Cannabinoidi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

I cannabinoidi o cannabinoli sono sostanze chimiche di origine naturale e biochimicamente classificati come terpenofenoli. Sono composti accomunati dalla capacità di interagire con i recettori cannabinoidi.

Cannabinoidi naturali (fitocannabinoidi)[modifica | modifica wikitesto]

Con il termine di fitocannabinoidi si identifica una famiglia di composti chimici presenti nella Cannabis sativa.

A tutt'oggi sono stati identificati una settantina di tali composti, molti dei quali ancora poco studiati.

I più importanti sono:

Recentemente è stato immesso in commercio il Sativex, un farmaco estratto dalla Cannabis Sativa, a contenuto standardizzato di fitocannabinoidi (THC e CBD).

Cannabinoidi endogeni (endocannabinoidi)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Endocannabinoidi.

Con il termine endocannabinoidi, coniato nel 1995 dagli italiani Di Marzo e Fontana[1], si identifica una nuova classe di messaggeri lipidici accomunati dalla capacità di interagire con i recettori cannabinoidi. Questi composti organici si generano nel proprio corpo e si processano a livello del sistema nervoso centrale o nel sistema nervoso periferico. A livello del sistema nervoso centrale, gli endocannabinoidi sono metabolizzati nei recettori CB1 e a livello del sistema nervoso periferico sono invece metabolizzati nei recettori CB2.

Gli endocannabinoidi al momento conosciuti sono:

Cannabinoidi sintetici[modifica | modifica wikitesto]

Il termine fu coniato per differenziare una famiglia di composti che ricalca le caratteristiche dei cannabinoidi naturali, alcuni di questi sono stati realizzati in laboratorio a scopo terapeutico e di ricerca includendo le qualità degli endocannabinoidi per venire metabolizzate nei recettori CB1 e CB2 ma senza la stessa efficacia che possiedono i cannabinoidi naturali, altri (che poco hanno a che vedere con i primi se non che condividono la caratteristica di essere tutti sintetici) non hanno mai trovato il loro scopo in medicina, destinati prevalentemente a mercati illeciti, con conseguente assenza di studi sulla salute, mirati ad agire solo sul nostro sistema endocannabinoide ma con effetti molto più intensi anche su altri recettori.[2] Questi nuovi cannabinoidi sintetici oltre ad un'elevata tossicità, sono anche causa di infarti, ictus e forte dipendenza in quanto più paragonabili ad altre droghe sintetiche che alla cannabis terapeutica, vengono prodotti unicamente per soddisfare la popolazione al solo fine ludico, vengono spesso spruzzati su miscele di erbe e commercializzati come legali sostituti della cannabis, nei casi in cui siano destinati a mercati illeciti vengono spruzzati su infiorescenze di canapa senza THC e applicati anche aromi spray simili a quelli dei terpeni delle inflorescenze di canapa naturale al fine di ingannare gli acquirenti. I governi di tutto il mondo hanno iniziato a vietare queste sostanze chimiche, ma essendo “designer drugs”, ogni qualvolta una struttura chimica viene dichiarata illegale, ne emergono 3 nuove legali, con effetti ancora più sconosciuti sul cervello e corpo umano. Queste miscele pericolose sono in continua circolazione, specialmente nei luoghi in cui le leggi sulla cannabis sono più severe. Si pensa che siano stati prodotti più unici cannabinoidi sintetici di quelli che si possano trovare in natura e la lista sia in continua espansione[3][4]

Uso terapeutico dei cannabinoidi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Uso medico della cannabis.

Le terapie alternative come quelle a base di cannabinoidi esistono principalmente come analgesici ed anti-convulsivi.

Principali patologie per il trattamento a base di cannabinoidi
Insonnia Cefalea Dolore Mestruale Stress
Dolore Cronico Cancro Epilessia Fibromialgia
Endometriosi Depressione Sclerosi Multipla Parkinson
Diabete HIV/AIDS Alzheimer Nausea e Vomito
Malattia di Crohn Schizofrenia Psoriasi Asma
Glaucoma Malattia Autoimmune Sindrome di Tourette Spasticità

L'utilizzo dei cannabinoidi per il trattamento delle sopracitate patologie non implica una guarigione; infatti la loro funzione nel trattamento è principalmente palliativa, ossia svolge il compito di alleviare o comunque di contrastare gli effetti collaterali che la maggior parte delle terapie tradizionali portano con sé, nel tentativo di curare queste patologie o condizioni mediche.

I cannabinoidi, agendo insieme ai terpeni[6] e flavonoidi, sono gli elementi base tra le caratteristiche terapeutiche della cannabis. Esistono altri cannabinoidi di cui però ancora non hanno alle spalle ricerche che determinano chiaramente il loro uso terapeutico.

Il Cannabidiolo[modifica | modifica wikitesto]

Il Cannabidiolo[7], meglio conosciuto come CBD, è uno dei cannabinoidi più conosciuto della pianta di Cannabis Sativa L. Insieme al THC, è uno dei componenti più presenti nella pianta di Cannabis, circa il 40% della Cannabis Sativa L.

Il CBD possiede diverse proprietà terapeutiche e, soprattutto, non causa alcun tipo di effetto psicoattivo, cosa che avviene invece consumando THC. Per questo, il cannabidiolo è considerato un sostituto naturale per persone con una patologia che vogliono provare una terapia con cannabinoidi e senza il rischio di tolleranza da farmaci.

Queste sono alcune delle proprietà terapeutiche del cannabidiolo:

  • Anti-epilettico
  • Analgesico
  • Rilassante
  • Anti-infiammatorio
  • Anti-ematico
  • Anti-tumorale
  • Ansiolitico
  • Antiossidante

Il Tetraidrocannabinolo (THC)[modifica | modifica wikitesto]

Il tetraidrocannabinolo (THC)[8] è uno dei principali cannabinoidi che si trovano nella pianta di Cannabis Sativa L.

Una delle caratteristiche più conosciute del THC è che si tratta di un componente psicoattivo della cannabis. A parte questo, il tetraidrocannabinolo presenta alcune proprietà terapeutiche:

  • Allevia il dolore: gli effetti analgesici del THC è uno dei principali utilizzi terapeutici della cannabis.
  • Allevia nausea[9] e vomito: dal 1980 esistono pillole per pazienti con cancro che contengono THC e riducono gli effetti secondari della chemioterapia, come nausea e vomito.
  • Aiuta a dormire[10]: il THC è parzialmente responsabile dell'effetto induttore del sonno che presenta la cannabis terapeutica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anandamide, an endogenous cannabinomimetic eicosan... [Prostaglandins Leukot Essent Fatty Acids. 1995] - PubMed result
  2. ^ Cannabinoidi e il loro ruolo, su bioteca.eu.
  3. ^ Approfondimento cannabinoid sintetici di lab57 pubblicato il 31 marzo 2021 per la giornata mondiale drugchecking, su lab57.indivia.net.
  4. ^ Droga: sulla piazza torinese si diffonde marijuana light addizionata con un cannabinoide sintetico, su ansa.it.
  5. ^ a b c d e f g : Governo Italiano :. Pagina interna atta alla stampa
  6. ^ Le proprietà dei terpeni nella cannabis medicinale, su www.kalapa-clinic.com. URL consultato l'8 agosto 2017.
  7. ^ Tutto quello che devi sapere sul cannabidiolo - Kalapa Clinic | Plataforma especializada en tratamientos con cannabinoides, su www.kalapa-clinic.com. URL consultato l'8 agosto 2017.
  8. ^ 5 benefici terapeutici del THC | Kalapa Clinic, su www.kalapa-clinic.com. URL consultato l'8 agosto 2017.
  9. ^ (EN) Edgar Soria-Gómez, Luigi Bellocchio e Leire Reguero, The endocannabinoid system controls food intake via olfactory processes, in Nature Neuroscience, vol. 17, n. 3, March 2014, pp. 407–415, DOI:10.1038/nn.3647. URL consultato l'8 agosto 2017.
  10. ^ 5 Ways Marijuana Affects Your Sleep, su Leaf Science, 25 novembre 2013. URL consultato l'8 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 16 agosto 2017).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàLCCN (ENsh85019609