Ozzie Altobello

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« Benedetto sia il pacificatore, perché può essere chiamato figlio di Dio. »

(Don Altobello)
Osvaldo Altobello
Altobello.jpg
Don Altobello al Teatro Massimo di Palermo
UniversoIl padrino
Lingua orig.Inglese
SoprannomeOzzie
AutoreMario Puzo
1ª app. inIl padrino - Parte III
Ultima app. inIl padrino - Parte III
Interpretato daEli Wallach
Voce italianaSandro Sardone
SessoMaschio
Data di nascita1899
Professione
Abilità
  • Grande astuzia ed intelligenza
  • abile nel fingere il proprio status
  • AffiliazioneFamiglia Tattaglia

    Don Osvaldo Ozzie Altobello (1899-1979) è un personaggio di finzione del ciclo letterario de "Il Padrino" e presente nel film Il padrino - Parte III, nel quale è interpretato da Eli Wallach ed in cui è l'antagonista principale.

    Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

    Osvaldo Altobello è il consigliere della famiglia Tattaglia, rivale dei Corleone, il quale diventa capo di questo clan alla morte di Rico Tattaglia. La sua amicizia di vecchia data verso Don Vito Corleone esercita una carta fondamentale nella sua carriera criminale e nella sua vita personale, tanto da diventare un Don molto influente e padrino di battesimo della giovane Connie Corleone, ultima figlia di Don Vito.

    Nel 1979, quando Michael Corleone, figlio ed erede di don Vito, viene insignito di un'influente onorificenza papale per volere di papa Paolo VI, don Altobello partecipa ai festeggiamenti come amico intimo della famiglia Corleone, donando un milione di dollari alla fondazione Vito Andolini Corleone, ma nei mesi successivi tenta subdolamente di approfittarsi di Michael, di recente impegnato con l'Internazionale Immobiliare, importantissima azienda controllata direttamente dal Vaticano, per far entrare nell'affare il resto della cupola mafiosa.

    Tuttavia, Michael è ormai un uomo anziano molto provato e pieno di rimorsi per ciò che ha fatto in un'intera vita e si oppone fermamente alle insistenze dell'intrigante Altobello, che si rivela il più stretto collaboratore del ben più potente Licio Lucchesi, un influente uomo politico italiano, che guida gran parte dei clan mafiosi italiani. Questo, gioca la migliore carta servendosi dello stesso don Altobello, che a sua volta ingaggia Joey Zasa, un boss da quattro soldi che intende rivalersi sui Corleone, per compiere un attentato micidiale alla Cupola presso Atlantic City, capitale del gioco d'azzardo lungo la East Coast. Quasi tutti i vecchi padrini vengono uccisi, ma Michael sopravvive e intuisce il coinvolgimento del vecchio amico del padre.

    Durante un viaggio in Sicilia per assistere al debutto nel mondo musicale di Anthony Corleone, primogenito di Michael, Altobello si reca a Montelepre e ingaggia Mosca, un sicario abile e astuto a cui ordina di assassinare Michael, che tramite il nipote Vincent Mancini ha scoperto definitivamente i suoi legami con Zasa e che dietro tutto c'era in realtà Lucchesi.

    Muore al teatro Massimo di Palermo il giorno del suo ottantesimo compleanno, assistendo a una rappresentazione della Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, dopo aver mangiato cannoli siciliani avvelenati donatigli dalla figlioccia Connie Corleone.

    Altre apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

    Sotto un aspetto narrativo, il personaggio di Don Altobello fa il suo debutto nella saga dei Corleone nel romanzo Il siciliano, per proseguire con Il ritorno del padrino, La vendetta del padrino, mentre sotto l'aspetto cinematografico il personaggio appare ne Il padrino - Parte III.

    Fonti reali[modifica | modifica wikitesto]

    "Ozzie" Altobello è probabilmente basato su Carlo Gambino e Michele Sindona: come Carlo Gambino, Altobello è intelligente, astuto e di basso profilo, mentre come Sindona vanta stretti legami con Cosa nostra siciliana ed è morto avvelenato.

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]