Arusnati

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Arusnati è una popolazione italica dell'Italia settentrionale.

Il popolo[modifica | modifica sorgente]

Il popolo degli Arusnati abitava la Valpolicella in epoca romana e preromana. In epoca romana dipendevano da Verona, dopo la creazione del municipio, il tutto conservando una certa autonomia amministrativa (il Pagus Arusnatium) e religiosa con propri culti. Gli Arusnati erano localizzati in Valpolicella, partendo dalla parte nord del comune di Verona ed arrivando, secondo due ipotesi, sino alla chiusa di Ceraino o entrando in Vallagarina fino ad Ossenigo, che è l'ultimo paese della provincia di Verona al confine col Trentino.

Le uniche tracce lapidarie sono custodite a Verona nel Museo Lapidario Maffeiano e a san Giorgio di Valpolicella nel museo annesso alla pieve, luogo dove sono stati trovati frammenti di più di 200 statuette votive in terracotta rappresentanti divinità, offerenti, animali. Le prime testimonianze della presenza degli Arusnati in questa regione risalgono al V secolo a.C. Il popolo era prevalentemente dedito all'agricoltura, anche se scavi effettuati presso la località di S. Giorgio (oggi visibili nel giardino antistante l'abside orientale della pieve) hanno riportato alla luce quello che doveva essere un laboratorio metallurgico, probabilmente risalente al IV secolo a.C., a testimonianza di un'attività di lavorazione dei metalli di discreta importanza. Il laboratorio infatti dispone di un'area adibita a magazzino dei manufatti che dimostrerebbe che tale attività produttiva non era destinata a soddisfare esclusivamente le esigenze di una ristretta comunità locale. Il ritrovamento di manufatti anche in rame, materia prima non disponibile in loco, dimostra che l'insediamento produttivo aveva rapporti di interscambio con altri centri più distanti. Con il progressivo abbandono dell'attività metallurgica questi laboratori furono in seguito utilizzati come abitazioni.

In epoca longobarda San Giorgio divenne curtis regia restando il centro del Pagus.

L'autonomia amministrativa della zona fu ereditata anche dopo l'assimilazione e la fusione degli arusnati con altri popoli. Fino alla repubblica di Venezia la Valpolicella godette di un'ampia autonomia amministrativa.

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Secondo Girolamo Asquini (storico dell'Ottocento) sono di origine gallo-celtiche. Una conferma di questa ipotesi è la tradizione (arrivata ai giorni nostri) della distribuzione delle fave. Le fave, che per prime sbucavano dal terreno primaverile dopo che il seme era stato sepolto nella terra, erano il simbolo della resurrezione, nell'antichissima credenza che le anime dei morti non perissero con il corpo. Oggi la "Festa de le Fa'e (fave)" di origine pagana arusnate si svolge nella seconda domenica di novembre.

Secondo altri sono di provenienza etrusca e secondo altri ancora, basandosi sulle loro divinità, in particolare Schnagalle e Lualda, fanno parte dei neo sumeri che migrarono in Europa prima del V secolo a.C.

La religione[modifica | modifica sorgente]

Le divinità hanno nomi originali, non riscontrabili nelle religioni di altri popoli. Sembrano senza influssi: Cuslano, Imnhagalle, Schnagalle, Udisna Augusta, Lualda, le Ninfe Auguste; molto venerato era anche il Genio del Pagus. Interessante notare come il culto di queste divinità prosegua anche dopo l'avvenuto incontro con la cultura latina, per cui si possono oggi apprezzare epigrafi latine riferite al culto arusnate di origine preromana ed a sincretismi poi generatisi. San Giorgio era il centro religioso più importante. Su un tempio Arusnate venne edificata la Pieve in età Longobarda.

Verona Portale Verona: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Verona