Etoricoxib

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Etoricoxib
Etoricoxib structural formula V.1.svg
Nome IUPAC
5-cloro-6'-metil-3-[4-(metilsulfonil)fenil]-
2,3'-bipiridina
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C18H15N2O2S
Massa molecolare (u) 358.842 g/mol
Numero CAS [202409-33-4]
Codice ATC M01AH05
PubChem 123619
Dati farmacocinetici
Biodisponibilità 100%
Legame proteico 92%
Metabolismo Cit. P450 (sottotipo CYP 3A4)
Emivita 20 ore circa
Escrezione 70% renale; 20% fecale
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossicità acuta

pericolo

Frasi H 302 - 310
Consigli P 280 - 302+350 - 310 [1]

L'etoricoxib è una molecola appartenente alla classe dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), e più specificamente alla famiglia degli inibitori selettivi della cox-2.[2][3][4] Come farmaco viene utilizzato per la riduzione del dolore da osteoartrosi, artrite reumatoide e artrite gottosa acuta.[5] In Italia è venduto dalla società farmaceutica Neopharmed Gentili con il nome commerciale di Algix, dalla società Merck Sharp and Dome con il nome di Arcoxia, dalla società Abiogen Pharma con il nome commerciale di Exinef ed infine dalla società Addenda Pharma con il nome di Tauxib, nella forma farmaceutica di compresse rivestite per uso orale da 30 mg, 60 mg, 90 mg e 120 mg.

Farmacodinamica[modifica | modifica wikitesto]

Come tutti gli altri coxib, la molecola si caratterizza per la capacità di inibire in maniera selettiva l'isoforma 2 dell'enzima ciclossigenasi (COX-2). L'inibizione della COX-2 riduce la formazione di prostaglandine (PG) a partire dall'acido arachidonico. Tra le varie funzioni svolte dalle PG, va ricordato il loro ruolo nell'infiammazione. Etoricoxib inibisce la sintesi dei mediatori prostanoidi coinvolti nel dolore, nell’infiammazione e nella febbre, ma presenta un'azione decisamente meno marcata sull'attività dell'isoforma 1 dell'enzima ciclossigenasi (COX-1). L'azione selettiva sull'isoforma COX-2 riduce la tossicità gastrointestinale del farmaco rispetto agli inibitori non selettivi, pertanto etoricoxib si associa ad una più bassa incidenza di sanguinamento gastrointestinale superiore.[6][7][8]

Farmacocinetica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo somministrazione per via orale etoricoxib viene ben assorbito dal tratto gastrointestinale. La biodisponibilità media è quasi del 100%. Dopo singola somministrazione la concentrazione plasmatica massima (Cmax) è pari a 3,6 mg/ml e viene raggiunta a circa 1 ora (Tmax) dall'assunzione. Dopo assunzione con alimenti non si registrano alterazioni dell'entità dell’assorbimento anche se si assiste ad una riduzione di quasi il 40% della Cmax ed un aumento del Tmax di circa due ore. Verosimilmente queste variazioni clinicamente non hanno alcun significato.[9] Il legame con le proteine plasmatiche è di circa il 92%, principalmente con l'albumina.[10] Negli studi condotti su animali (ratto e coniglio) etoricoxib attraversa la barriera placentare. Nel ratto attraversa anche la barriera ematoencefalica. Etoricoxib è ampiamente metabolizzato dall'organismo umano a livello epatico, in particolare grazie al coinvolgimento dell'isoenzima CYP3A4 ed in misura decisamente minore anche grazie a CYP2D6, CYP2C9, CYP1A2 e CYP2C19.[11] Nell’uomo sono stati identificati 5 metaboliti, i quali risultano inattivi o mostrano solo una debole attività come inibitori della COX-2.[10]
L'emivita della molecola si aggira intorno alle 20 ore.[10] In soggetti in buona salute fisica, la somministrazione di una singola dose endovenosa di etoricoxib viene eliminata prevalentemente tramite le urine (circa il 70%) e le feci (20%). La maggior parte del farmaco viene eliminato sotto forma di metaboliti, e meno del 2% è stato escreto come farmaco immodificato.[12]
La farmacocinetica nei pazienti anziani (oltre i 65 anni di età) è sovrapponibile a quella dei giovani e non differisce tra uomini e nelle donne. Nei pazienti con insufficienza renale da moderata a grave la farmacocinetica di una singola dose di etoricoxib non appare significativamente diversa da quella dei soggetti sani.[13] La sicurezza e l'efficacia della molecola nella popolazione pediatrica non è stata oggetto di studio.

Usi clinici[modifica | modifica wikitesto]

Etoricoxib è indicato per il trattamento sintomatico di:

Effetti collaterali ed indesiderati[modifica | modifica wikitesto]

In corso di trattamento con etoricoxib sono stati evidenziati effetti indesiderati a carico dell'apparato gastrointestinale, e fra questi dispepsia, pirosi gastrica, senso di fastidio epigastrico, nausea e vomito, dolore addominale, flatulenza, diarrea, esofagite, gastrite, ulcera gastroduodenale. Sono possibili anche effetti avversi di natura psichiatrica e coinvolgente il sistema nervoso, quali capogiro, cefalea, ansia, depressione, irrequietezza, e più raramente allucinazioni e stato confusionale. In alcuni soggetti sono stati segnalati rash[20] ed eruzioni cutanee,[21][22], necrolisi epidermica,[23] incremento delle transaminasi epatiche (ALT ed AST) e più raramente ittero ed epatite.[24]

Alcuni studi clinici e metanalisi hanno evidenziato che i coxib mostravano un'aumentata incidenza di eventi avversi di natura cardiovascolare e cutanea rispetto al placebo (oppure hanno portato al ritiro dal mercato di alcune molecole, per esempio il rofecoxib nel settembre 2004 e il valdecoxib nell'aprile 2005) e stimolato un processo di revisione delle indicazioni terapeutiche per l'intera classe dei COX-2 inibitori e per i FANS non selettivi da parte della FDA e dell'EMEA, le autorità sanitarie rispettivamente degli Stati Uniti d'America e della Comunità Europea. La FDA ha concluso la sua revisione il 6 aprile 2005[25], mentre l'EMEA il successivo 27 giugno.[26]

Nello studio MEDAL (Multinational Etoricoxib and Diclofenac Arthritis Long-term programme), uno studio avente come end point primario eventi cardiovascolari trombotici, fatali o non fatali, è stato concluso che etoricoxib e diclofenac presentano il medesimo rischio cardiovascolare.[27] L'entusiasmo per i risultati dello studio è stato presto mitigato da considerazioni meno favorevoli. I critici di questo studio infatti sottolineano come fosse noto che diclofenac possiede una certa selettività per la cox-2 e come precedenti studi avevano già evidenziato una maggior frequenza di eventi cardiovascolari con l'utilizzo di questa molecola. Per tale motivo, a loro parere, sarebbe stato preferibile scegliere come farmaco di raffronto un FANS come ibuprofene o naprossene, e non diclofenac, noto per essere gravato da un livello relativamente elevato di effetti collaterali indesiderati in campo cardiovascolare.

Controindicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il farmaco è controindicato nei soggetti con ipersensibilità nota al principio attivo oppure ad uno qualsiasi degli eccipienti utilizzati nella formulazione farmaceutica. È inoltre controindicato nei soggetti con ulcera peptica attiva o sanguinamento gastrointestinale in fase attiva, reazioni allergiche (ad esempio broncospasmo, rinite acuta, polipi nasali, edema angioneurotico, orticaria) a seguito di assunzione di aspirina o altri FANS, malattie infiammatorie croniche dell’intestino, insufficienza cardiaca congestizia grave. Anche la gravidanza e l'allattamento al seno, così come l'età inferiore ai 16 anni rappresentano delle controindicazioni.

Dosi terapeutiche[modifica | modifica wikitesto]

Etoricoxib può essere assunto a stomaco pieno o vuoto, ed in quest'ultimo caso l’effetto del medicinale risulta più pronto e rapido. I dosaggi giornalieri raccomandati nell'adulto sono:

In considerazione dei possibili rischi cardiovascolari la durata del trattamento deve essere la più breve possibile e si deve utilizzare il dosaggio giornaliero minimo che si dimostri efficace. Al dosaggio di 120 mg etoricoxib deve essere utilizzato esclusivamente nella fase acuta della sintomatologia (in genere per non più di 8-10 giorni).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 31.07.2013
  2. ^ P. Patrignani, ML. Capone; S. Tacconelli, Clinical pharmacology of etoricoxib: a novel selective COX2 inhibitor. in Expert Opin Pharmacother, vol. 4, nº 2, febbraio 2003, pp. 265-84, DOI:10.1517/14656566.4.2.265, PMID 12562317.
  3. ^ S. Tacconelli, ML. Capone; P. Patrignani, Clinical pharmacology of novel selective COX-2 inhibitors. in Curr Pharm Des, vol. 10, nº 6, 2004, pp. 589-601, PMID 14965322.
  4. ^ SD. Martina, KS. Vesta; TL. Ripley, Etoricoxib: a highly selective COX-2 inhibitor. in Ann Pharmacother, vol. 39, nº 5, maggio 2005, pp. 854-62, DOI:10.1345/aph.1E543, PMID 15827069.
  5. ^ ML. Capone, S. Tacconelli; P. Patrignani, Clinical pharmacology of etoricoxib. in Expert Opin Drug Metab Toxicol, vol. 1, nº 2, agosto 2005, pp. 269-82, DOI:10.1517/17425255.1.2.269, PMID 16922642.
  6. ^ DR. Ramey, DJ. Watson; C. Yu; JA. Bolognese; SP. Curtis; AS. Reicin, The incidence of upper gastrointestinal adverse events in clinical trials of etoricoxib vs. non-selective NSAIDs: an updated combined analysis. in Curr Med Res Opin, vol. 21, nº 5, maggio 2005, pp. 715-22, PMID 15974563.
  7. ^ Y. Yuan, RH. Hunt, Global gastrointestinal safety profile of etoricoxib and lumiracoxib. in Curr Pharm Des, vol. 13, nº 22, 2007, pp. 2237-47, PMID 17691997.
  8. ^ HS. Baraf, C. Fuentealba; M. Greenwald; J. Brzezicki; K. O'Brien; B. Soffer; A. Polis; S. Bird; A. Kaur; SP. Curtis, Gastrointestinal side effects of etoricoxib in patients with osteoarthritis: results of the Etoricoxib versus Diclofenac Sodium Gastrointestinal Tolerability and Effectiveness (EDGE) trial. in J Rheumatol, vol. 34, nº 2, febbraio 2007, pp. 408-20, PMID 17304660.
  9. ^ NG. Agrawal, AG. Porras; CZ. Matthews; MJ. Rose; EJ. Woolf; BJ. Musser; AL. Dynder; KE. Mazina; KC. Lasseter; TL. Hunt; JI. Schwartz, Single- and multiple-dose pharmacokinetics of etoricoxib, a selective inhibitor of cyclooxygenase-2, in man. in J Clin Pharmacol, vol. 43, nº 3, marzo 2003, pp. 268-76, PMID 12638395.
  10. ^ a b c JK. Takemoto, JK. Reynolds; CM. Remsberg; KR. Vega-Villa; NM. Davies, Clinical pharmacokinetic and pharmacodynamic profile of etoricoxib. in Clin Pharmacokinet, vol. 47, nº 11, 2008, pp. 703-20, PMID 18840026.
  11. ^ K. Kassahun, IS. McIntosh; M. Shou; DJ. Walsh; C. Rodeheffer; DE. Slaughter; LA. Geer; RA. Halpin; N. Agrawal; AD. Rodrigues, Role of human liver cytochrome P4503A in the metabolism of etoricoxib, a novel cyclooxygenase-2 selective inhibitor. in Drug Metab Dispos, vol. 29, nº 6, giugno 2001, pp. 813-20, PMID 11353749.
  12. ^ AD. Rodrigues, RA. Halpin; LA. Geer; D. Cui; EJ. Woolf; CZ. Matthews; KM. Gottesdiener; PJ. Larson; KC. Lasseter; NG. Agrawal, Absorption, metabolism, and excretion of etoricoxib, a potent and selective cyclooxygenase-2 inhibitor, in healthy male volunteers. in Drug Metab Dispos, vol. 31, nº 2, febbraio 2003, pp. 224-32, PMID 12527704.
  13. ^ NG. Agrawal, CZ. Matthews; RS. Mazenko; WF. Kline; EJ. Woolf; AG. Porras; LA. Geer; PH. Wong; M. Cho; J. Cote; TC. Marbury, Pharmacokinetics of etoricoxib in patients with renal impairment. in J Clin Pharmacol, vol. 44, nº 1, gennaio 2004, pp. 48-58, DOI:10.1177/0091270003260338, PMID 14681341.
  14. ^ TJ. Schnitzer, MC. Hochberg, COX-2-selective inhibitors in the treatment of arthritis. in Cleve Clin J Med, 69 Suppl 1, 2002, pp. SI20-30, PMID 12086290.
  15. ^ PL. McCormack, Celecoxib: a review of its use for symptomatic relief in the treatment of osteoarthritis, rheumatoid arthritis and ankylosing spondylitis. in Drugs, vol. 71, nº 18, dicembre 2011, pp. 2457-89, DOI:10.2165/11208240-000000000-00000, PMID 22141388.
  16. ^ KF. Croom, MA. Siddiqui, Etoricoxib: a review of its use in the symptomatic treatment of osteoarthritis, rheumatoid arthritis, ankylosing spondylitis and acute gouty arthritis. in Drugs, vol. 69, nº 11, luglio 2009, pp. 1513-32, DOI:10.2165/00003495-200969110-00008, PMID 19634927.
  17. ^ CO. Bingham, Development and clinical application of COX-2-selective inhibitors for the treatment of osteoarthritis and rheumatoid arthritis. in Cleve Clin J Med, 69 Suppl 1, 2002, pp. SI5-12, PMID 12086294.
  18. ^ YF. Chen, P. Jobanputra; P. Barton; S. Bryan; A. Fry-Smith; G. Harris; RS. Taylor, Cyclooxygenase-2 selective non-steroidal anti-inflammatory drugs (etodolac, meloxicam, celecoxib, rofecoxib, etoricoxib, valdecoxib and lumiracoxib) for osteoarthritis and rheumatoid arthritis: a systematic review and economic evaluation. in Health Technol Assess, vol. 12, nº 11, aprile 2008, pp. 1-278, iii, PMID 18405470.
  19. ^ R. Clarke, S. Derry; RA. Moore, Single dose oral etoricoxib for acute postoperative pain in adults. in Cochrane Database Syst Rev, vol. 4, 2012, pp. CD004309, DOI:10.1002/14651858.CD004309.pub3, PMID 22513922.
  20. ^ M. Augustine, P. Sharma; J. Stephen; E. Jayaseelan, Fixed drug eruption and generalised erythema following etoricoxib. in Indian J Dermatol Venereol Leprol, vol. 72, nº 4, pp. 307-9, PMID 16880582.
  21. ^ V. Ponce, F. Muñoz-Bellido; E. Moreno; E. Laffond; A. González; I. Dávila, Fixed drug eruption caused by etoricoxib with tolerance to celecoxib and parecoxib. in Contact Dermatitis, vol. 66, nº 2, febbraio 2012, pp. 107-8, DOI:10.1111/j.1600-0536.2011.01982.x, PMID 22233472.
  22. ^ P. Andrade, M. Gonçalo, Fixed drug eruption caused by etoricoxib--2 cases confirmed by patch testing. in Contact Dermatitis, vol. 64, nº 2, febbraio 2011, pp. 118-20, DOI:10.1111/j.1600-0536.2010.01847.x, PMID 21210830.
  23. ^ B. Kreft, J. Wohlrab; I. Bramsiepe; R. Eismann; M. Winkler; WC. Marsch, Etoricoxib-induced toxic epidermal necrolysis: successful treatment with infliximab. in J Dermatol, vol. 37, nº 10, ottobre 2010, pp. 904-6, DOI:10.1111/j.1346-8138.2010.00893.x, PMID 20860742.
  24. ^ JA. Kim, YS. Choi; SH. Kim, Adverse effects of etoricoxib: other considerations. in Mayo Clin Proc, vol. 80, nº 9, settembre 2005, pp. 1233-4; author reply 1234, DOI:10.4065/80.9.1233-b, PMID 16178505.
  25. ^ [1]
  26. ^ European Medicines Agency concludes action on COX-2 inhibitors, Emea, 27 giugno 2005. URL consultato il 9 aprile 2013.
  27. ^ CP. Cannon, SP. Curtis; GA. FitzGerald; H. Krum; A. Kaur; JA. Bolognese; AS. Reicin; C. Bombardier; ME. Weinblatt; D. van der Heijde; E. Erdmann, Cardiovascular outcomes with etoricoxib and diclofenac in patients with osteoarthritis and rheumatoid arthritis in the Multinational Etoricoxib and Diclofenac Arthritis Long-term (MEDAL) programme: a randomised comparison. in Lancet, vol. 368, nº 9549, novembre 2006, pp. 1771-81, DOI:10.1016/S0140-6736(06)69666-9, PMID 17113426.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • British national formulary, Guida all’uso dei farmaci 4 edizione, Lavis, agenzia italiana del farmaco, 2007.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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