Miroslav Barnjašev

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Rusev
Rusev a Raw nel aprile 2014.
Rusev a Raw nel aprile 2014.
Nome Miroslav Barnjašev
Ring name Alexander Rusev
Miroslav
Miroslav Makarov
Rusev
Nazionalità Bulgaria Bulgaria
Nascita Plovdiv, Bulgaria
25 dicembre 1985
Residenza Tampa, Florida
Altezza dichiarata 183[1] cm
Peso dichiarato 138[1] kg
Allenatore Gangrel
Rikishi
NXT
Debutto 22 novembre 2008[2]
Federazione WWE
Progetto Wrestling

Miroslav Barnjašev (Bulgaro: Мирослав Барняшев) (Plovdiv, 25 dicembre 1985) è un wrestler bulgaro meglio conosciuto con il suo ring name Rusev. Sotto contratto con la WWE,[3] è un ex United States Champion. Barnjašev è il primo bulgaro ad aver lottato nella WWE.

Vita e carriera atletica[modifica | modifica wikitesto]

Barnjašev è nato a Plovdiv, in Bulgaria. Ha frequentato una scuola di sport durante la crescita e ha gareggiato nel canottaggio e nel powerlifting da adulto.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi (2008-2010)[modifica | modifica wikitesto]

A metà degli anni 2000, Barnyashev è emigrato dalla Bulgaria agli Stati Uniti con l'ambizione di diventare un wrestler professionista. Inizialmente viveva in Virginia, prima di trasferirsi a Torrance, in California, dove ha iniziato la formazione come wrestler con Gangrel e Rikishi come allenatori alla Knokx Pro Wrestling Academy[4]. Barnyashev ha debuttato nel circuito indipendente il 22 novembre 2008 con il ring name "Miroslav Makaraov", sconfiggendo Aerial Star.

Nel 2010, Barnjašev ha lottato per la Vendetta Pro Wrestling come "Miroslav". Mentre lottava per la VPW, è stato gestito da Markus Mac. Lui e molti altri wrestler della VPW sono comparsi nel video musicale della canzone The Whole F'n Show dal Kushinator (la musica d'ingresso del wrestler Rob Van Dam).

World Wrestling Entertainment/WWE[modifica | modifica wikitesto]

Territori di sviluppo (2010–2014)[modifica | modifica wikitesto]

Rusev ai WrestleMania Axxess nell'aprile 2013.

Nel settembre 2010, Barnjašev ha firmato un contratto con la World Wrestling Entertainment (WWE).[5] È stato assegnato alla Florida Championship Wrestling (FCW), il territorio di sviluppo della WWE, dove ha adottato il ring name "Alexander Rusev". Ha lottato il suo primo match televisivo nella puntata della FCW del 17 luglio 2011, sconfiggendo Mike Dalton con Raquel Diaz come manager. Poco dopo aver debuttato nella FCW, Rusev si strappò sia il legamento crociato anteriore che il menisco e ha trascorso sei mesi di riabilitazione.

Rusev ritornò alla FCW nel marzo 2012 con Nick Rogers come suo manager. Nell'estate del 2012, Rusev si è rotto il collo e temporaneamente si è paralizzato il suo braccio. Durante la riabilitazione, Barnjašev ha viaggiato in Thailandia, dove ha studiato l'arte marziale Muay Thai. Nel mese di agosto 2012, la WWE ha ribrandizzato la FCW come NXT.

Dopo essersi ripreso dagli infortuni, Rusev ha fatto il suo debutto televisivo a NXT nella puntata del 30 maggio 2013, in una battle royal per determinare il contendente numero uno per l'NXT Championship che è stato vinto da Bo Dallas. Il primo match singolo di Rusev a è stato il 21 agosto, perdendo contro Dolph Ziggler. Poco dopo, Rusev ha avuto Sylvester Lefort come suo manager e formò un tag team con Scott Dawson chiamato il "Fighting Legionnaires"; loro hanno avuto una faida con il team di Enzo Amore e Colin Cassady. Nella puntata di NXT del 30 ottobre, Rusev ha concluso la sua affiliazione con Lefort attaccandolo durante un tag team match.

Rusev ha poi avuto Lana come suo "ambasciatore sociale", un abbinamento che la WWE ha confrontato con quello tra Ivan e Ludmilla Drago dal film del 1985 Rocky IV. Dal gennaio 2014, Rusev ha vinto match con i membri del roster principale come Kofi Kingston, Xavier Woods e Sin Cara nelle puntate di NXT. Rusev è apparso a NXT Arrival il 27 febbraio 2014, interrompendo un match tra Woods e Tyler Breeze e picchiando entrambi. Il 29 maggio a NXT Takeover, Rusev ha abbattuto Mojo Rawley.

Rusev ha continuato ad apparire sporadicamente a NXT dopo aver debuttato nel roster principale nell'aprile 2014. Ha fatto la sua ultima apparizione il 25 luglio 2014, perdendo per squalifica contro l'NXT Champion Adrian Neville in un match non titolato.

Eroe della Federazione Russa (2014–2015)[modifica | modifica wikitesto]

Rusev (a destra) insieme a Lana nell'aprile 2014.

Rusev ha fatto il suo debutto nel roster principale al pay-per-view Royal Rumble il 26 gennaio 2014: come sesto partecipante all'omonimo match, è stato eliminato da uno sforzo congiunto di quattro wrestler.[6] Dopo messi di video promozionali e discorsi di Rusev e la sua manager Lana, il suo match di ritorno nel roster principale è avvenuto nella puntata di Raw del 7 aprile, dove ha sconfitto Zack Ryder in un match squash. Nel mese di maggio 2014, Rusev ha adottato un gimmick filorussa e antiamericana che lo ha visto venire annunciato come trasferitosi in Russia, ed è stato nominato "Eroe della Federazione Russa". Nello stesso mese, il suo ring name è stato abbreviato semplicemente in Rusev. Nel corso dei mesi successivi, Rusev ha avuto una faida con Big E[7] (che ha sconfitto a Payback e a Money in the Bank), Jack Swagger (che ha sconfitto a Battleground e di nuovo a SummerSlam) Mark Henry[8] (che ha sconfitto a Night of Champions) e Big Show (che ha sconfitto a Hell in a Cell). Lana ha dedicato la striscia di vittorie di Rusev al Presidente della Russia Vladimir Putin, richiamando l'attenzione da parte della stampa mainstream - tra cui il Washington Post e il Daily Beast - e la critica dopo aver fatto riferimento all'abbattimento del volo 17 della Malaysia Airlines prima della match di Rusev a Battleground, nel tentativo di generare heat. Nella puntata di Raw del 6 ottobre, Rusev e Lana sono stati confrontati da The Rock in una apparizione a sorpresa, con The Rock che ha gettato Rusev fuori dal ring.

Il 3 novembre, Rusev ha conquistato il suo primo titolo nel wrestling professionistico ed è diventato il primo campione bulgaro nella storia della WWE quando ha vinto lo United States Championship sconfiggendo il campione Sheamus in un match disputatosi al termine di Raw che è andato in onda sul WWE Network.[9] Il 23 novembre alle Survivor Series, Rusev ha preso parte al 10-man Survivor Series match come parte del Team Authority: è stato tuttavia eliminato dal match per countout dopo essersi schiantato sul tavolo dei commentatori spagnoli.[10] Rusev e Jack Swagger hanno nuovamente iniziato una faida nel mese di dicembre, portando Rusev ha difendere con successo lo United States Championship contro Swagger a TLC. Il 25 gennaio 2015 alla Royal Rumble, Rusev è entrato nel Royal Rumble match con il numero 15, eliminando sei altri partecipanti e piazzandosi complessivamente al secondo posto, venendo eliminato per ultimo da Roman Reigns.[11] Il 22 febbraio a Fastlane, Rusev ha difeso con successo lo United States Championship in un match contro John Cena.[12][13] Ha perso lo United States Championship in un rematch contro Cena il 29 marzo a WrestleMania 31 dopo un problema di comunicazione con Lana, terminando il suo regno dopo 146 giorni e segnando la sua prima sconfitta per schienamento nel roster prinicpale della WWE.[14] Rusev non è riuscito a riconquistare il titolo il mese seguente a Extreme Rules in un Russian Chain match; durante l'incontro Lana ha ricevuto una reazione positiva dal pubblico, cosa che ha portato Rusev a bandirla dal ring e ha causato dei dissensi tra i due.[15] Rusev ha perso contro Cena ancora una volta il 17 maggio a Payback in un "I quit" match dopo Lana si è arresa a suo nome.[16] La notte seguente a Raw, Rusev ha concluso la sua affiliazione con Lana, che lo ha schiaffeggiato, e ha iniziato a mostrare segni di gelosia dopo che ella aveva baciato Dolph Ziggler.

Bulgarian Brute (2015–presente)[modifica | modifica wikitesto]

Nella puntata di Raw del 25 maggio, Rusev ha cambiato il suo ring attire e la bandiera usando i colori della Bulgaria, suo paese natale. Dopo aver battuto R-Truth, Rusev ha implorato Lana di tornare al suo fianco, ma alla fine ella ha rifiutato e ha poi nuovamente baciato Ziggler di fronte a Rusev.

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Rusev applica la Accolade su Zack Ryder.
  • Soprannomi
    • "The Bashing Bulgarian"
    • "The Bulgarian Brute"
    • "The Russian Tank"
    • "The Super-Athlete"
  • Musiche d'ingresso
    • "Mila Rodino" di Tsvetan Radoslavov (2011–29 gennaio 2014)
    • "Рев на лъвът (Roar of the Lion)" dei CFO$ (26 gennaio 2014–presente)

Condotta in pay-per-view[modifica | modifica wikitesto]

  • Condotta a WrestleMania
    • WrestleMania 31 - WWE United States Championship - Rusev (c) vs John Cena. Sconfitta.

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Rusev mostra lo United States Championship e la bandiera della Russia nel febbraio 2015.
  • Wrestling Observer Newsletter
    • Best Gimmick (2014) con Lana
    • Most Improved (2014)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Profilo su WWE
  2. ^ (EN) Profilo di Rusev su gerweck.net su Gerweck.net, 18 gennaio 2014. URL consultato il 3 aprile 2015.
  3. ^ (EN) Rusev su WWE.com, WWE. URL consultato il 17 dicembre 2014.
  4. ^ (EN) Alexander Rusev: NXT's brewing storm, WWE. URL consultato il 17 dicembre 2014.
  5. ^ (EN) World Wrestling Entertainment Signs 'The Bashing Bulgarian', Novinite. URL consultato il 17 dicembre 2014.
  6. ^ (EN) RUMBLE PPV NEWS: Batista, undercard losers not included, this year's surprise entries, Bray's big night, The Crowd, PW Torch. URL consultato il 17 dicembre 2014.
  7. ^ (EN) CALDWELL'S WWE PAYBACK PPV RESULTS 6/1: Complete "virtual-time" coverage of live PPV - Bryan's Decision, Shield vs. Evolution "Final Battle," Cena vs. Wyatt, PW Torch. URL consultato il 17 dicembre 2014.
  8. ^ (EN) CALDWELL'S WWE NOC PPV REPORT 9/21: Complete "virtual-time" coverage of live PPV - Lesnar vs. Cena, PW Torch. URL consultato il 17 dicembre 2014.
  9. ^ (EN) RAW NEWS: Rusev captures U.S. Title on WWE Network, Vince McMahon returns, Orton gone from Authority?, no Cena, IC Title match, Xavier Woods re-packaged, Ambrose-Wyatt, more, PW Torch. URL consultato il 17 dicembre 2014.
  10. ^ (EN) WWE Survivor Series: The Authority feels the Sting of defeat, SLAM! Sports. URL consultato il 17 dicembre 2014.
    «Rusev si è duramente schiantato attraverso il tavolo. Ziggler è tornato nel ring, ma nemmeno l'aiuto dei tirapiedi di Triple H è stato in grado di far tornare Rusev sul ring prima che l'arbitro arrivasse al conteggio di 10, venendo eliminato.».
  11. ^ (EN) James Caldwell, Caldwell;s Royal Rumble PPV Report 1/25 su PWTorch.com, Pro Wrestling Torch, 25 gennaio 2015. URL consultato il 25 gennaio 2015.
  12. ^ John Clapp, WWE United States Champion Rusev def. John cena, WWE. URL consultato il 22 febbraio 2015.
  13. ^ James Caldwell, CALDWELL'S WWE FAST LANE PPV RESULTS 2/22: Ongoing "virtual-time" coverage of Bryan vs. Reigns, Cena vs. Rusev, Sting-Hunter confrontation, final PPV before WM31 su Pro Wrestling Torch, 22 febbraio 2015. URL consultato il 22 febbraio 2015.
  14. ^ James Caldwell, CALDWELL'S WM31 PPV RESULTS 3/29: Ongoing "virtual-time" coverage of WWE World Title match, Taker's return, Sting vs. Triple H, Cena vs. Rusev, more big matches su Pro Wrestling Torch. URL consultato il 29 marzo 2015.
  15. ^ James Caldwell, CALDWELL'S EXTREME RULES PPV REPORT 4/26: Ongoing "virtual-time" coverage of live PPV - Rollins vs. Orton steel cage, Cena vs. Rusev, Last Man Standing, more su Pro Wrestling Torch. URL consultato il 26 aprile 2015.
  16. ^ Bobby Melok, United States Champion John Cena def. Rusev ("I Quit" Match), WWE. URL consultato il 17 maggio 2015.
  17. ^ (EN) Pro Wrestling Illustrated (PWI) 500 for 2014, The Internet Wrestling Database. URL consultato il 2 dicembre 2014.
  18. ^ (EN) Rusev's first United States Championship reign su WWE.com, WWE. URL consultato il 17 dicembre 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]