Shane McMahon

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Shane McMahon
Shane McMahon nel 2016
Shane McMahon nel 2016
Nome Shane Brandon McMahon
Ring name Shane McMahon
Shane Stevens
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Gaithersburg, Maryland
15 gennaio 1970
Residenza New York
Altezza dichiarata 188 cm
Peso dichiarato 104 kg
Allenatore Vince McMahon
Pat Patterson
Jerry Brisco
Debutto 1989
Federazione WWE - SmackDown
Progetto Wrestling

Shane Brandon McMahon (Gaithersburg, 15 gennaio 1970) è un imprenditore e wrestler statunitense sotto contratto con la WWE, dove svolge il ruolo di comissioner del roster di SmackDown.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È il figlio di Vincent Kennedy McMahon, proprietario della federazione di wrestling della World Wrestling Entertainment (WWE), e di Linda Marie Edwards, ex amministratrice delegata della WWE e candidata al Senato statunitense. Sua sorella minore, Stephanie Marie McMahon, si è sposata con il wrestler Paul Michael Levesque (Triple H) nel 2003.

In WWE Shane è stato vice-presidente esecutivo per i media globali e in passato si è occupato della programmazione della compagnia,[1] contribuendo sia dietro le quinte sia lottando in prima persona (ha detenuto in un'occasione il WWF European Championship ed il WWF Hardcore Championship).[2][3]

Tra il 2010 ed il 2013 ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato e presidente della YOU On Demand.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Pur essendo attivo soltanto saltuariamente nel wrestling professionistico, Shane è riuscito a conquistare il WWF European Championship ed il WWF Hardcore Championship. È altresì noto per la pericolosità delle manovre aeree eseguite e subìte nel corso dei suoi incontri, degne del repertorio dei migliori wrestler hardcore.

Nel corso della sua carriera ha avuto diversi feud più o meno importanti: tra questi vanno ricordati quello con Steve Blackman per il WWF Hardcore Championship nel 2000 e i diversi scontri con il padre Vince; ha infatti affrontato il chairman della WWE in più occasioni, la più famosa delle quali nel 2001 nell'ambito della storyline dell'Invasion: vi fu infatti un match nel corso delle Survivor Series 2001 che vide il Team WWF (Big Show, Chris Jericho, Kane, The Rock e The Undertaker) sconfiggere il Team Alliance (Shane McMahon, Booker T, Kurt Angle, Rob Van Dam e "Stone Cold" Steve Austin).

La rivalità tra padre e figlio si è successivamente appianata, tanto che i due sono stati alleati nella faida contro la rinata D-Generation X (Triple H e Shawn Michaels) nel 2006.

Nel 2007 Shane lottò accanto a suo padre e ad Umaga in due Handicap match contro Bobby Lashley: il primo, svoltosi a Backlash, vide la vittoria dei McMahon (Vince conquistò l'ECW Championship), mentre nel secondo, tenutosi a Judgment Day, fu Lashley a prevalere. A One Night Stand Vince perse il titolo in favore di Lashley nonostante l'aiuto di Umaga e dello stesso Shane.

Dopo una pausa di circa un anno, Shane ritornò in WWE nel luglio del 2008, quando nominò Mike Adamle come nuovo General Manager di Raw e, nonostante fosse notoriamente un heel, venne acclamato dal pubblico come face.

Dopo aver affiancato Batista e Triple H nella faida contro la Legacy (Randy Orton, Cody Rhodes e Ted DiBiase Jr.), nata da un Hardcore match tra Shane e Orton a No Way Out 2009, subì un grave infortunio alla gamba e fu portato via in barella. Nel gennaio del 2010 comunicò la sua decisione di lasciare ufficialmente la WWE.

Nella puntata di Raw del 22 febbraio 2016 ha fatto il suo ritorno in WWE dopo quasi sette anni, interrompendo il padre Vince McMahon e la sorella Stephanie McMahon durante la cerimonia di premiazione del Vincent J. McMahon Award; Shane ha detto al padre di volere il completo controllo di Raw (kayfabe), ottenendo subito il supporto del pubblico. Vince ha accettato la proposta del figlio a patto che quest'ultimo sarebbe riuscito a vincere un Hell in a Cell match contro The Undertaker a WrestleMania 32. Il 3 aprile seguente, al Grandaddy of Them All, Shane è stato sconfitto dal Deadman. La sera successiva, a Raw, Shane è apparso durante lo show per stringere la mano al padre che, per dimostrare che effettivamente Shane non sarebbe stato in grado di tenere in piedi la WWE, gli ha lasciato il comando di Raw per una sera. Shane è stato poi confermato al comando di Raw anche nella puntata successiva.

Durante il pay-per-view Payback del 1º maggio, Vince gli ha affidato definitivamente il controllo di Raw in collaborazione con la sorella Stephanie. Nella puntata di RAW dell'11 luglio Vince affida a Shane il ruolo di Commisioner di SmackDown a partire dalla puntata di Smackdown del 19 Luglio.

Nella puntata di Smackdown del 14 marzo, Shane viene aggredito brutalmente da AJ Styles, furioso con lui per averlo escluso (a suo modo di dire) dal main event di Wrestlemania 33. Nonostante l'aggressione (A.J. ha schiantato Shane su un finestrino dei sedili posteriori di una macchina e ha perso molto sangue dalla testa), si presenta all'ingresso dell'arena sul finire di puntata, sfidando apertamente the phoenomenal ad un match per WrestleMania 33. Il 2 aprile, a WrestleMania 33, Shane è stato sconfitto da Styles.

Ruolo nella dirigenza[modifica | modifica wikitesto]

Altri ruoli ricoperti in passato lo hanno portato alla guida del team di WWF.com (ora WWE.com), sito della federazione che registra sette milioni di contatti ogni mese. Shane inoltre dà anche il suo apporto nella creazione delle storyline.

In data 16 ottobre 2009 lascia a sorpresa la compagnia di famiglia per dedicarsi ad altro; inizialmente ritenuta parte di una storyline, la notizia diviene un abbandono ufficiale nel gennaio 2010[4]. Shane ha quindi lasciato sul sito della WWE un messaggio di addio ai fan[5].

Nel 2002 ha fatto un cameo nel film Rollerball.

Nel settembre 2006 è stato indicato come uno dei cinquanta under 42 più potenti del mondo dalla rivista statunitense Detail Magazine.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Shane si è sposato con Marissa Mazzola il 14 settembre 1996; la coppia ha tre figli: Declan James, Kenyon Jesse e Rogan.

Durante un'intervista, suo padre Vince ha dichiarato che Shane soffre di sindrome da deficit di attenzione e iperattività; per questo motivo da piccolo ha assunto del Ritalin.[6]

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Shane McMahon si appresta ad eseguire il Leap of Faith su The Undertaker dalla cima della gabbia dell'Hell in a Cell match a WrestleMania 32

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]

Mosse caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Wrestler di cui è stato manager[modifica | modifica wikitesto]

Soprannomi[modifica | modifica wikitesto]

  • "Shane-O-Mac"
  • "The Boy Wonder"
  • "Simba"
  • "The Instrument of Change (in WWE)"
  • "The Man Who Has No Fear"
  • "The Crown Prince (of the WWE)"
  • "The Demon Seed"
  • "The Giant Killer"
  • "The Money"
  • "The Prodigal Son"

Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]

  • "P.M.S. (Pretty Mean Sistas)" di Jim Johnston (2 agosto 1998; usata come commentatore di Sunday Night Heat)
  • "Production Music - Techno" (1998–99)
  • "Brawl for All" by Jim Johnston (21 dicembre 1998; usata per il suo match di debutto)
  • "No Chance in Hell" di Jim Johnston (1999–2001; usata come membro della Corporation)
  • "Corporate Ministry" di Jim Johnston (1999; usata come membro del Corporate Ministry)
  • "Here Comes the Money" dei Naughty by Nature (29 aprile 2001–4 maggio 2009; 22 febbraio 2016–presente)

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ WWE Corporate, corporate.wwe.com. URL consultato il 15 giugno 2007.
  2. ^ W.W.F. European Heavyweight Title, Wrestling-Titles.com. URL consultato il 5 ottobre 2007.
  3. ^ W.W.F. Hardcore Title, Wrestling-Titles.com. URL consultato il 5 ottobre 2007.
  4. ^ Shane McMahon to depart WWE | WWE.com
  5. ^ Shane McMahon resigns | WWE.com
  6. ^ (EN) Shane McMahon Excerpts, members.fortunecity.com. URL consultato il 9 luglio 2008.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]