Marolta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Marolta
frazione
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Blenio
Comune Acquarossa
Territorio
Coordinate 46°28′42″N 8°55′11″E / 46.478333°N 8.919722°E46.478333; 8.919722 (Marolta)Coordinate: 46°28′42″N 8°55′11″E / 46.478333°N 8.919722°E46.478333; 8.919722 (Marolta)
Altitudine 793 m s.l.m.
Abitanti 43 (2000)
Altre informazioni
Cod. postale 6723
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Targa TI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Marolta
Marolta

Marolta è una frazione di 43 abitanti del comune svizzero di Acquarossa, nel Canton Ticino (distretto di Blenio).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel Medioevo formava una vicinia assieme a Castro e Ponto Valentino[1].

Il territorio del comune di Marolta prima degli accorpamenti comunali del 2004

Fino al 3 aprile 2004 è stato un comune autonomo che si estendeva per 2,83 km²; il 4 aprile 2004 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Castro, Corzoneso, Dongio, Largario, Leontica, Lottigna, Ponto Valentino e Prugiasco per formare il nuovo comune di Acquarossa.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Persone legate a Marolta[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Sonia Fiorini, Marolta, in Dizionario storico della Svizzera, 9 gennaio 2017. URL consultato il 2 settembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Piero Bianconi, Arte in Blenio. Guida della valle, S.A. Grassi & Co. Bellinzona-Lugano 1944; Idem, Inventario delle cose d'arte e d'antichità, volume I, Le tre valli superiori, S. A. Grassi & Co, Bellinzona 1948, 133.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 410.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 77-78.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 85, 89, 90, 103.
  • Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Casagrande, Bellinzona 2010, 233, 241.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Ticino Portale Ticino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Ticino