Carlo Rizzi

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Carlo Rizzi
Carlo Rizzi.png
Carlo Rizzi ascolta i resoconti delle scommesse domenicali
UniversoIl padrino
Lingua orig.Inglese
AutoreMario Puzo
1ª app. inIl padrino
Ultima app. inIl padrino - Parte II (flashback)
Interpretato daGianni Russo
Voci italiane
SessoMaschio
Professioneallibratore dei Corleone e informatore dei Barzini
AffiliazioneFamiglia Corleone
Famiglia Barzini

Carlo Rizzi è un personaggio di finzione del romanzo Il padrino di Mario Puzo e del film omonimo di Francis Ford Coppola.

Nella versione italiana classica è doppiato da Michele Gammino mentre nella riedizione del 2008 è doppiato da Christian Iansante.

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Rizzi nasce e cresce nello stato del Nevada da genitori italiani. Suo padre è siciliano, mentre la madre è originaria del Nord Italia. Da ragazzo, Carlo esercita l'attività di manovale nelle zone desertiche dello Stato natio, ma quando, armato di una pistola, resta coinvolto in una violenta colluttazione è costretto a nascondersi a New York, dove ben presto conosce Santino Corleone, detto Sonny, figlio di un potente padrino italoamericano, Don Vito.

L'amicizia con Sonny si fa sempre più stretta con il tempo, al punto che gli viene presentata la sorella minore, Connie Corleone con cui si fidanza fino al matrimonio che ha luogo nel mese di agosto del 1945.

Don Vito si dimostra ostile nei confronti del genero, ritenendolo un uomo sbagliato per la figlia e un pessimo soggetto per le attività della Famiglia che presiede, ma fa cancellare ugualmente il suo precedente con la pistola per poi introdurlo in un piccolo ma redditizio giro di scommesse sportive, che in poche settimane riesce a portare al fallimento per la sua evidente incapacità amministrativa.

Fortemente risentito per la chiara mancanza di considerazione da parte dei parenti acquisiti, Carlo comincia a maltrattare sempre più di frequente Connie, a farsi molte amanti ed a frequentare assiduamente prostitute. Spesso ubriaco, non disdegna di picchiare la moglie, anche quando è incinta, suscitando le pronte ire del cognato Sonny, che una volta lo raggiunge davanti al centro scommesse e lo pesta a sangue di fronte a una folla spaventata.

Ricattato da Emilio Barzini (chiamato Barrese nella prima edizione del primo film), potente capomafia dell'omonima famiglia newyorkese, clan rivale dei Corleone, Carlo picchia selvaggiamente l'indifesa Connie con l'intento di attirare Santino fuori della sua casa, pattugliata efficacemente come una fortezza dai soldati di Peter Clemenza e Salvatore Tessio, i capiregime della Famiglia.

Grazie al suo aiuto, l'attentato ai danni di Sonny ha successo in un casello autostradale, dove viene ucciso dagli uomini di Emilio Barzini, lasciando temporaneamente la Famiglia senza un capo e con la forza dimezzata.

Quando Don Vito si ristabilisce e conclude la pace con le altre Famiglie con la diplomazia, Carlo, apparentemente non sospettato di premeditazione, viene promosso ad una funzione di gestione nei sindacati, altro ramo in cui la cosca esercita un certo ascendente, e da questo momento migliora la propria condotta, iniziando a comportarsi come un padre e un marito esemplare. Nel contempo stringe amicizia con Michael, il fratello minore di Santino e attualmente l'erede del padre alla guida della Famiglia.

Alla morte del suocero per infarto, negli anni cinquanta, Carlo chiede a Don Michael di fare da padrino al battesimo del figlio, poco prima che i Corleone si trasferiscano nel Nevada, il paradiso del gioco d’azzardo, dove il nuovo padrino gli ha promesso il titolo di nuovo viceboss.

A seguito della funzione, però, il cognato lo trattiene a New York con l'inganno, trasferendo il grosso del parentado e delle forze del clan verso il Nevada. In un incontro privato a cui partecipano anche l'ex consigliere Tom Hagen e il caporegime Rocco Lampone, il neo-padrino lo informa di essere al corrente del suo coinvolgimento nella morte di Santino, e lo estromette dagli affari della Famiglia.

Convinto che il cognato non voglia prendere altri provvedimenti contro di lui, Carlo sale in macchina diretto all'aeroporto per il natio Nevada, ma viene strangolato da Peter Clemenza, nascostosi sul sedile posteriore.

Nel 1959, Michael, appena dopo aver fatto uccidere il fratello maggiore, Fredo, ricorderà i due fratelli defunti e il cognato il giorno della festa di compleanno di Don Corleone, più di dieci anni prima, occasione in cui Carlo conobbe la futura moglie.

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