Spazio Lp

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In matematica, e più precisamente in analisi funzionale, uno spazio Lp è lo spazio delle funzioni a p-esima potenza sommabile. Si tratta di uno spazio funzionale i cui elementi sono particolari classi di funzioni misurabili.

Gli spazi Lp, dove p è un reale maggiore o uguale a 1 (al limite infinito), sono spazi di Banach; lo spazio L2 è anche uno spazio di Hilbert.

Indice

[modifica] Definizione

[modifica] Caso finito

Sia p < \infty e A un aperto dello spazio euclideo  \mathbb R^n (si può considerare più in generale anche uno spazio di misura). Consideriamo l'insieme V delle funzioni misurabili f definite su A e a valori reali (o complessi) tali che la quantità

\| f \|_p = \left( \int_A |f(x)|^p dx \right)^{\frac{1}{p}} [1]

sia un numero finito (queste funzioni si dicono a potenza p-esima sommabile o p-sommabili): il fatto che

| f + g |^p \le | f |^p + | g |^p

rende l'insieme V un sottospazio dello spazio vettoriale formato da tutte le funzioni definite su A (questo sta semplicemente a significare che la somma di due o più funzioni p-sommabili è ancora p-sommabile). Da ciò la quantità [1] eredita la proprietà fondamentale delle norme, la disuguaglianza triangolare (il termine 1/p è necessario affinché valga la proprietà di omogeneità). Va tuttavia osservato che la [1] a rigore individua solo una seminorma, a causa della presenza di funzioni non nulle con norma nulla (cioè le funzioni nulle quasi ovunque).

Per eliminare queste funzioni, si identificano due funzioni f e g quando la loro differenza fg ha norma nulla. L'insieme quoziente rispetto a questa relazione d'equivalenza è ancora uno spazio vettoriale, su cui la seminorma risulta essere una vera norma, che viene detta norma p. Questo spazio normato è lo spazio Lp(A). Poiché la norma risulta essere completa, questo è uno spazio di Banach.

[modifica] Caso infinito

La norma

\|f\|_\infty := \inf \{ C\ge 0 : |f(x)| \le C \mbox{ quasi ovunque} \big\},

detta norma uniforme, definisce come sopra uno spazio di Banach, denotato  L^\infty(A) , lo spazio delle funzioni limitate quasi ovunque. Se A è compatto, questo insieme contiene come sottospazio proprio lo spazio delle funzioni continue.

La motivazione dell'apice ∞ è che si dimostra che la norma uniforme è uguale al limite della norma p di f al tendere di p ad infinito.

[modifica] Estensioni

Gli spazi Lp possono essere definiti prendendo come insieme di valori il campo dei numeri complessi. In questo caso si indica generalmente con

 L^p(A,\mathbb C).

Una generalizzazione ancora più accentuata sostituisce agli insiemi numerici considerati un arbitrario spazio di Banach X. In tal caso, la norma p sarà definita come

\left(\int_A \|f(x)\|^p dx\right)^{\frac{1}{p}}

dove \|\cdot\| è la norma dello spazio X.

[modifica] Proprietà

[modifica] Caso p = 2

Nello spazio L2 delle funzioni a quadrato sommabili, la norma è indotta dal prodotto scalare

\langle f , g \rangle = \int_{A} \overline{f(x)} g(x) dx

(il complesso coniugato di f(x) è utile solo nel caso in cui le funzioni sono a valori complessi), e quindi uno spazio L2(A) è uno spazio di Hilbert.

Il caso p = 2 è veramente speciale: in uno spazio Lp con p diverso da 2 la norma non è mai indotta da un prodotto scalare.

[modifica] Disuguaglianza di Hölder

Se p, q sono reali e positivi tali che \frac{1}{p} + \frac{1}{q} = 1 e se f \in L^p, g \in L^q allora f \cdot g \in L^1 e vale:

\| fg \| \le \| f \|_p \cdot \| g \|_q

[modifica] Dualità

Se p è un valore finito e diverso da 1, lo spazio duale continuo di Lp, definito come lo spazio di tutti i funzionali lineari continui, è isomorfo in modo naturale a Lq, dove q è tale che

 \frac 1 p + \frac 1 q = 1.

L'isomorfismo associa a g\in L^q il funzionale G dato da

 G(f) = \int_A \bar{f} g \;\mbox{d}\mu

(il complesso coniugato è utile solo nel caso complesso).

Poiché la relazione 1/p + 1/q = 1 è simmetrica, Lp è uno spazio riflessivo, cioè il duale continuo del duale continuo di Lp (detto spazio biduale continuo) è naturalmente isomorfo a Lp.

Per p = 1, il duale di L1 è isomorfo a  L^\infty , ma non è valido il viceversa: il duale di  L^\infty è uno spazio vettoriale "più grande" di L1 e per questo motivo L1 non è riflessivo.

[modifica] Separabilità

Ogni spazio Lp con p < ∞ costruito da un aperto dello spazio euclideo è separabile e un suo sottoinsieme denso è costituito dallo spazio generato dalle funzioni semplici su un compatto a coefficienti razionali.

Lo spazio L^\infty non è invece separabile in nessun caso se la cardinalità di A è infinita.

[modifica] Relazioni di inclusione tra spazi Lp

Si può vedere che se la misura dell'insieme A è finita, al crescere di p lo spazio Lp "decresce". Per esempio, la funzione

f(x)=\frac{1}{\sqrt x}

è in L1(0,2), ma non in L2(0,2), poiché il suo quadrato è f(x)=\frac{1}{x}, che non è sommabile in un intorno dello 0. Si dimostra che in questo caso vale appunto che Lq è un sottospazio di Lp per ogni p < q e che la norma di una funzione varia di una quantità dipendente dalla misura dell'insieme.

Questo fatto ci permette di stimare a prima vista se una funzione razionale fratta appartiene o meno ad esempio a L2: questo è vero, in particolare, se la differenza di grado tra numeratore e denominatore è strettamente maggiore di uno.

[modifica] Condizioni di compattezza negli spazi Lp

[modifica] Voci correlate

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