Pizzo Arera

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Pizzo Arera
Arera dal Menna.JPG
Il Pizzo Arera visto dalla Cima di Menna
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
ProvinciaBergamo Bergamo
Altezza2 512 m s.l.m.
Prominenza691 m
CatenaAlpi
Coordinate45°56′04.41″N 9°48′56.81″E / 45.934557°N 9.815779°E45.934557; 9.815779Coordinate: 45°56′04.41″N 9°48′56.81″E / 45.934557°N 9.815779°E45.934557; 9.815779
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Pizzo Arera
Pizzo Arera
Mappa di localizzazione: Alpi
Pizzo Arera
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Orientali
Grande SettoreAlpi Sud-orientali
SezioneAlpi e Prealpi Bergamasche
SottosezionePrealpi Bergamasche
SupergruppoPrealpi Bergamasche Centrali
GruppoGruppo Arera-Menna
SottogruppoGruppo dell'Arera
CodiceII/C-29.II-B.5.a

Il pizzo Arera, alto 2.512 m s.l.m., è una montagna delle Prealpi Bergamasche situata lungo il crinale che separa la val Brembana dalla val Seriana, in provincia di Bergamo.

Si erge a nord della val Serina e a sud della Valcanale, ed è ben riconoscibile per la sua imponenza, resa più marcata dalla presenza di creste e pareti di roccia calcarea, molto chiara. Essendo il rilievo più importante nel raggio di parecchi chilometri, dalla vetta si può ammirare un panorama grandioso a 360°. La vista spazia sulle vette di tutto l'arco orobico, tra cui Resegone, Grigne, Pizzo dei Tre Signori, Monte Legnone, Monte Pegherolo, Corno Stella, Pizzo del Becco, Pizzo del Diavolo di Tenda, Pizzo Scais, Pizzo Redorta, Pizzo Coca, Monte Torena, Pizzo Recastello, Pizzo della Presolana. Più lontani si possono scorgere il massiccio del Monte Rosa ed il Cervino, il Pizzo Badile, Pizzo Cengalo, Monte Disgrazia, il Gruppo del Bernina e quello dell'Adamello. Rivolgendosi a sud poi si ha una bella veduta dei vicini monti Grem, Alben e Menna.

Di grande interesse è il patrimonio sotterraneo dell'Arera, comprendente estesi sistemi di miniere dismesse e i due più profondi abissi naturali di origine carsica della provincia di Bergamo: si tratta dell'abisso "La Dolce Vita" (dislivello 485 metri) e dell'abisso "dei due Increduli" (dislivello 635 metri). Le esplorazioni speleologiche sono in costante evoluzione e le scoperte si susseguono da anni.[1]

Accessi[modifica | modifica wikitesto]

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È accessibile sia da nord che da sud, e la via più breve per raggiungerlo parte ai piedi del versante meridionale. Dalla località Zambla Alta si arriva in auto ad un parcheggio situato nei pressi di un camping dove ci si deve munire di ticket ad una apposita colonnina. Si comincia a salire verso dei vecchi impianti di risalita non più in funzione, e arrivati in cima si parcheggia e si prende il sentiero a sinistra (nord) per raggiungere in 45 minuti il rifugio Capanna 2000. Dietro il rifugio il sentiero si dirama. Scendendo a sinistra si va lungo il sentiero dei Fiori, che prosegue in direzione nord fino alle baite di Mezzeno, in località Roncobello, mentre la via per la vetta sale arrampicandosi ripida per un crinale, per poi fare un traverso in piano arrivando a un avvallamento che porta ad un muro attrezzato con dei pioli in ferro e catene e, dopo un'ulteriore salita tra sentiero ghiaioso e roccette, guadagna la vetta.[2]

Un'altra possibilità per raggiungere la vetta senza difficoltà eccessive prevede la partenza da Roncobello in località Capovalle, da dove si sale alle baite di Mezzeno (raggiungibili in auto pagando un pedaggio) e quindi si prosegue per il sentiero dei Fiori fino a raggiungere il rifugio Capanna 2000 dove comincia la salita vera e propria: l'itinerario tra andata e ritorno è piuttosto lungo, ma c'è la possibilità di spezzarlo in due giornate pernottando al rifugio.

Si può infine partire da Valcanale e salire verso il rifugio Alpe Corte, quindi proseguire per il lago Branchino, da lì proseguire fino al passo e collegarsi quindi al sentiero dei Fiori, particolarmente bello e interessante da maggio a luglio.

Al posto di risalire il crinale sud, è possibile raggiungere la vetta da nord in un ambiente più selvaggio. Si deve arrivare al Passo di Corna Piana (raggiungibile dal rifugio Capanna 2000, da Valcanale o da Roncobello) e qui risalire il versante nord tra ghiaioni, per poi attraversare un ripido canalino (un tempo attrezzato con catene, di cui oggi rimangono solo i chiodi di fissaggio). Salendo tra cenge, roccette e infido terreno ciottoloso si raggiunge infine la vetta.[3]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte: Gruppo Speleologico Bergamasco Le Nottole - (www.nottole.it)
  2. ^ Via normale Pizzo Arera, su vienormali.it.
  3. ^ Salita sul PIZZO ARERA (2512 m.) dalla variante alpinistica nord, su pieroweb.com.

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