Ossicodone

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Ossicodone
Oxycodone.svg
Nome IUPAC
(5R,9R,13S,14S)-4,5α-epossi-14-idrossi-3-metossi-17-epoxy-metilmorfinan-6-one
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C18H21NO4
Massa molecolare (u) 315.364 g/mol
Numero CAS 76-42-6
Numero EINECS 200-960-2
Codice ATC N02AA05
PubChem 5284603
DrugBank DB00497
SMILES CN1CCC23C4C(=O)CCC2(C1CC5=C3C(=C(C=C5)OC)O4)O
Dati farmacologici
Categoria farmacoterapeutica Oppioide - analgesico - narcotico
Teratogenicità sconsigliato, da attuarsi con cautela durante la gravidanza e l'allattamento
Modalità di
somministrazione
orale
Dati farmacocinetici
Biodisponibilità ~ 75% (via orale)
Metabolismo epatico
Emivita ~ 3,5 h
Escrezione renale (prevalentemente)
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
irritante

attenzione

Frasi H 302
Consigli P ---[1]

L'ossicodone (Depalgos o Vicodin Plus) è un oppioide agonista puro[2] con potenza simile (leggermente più debole se somministrato per via endovenosa/intramuscolare) alla morfina, appartenente al gruppo dei fenantreni ed estratto dalla tebaina. L'ossicodone produce un metabolita chiamato ossimorfone (15%) con potenza 2 o 3 volte la morfina. È un alcaloide naturale dell'oppio.

Sintetizzato nel 1916 in Germania viene per la prima volta utilizzato clinicamente nel 1917 e messo in commercio negli Stati Uniti nel 1939. La sua scoperta è nata dalla necessità di trovare una soluzione meno pericolosa dell'eroina, fa parte quindi dei nuovi oppioidi semi-sintetici studiati per migliorare quelli al tempo già esistenti: morfina, diacetilmorfina (eroina) e codeina.

Negli anni duemila, uno studio italiano ha scoperto che un rilascio controllato di ossicodone permette la gestione del dolore da cancro comportando effetti collaterali minori rispetto alla morfina. I ricercatori italiani attestano che l'ossicodone è una valida alternativa alla morfina e un trattamento di prima linea per il dolore oncologico.[3] La formulazione orale è in genere prescritta per il sollievo del dolore da moderato a grave. Bassi dosaggi sono utilizzati per la terapia sintomatica della diarrea. Attualmente è formulato come unico principio attivo o in associazione con altri farmaci, come il paracetamolo (nome commerciale Depalgos). Come tutti gli altri oppioidi, l'ossicodone può indurre tolleranza e dipendenza.

I farmaci contenenti ossicodone sono commercializzati singolarmente come Oxycontin in dosaggi da 5 fino 80 mg. Depalgos/Vicodin plus è una associazione di ossicodone dosaggi 5,10,20 mg e 325 mg di paracetamolo. Il Vicodin invece contiene idrocodone che è molto più leggero. Targin[4] è un'associazione di ossicodone da 5,10,20 e 40 mg e di Naloxone[5], un antagonista dei recettori degli oppioidi, combinazione sviluppata per superare gli effetti collaterali a livello gastrointestinale dell'ossicodone[6], riducendo inoltre anche eventuali episodi di dipendenza.

Chimica[modifica | modifica wikitesto]

Il composto chimico ossicodone è derivato dalla codeina, conservando una struttura chimica molto simile a quest'ultima.

  • L'ossicodone ha un gruppo idrossile al carbonio-14 (la codeina, in tale posizione, possiede un atomo di idrogeno); da ciò il nome ossi-codone;
  • L'ossicodone ha una funzione di 7,8-diidro, mentre la codeina ha un doppio legame tra i due atomi di carbonio.
  • L'ossicodone ha un gruppo carbonile (come quello dei chetoni ) al posto del gruppo idrossile della codeina, da qui deriva il suffisso "-one".
  • È inoltre simile all'idrocodone, diverso per un gruppo ossidrilico al carbonio-14.[7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Freund e Speyer della Università di Francoforte sintetizzarono, nel 1916, l'ossicodone dalla tebaina. Pochi anni dopo la società farmaceutica tedesca Bayer cessò la produzione di massa dell'eroina per il suo uso pericoloso e per la dipendenza che comportava. Confidavano che un farmaco derivato dalla tebaina potesse mantenere l'effetto analgesico della morfina e dell'eroina con minor effetto di dipendenza. In qualche misura questo è stato raggiunto: preparazioni a lento rilascio di ossicodone non hanno effetto immediato, al contrario dell'eroina e della morfina, ed hanno un'emivita decisamente maggiore. Non si può dire lo stesso delle soluzioni endovenose, che hanno emivita minore sia dell'eroina che della morfina, per quanto non producano il rush euforico tipico degli oppiacei.

Il primo utilizzo clinico del farmaco è stato documentato nel 1917. Venne inizialmente introdotto nel mercato degli Stati Uniti nel maggio 1939. L'International Narcotics Control Board stima che 11,5 tonnellate di ossicodone siano state prodotte in tutto il mondo nel 1998, con una crescita a 75,2 tonnellate nel 2007. Di tutti i paesi, gli Stati Uniti avevano il più alto consumo totale di ossicodone nel 2007 (82% del totale mondiale di 51,6 tonnellate) e inoltre il più alto consumo pro capite, seguiti da Canada, Danimarca, Australia e Norvegia.

Farmacologia[modifica | modifica wikitesto]

Meccanismo d'azione[modifica | modifica wikitesto]

Un gruppo di ricercatori australiani ha proposto (sulla base di uno studio del 1997 effettuato sui topi) che l'ossicodone, a differenza della morfina (il cui effetto è mediato da recettori oppioidi μ), agisca sui recettori oppioidi κ. Ulteriori ricerche da questo gruppo indicano che il farmaco sembra essere un agonista oppioide κ2b. Tuttavia, questa teoria è stata contestata, in primo luogo sulla base del fatto che l'ossicodone produce effetti tipici degli μ-oppioidi agonisti.

La ricerca di un gruppo giapponese suggerisce invece che l'effetto dell'ossicodone sia mediato da recettori diversi in situazioni diverse. In particolare, nei topi con diabete.

Esso appartiene alla tabella dei medicinali sez. D della tabella degli stupefacenti .

Il recettore degli oppioidi κ sembra essere coinvolto negli effetti antinocicettivo dell'ossicodone, mentre nei topi non diabetici i recettori oppioidi μ1 sembrano essere i primi responsabili di questi effetti.

Assorbimento[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una dose di ossicodone cloridrato a pronto rilascio per via orale[8], i picchi plasmatici del farmaco vengono raggiunti in circa un'ora; dopo una dose orale di una formulazione a rilascio prolungato, i livelli plasmatici di picco di ossicodone si verificano in circa tre ore.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

L'ossicodone nel sangue si distribuisce nella muscolatura scheletrica, nel fegato, nel tratto intestinale, nei polmoni, nella milza e nel cervello. Preparazioni di ossicodone cloridrato a pronto rilascio riducono il dolore entro 10-15 minuti, mentre le preparazioni a lento rilascio iniziano a ridurre il dolore entro un'ora dalla somministrazione.

Metabolismo[modifica | modifica wikitesto]

A differenza della morfina e dell'idromorfone, l'ossicodone è metabolizzato nel fegato dal citocromo P450. Alcune persone sono metabolizzatori rapidi con conseguente riduzione dell'effetto analgesico, ma con l'aumento degli effetti avversi, mentre altri sono metabolizzatori lenti con conseguente aumento della tossicità senza analgesia migliorata. La dose deve essere ridotta nei pazienti con ridotta funzionalità epatica e renale.

Dosaggio e somministrazione[modifica | modifica wikitesto]

L'ossicodone può essere somministrato per via orale, intranasale, per iniezione endovenosa/intramuscolare/sottocutanea o per via rettale. La biodisponibilità della somministrazione orale è in media del 60-87%. La somministrazione rettale produce gli stessi risultati mentre quella intranasale varia tra individui con una media del 46%.

L'ossicodone, quando viene somministrato per via orale, è circa 1,5-2 volte più potente della morfina[9]. Tuttavia, 10-15 mg di ossicodone producono un effetto analgesico simile a 10 mg di morfina quando viene somministrato per via intramuscolare. Pertanto, come dose parenterale, la morfina è di circa il 50% più potente dell'ossicodone. Non ci sono prove comparative che mostrano che l'ossicodone sia più efficace di qualsiasi altro oppioide. Nelle cure palliative la morfina rimane il gold standard, tuttavia, l'ossicodone può essere utile come un oppiaceo alternativo se un paziente ha fastidiosi effetti collaterali con la morfina o altri oppioidi. Una dose di ossicodone è potente circa un quinto dell'equivalente in metadone.

Effetti avversi[modifica | modifica wikitesto]

Effetti collaterali dell'ossicodone.

Gli effetti più comunemente riportati includono euforia, perdita di memoria, costipazione, affaticamento, vertigini, nausea, mal di testa, bocca secca, ansia, nervosismo, prurito e diaforesi[10]. Sono stati anche riportati disturbi visivi dovuti alla miosi. Alcuni pazienti hanno anche riferito perdita di appetito, occhi arrossati, dolore addominale, allucinazioni, confusione, diarrea, iscuria, dispnea, eruzioni cutanee e singhiozzo, anche se questi sintomi si manifestano in meno del 5% dei pazienti trattati con ossicodone[senza fonte].

Raramente il farmaco può causare impotenza, aumento di volume della prostata e una diminuzione della secrezione di testosterone. Rispetto alla morfina, l'ossicodone causa meno depressione respiratoria, sedazione, prurito, nausea ed euforia. Come risultato, è generalmente meglio tollerato rispetto alla morfina.

In caso di sovradosaggio o in pazienti non tolleranti agli oppiacei, l'ossicodone può causare respirazione superficiale, bradicardia, freddo, pelle umida, apnea, ipotensione, miosi (costrizione pupilla), collasso circolatorio, arresto respiratorio e morte.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 27.12.2010 riferita al cloridrato (CAS:[124-90-3])
  2. ^ I farmaci oppioidi
  3. ^ G. Biancofiore, Ossicodone a rilascio controllato nella gestione del dolore da cancro-Therapeutics and clinical risk-Vol.2 n.3-pp 229–34-pmid 18360598. Settembre 2006.
  4. ^ Targin, informazioni generali, AIFA
  5. ^ Targin Compresse A Rilascio Prolungato
  6. ^ Opioid/naloxone prolonged release combinations for opioid induced constipation, World J Gastroenterol. 2012 Aug 7;18(29):3921-2. doi: 10.3748/wjg.v18.i29.3921
  7. ^ http://www.nytimes.com/2007/05/10/business/11drug-web.html
  8. ^ Ossicodone
  9. ^ OXYCONTIN*80MG 28CPR RP
  10. ^ Oxycontin ® - Foglietto illustrativo

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]