Corzoneso

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Corzoneso
frazione
Corzoneso – Veduta
Corzoneso, la chiesa e il Sosto
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Blenio
Comune Acquarossa
Territorio
Coordinate 46°26′47″N 8°56′04″E / 46.446389°N 8.934444°E46.446389; 8.934444 (Corzoneso)Coordinate: 46°26′47″N 8°56′04″E / 46.446389°N 8.934444°E46.446389; 8.934444 (Corzoneso)
Altitudine 715 m s.l.m.
Superficie 11,54 km²
Abitanti 506 (2000)
Densità 43,85 ab./km²
Altre informazioni
Lingue Italiano
Cod. postale 6722
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Corzoneso
Corzoneso
Corzoneso – Mappa

1leftarrow blue.svgVoce principale: Acquarossa.

Corzoneso è un ex comune svizzero del Canton Ticino; il 4 aprile 2004 insieme agli ex comuni di Castro, Dongio, Largario, Leontica, Lottigna, Marolta, Ponto Valentino e Prugiasco si è aggregato nel nuovo comune di Acquarossa.

Il patriziato[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[1]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Popolazione

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Corzoneso[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Piero Bianconi, Arte in Blenio. Guida della valle, S.A. Grassi & Co. Bellinzona-Lugano 1944; Idem, Inventario delle cose d'arte e d'antichità, volume I, Le tre valli superiori, S. A. Grassi & Co, Bellinzona 1948, 59-70.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 37-40, 91, 125, 281, 282, 289, 290, 306-318, 533, 581.
  • Agostino Robertini et alii, Corzoneso, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1978, 95-104.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 69-71, 72.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Francesca Cecini Strozzi, Giulio Foletti, Carlo Martino Biucchi: pittore di Castro (1702-1772?), Silvana Editoriale, Milano 2006.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 9, 91, 93, 99.
  • Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Casagrande, Bellinzona 2010, 209, 222 nota 99.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN247850355 · GND: (DE4751045-6
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