'Ndrina Di Giovine

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I Di Giovine sono una ndrina di Reggio Calabria con ramificazioni al nord, come a Milano e all'estero, negli Stati Uniti. Le attività illecite vanno dal traffico di droga a quello di armi. Le donne hanno avuto un ruolo di primo piano nella storia della cosca.[1]

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni ottanta finiscono, insieme ad altre ndrine, nell'inchiesta del Siderno group per il loro traffico di cocaina negli Stati Uniti. Vengono arrestati Emilio e Rosario Di Giovine.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1990 il boss Emilio Di Giovine, figlio di Maria Serraino, fugge dall'ospedale con l'aiuto di complici travestiti da infermieri.[2]
  • Nel 1992 a Faro, in Portogallo, Emilio Di Giovine è arrestato con il fratello Guglielmo. La madre è arrestata nell'ambito della stessa operazione a Milano.
  • Nell'aprile del 1994 I Di Giovine in collaborazione con la cosca dei Morabito comprarono eroina dalla Siria, e hashish dal Marocco. L'importazione di sostanze stupefacenti avviene in collaborazione con il clan camorrista dei Gallo di Torre Annunziata: le spedizione di hascisc raggiungevano talvolta le 25 tonnellate ed arrivavano in Itali via mare (su navi che attraccavano nei porti della Campania e della Calabria) o via terra, attraverso la frontiera di Ventimiglia. Gli inquirenti ritrovano nelle banche di Zurigo tracce del passaggio di decine di miliardi di proprietà dei clan, che li utilizzavano poi in Italia investendoli nell'acquisto soprattutto di locali pubblici[3] Si viene a conoscenza dei fatti dopo l'arresto a Milano del libanese Bou Kebal Gassan, fermato nel 1993 a Milano nell'ambito degli attentati sulla bomba a Via Palestro. Bou Kebal Gassan aiutava Emilio Di Giovine nel periodo in cui trafficava in eroina: si occupava di fare arrivare la droga dalla Siria, nascosta in doppifondi di auto.[4]
  • Nel 1994 l'operazione Belgio porta in carcere 90 esponenti della cosca Di Giovine-Serraino.[5]. A far scattare le indagini è la confessione di Rita Di Giovine, sorella del boss Emilio: si era trasferita con la madre e i fratelli a Milano nel 1966. Fu la madre con il figlio maggiore Emilio a mettere in piedi una centrale per il traffico di eroina, guidata dal figlio maggiore Emilio.[6]
  • Nel 1995 Emilio Di Giovine è condannato in Portogallo a 16 anni di carcere.[7]

Esponenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Emilio Di Giovine,

Fatti recenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 9 maggio 2007 viene arrestato a Milano nel quartiere Ghisolfa, in Piazza Prealpi, il boss Domenico di Giovine (1952), chiamato anche Mimmo lo Zoppo insieme al suo corriere della droga Franco Tamburiello.
  • Arrestato Riccardo Dogali (detto Ricky), legato al clan[8].
  • L'8 dicembre 2009 si aggiunge la testimonianza del pentito Emilio Di Giovine dell'omonima cosca si era dichiarato disposto a collaborare sul caso[9][10].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Women in the ‘Ndrangheta: The Serraino-Di Giovine Case, springerlink.com. URL consultato il 26 marzo 2009.
  2. ^ Ansa, 24 giugno 1991.
  3. ^ Ansa, 28 aprile 1994.
  4. ^ Ansa, 10 maggio 1994.
  5. ^ Arrestati in 27 nel fortino della droga, in Espresso.it.
  6. ^ Santa Margherita Di Giovine, girodivite.it. URL consultato il 26 marzo 2009.
  7. ^ Vita da boss, tra amori ed evasioni. Pentito: fece perdere la testa alla figlia del trafficante ed ebbe 30 lanciarazzi, archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 21 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il ).
  8. ^ Il cartello di Quarto Oggiaro, in Repubblica.it. URL consultato il 6 ottobre 2010.
  9. ^ Navi dei veleni: spunta un altro pentito, in Antimafia Duemila.
  10. ^ Navi dei veleni, c'è un nuovo pentito "Parlò degli affondamenti già nel 2004", in Repubblica.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marisa Merico, L'intoccabile, 2012, Sperling & Kupfer editori, ISBN 978-88-7339-404-4.
  • Ombretta Ingrascì, Confessioni di un padre. Il pentito Emilio di Giovine racconta la 'ndrangheta alla figlia, 2012, Melampo, ISBN 88-89533-73-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]