Monte San Martino (Orobie)

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San Martino
Lecco e il Monte San Martino.JPG
Monte San Martino sullo sfondo di Lecco
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
ProvinciaLecco Lecco
Altezza1 090 m s.l.m.
CatenaAlpi
Coordinate45°52′28.43″N 9°23′14.27″E / 45.874564°N 9.387298°E45.874564; 9.387298Coordinate: 45°52′28.43″N 9°23′14.27″E / 45.874564°N 9.387298°E45.874564; 9.387298
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
San Martino
San Martino
Mappa di localizzazione: Alpi
Monte San Martino (Orobie)
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Orientali
Grande SettoreAlpi Sud-orientali
SezioneAlpi e Prealpi Bergamasche
SottosezionePrealpi Bergamasche
SupergruppoPrealpi Bergamasche Occidentali
GruppoGruppo delle Grigne
SottogruppoSottogruppo della Grigna Meridionale
CodiceII/C-29.II-A.3.b

Il Monte San Martino (1.090 m s.l.m.) è una montagna del Gruppo delle Grigne nelle Alpi Orobie. Può essere detto la montagna di Lecco. Esso infatti si erge proprio al di sopra del capoluogo lariano raggiungendo i 1.090 metri di quota con una parete verticale che si innalza sopra la città. La maestosità della montagna si deve proprio al fatto che essa si erge quasi verticalmente a partire dai 200 metri di quota, ovvero dal livello del lago.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Parete sud del monte San Martino sopra la città di Lecco

Il monte San Martino è anche soprannominato il monte Marcio dagli abitanti del luogo in quanto sono stati registrati svariati episodi franosi di crollo; inoltre le sue pareti verticali risultano particolarmente insidiose per i rocciatori che difatti ogni tanto vi perdono la vita cadendo durante la scalata. A nord della montagna si trova il monte Coltignone, dietro il quale sono posti i Piani Resinelli, mentre quasi sulla cima, rivolta verso Lecco, si trova la chiesetta della Madonna del Carmine, nonché, più discosta, la chiesa medioevale di San Martino.

I monti Resegone e San Martino vengono citati ne "I promessi sposi" di Alessandro Manzoni:

«Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l'acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni. La costiera, formata dal deposito di tre grossi torrenti, scende appoggiata a due monti contigui, l'uno detto di san Martino, l'altro, con voce lombarda, il Resegone, dai molti suoi cocuzzoli in fila, che in vero lo fanno somigliare a una sega: talché non è chi, al primo vederlo, purché sia di fronte, come per esempio di su le mura di Milano che guardano a settentrione, non lo discerna tosto, a un tal contrassegno, in quella lunga e vasta giogaia, dagli altri monti di nome più oscuro e di forma più comune...»

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]