Disturbo ossessivo-compulsivo: differenze tra le versioni

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=== Farmacoterapia ===
[[File:Anafranil Japan.jpg|miniatura|Un ''blister'' di pastiglie di [[clomipramina]] con il nome commerciale di "Anafranil".]]
 
Prima dell'avvento della [[clomipramina]], l'accostamento psicofarmacologico al disturbo ossessivo-compulsivo era risultato deludente. In pratica, si era affermata l'inefficacia di qualsiasi agente in questa situazione. La ragione di questa peculiarità risiede nel fatto che la sintomatologia del DOC è spesso fortemente inasprita dal sopravvenire di una "[[depressione (malattia)|depressione]] agitata" non riconosciuta. In virtù di ciò, capita che si produca una notevole accentuazione delle compulsioni nel paziente (tanto è vero che il diagnostico può erroneamente considerare tale inasprimento come la questione psicopatologica centrale, tralasciando così il disordine dell'"affettività di base") e quindi tutto quanto può alleviarla o guarirla, come per esempio le [[fenotiazine]] o gli [[antidepressivi triciclici]], riduce la sintomatologia coattiva acuta. Tuttavia, il paziente non torna altro che alla dominante ossessiva di base<ref>Donald F. Klein. ''Cap. 4 Disordini sessuali e rispettivi farmaci - Par. Sindromi con sintomi di ansia - Sez. Disordine ossessivo-coattivo'', in Helen Kaplan (a cura di). ''Come curare le fobie sessuali''. Studi Bompiani. pp. 96-97.</ref>.
Successivi rapporti hanno invece dimostrato che la clomipramina ha un valore specifico negli stati ossessivo-compulsivi al di là del suo effetto antidepressivo<ref>Cesare Bellantuomo; Mirella Ruggeri; Marco Piccinelli. ''Parte seconda - Cap. 8. Gli psicofarmaci nella terapia delle sindromi ansiose'', op cit., p. 272.</ref>. E che questa azione anti ossessiva è presente anche negli [[SSRI]] (''Selective Serotonin Reuptake Inhibitors'', lett. "inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina", detti anche antidepressivi di nuova generazione o atipici)<ref>Cesare Bellantuomo; Mirella Ruggeri; Marco Piccinelli. ''Parte seconda - Cap. 8. Gli psicofarmaci nella terapia delle sindromi ansiose'', op. cit., pp. 315-316.</ref>, in particolare [[fluoxetina]], [[fluvoxamina]], [[paroxetina]], [[citalopram]] e [[Sertralina cloridrato|sertralina]]<ref name="Agenzia">Agenzia Italiana del Farmaco. ''Cap. 5. Psichiatria - Par. Ansia Cronica'', in ''Guida all'uso dei farmaci sulla base del British National Formulary''. 5ª ed. Milano, Elsevier, 2008. pp. 87-88. ISBN 978-88-214-3142-5.</ref>, se usati a dosaggi vicini o uguali a quelli massimali<ref name= Melli /> (es. 60&nbsp;mg/die per la fluoxetina, 300&nbsp;mg/die per la fluvoxamina, 60&nbsp;mg/die per la paroxetina e 200&nbsp;mg/die per la sertralina<ref name= Agenzia />). Il tempo di latenza dell'effetto antiossessivo degli SSRI è di circa dieci/dodici settimane contro le tre o quattro di quello antidepressivo<ref name= Melli />. La percentuale di ''non-responder'' a questo tipo di trattamento è di circa il 30-40%<ref name= Melli />.
 
[[File:Fluoxetin Structural Formulae of both enantiomers.png|miniatura|sinistra|[[Formula chimica]] di una [[molecola]] di [[fluoxetina]], un [[SSRI]] che può essere usato nel trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo.]]
 
Non è ancora accertato invece se l'efficacia degli SSRI nei disturbi ossessivo-compulsivi sia maggiore delle [[benzodiazepine]] (o più in generale di tutto il gruppo degli [[Ansiolitico|ansiolitici]], anche non benzodiazepinici) per cui spesso vengono prescritti in abbinamento<ref name= Agenzia /><ref>Cesare Bellantuomo; Mirella Ruggeri; Marco Piccinelli. ''Parte seconda - Cap. 8. Gli psicofarmaci nella terapia delle sindromi ansiose'', op. cit., p. 273.</ref>. Alcuni autori sconsigliano però il loro uso in quanto, pur dando un'attenuazione dell'[[ansia]], creano altresì [[Tossicodipendenza|dipendenza]] e [[Tolleranza (fisiologia)|tolleranza]] e ostacolano la psicoterapia cognitivo-comportamentale<ref name= Melli />. La tolleranza è presente invece solo a lungo termine negli SSRI, in caso di terapie continuative e più lunghe di due anni, e si può manifestare in caso di ripresa della terapia dopo sospensione improvvisa.<ref>Si vedano ad esempio le informazioni del foglietto illustrativo della sertralina [https://www.albanesi.it/notizie/farmaci/sertralina.htm]</ref>
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