Arcivescovo Gilday

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Gilday
Gilday.jpg
L'Arcivescovo Gilday
Universo Il padrino
Lingua orig. Inglese
1ª app. in Il padrino - Parte III
Ultima app. in Il padrino - Parte III
Interpretato da Donal Donnelly
Voce italiana Francesco Vairano
Sesso Maschio
Professione Arcivescovo, presidente della Banca Vaticana
Affiliazione Chiesa cattolica

« A quanto pare, di questi tempi, il potere di rimettere i debiti è più forte di quello di rimettere i peccati. »

(Arcivescovo Gilday)

L'Arcivescovo Gilday è un personaggio di finzione del film Il padrino - Parte III, interpretato da Donal Donnelly.

Il personaggio è ispirato alla figura di Paul Marcinkus, uno dei protagonisti del crack del Banco Ambrosiano insieme a Roberto Calvi (Frederick Keinszig nel film) e Licio Gelli.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Gilday è un arcivescovo operante a New York ed è a capo della Banca Vaticana, presso cui ha compiuto numerosi giri illeciti di denaro riciclato e complesse operazioni finanziarie poco lecite sotto ordine del potente uomo politico italiano Licio Lucchesi. È aiutato anche dal banchiere svizzero Frederick Keinszig, detto il Banchiere di Dio, portando l'istituto della Santa Sede sull'orlo della bancarotta.

Poco dopo aver conferito a Michael Corleone, ex mafioso italoamericano di New York, un'onorificenza papale a nome e per conto di Papa Paolo VI, gli richiede seicento milioni di dollari per coprire la maggior parte del deficit, e per sancire e consolidare la loro alleanza lo accetta a capo del consiglio di amministrazione della Internazionale Immobiliare, controllata dal Vaticano. In realtà il religioso sta abilmente approfittando degli interessi di Don Corleone, avvalendosi soprattutto della collaborazione di Keinszig.

Alla morte di Paolo VI, viene eletto al seggio papale il Cardinale Lamberto, che assume il nome di Giovanni Paolo I, il quale dimostra fin dal principio idee in netta contrapposizione a quelle del suo predecessore, al punto da far capire con chiarezza le sue intenzioni di ripulire il Vaticano dai grossi affari altamente disonesti in corso.

Temendo per la propria posizione, Gilday lo fa avvelenare dopo appena pochi giorni di pontificato con una tazza di serale, e sta per divenire Papa, ma non riesce a sfuggire all'ira della Famiglia Corleone, poiché viene barbaramente assassinato a colpi di pistola da Al Neri, agli ordini del nuovo padrino del clan newyorkese, Don Vincent Corleone.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]