Brand extension

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La Brand extension è stato un importante avvenimento nella storia del wrestling che ha portato, nel 2002 e nel 2016, alla suddivisione del parco lottatori della federazione statunitense della World Wrestling Entertainment (WWE) in due diverse franchigie, ognuna delle quali associata ai due show principali della federazione (Raw e SmackDown).

Nel giugno del 2006 si aggiunse un terza franchigia, quella della rinata Extreme Championship Wrestling (ECW), che però venne abbandonata nel marzo del 2010.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 novembre 2001, nella puntata di Raw successiva alle Survivor Series, Ric Flair fece il suo ritorno nell'allora World Wrestling Federation (WWF) dopo otto anni di assenza, annunciando di esserne diventato il proprietario al 50% dopo aver acquisito le azioni da Shane McMahon e Stephanie McMahon (kayfabe). Vince McMahon non accettò l'idea di dividere la sua creatura con Ric Flair e studiò quindi un modo per annullare la collaborazione forzata. Dopo aver iniziato una faida con The Undertaker, il Nature Boy si preparò a disputare un match contro il Deadman a WrestleMania X8. Il consiglio di amministrazione (CDA) della WWF pose però un veto: avrebbe permesso a Flair di lottare solo se avesse restituito il totale controllo dello show a McMahon. Egli accettò ed il CDA si riservò l'opportunità di riconsiderare lo status della proprietà della WWF dopo WrestleMania X8.

Il 18 marzo 2002 Linda McMahon annunciò l'inizio della Brand extension, ovvero la suddivisione del parco lottatori della WWF in due diverse franchigie, ognuna delle quali associata agli show principali della federazione (Raw e SmackDown!), con Vince McMahon a capo di SmackDown! e Ric Flair a capo di Raw.[1] La settimana successiva, a Raw, si tenne il primo draft nella storia del wrestling professionistico: i due proprietari scelsero trenta lottatori che avrebbero fatto parte, in esclusiva, del loro show. Il 10 giugno 2002, un mese dopo il cambio di nome della World Wrestling Federation (WWF) in World Wrestling Entertainment (WWE), Vince McMahon divenne l'unico proprietario della federazione, sconfiggendo Ric Flair in un No Holds Barred match a Raw (kayfabe). Nel mese successivo McMahon scelse i direttori generali delle due franchigie: Raw venne assegnato ad Eric Bischoff, mentre SmackDown! passò nelle mani di Stephanie McMahon, la figlia di Vince McMahon.

2002[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: WWE Brand Extension 2002.

La prima Brand extension della storia si svolse nel corso della puntata di Raw del 25 marzo 2002 al Bryce Jordan Center di State College (Pennsylvania). I direttori generali dei due show scelsero, uno alla volta, i wrestler da aggiungere alla propria franchigia; effettuati i primi dieci trasferimenti, i rimanenti venti furono scelti con un criterio casuale.

Ci furono però delle eccezioni: il WWE Undisputed Champion e la WWE Women's Champion avrebbero fatto parte di entrambe le franchigie e, in caso di perdita del titolo, si sarebbero trasferiti nello show in cui sarebbero stati sconfitti; per questo motivo sia Triple H (WWE Undispduted Champion) che Jazz (WWE Women's Champion) non vennero assegnati ad alcuna franchigia. Anche Chris Jericho e Stephanie McMahon, impegnati nel match per il titolo di Triple H nel corso della serata, furono esclusi dal draft, mentre "Stone Cold" Steve Austin non partecipò al processo di scambi per motivi contrattuali (kayfabe). Un trattamento speciale venne infine riservato a Billy Gunn e Chuck Palumbo, a quel tempo World Tag Team Champions, e al New World Order (Kevin Nash, Scott Hall e X-Pac): entrambi i gruppi, infatti, furono considerati come un unico wrestler e si trasferirono in blocco.

Raw

(Ric Flair)

SmackDown!

(Vince McMahon)

The Undertaker The Rock
Kevin Nash, Scott Hall & X-Pac Kurt Angle
Kane Chris Benoit
Rob Van Dam[2] Hulk Hogan
Booker T Billy Gunn & Chuck Palumbo[3]
Big Show Edge
Bubba Ray Dudley Rikishi
Brock Lesnar D-Von Dudley
William Regal[4] Mark Henry
Lita Maven[5]
Bradshaw Billy Kidman
Stevie Richards Tajiri
Matt Hardy Perry Saturn
Raven Ivory
Jeff Hardy Albert
Mr. Perfect The Hurricane
Spike Dudley Al Snow
D'Lo Brown Lance Storm
Shawn Stasiak Diamond Dallas Page
Terri Torrie Wilson
Jacqueline Scotty 2 Hotty
Goldust Stacy Keibler
Trish Stratus Christian
Justin Credible Test
Big Boss Man Faarooq
Tommy Dreamer Tazz
Crash Holly Hardcore Holly
Molly Holly Val Venis

2016[modifica | modifica wikitesto]

La Brand extension del 2016, la seconda nella storia della WWE, si svolse nel corso della puntata di SmackDown del 19 luglio 2016 al DCU Center di Worcester (Massachusetts). I direttori generali dei due show scelsero, uno alla volta, i wrestler da aggiungere alla propria franchigia; per ogni due scelte di SmackDown, Raw ne ebbe a disposizione tre.

Tutte le coppie e le fazioni, fatta eccezione per la Wyatt Family, furono considerate come un unico wrestler e si trasferirono in blocco, così come gli agenti ed i loro assistiti.

Raw

(Mick Foley)

SmackDown

(Daniel Bryan)

Seth Rollins Dean Ambrose[6]
Charlotte Flair[7] AJ Styles
Finn Bálor John Cena
Roman Reigns Randy Orton
Brock Lesnar Bray Wyatt
Big E, Kofi Kingston & Xavier Woods[8] Becky Lynch
Sami Zayn The Miz (con Maryse)[2]
Sasha Banks Baron Corbin
Chris Jericho Chad Gable & Jason Jordan
Rusev (con Lana)[9] Dolph Ziggler
Kevin Owens Natalya
Enzo Amore & Big Cass Alberto Del Rio
Luke Gallows & Karl Anderson Jey Uso & Jimmy Uso
Big Show Kane
Nia Jax Kalisto
Neville Naomi
Cesaro Konnor & Viktor
Sheamus Zack Ryder
Goldust & R-Truth Apollo Crews
Titus O'Neil Alexa Bliss
Paige Tyler Breeze & Fandango
Darren Young (con Bob Backlund) Eva Marie
Sin Cara Aiden English & Simon Gotch
Jack Swagger Erick Rowan
Bubba Ray Dudley & D-Von Dudley Mojo Rawley
Summer Rae Carmella
Mark Henry Nikki Bella
Braun Strowman Luke Harper
Bo Dallas Tamina
Primo & Epico
Alicia Fox
Dana Brooke
Curtis Axel
Emma

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Competizione tra wrestler di diverse franchigie[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente le interazioni tra i wrestler di Raw e quelli di SmackDown furono evitate il più possibile. L'unica occasione in cui entrambe le franchigie partecipavano allo stesso evento era nel corso dei pay-per-view; tuttavia nel 2003 la maggior parte di questi ultimi divennero esclusivi di un singolo show. Gli unici eventi nei quali si continuò a permettere la partecipazione di tutti gli atleti furono i cosiddetti Big Four (WrestleMania, SummerSlam, Survivor Series e Royal Rumble).

A partire dall'autunno del 2006, nel tentativo di dare maggior risalto a tutti gli show, si assistette ad un aumento dei match tra wrestler di franchigie diverse. Vennero ricreate alcune coppie, come ad esempio gli MNM e gli Hardy Boyz, nonostante i loro componenti lottassero per due franchigie differenti. A partire dall'aprile del 2007 tutti gli eventi in pay-per-view vennero riaperti ad entrambe le franchigie.

Con la Brand extension del 2016 tutti i pay-per-view, fatta eccezione per i cosiddetti Big Four (WrestleMania, SummerSlam, Survivor Series e Royal Rumble), erano stati inizialmente resi esclusivi di un singolo show; tuttavia a partire dal maggio del 2018 sono stati aperti ad entrambe le franchigie.

Titoli[modifica | modifica wikitesto]

2002

Inizialmente il WWE Undisputed Championship ed il Women's Championship furono resi disponibili per entrambe le franchigie, mentre gli altri titoli vennero assegnati in esclusiva allo show di cui il campione faceva parte.

Nel settembre del 2002 venne effettuata una prima modifica al regolamento, quando il WWE Undisputed Championship divenne un'esclusiva di SmackDown! e venne rinominato in WWE Championship; per tutta risposta il direttore generale di Raw, Eric Bischoff, creò per il suo show il World Heavyweight Championship. Qualche tempo dopo SmackDown! creò le proprie cinture per la divisione di coppia (WWE Tag Team Championship), riattivò lo United States Championship e prese in esclusiva il Cruiserweight Championship. Nel frattempo Raw si assicurò l'esclusività delle cinture storiche della WWE, tra cui i World Tag Team Championship, l'Intercontinental Championship ed il WWE Women's Championship. In questo modo ogni franchigia possedeva quattro titoli ciascuna.

Nel maggio del 2003 la WWE acquisì l'ormai fallita Extreme Championship Wrestling (ECW) e, nel giugno del 2006, decise di affiancarla a Raw e SmackDown! come nuovo brand della federazione. L'ECW World Heavyweight Championship fu l'unico titolo ad essere difeso nel roster della ECW.

2016

Con la Brand extension del 2016 il WWE Championship divenne un'esclusiva di SmackDown, insieme all'Intercontinental Championship. Raw, invece, si aggiudicò lo United States Championship ed il Women's Championship.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Raw Results: March 18, 2002, su onlineworldofwrestling.com.
  2. ^ a b In quel momento detentore del WWE Intercontinental Championship.
  3. ^ In quel momento detentori del World Tag Team Championship.
  4. ^ In quel momento detentore del WWE European Championship.
  5. ^ In quel momento detentore del WWE Hardcore Championship.
  6. ^ In quel momento detentore del WWE Championship.
  7. ^ In quel momento detentrice del WWE Women's Championship.
  8. ^ In quel momento detentori del WWE Tag Team Championship.
  9. ^ In quel momento detentore del WWE United States Championship.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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