Successione di funzioni
In matematica una successione di funzioni è una successione i cui termini
sono funzioni.
La definizione di un opportuno limite per una successione di funzioni è un tema importante dell'analisi funzionale.
Indice |
Definizione [modifica]
Dato un insieme
di funzioni tra due insiemi fissati
e
, una successione di funzioni è una applicazione dall'insieme dei numeri naturali in
, che associa ad ogni numero naturale
una funzione
. La successione è usualmente indicata con uno dei due simboli seguenti:
Il secondo simbolismo è più corretto in quanto evidenzia il fatto che la nozione di successione generalizza quella di ennupla ordinata.
È importante osservare che nella definizione, così come nell'enunciazione di molti teoremi e proprietà, non è necessario supporre che il dominio delle funzioni sia un insieme strutturato. Solo dove richiesto esso sarà da intendersi, a seconda dei casi, uno spazio topologico, metrico, etc.
Valori in un punto fissato [modifica]
Fissato un elemento
nel dominio
, la successione
dei valori assunti dalle funzioni in
è una successione di elementi del codominio
. Quando
è un insieme numerico, come ad esempio l'insieme dei numeri reali, questa è una successione numerica.
Limite di una successione di funzioni [modifica]
Data una successione, è naturale definire una nozione di limite di una successione. Questo può essere fatto, nel contesto delle successioni di funzioni, in vari modi differenti.
Sia
una successione di funzioni da
in
. La successione numerica
dei valori assunti in un punto
può avere o non avere un limite. Se esiste un limite
per ogni punto
, è possibile definire una funzione limite
. Tale tipo di convergenza, ottenuta "calcolando il limite punto per punto", è detto convergenza puntuale.
La convergenza puntuale è scarsamente usata in molti contesti dell'analisi funzionale poiché non soddisfa dei requisiti che sono normalmente ritenuti importanti. Tra questi, c'è ad esempio la commutatività del limite con altre operazioni che si possano fare sulle funzioni. Ad esempio, nel caso ad esempio di funzioni da
in
, la convergenza puntuale non soddisfa nessuna delle seguenti richieste:
- Il limite di una successione di funzioni continue è una funzione continua.
- Il limite di una successione di funzioni derivabili o integrabili è derivabile/integrabile.
- Il limite degli integrali di una successione di funzioni è uguale all'integrale del limite, ovvero si possono scambiare fra loro il segno di limite con quello di integrale.
- Il limite delle derivate di una successione di funzioni è uguale alla derivata del limite, ovvero si possono scambiare fra loro il segno di derivata con quello di limite.
Per ottenere nozioni di convergenza che soddisfino le precedenti proprietà si definisce un opportuno spazio
di funzioni da
in
, ad esempio lo spazio delle funzioni continue, oppure misurabili o derivabili
. Si definisce quindi su tale spazio
una nozione di distanza: in questo modo
risulta essere uno spazio metrico, da cui segue la nozione di limite di una successione di elementi di
.
Convergenza puntuale [modifica]
Sia
una successione di funzioni da
in
e sia
un'altra funzione da
in
. Sia
uno spazio metrico, ad esempio l'insieme dei numeri reali o complessi. La successione di funzioni
converge puntualmente a
se:
per ogni
nel dominio
. In simboli, si scrive:
Se il codominio
è l'insieme dei numeri reali, è possibile anche usare una simbologia che indica una convergenza monotona. Se:
per ogni
e
, allora vale anche:
per ogni
e
, e si scrive:
Analogamente, se vale l'altro verso della disuguaglianza si scrive:
Convergenza uniforme [modifica]
Sia
una successione di funzioni da
in
e sia
una funzione da
in
. Sia
uno spazio metrico, ad esempio l'insieme dei numeri reali o complessi.
La successione di funzioni
converge uniformemente alla funzione
se la successione:
è ben definita (per
sufficientemente grande) e:
La convergenza uniforme si differenzia da quella puntuale per il fatto che, fissato un valore
(volendo anche piccolo a piacere), si può trovare in corrispondenza di esso un indice
che non dipende da
, ovvero non dipende dal punto considerato. In modo informale si può affermare che, una volta fissato
, ogni funzione
con
approssima su tutto
la funzione
con un errore minore di
.
Proprietà [modifica]
La convergenza uniforme è in molti contesti preferibile alla convergenza puntuale in quanto soddisfa un certo numero di proprietà. Sia
convergente uniformemente a
:
- Se
è limitata allora
è limitata. - Se
è continua allora
è continua. - Se
è uniformemente continua allora
è uniformemente continua. - Se
è continua e uniformemente convergente su
, allora:
- Questa relazione consente il passaggio al limite sotto il segno di integrale. L'ipotesi di continuità può essere inoltre sostituita con l'ipotesi che
sia integrabile secondo Lebesgue.
- Il lemma di Dini stabilisce che se
o
in
(puntualmente) con
e
continue e
compatto, allora
convergente uniformemente a
. - Se si verifica:
- Le funzioni
sono derivabili in ![[a,b]](//upload.wikimedia.org/math/2/c/3/2c3d331bc98b44e71cb2aae9edadca7e.png)
converge a
per qualche 
converge a
uniformemente
- Le funzioni
- Allora
uniformemente,
è derivabile e
.
Metrica uniforme [modifica]
Se
è compatto, lo spazio
delle funzioni continue su
può essere dotato di una distanza:
Sullo spazio metrico
è quindi definito un concetto di limite di una successione, che coincide con quello di convergenza uniforme. Le ipotesi che
sia compatto e che le funzioni siano continue sono introdotte per ottenere effettivamente una distanza finita fra ogni coppia di funzioni, grazie al teorema di Weierstrass. Tale distanza è a sua volta indotta dalla norma uniforme.
Criterio di convergenza di Cauchy [modifica]
| Per approfondire, vedi criterio di convergenza di Cauchy. |
Sia
una successione di funzioni definita in
. Essa è convergente puntualmente e uniformemente se e solo se per ogni
esiste un indice
tale che, per ogni
in
:
Nello spazio delle funzioni limitate in
vale infatti il criterio di convergenza di Cauchy, essendo esso uno spazio completo.
Esempi [modifica]
Gli esempi seguenti sono successioni di funzioni reali (cioè funzioni da
in
). In alcuni casi, una successione di funzioni può essere interamente descritta da una espressione del tipo
I primi termini della successione sono quindi:
Analogamente, una espressione del tipo
descrive la successione di funzioni
Fissato un valore
, si ottiene una successione di numeri reali. Ad esempio, fissando
nel secondo esempio si ottiene:
Voci correlate [modifica]
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è limitata allora
, allora:
o
in ![[a,b]](http://upload.wikimedia.org/math/2/c/3/2c3d331bc98b44e71cb2aae9edadca7e.png)
converge a
uniformemente
uniformemente,
.





