Pizzo Coca

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Pizzo Coca
Pizzococa.JPG
Il versante est del Pizzo Coca visto dalla Val Cerviera
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
ProvinciaBergamo Bergamo
Sondrio Sondrio
Altezza3 050 m s.l.m.
Prominenza1 878 m
CatenaAlpi
Coordinate46°04′17″N 10°00′42″E / 46.071389°N 10.011667°E46.071389; 10.011667Coordinate: 46°04′17″N 10°00′42″E / 46.071389°N 10.011667°E46.071389; 10.011667
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Pizzo Coca
Pizzo Coca
Mappa di localizzazione: Alpi
Pizzo Coca
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Orientali
Grande SettoreAlpi Sud-orientali
SezioneAlpi e Prealpi bergamasche
SottosezioneAlpi Orobie
SupergruppoAlpi Orobie Orientali
GruppoGruppo di Coca
SottogruppoGruppo Scais-Redorta
CodiceII/C-29.I-A.2.b

Il Pizzo Coca (Ol Coca in bergamasco) è una montagna delle Alpi alta 3.050 m s.l.m., situata a cavallo tra la Val Seriana e la Valtellina. Si erge lungo lo spartiacque che divide la provincia di Bergamo dalla provincia di Sondrio. È la montagna più alta delle Alpi Orobie.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il Pizzo Coca è il più alto dei tre tremila orobici, piazzandosi davanti al Pizzo Redorta e al Pizzo Scais. Si erge maestoso oltre 2000 m sopra il fondovalle di Valbondione, e separa la Valle di Coca, la Valmorta e la Val d'Arigna. Il versante nord è il più austero, caratterizzato da pendii scoscesi alla base dei quali sono presenti piccoli ghiacciai, come la Vedretta del Marovin e la Vedretta del Lupo. I versanti sud ed est, meno selvaggi ma comunque impervi, sono quelli su cui si sviluppano le vie di salita più battute. Ha due sommità distanti parecchie decine di metri: la meridionale, quotata sulla carta ed appena a nord dell'incontro degli spigoli sud e sud-est, sommità compresa nel versante seriano; la settentrionale sulla linea orografica principale di elevazione appena minore.

Dalla vetta si può godere di un panorama sulle Orobie orientali e sulla zona circostante. Si può ammirare il Gruppo del Bernina e il Monte Disgrazia e la catena delle Alpi Retiche che li collega a nord, il lago del Barbellino, il Pizzo del Diavolo della Malgina, il Monte Torena, il Pizzo Strinato, il Monte Costone, il Monte Trobio, il Monte Gleno e il Pizzo Recastello con sullo sfondo l'Adamello ad est, il Monte Grabiasca, il Pizzo Poris, il Pizzo Redorta, la Vedretta del Marovin, la Punta Scais (3.038 m) e il Pizzo del Diavolo di Tenda a ovest, la Presolana e il Pizzo Arera a sud oltre a diverse altre vette, nonché sul lato della valle Seriana che dà verso Valbondione.

Accessi[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
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È raggiungibile dal lato sud (cioè dalla provincia di Bergamo) partendo da Valbondione. Da qui si imbocca il sentiero n° 301 che porta al Rifugio Coca, gestito dal CAI di Bergamo, quindi si prosegue verso il Lago di Coca: da qui, prima di arrivare sulla riva del lago, si sale su per il ghiaione ad est in direzione della Bocchetta del Camoscio. Passato un primo salto il sentiero sale velocemente per una costa piuttosto ripida fino ad arrivare a una colonna radio per chiamate d'emergenza, quindi si percorre a semicerchio l'anfiteatro naturale posto ai piedi della Bocchetta del Camoscio. Da qui comincia la parte più ripida del sentiero che permette, dopo circa 300 metri di dislivello, di raggiungere la croce di vetta del Pizzo Coca (passaggi di I/II grado). La forte pendenza di questo sentiero permette a chi è allenato di raggiungere in un tempo relativamente breve la vetta, dopo un dislivello abbastanza considerevole (oltre 2.100 m). La tempistica normalmente segnalata è di 5,30 ore di cammino.

Un'altra via di accesso dal lato bergamasco prevede la salita alla Bocchetta del Camoscio dal versante est, partendo dal Rifugio Curò e seguendo un sentiero che attraversa la Valmorta. Da qui si deve superare una salita a forte pendenza con terreno friabile, e quindi piuttosto scivoloso.

Lungo la risalita da Valbondione via Rifugio Coca ci sono diverse fonti d'acqua, l'ultima della quale si trova in prossimità del Lago di Coca. Si incontra dell'acqua anche presso il nevaio sotto la Bocchetta del Camoscio, ma è acqua semi-stagnante e quindi meno buona. Salendo invece dal Lago del Barbellino l'ultima sorgente di acqua si trova sull'altopiano che si adagia ai piedi della Valmorta.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessio Pezzotta. Duemila bergamaschi, Tutte le cime oltre 2000 metri delle montagne bergamasche. Ediz. Villadiseriane. 2007

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