Frank Pentangeli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Frank Pentangeli
Pentangeli.jpg
Frank Pentangeli, di fronte alla Commissione del Senato
Universo Il padrino
Lingua orig. Inglese
Soprannome Frankie Five Angels
1ª app. in Il padrino - Parte II
Ultima app. in Il padrino - Parte II
Interpretato da Michael V. Gazzo
Voci italiane
Sesso Maschio
Luogo di nascita Partinico
Professione
Affiliazione Famiglia Corleone

Frank Pentangeli, noto anche come "Frankie Five Angels", è un personaggio immaginario del film Il padrino - Parte II.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Pentangeli nasce a Partinico, paese della provincia di Palermo, ed è il fratello minore di Don Vincenzo Pentangeli, uno dei più pericolosi e quotati padrini di Cosa nostra. Appena si trasferisce a New York, conosce e diviene subito amico di Peter Clemenza, caporegime della neonata Famiglia Corleone, che lo inizia alla vita criminale, reclutandolo nel proprio regime.

Negli anni si guadagna la posizione di braccio destro di Clemenza, e lo stesso Don Vito Corleone, il capo della Famiglia, ha una buona considerazione di lui. Sposato con una siciliana e padre di una figlia. Negli anni cinquanta, quando i Corleone si trasferiscono in Nevada, Clemenza diviene capo di una sua Famiglia, e Frank diviene suo caporegime, succedendogli al titolo di padrino alla sua morte nel 1958, confermando la grande amicizia e alleanza con i Corleone.

Nello stesso anno partecipa alla Prima Comunione di Anthony Vito Corleone, figlio di Michael, a sua volta figlio di Don Vito ed erede alla guida della Famiglia. Durante un colloquio privato chiede il permesso di uccidere i fratelli Rosato, suoi rivali che rivendicano alcuni territori che Clemenza aveva promesso prima di morire. Michael glielo nega fermamente, dato che essi rispondono direttamente ad Hyman Roth, anziano criminale ebreo con cui i Corleone sono in affari.

Frank si offende per il diniego, e la stessa notte, Michael scampa ad un violento attentato nella sua stessa casa. Il giovane boss va a trovare Frank nella sua casa a New York, la stessa in cui aveva vissuto da ragazzo prima di partire per il Nevada, e che poi è passata a Clemenza e infine a Frank, a cui rivela di sospettare che dietro l'attentato vi sia Roth, e gli chiede di contribuire alla vendetta nei suoi confronti: deve riappacificarsi con i Rosato affinché Roth non sospetti minimamente della rappresaglia in arrivo.

Frank accetta immediatamente, e organizza un incontro con i Rosato, senza immaginare che si tratta di una trappola. Infatti i due tentano di ucciderlo dicendogli di agire per ordine di Michael, ma il casuale intervento di un poliziotto gli salva la vita, dando il via ad una violenta sparatoria. Convinto che i Corleone lo vogliano morto, si consegna all'FBI, che lo inserisce nel Programma protezione testimoni, e (insieme a Willy Cicci, la sua guardia del corpo) rivela tutto ciò che sa sulle attività e le risorse della Famiglia, sia a New York sia in Nevada.

Frattanto, Michael torna da Cuba, dove la rivoluzione ha interrotto la festa del capodanno e mandato in fumo gli affari milionari stretti per mezzo di Roth con il presidente Fulgencio Batista, e apprende da Tom Hagen, il suo consigliere e avvocato, che al fallimento dell'attentato originario contro di lui, Roth ha ordinato ai Rosato di fingere un tentativo di assassinio a danno di Frank, facendogli credere che l'ordine provenisse dai Corleone, inducendolo a denunciarli. Peraltro non c'è modo di ucciderlo prima del processo, poiché strettamente sorvegliato dall'FBI, così Michael manda i suoi emissari da Don Vincenzo, a Partinico, facendolo comparire durante un'udienza con Frank come testimone.

L'uomo scorge il fratello, e ricordando l'importanza dell'omertà, il silenzio complice e delle implicazioni di una sua confessione, ritratta ogni accusa con atteggiamento farsesco, suscitando un generale stupore, aggiungendo invece che l'FBI l'aveva convinto a firmare dichiarazioni false con la promessa del perdono. Dopo l'udienza, Hagen fa visita a Frank, e gli fa intendere che il suo suicidio consentirà alla sua famiglia di sopravvivere, sotto la protezione dei Corleone. Frank torna quindi nella sua stanza, ormai perennemente sorvegliata dagli agenti federali, riempe la vasca da bagno e una volta dentro si taglia le vene dei polsi con una lametta da barba.

Altre informazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Frank Pentangeli si ispira a Joe Valachi, il primo mafioso pentito. Francis Ford Coppola desiderava riprendere il personaggio di Peter Clemenza, già apparso nel primo film, e affidargli il ruolo del pentito, ma Richard Castellano, l'interprete di Clemenza, rifiutò di partecipare. Coppola modificò la sceneggiatura introducendo al suo posto Pentangeli.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]