Sali di litio

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Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Sali di litio
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareLi⁺
Numero CAS17341-24-1
PubChem28486
DrugBankDB01356
SMILES
[Li+]
Indicazioni di sicurezza

I sali di litio sono considerati efficaci nel trattare il 60-80% dei casi di mania e ipomania in fase acuta e di mantenimento.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni Venti il composto è stato impiegato ad uso anticonvulsivante, sedativo e ipnotico mentre il cloruro di litio è stato impiegato alla fine del 1940 come sostituto del cloruro di sodio nei pazienti cardiopatici producendo casi di gravi intossicazioni e morte.

Nello stesso periodo un ricercatore australiano (J. Cade) notò la letargia che il litio induceva sulle cavie e in via sperimentale lo somministrò a pazienti con disturbi di tipo maniacale con sorprendenti risultati ma i precedenti casi di morte rinviarono di oltre venti anni il suo utilizzo come un trattamento efficace per la mania; solo verso la fine del 1960 negli Stati Uniti venne introdotto da S. Gershon nella terapia del disturbo bipolare.

Indicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Oggi i sali di litio sono ancora considerati la terapia standard nel trattare il disturbo bipolare nonostante siano stati riconosciuti i limiti di utilizzo e la disponibilità di nuove molecole alternative.

Calcolo della dose terapeutica[modifica | modifica wikitesto]

Per calcolare la dose terapeutica del litio (ione inorganico) occorre controllare attentamente le sue concentrazioni plasmatiche avendo una "finestra terapeutica" molto ristretta al di sotto della quale non vi è effetto terapeutico e al di sopra della quale vi è un prevalere degli effetti collaterali e della tossicità. Si afferma che l'effetto terapeutico di inizio terapia viene raggiunto tra 0,8 e 1,4 mg/L raggiungendo la tossicità a livelli superiori a 2 mg/L

Tossicità ed effetti collaterali[modifica | modifica wikitesto]

Le concentrazioni plasmatiche del litio sono, generalmente, correlate con l'insorgenza e l'intensità degli effetti collaterali.

  • A concentrazioni superiori a 2,0 mEq/L si verifica astenia, la funzione della tiroide viene inibita, debolezza muscolare, tremore ingravescente, eloquio inceppato, attività motoria anomala, convulsioni, psicosi.

Trattamento dell'avvelenamento da litio[modifica | modifica wikitesto]

Non vi è alcun antidoto al litio. La sospensione della somministrazione del farmaco, la infusione di liquidi contenenti sodio, nel caso la lavanda gastrica, l'emodialisi, terapia antiepilettica e diuretica, sono il trattamento contro l'avvelenamento o il sovradosaggio del litio.

Alternative farmacologiche al litio[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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