Pizzo Redorta

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Pizzo Redorta
Redorta.jpg
Vista sul Pizzo Redorta dal Pizzo del Diavolo di Tenda
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
ProvinciaBergamo Bergamo
Altezza3 038 m s.l.m.
Prominenza393 m
CatenaAlpi
Coordinate46°03′42.5″N 9°59′05″E / 46.061806°N 9.984722°E46.061806; 9.984722Coordinate: 46°03′42.5″N 9°59′05″E / 46.061806°N 9.984722°E46.061806; 9.984722
Data prima ascensionePrima del 1879
Autore/i prima ascensioneUn gruppo di cartografi inglesi
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Pizzo Redorta
Pizzo Redorta
Mappa di localizzazione: Alpi
Pizzo Redorta
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Orientali
Grande SettoreAlpi Sud-orientali
SezioneAlpi e Prealpi bergamasche
SottosezioneAlpi Orobie
SupergruppoAlpi Orobie Orientali
GruppoGruppo di Coca
SottogruppoGruppo Scais-Redorta
CodiceII/C-29.I-A.2.b

Il Pizzo Redorta (Ol Redorta in bergamasco) è una montagna delle Alpi alta 3.038 m s.l.m. È la seconda vetta più alta della provincia di Bergamo. Situato nel territorio del comune di Valbondione, il Pizzo Redorta si erge dal corpo montuoso che comprende le cime più elevate delle Alpi Orobie.

Il suo nome è riconducibile, secondo l'Olivieri, al latino Rotundus (da redondus), probabilmente riferito alla marcata curva che la Val Seriana compie in corrispondenza delle sue falde.

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La croce di vetta

Per raggiungere la vetta si parte da Fiumenero, in alta val Seriana, e ci si dirige per il sentiero che a nord va verso la Valle del Salto e poi curva a destra in direzione del Rifugio Baroni al Brunone. Agevole fino ai Piani del Campo, il sentiero diventa più ripido man mano ci si avvicina al rifugio Baroni.

Dal rifugio si prende il sentiero che conduce verso il Rifugio Coca, e al bivio poco più avanti si prosegue per il sentiero alto che attraversa tutto il lato sud del Pizzo Redorta. Noto anche come Sentiero del Simàl, questo è senza dubbio uno dei più bei sentieri alpini[1]. Poco dopo aver imboccato il bivio, prima di procedere verso il primo avvallamento, il sentiero si divide: qui bisogna prendere a nord verso la vedretta di Scais.

Il pizzo Redorta con Lizzola

La "via normale" prevede la risalita lungo il lato sinistro del salto che si trova in fondo alla valletta e, una volta sorpassato il salto, l'attraversamento del ghiacciaio dello Scais. Raggiunta la bocchetta che divide il Pizzo Redorta dalla Fetta di Polenta, si rimonta la grossa roccia centrale per poi prendere a destra (verso est) aiutandosi con la corda fissa presente in loco. Dopodiché sulla sinistra occorre individuare il primo ometto che porta in cresta; da qui in poi seguire fedelmente gli ometti, scendere in un grosso intaglio (a destra sale un modesto canalino, via di accesso preferenziale quando c'è neve assestata), risalire e, sempre seguendo gli ometti, guadagnare la vetta.

Data la scarsa qualità della roccia orobica e degli onnipresenti sfasciumi, si raccomanda la massima attenzione, specie in discesa, stando sempre attenti a non far precipitare sassi.

A stagione inoltrata, giugno - metà luglio, è possibile saltare la prima parte della salita utilizzando il canalino sopra descritto che permette di arrivare in vetta in minore tempo ma occorre sincerarsi della sua condizione (salirlo solo a neve assestata).

È inoltre possibile raggiungere la vetta partendo dalla Centrale di Vedello a Piateda (Sondrio), da dove si sale in direzione della Diga di Scais, si prosegue salendo la vallata fino a raggiungere il Ghiacciaio di Scais dove il sentiero si unisce all'itinerario di risalita precedentemente descritto.

La vetta offre una visuale sulla valle Seriana, sul Pizzo del Diavolo di Tenda, sul Pizzo Coca, sulla Punta Scais e sulla valle del torrente Nero.

Ghiacciai[modifica | modifica wikitesto]

Sul lato seriano sono presenti la Vedretta del Redorta e la Vedretta dei Secreti, glacionevati di piccola estensione[2], mentre sul lato valtellinese si sviluppa la Vedretta di Scais, ghiacciaio montano[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

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