Anadenanthera peregrina

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Anadenanthera peregrina
Anadenanthera peregrina.jpg
Albero di Anadenanthera peregrina
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Fabales
Famiglia Mimosaceae
Genere Anadenanthera
Specie A. peregrina
Classificazione APG
Ordine Fabales
Famiglia Fabaceae
Sottofamiglia Mimosoideae
Nomenclatura binomiale
Anadenanthera peregrina
(L.) Speg.
Sinonimi

Acacia angustiloba
DC.
Acacia microphylla
Willd.
Acacia peregrina
(L.) Willd.
Inga niopo
Willd.
Mimosa acacioides
Benth.
Mimosa niopo
(Willd.) Poiret.
Mimosa parvifolia
Poiret
Mimosa peregrina
L.
Niopa peregrina
(L.) Britton & Rose
Piptadenia niopo
(Willd.) Spruce
Piptadenia peregrina
(L.) Benth.[1]

Areale
Anadenanthera-peregrina-range-map.png

Anadenanthera peregrina, comunemente chiamata yopo o cohoba, è una leguminosa arborea psicoattiva originaria del sud America, appartenente alla famiglia delle Mimosaceae (o Fabaceae secondo la classificazione APG[2]).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si presenta come un albero perenne alto fino a 20 metri.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Comprende le seguenti varietà:[1]

  • Anadenanthera peregrina var. falcata
  • Anadenanthera peregrina var. peregrina

Cultura e usi[modifica | modifica wikitesto]

Gli alberi del genere Anadenanthera sono noti sin dall'antichità per le loro proprietà allucinogene[3].

Fra le popolazioni del sud America i semi di questa pianta vengono tostati, finemente tritati ed inalati assieme a delle ceneri durante rituali, inducendo uno stato di trance e di visioni.[4][5]

Anadenanthera peregrina 1916

Biochimica[modifica | modifica wikitesto]

La pianta contiene gli alcaloidi dimetiltriptamina e 5-MeO-DMT.[6][7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Anadenanthera peregrina, in The Plant List. URL consultato il 13 settembre 2017.
  2. ^ Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG III, in Botanical Journal of the Linnean Society 161(2 ): 105–121, 2009, DOI:10.1111/j.1095-8339.2009.00996.x. URL consultato il 30 aprile 2011.
  3. ^ Júlio Marcelino Monteiro et al., Use and traditional management of Anadenanthera colubrina(Vell.) Brenan in the semi-arid region of northeastern Brazil, in Journal of Ethnobiology and Ethnomedicine, vol. 2, nº 6, 2008. URL consultato il 19 gennaio 2018.
  4. ^ Giorgio Samorini, Mitologia delle piante inebrianti, Edizioni Mediterranee. URL consultato il 19 gennaio 2018.
  5. ^ Giorgio Samorini, Allucinogeni – Polveri da fiuto, su Giorgio Samorini Network. URL consultato il 19 gennaio 2018.
  6. ^ Giorgio Samorini, Lo yopo fra i Cuiva dell’Amazzonia venezuelana, su Giorgio Samorini Network. URL consultato il 19 gennaio 2018.
  7. ^ L'alba delle droghe. Contesti, culture, rituali, Castelvecchi, 1997. URL consultato il 19 gennaio 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • ISBN 9788876926112 Samorini G., Mitologia delle piante inebrianti, Roma, Edizioni Studio Tesi, 2016.
  • Constantino M. Torres, David B. Repke, 2006, Anadenanthera: Visionary Plant of Ancient South America, Taylor & Francis Inc.
  • Gambieri M., 2001, La documentazione archeologica più meridionale della pratica di inalazione nelle Ande Centrali, Eleusis, n.s., vol. 5, pp. 153-157.
  • Altshul Siri Reis von, 1972, The genus Anadenanthera in Amerindian cultures, Botanical Museum Harvard University, Cambridge.

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