Sant'Ambrogio di Valpolicella

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Sant'Ambrogio di Valpolicella
comune
Sant'Ambrogio di Valpolicella – Stemma Sant'Ambrogio di Valpolicella – Bandiera
Sant'Ambrogio di Valpolicella – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
Sindaco Roberto Zorzi (lista civica Comune e cittadino) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°31′00″N 10°50′00″E / 45.516667°N 10.833333°E45.516667; 10.833333 (Sant'Ambrogio di Valpolicella)Coordinate: 45°31′00″N 10°50′00″E / 45.516667°N 10.833333°E45.516667; 10.833333 (Sant'Ambrogio di Valpolicella)
Altitudine 174 m s.l.m.
Superficie 23,5 km²
Abitanti 11 758[2] (01-01-2012)
Densità 500,34 ab./km²
Frazioni Domegliara, Gargagnago, Monte, Ponton, San Giorgio[1]
Comuni confinanti Cavaion Veronese, Dolcè, Fumane, Pastrengo, Pescantina, Rivoli Veronese, San Pietro in Cariano
Altre informazioni
Cod. postale 37015
Prefisso 045
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023077
Cod. catastale I259
Targa VR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti ambrosiani
Patrono sant'Ambrogio
Giorno festivo 7 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Ambrogio di Valpolicella
Posizione del comune di Sant'Ambrogio di Valpolicella all'interno della provincia di Verona
Posizione del comune di Sant'Ambrogio di Valpolicella all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Sant'Ambrogio di Valpolicella (Sant'Ambroso in veneto[3]) è un comune italiano di 11.758 abitanti della provincia di Verona, in Veneto. Fa parte della Valpolicella.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Sant'Ambrogio dista 18 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo è in posizione nord ovest. Fa parte della Valpolicella. Il territorio comunale, esteso per 23,5 km², si estende sulle colline della Valpolicella, è lambito dal fiume Adige e si trova a pochi chilometri dal lago di Garda; comprende, inoltre, una piccola parte della Vallagarina, al confine con il territorio comunale di Rivoli Veronese, a presidio della Chiusa di Ceraino. Il comune si trova ad un'altitudine di 174 m s.l.m. ed il grado di sismicità è classificato nella zona 3 (sismicità bassa). Il territorio di Sant'Ambrogio comprende varie frazioni, tra le quali: San Giorgio, Ponton, Monte, Gargagnago e Domegliara (quest'ultima è dotata di una stazione ferroviaria). Per tutta la sua lunghezza è attraversato dalla SS12 "dell'Abetone e del Brennero" che mette in comunicazione l'Italia Centrale con i paesi del Nord Europa, tramite il passo del Brennero (da qui il nome). E', inoltre, facilmente raggiungibile tramite l'Autostrada A22 del Brennero, uscendo ai caselli di Affi-Lago di Garda Sud oppure di Verona Nord.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il chiostro della Pieve di San Giorgio

All'incrocio delle strade che congiungono Verona e Trento, a valle dei monti, che a guisa di anfiteatro circondano la Valpolicella, s'incontra S.Ambrogio, cittadina rinomata per i suoi marmi, i suoi vigneti. Agli inizi del XVIII secolo Scipione Maffei, celebre storico, scoprì a Fumane e a S.Ambrogio, due lapidi, dalle quali si deduce che gli abitanti dell'attuale Valpolicella si chiamavano Arusnati. Il pagus Arusnatjum aveva il suo centro a S. Giorgio, forse a causa della sua posizione geografica, e abbracciava i vicus di Fumane, Mazzurega S. Ambrogio, Gargagnago, Volargne, Pescantina. In epoca romana, S. Giorgio divenne castrum con la stessa ampia giurisdizione sui centri citati.

Documenti di età romana sono ritenuti a S. Ambrogio, due are sacrificali sovrapposte a guisa di obelisco, conservate nella piazzetta antistante la Chiesa parrocchiale, e nomi di alcune contrade come Carazan Corgnan. Alla morte di Teodosio (395), la divisione dell'impero romano fu subito seguita dallo scatenarsi delle invasioni barbariche, contro la parte occidentale. L'Italia fu occupata da Eruli (476-493), Ostrogoti (493-553), Greci (553-568), Longobardi (568-774). Il regno dei Longobardi era organizzato in questo modo: a capo di tutti vi era il Re, con poteri civili e militari; sotto di lui i duchi, che governavano le province, gli sculdasci nei distretti, e i decani nelle ville. Il sostentamento del Re veniva tratto dal suo patrimonio, disperso nei singoli distretti; queste tenute erano dette corti regie a capo delle quali stavano i gastaldi. Sotto la dominazione longobarda. S.Giorgio è curtis regia ed è già anche plebs christiana.

Il Comune[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di San Giorgio

All'epoca in cui largamente fiorirono i comuni rurali anche San Giorgio si organizzò a comune, con statuti propri, rettore, gastaldi, sindaco, massaro, consiglieri. Apparteneva metà al Conte, e metà al Vescovo. In nome loro lo governava la famiglia Erzoni, detta poi dei Lendinara. Il Comune fece bella comparsa in quattro solenni circostanze del XII secolo; nel 1139, manda i propri rappresentanti a trattare con i giurisdicenti, conte e Vescovo, la delimitazione dei rispettivi diritti e doveri; nel 1184, figura ufficialmente nell'elenco dei villaggi della provincia, compilato dai magistrati dopo la pace di Costanza; nel 1187, in occasione del passaggio alla giurisdizione totate del Vescovo; nel 1206 in occasione del passaggio alla giurisdizione del Comune di Verona, rivendica diritti e autonomia.

L'ordinamento comunale, che fu il risultato di una grande evoluzione economico-sociale, aumento della popolazione, dissodamento e coltivazione del suolo, fu più favorevole al vicus S. Ambrogio, che al pagus S. Giorgio. Gli abitanti delle alture scesero al piano, in prossimità delle fertili campagne, e diedero inizio allo sviluppo sociale di S. Ambrogio. Nell'elenco dei villaggi della provincia di Verona, compilato dopo la pace di Costanza (1183), già citato, non figura S.Ambrogio mentre figura come entità sociale.

Il 6 novembre 1944 alle 11.45 il centro abitato di Sant'Ambrogio fu distrutto da un bombardamento anglo-americano, una targa marmorea, posata nell'attuale via VI novembre 1944 (allora via 28 ottobre) ricorda le 28 vittime civili dell'incursione aerea[4].

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Gonfalone civico

Abitanti censiti[5]

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La pieve di S. Giorgio, nell'omonima frazione
Chiesa parrocchaile di Sant'Ambrogio
Entrata del quartiere fieristico di Sant'Ambrogio e della scuola del marmo della Valpolicella
Edificio sede del comune di Sant'Ambrogio

Ville[modifica | modifica wikitesto]

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

Nell'area vi sono numerosi resti di pietre e colonne facenti parte, probabilmente, di un antico tempio pagano arusnate.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa della Ciliegia (frazione Gargagnago)
  • Settembrina (frazione Gargagnago)
  • Antica Sagra di San Rocco (località Borgo)
  • Sagra di S.Maria Maddalena (frazione Ponton);
  • Sagra de Domeiara (frazione Domegliara);
  • Festa del 1º maggio a Rocolo (località di Sant'Ambrogio);
  • Sagra di Pasqua (Quartiere Fieristico);
  • Carnealon de Domeiara (sfilata di Carnevale della frazione Domegliara).

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nello sport, accanto ad una società importante di calcio (il Sant'Ambrogio) e alla pallavolo con il Volley La Vetta, molto rilevante è la società di pallacanestro che opera in collaborazione con il Fumane Basket. Il Sant'Ambrogio Fumane Basket, conta oltre 250 tesserati, una squadra in Promozione maschile e una in Promozione femminile. A livello giovanile la società del presidente Flavio Mascanzoni e del dirigente responsabile Michele Benedetti Vallenari, ha nel maschile l'Under 17, l'Under 15, l'Under 14 e nel femminile l'Under 17 e l'Under 14. Senza contare tre settori minibasket (uno a Fumane, uno a Sant'Ambrogio di Valpolicella e uno a Sant'Anna d'Alfaedo).

Economia[modifica | modifica wikitesto]

È zona di produzione del vino Valpolicella classico DOC, dell'Amarone della Valpolicella e del Recioto classico DOC. Inoltre, in tutto il territorio, si è sviluppata un'alta produzione di Marmo e Granito.

Nel paese è presente un quartiere fieristico, inizialmente realizzato per la fiera Marmomacc (poi trasferitasi presso il quartiere fieristico di Verona), attualmente in ristrutturazione. Nel quartiere fieristico è presente la Scuola del Marmo, fondata dal conte Paolo Brenzoni nel 1863, che costituì una scuola d’arte per scalpellini.


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sant'Ambrogio fa parte della Comunità montana della Lessinia.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
luglio 1985 luglio 1990 Antonio Fumaneri Democrazia Cristiana Sindaco [6]
luglio 1990 aprile 1995 Antonio Fumaneri Democrazia Cristiana Sindaco [7]
aprile 1995 giugno 1999 Pier Luigi Toffalori Lista Civica Sindaco [8]
giugno 1999 giugno 2004 Pier Luigi Toffalori Lista Civica Sindaco [9]
giugno 2004 giugno 2009 Nereo Benvenuto Destri Lista Civica Sindaco [10]
giugno 2009 maggio 2014 Nereo Benvenuto Destri Lista Civica Sindaco [11]
maggio 2014 in carica Roberto Zorzi Lista Civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Sant'Ambrogio di Valpolicella - Statuto.
  2. ^ Popolazione residente al 31 dicembre 2011.
  3. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  4. ^ Vittorio De Battisti Besi, 6 novembre 1944 - 6 novembre 2014, Sant'Ambrogio di Valpolicella, Comitato Antica Sagra di San Rocco, 2014.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ amministratori.interno.it - 1985. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  7. ^ amministratori.interno.it - 1990. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  8. ^ amministratori.interno.it - 1995. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  9. ^ amministratori.interno.it - 1999. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  10. ^ amministratori.interno.it - 2004. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  11. ^ amministratori.interno.it - 2009. URL consultato il 15 dicembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]