Campionato mondiale di calcio 1974

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Campionato mondiale di calcio 1974
Fußball-Weltmeisterschaft 1974
Logo della competizione
Competizione Campionato mondiale di calcio
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 10ª
Date 13 giugno - 7 luglio 1974
Luogo Germania Ovest Germania Ovest
(9 città)
Partecipanti 16 (99 alle qualificazioni)
Impianto/i 9 stadi
Risultati
Vincitore Germania Ovest Germania Ovest
(2º titolo)
Secondo Paesi Bassi Paesi Bassi
Terzo Polonia Polonia
Quarto Brasile Brasile
Statistiche
Miglior marcatore Polonia Grzegorz Lato (7)
Incontri disputati 38
Gol segnati 97 (2,55 per incontro)
Pubblico 1 774 022
(46 685 per incontro)
Wolfgang Overath, Gerd Muller 1974.jpg
Wolfgang Overath e Gerd Müller, campioni del mondo con la Germania Ovest, sollevano il Trofeo Coppa del Mondo FIFA, per la prima volta in palio nell'edizione del 1974.
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1970 1978 Right arrow.svg

Il campionato mondiale di calcio 1974 o Coppa del Mondo FIFA del 1974 (noto anche come WM 74) è stata la decima edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili, organizzato dalla FIFA ogni quattro anni.

Dopo la definitiva assegnazione della coppa “Jules Rimet” al Brasile al termine del campionato del mondo 1970, la competizione assunse infatti il nome di “Coppa del mondo FIFA” (ingl. FIFA World Cup, fr. Coupe du Monde FIFA).

Si tenne in Germania Ovest dal 13 giugno al 7 luglio 1974. Furono 9 le città i cui impianti ospitarono gli incontri del torneo: Amburgo, Berlino Ovest, Dortmund, Düsseldorf, Francoforte sul Meno, Gelsenkirchen, Hannover, Monaco di Baviera (sede anche della finale per il 1º posto) e Stoccarda.

Il titolo fu vinto dai padroni di casa della Germania Ovest che sconfissero per 2-1 dopo una combattuta e incerta finale l'Olanda, fino a quel momento protagonista principale del torneo e artefice di un gioco brillante e offensivo che aveva favorevolmente impressionato per la sua novità ed efficacia gli osservatori e i critici sportivi.

Qualificazioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 1974.

Squadre partecipanti[modifica | modifica sorgente]

Stadi[modifica | modifica sorgente]

Stadi del Campionato mondiale di calcio 1974
Monaco di Baviera Berlino Ovest Amburgo
Olympiastadion Olympiastadion Volksparkstadion
Posti: 80.000 Posti: 86.000 Posti: 62.000
Olympiastadion Muenchen.jpg Berliner Olympiastadion innen.jpg Das Volksparkstadion 1983.jpg
Dortmund Düsseldorf Gelsenkirchen
Westfalenstadion Rheinstadion Parkstadion
Posti: 54.000 Posti: 67.000 Posti: 72.000
Panoramio - V&A Dudush - 2001 (1).jpg Rheinstadion.jpg Parkstadion gelsenkirchen 2.jpg
Francoforte sul Meno Hannover Stoccarda
Waldstadion Niedersachsenstadion Neckarstadion
Posti: 61.000 Posti: 65.000 Posti: 71.000
Waldstadionold1.jpg AWD Eingang08.jpg Gottlieb-daimler-stadion.jpg
Berlino Ovest
Dortmund
Düsseldorf
Francoforte sul Meno
Gelsenkirchen
Amburgo
Hannover
Monaco di Baviera
Stoccarda


Convocazioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Convocazioni per il campionato mondiale di calcio 1974.

Avvenimenti[modifica | modifica sorgente]

Vigilia della manifestazione[modifica | modifica sorgente]

Il Campionato Mondiale di Calcio del 1974 viene assegnato alla Germania Ovest. I tedeschi vogliono ben figurare dopo i tragici episodi avvenuti due anni prima alle Olimpiadi di Monaco di Baviera e nulla viene lasciato al caso.[1] Le forze di polizia pattugliano gli stadi prima e durante ogni incontro, anche le sedi dei ritiri delle squadre nazionali sono strettamente vigilate ed ogni squadra viene scortata, per ogni incontro, dal ritiro fino all'ingresso nello stadio, per poi essere riaccompagnata in albergo, dopo la partita.

La formula del Mondiale cambia: per esigenze televisive viene aumentato il numero di partite, quindi dopo la consueta prima fase a gironi, le otto rimanenti formazioni vengono inserite in altri due gironi da quattro squadre. Le vincitrici dei due gironi disputano la finalissima, mentre le due seconde disputano la finale per il terzo posto.[2]

Martin Hoffmann (a destra) e Berti Vogts (a sinistra) si contendono la palla durante la sfida tra Germania Est e Germania Ovest del gruppo 1, sotto lo sguardo di Franz Beckenbauer.

Tra le sedici finaliste esordiscono ai mondiali la Germania Est (inserita nello stesso gruppo dei tedeschi occidentali), Haiti, l'Australia e lo Zaire, prima nazione subsahariana a raggiungere la fase finale della Coppa del Mondo.

Le favorite della vigilia erano: il Brasile, campione del mondo in carica e vincitore definitivo della coppa Rimet, che manteneva un nucleo di calciatori di grande qualità tecnica pur se privo di Pelè, Gerson e Tostão, i protagonisti principali della vittoria in Messico nel 1970; l'Italia vice campione del mondo, che aveva ben figurato nell'anno precedente i mondiali durante il girone di qualificazione e soprattutto in alcune amichevoli successive, e la Germania Ovest, paese organizzatore della manifestazione.

In particolare l'Italia aveva sconfitto in casa il Brasile per 2-0 e soprattutto aveva battuto nella drammatica serata di Wembley, l'Inghilterra per 1-0 con gol di Fabio Capello, in quella che era stata la prima vittoria dell'Italia in casa dei "maestri" del calcio. La nazionale italiana, imperniata ancora sui cosiddetti "messicani", i giocatori più rappresentativi della selezione dei mondiali del 1970, godeva di notevole prestigio internazionale ed era attesa con grande calore dagli emigrati italiani in Germania che speravano in un brillante successo; anche la critica sportiva in generale giudicava favorevolmente la competitività della nazionale italiana, ritenuta esperta e tecnicamente preparata anche se anagraficamente non giovanissima[3].

La terza favorita era la squadra di casa della Germania Ovest che, dopo essera arrivata terza nei mondiali del 1970, era campione d'Europa in carica dopo la vittoria del 1972 contro l'Unione Sovietica; la squadra tedesca era costituita da calciatori di grande esperienza internazionale e forti atleticamente; erano anche presenti alcuni giocatori di notevole qualità tecnica; tuttavia la squadra appariva alla vigilia del mondiale, lacerata da rivalità interne e non sembrava più compatta e potente come negli anni precedenti.

Erano altamente considerate dai critici sportivi anche le selezioni dell'Uruguay, quarta classificata nel 1970, e dell'Argentina, che era tornata a qualificarsi per la fase finale e che avrebbe dovuto organizzare i successivi mondiali nel 1978. Erano infine attese con interesse l'Olanda che, pur non avendo mai raggiunto buoni risultati internazionali, era formata da una serie di calciatori di grande qualità provenienti da squadre di club che avevano dominato negli ultimi anni le competizioni europee, e la Polonia che aveva vinto la medaglia d'oro olimpica nel 1972 e aveva eliminato l'Inghilterra nelle qualificazioni.[2]

Primo fase a gruppi[modifica | modifica sorgente]

Gruppo 1[modifica | modifica sorgente]

Nel primo gruppo erano inserite la Germania Ovest, la Germania Est, il Cile, dove dal 1973 era al potere una oppressiva dittatura militare, e l'Australia; le misure di sicurezza nelle partite giocate da queste rappresentative furono particolamente rigide per le delicate implicazioni politiche. Dal punto di vista sportivo le gare misero in evidenza le difficoltà della Germania Ovest che, essendo formata da una maggioranza di calciatori provenienti dal Bayern di Monaco di Baviera, non ricevette una calda accoglienza negli stadi di Berlino e Amburgo. I tedeschi occidentali vinsero di misura 1-0 con il Cile e 3-0 con la modesta Australia mostrando un gioco deludente. La Germania Est sconfisse l'Australia 2-0 e pareggiò 1-1 con il Cile in una partita particolarmente temuta dall'organizzazione per motivi politici.

Il 22 giugno 1974 si affrontarono le rappresentative delle due Germanie in una gara dalla suggestiva importanza storica: dopo una gara combattuta i tedeschi orientali vinsero clamorosamente 1-0 con un gol di Jürgen Sparwasser. Nonostante la sconfitta, la Germania Ovest passò il turno classificandosi seconda nel girone dietro la Germania Est e paradossalmente fu favorita evitando in questo modo di entrare nel girone della temuta Olanda al secondo turno di gare.

Gruppo 2[modifica | modifica sorgente]

Una fase dell'incontro inaguarle dei mondiali tra Brasile e Jugoslavia.

Nel gruppo 2 era presente il Brasile, campione del mondo uscente, che tuttavia fin dalla gara d'apertura dei mondiali giocata contro la forte rappresentativa della Jugoslavia, mise in evidenza un netto indebolimento generale della qualità del gioco. La partita terminò 0-0 ma gli slavi misero in difficoltà i brasiliani e sfiorarono ripetutamente la segnatura. La Jugoslavia mostrò una grande capacità realizzativa nella seconda partita del girone giocata contro la squadra africana dello Zaire che, dopo una onorevole sconfitta iniziale 2-0 con la Scozia, venne travolta con un umiliante 9-0 dalla nazionale slava in cui militavano giocatori di grande qualità come Danilo Popivoda, Branko Oblak, Dragan Džajić e Ivica Šurjak.

Il Brasile terminò con uno sterile 0-0 anche il secondo incontro con la Scozia; i campioni superstiti del mondiale 1970, come Rivelino e Jairzinho, non sembrarono all'altezza della loro fama e i brasiliani rischiarono seriamente l'eliminazione al primo turno. Nella terza e finale serie di gare la combattiva Scozia e la Jugoslavia pareggiarono 1-1 e il Brasile riuscì fortunosamente a passare al secondo turno del torneo mondiale sconfiggendo lo Zaire 3-0 e quindi qualificandosi secondo nel girone dietro gli slavi grazie alla migliore differenza reti rispetto alla Scozia.

Gruppo 3[modifica | modifica sorgente]

Nel gruppo 3 l'Olanda vinse la gara d'apertura contro l'Uruguay, testa di serie del girone, per 2-0 mettendo in mostra per la prima volta un innovativo gioco a tutto campo. Di fronte al lento e compassato gioco dei sudamericani, gli olandesi dimostrarono una netta superiotà atletica e tecnica. Johan Cruijff, dinamico in tutte le zone del campo e molto pericoloso in fase offensiva, diresse con grande efficacia l'azione della sua squadra che creò un gran numero di occasioni da gol; Johnny Rep realizzò entrambe le segnature.

Nella seconda gara giocata con la Svezia e finita 0-0, l'Olanda incontrò invece maggiori difficoltà e, pur mostrando ancora un gioco brillante e aggressivo, non riuscì a concretizzare, di fronte alla compagine scandinava, combattiva e forte atleticamente, le numerose opportunità realizzative create. Nella terza gara infine l'Olanda inflisse una schiacciante sconfitta 4-1 alla Bulgaria che in precedenza aveva pareggiato con Svezia e Uruguay; Johan Neeskens realizzò due calci di rigore e Cruijff pur non riuscendo ad andare in gol, confermò con una nuova rimarchevole prestazione le sue qualità di uomo-squadra. L'Olanda si classificò prima nel girone mentre la Svezia giunse seconda dopo aver sconfitto 3-0 il deludente Uruguay che arrivò ultimo nel gruppo 3 con un solo punto.

Gruppo 4[modifica | modifica sorgente]

L'Italia del commissario tecnico Ferruccio Valcareggi, inserita come testa di serie nel gruppo 4, mostrò fin dalla gara di apertura contro la modesta rappresentativa di Haiti, una inattesa debolezza tecnica e atletica e un grave scadimento di forma di alcuni dei suoi giocatori più attesi e rappresentativi. La nazionale italiana sconfisse solo con grande difficoltà il debole Haiti per 3-1, dopo essere passata in svantaggio con un gol in contropiede dell'haitiano Sanon che in questo modo interruppe la lunga imbattibilità del portiere Dino Zoff. Durante la gara ci furono anche clamorose manifestazioni di dissidio espresse platealmente dall'attaccante Giorgio Chinaglia nei confronti del tecnico Valcareggi.

I calciatori polacchi festeggiano dopo aver realizzato il secondo gol contro l'Italia.

Nella successiva partita l'Italia pareggiò a fatica, dopo essere di nuovo passata in svantaggio, con l'Argentina; in questa gara le carenze atletiche e tecniche della nazionale divennero ancor più evidenti di fronte alla solida compagine sudamericana. Nel frattempo la sorprendente Polonia aveva invece dimostrato le notevoli qualità tecniche e atletiche di giocatori come Kazimierz Deyna e Robert Gadocha e la forte capacità realizzativa degli attaccanti Grzegorz Lato e Andrzej Szarmach; dopo aver vinto 3-2 la combattuta partita d'apertura con l'Argentina, i polacchi inflissero un secco 7-0 ad Haiti.

In virtù dei risultati delle prime due serie di gare si giunse all'ultimo turno di partite con una situazione ancora incerta. Di fronte al rischio di eliminazione Valcareggi procedette ad effettuare cambiamenti in extremis. Gianni Rivera e Luigi Riva, in modeste condizioni di forma, furono esclusi dalla formazione che scese in campo per la decisiva partita contro i polacchi. L'Italia venne sconfitta 2-1 dalla Polonia in una drammatica partita in cui il pareggio avrebbe promosso entrambe le squadre. Lacerata da forti contrasti interni tra alcuni giocatori, da polemiche nei confronti del commissario tecnico, e in scadente condizione atletica, l'Italia venne clamorosamente eliminata al primo turno[4]. La Polonia giunse prima, unica squadra a punteggio pieno, e l'Argentina si classificò seconda grazie ad una migliore differenza reti rispetto all'Italia avendo battuto 4-1 Haiti. In sede polemica dopo i mondiali si parlò anche di tentativi effettuati dagli italiani durante l'intervello della partita decisiva, di trovare un accordo con i polacchi per evitare l'eliminazione e concludere l'incontro con un pareggio che avrebbe permesso il passaggio del turno a tutte e due le squadre[4].

Seconda fase a gruppi[modifica | modifica sorgente]

Gruppo A[modifica | modifica sorgente]

Anche il Brasile evidenziò un netto indebolimento rispetto al 1970; privo di Pelè, Gerson e Tostao, superò a fatica la prima fase e non mostrò significativi miglioramenti nel gioco neanche nella seconda fase; nella partita decisiva venne sconfitto dall'Olanda 2-0 dopo una partita caratterizzata da un gioco particolarmente violento e falloso[4]. Il Brasile, campione uscente, si dovette accontentare della finale per il 3° posto dove subì un'ultima sconfitta contro la sorprendente Polonia.

Gruppo B[modifica | modifica sorgente]

Nel gruppo B vennero inserite la Polonia e la Jugoslavia, giunte al primo posto rispettivamente del gruppo 4 e del gruppo 2; la Germania Ovest e la Svezia, giunte seconde nel gruppo 1 e nel gruppo 3.

Fin nella prima serie di gare la selezione tedesco-occidentale dimostrò un importante miglioramento nel gioco e soprattutto un crescente stato di forma atletica, la Germania Ovest vinse con la temuta Jugoslavia per 2-0 con un potente tiro da fuori area di Paul Breitner nel primo tempo seguito da un gol in mischia di Gerd Müller nella ripresa. Nella seconda partita, giocata in condizioni climatiche avverse per la pioggia insistente, tedeschi e svedesi si affrontarono in uno spettacolare confronto agonistico che terminò 4-2 per la Germania Ovest dopo un primo tempo terminato 1-0 per gli svedesi grazie ad un brillante tiro di Ralf Edström. Nella ripresa i tedeschi segnarono con Wolfgang Overath, Rainer Bonhof, Jürgen Grabowski ed infine Uli Hoeness su calcio di rigore. Contemporaneamente la Polonia, che aveva battuto nel primo turno la Svezia con un gol di Grzegorz Lato, sconfisse anche la Jugoslavia per 2-1 con reti di Deyna e ancora di Lato.

Si giunse quindi alla partita tra tedeschi e polacchi del 3 luglio 1974 decisiva per la qualificazione alla finalissima di Monaco di Baviera; in caso di pareggio si sarebbe qualificata la Germania Ovest in virtù di una migliore differenza reti. La partita venne giocata in un campo quasi impraticabile, a causa del violento nubifragio caduto su Francoforte sul Meno prima della gara. L'incontro venne fatta disputare ugualmente per esigenze organizzative e le condizioni del campo sfavorirono i polacchi che tuttavia nel primo tempo ebbero ripetute occasioni per segnare. Nella ripresa i tedeschi presero il sopravvento fisico sugli avversari e, in un campo estremamente allentato, finirono per vincere 1-0 con un gol di Müller con un tiro dalla corta distanza, dopo che in precedenza l'ottimo portiere polacco Jan Tomaszewski aveva parato un rigore battuto da Hoeness.

Finale[modifica | modifica sorgente]

Alla finale di Monaco di Baviera arrivarono quindi l'Olanda, principale protagonista del torneo grazie al suo gioco spettacolare ed efficace e alle prestazioni del suo miglior giocatore Cruijff, e i padroni di casa della Germania Ovest.

Nella finale si scontrano due diverse tipologie d'intendere il calcio: la Germania Ovest, squadra con un gioco attento, preciso e applicato con criterio, contro l'Olanda che per tutto il torneo ha dato dimostrazione di netta superiorità su ogni avversario arrivando così alla finale con gli indiscutibili favori del pronostico. L'Olanda 1974, per una felice e non comune coincidenza generazionale, annovera tra le sue file numerosi giocatori di assoluto talento individuale e si vale di moduli di gioco innovativi per l'epoca quali: la marcatura rigidamente a zona, l'applicazione della chiamata alla messa in fuorigioco degli attaccanti avversari, la copertura difensiva operata dagli attaccanti e l'utilizzo nelle fasi d'attacco dei difensori esterni di fascia nonché l'inserimento offensivo dei centrocampisti di interdizione. L'applicazione di tali tattiche (ormai comunemente diffuse nel calcio odierno) valsero al gioco della squadra olandese la definizione di "calcio totale" in quanto ogni giocatore partecipava attivamente a tutte le azioni di gioco (sia offensive sia difensive) della propria squadra.[2]

Johan Cruijff (al centro) in azione nella finale del torneo tra l'Olanda e la Germania Ovest. Cruijff è ritratto prima di entrare in area ed essere atterrato al primo minuto di gioco. Si notano Müller (sullo sfondo), Vogts (a sinistra) e Hoeneß che commetterà il fallo da rigore (a destra)

La Germania Ovest può contare sulla classe, l'equilibrio e la visione di gioco del libero Franz Beckenbauer, sull'esperto Berti Vogts e sulle straordinarie capacità offensive di Gerd Müller. L'Olanda su una squadra complessivamente più forte sia a livello individuale sia come collettivo di gioco, fra i vari spiccano il talento da fuoriclasse di Johan Cruijff, il centrocampista Johan Neeskens, regista di quella grande squadra e l'ala Johnny Rep.

La finale ha un avvio insolito: appena battuto il calcio d'avvio, una azione corale degli olandesi porta Johan Cruijff ad essere atterrato in area di rigore. Neeskens trasforma il conseguente rigore e l'Olanda passa in vantaggio. La partita sembra completamente nelle mani degli olandesi che probabilmente commettono la leggerezza di considerare l'incontro già acquisito. I tedeschi, per contro, hanno il merito di non darsi sconfitti contro un avversario favorito e già in vantaggio al primo minuto, non si disuniscono e disputano la loro migliore partita del torneo. Acquisendo un progressivo controllo del gioco pareggiano anche loro su calcio di rigore assegnato per un fallo in area su Bernd Hölzenbein e verso la fine del primo tempo un gol in agilità di Gerd Müller da distanza ravvicinata in area porta al riposo con i padroni di casa in vantaggio. Nella ripresa saranno vani gli insistenti attacchi della squadra olandese.[5]

Vinceranno così i tedeschi, ma gli olandesi verranno ricordati per aver espresso un calcio tatticamente innovativo, divertente e brillante, votato all'attacco ed in grado di fornire ottime coperture difensive (l'Olanda risulta la squadra che ha subito meno gol del torneo), ma anche atletico e fisicamente dispendioso in quanto i moduli di gioco adottati imponevano una grande mobilità sul campo da parte di ogni giocatore. La Germania Ovest vince il suo secondo mondiale e raggiunge l'Italia e l'Uruguay come numero di trofei vinti, entrambe seconde al solo Brasile.

Le partite[modifica | modifica sorgente]

Prima fase a gruppi[modifica | modifica sorgente]

Gruppo 1[modifica | modifica sorgente]

Risult. Città e data spettatori
Germania Ovest Germania Ovest 1 - 0 Cile Cile Berlino Ovest, 14 giugno 83.168
Germania Est Germania Est 2 - 0 Australia Australia Amburgo, 14 giugno 10.000
Germania Ovest Germania Ovest 3 - 0 Australia Australia Amburgo, 18 giugno 35.000
Germania Est Germania Est 1 - 1 Cile Cile Berlino Ovest, 18 giugno 20.000
Australia Australia 0 - 0 Cile Cile Berlino Ovest, 22 giugno 14.681
Germania Est Germania Est 1 - 0 Germania Ovest Germania Ovest Amburgo, 22 giugno 60.350


Classifica finale Pt G V N P GF GS DR
Germania Est Germania Est 5 3 2 1 0 4 1 3
Germania Ovest Germania Ovest 4 3 2 0 1 4 1 3
Cile Cile 2 3 0 2 1 1 2 -1
Australia Australia 1 3 0 1 2 0 5 -5

Gruppo 2[modifica | modifica sorgente]

Risult. Città e data Spettatori
Brasile Brasile 0 - 0 Jugoslavia Jugoslavia Francoforte, 13 giugno 62.000
Scozia Scozia 2 - 0 Zaire Zaire Dortmund, 14 giugno 25.000
Jugoslavia Jugoslavia 9 - 0 Zaire Zaire Gelsenkirchen, 18 giugno 20.000
Brasile Brasile 0 - 0 Scozia Scozia Francoforte, 18 giugno 50.000
Scozia Scozia 1 - 1 Jugoslavia Jugoslavia Francoforte, 22 giugno 60.000
Brasile Brasile 3 - 0 Zaire Zaire Gelsenkirchen, 22 giugno 35.000


Classifica finale Pt G V N P GF GS DR
Jugoslavia Jugoslavia 4 3 1 2 0 10 1 9
Brasile Brasile 4 3 1 2 0 3 0 3
Scozia Scozia 4 3 1 2 0 3 1 2
Zaire Zaire 0 3 0 0 3 0 14 -14

Gruppo 3[modifica | modifica sorgente]

Risult. Città e data
Paesi Bassi Paesi Bassi 2 - 0 Uruguay Uruguay Hannover, 15 giugno 53.700
Svezia Svezia 0 - 0 Bulgaria Bulgaria Düsseldorf, 15 giugno 22.500
Bulgaria Bulgaria 1 - 1 Uruguay Uruguay Hannover, 19 giugno 12.000
Paesi Bassi Paesi Bassi 0 - 0 Svezia Svezia Dortmund, 19 giugno 53.700
Paesi Bassi Paesi Bassi 4 - 1 Bulgaria Bulgaria Dortmund, 23 giugno 52.100
Svezia Svezia 3 - 0 Uruguay Uruguay Düsseldorf, 23 giugno 27.100


Classifica finale Pt G V N P GF GS DR
Paesi Bassi Paesi Bassi 5 3 2 1 0 6 1 5
Svezia Svezia 4 3 1 2 0 3 0 3
Bulgaria Bulgaria 2 3 0 2 1 2 5 -3
Uruguay Uruguay 1 3 0 1 2 1 6 -5

Gruppo 4[modifica | modifica sorgente]

Risult. Città e data Spettatori
Italia Italia 3 - 1 Haiti Haiti Monaco, 15 giugno 51.100
Polonia Polonia 3 - 2 Argentina Argentina Stoccarda, 15 giugno 31.500
Italia Italia 1 - 1 Argentina Argentina Stoccarda, 19 giugno 68.900
Polonia Polonia 7 - 0 Haiti Haiti Monaco, 19 giugno 23.400
Argentina Argentina 4 - 1 Haiti Haiti Monaco, 23 giugno 24.000
Polonia Polonia 2 - 1 Italia Italia Stoccarda, 23 giugno 68.900


Classifica finale Pt G V N P GF GS DR
Polonia Polonia 6 3 3 0 0 12 3 9
Argentina Argentina 3 3 1 1 1 7 5 2
Italia Italia 3 3 1 1 1 5 4 1
Haiti Haiti 0 3 0 0 3 2 14 -12

Seconda fase a gruppi[modifica | modifica sorgente]

Gruppo A[modifica | modifica sorgente]

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Paesi Bassi Paesi Bassi 6 3 3 0 0 8 0 +8
Brasile Brasile 4 3 2 0 1 3 3 0
Germania Est Germania Est 1 3 0 1 2 1 4 -3
Argentina Argentina 1 3 0 1 2 2 7 -5
Gelsenkirchen
26 giugno 1974, ore 19:30 UTC+1
Paesi Bassi Paesi Bassi 4 – 0
referto
Argentina Argentina Parkstadion (55.348 spett.)
Arbitro Scozia Davidson

Hannover
26 giugno 1974, ore 19:15 UTC+1
Brasile Brasile 1 – 0
referto
Germania Est Germania Est Niedersachsenstadion(58.463 spett.)
Arbitro Galles Thomas

Hannover
30 giugno 1974, ore 16:00 UTC+1
Argentina Argentina 1 – 2
referto
Brasile Brasile Niedersachsenstadion (38.000 spett.)
Arbitro Belgio Loraux

Gelsenkirchen
30 giugno 1974, ore 16:00 UTC+1
Germania Est Germania Est 0 – 2
referto
Paesi Bassi Paesi Bassi Parkstadion (67.148 spett.)
Arbitro Svizzera Scheurer

Gelsenkirchen
3 luglio 1974, ore 19:30 UTC+1
Argentina Argentina 1 – 1
referto
Germania Est Germania Est Parkstadion (39.586 spett.)
Arbitro Inghilterra Taylor

Dortmund
3 luglio 1974, ore 19:30 UTC+1
Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 0
referto
Brasile Brasile Westfalenstadion (37.315 spett.)
Arbitro Germania Ovest Tschenscher


Gruppo B[modifica | modifica sorgente]

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
Germania Ovest Germania Ovest 6 3 3 0 0 7 2 +5
Polonia Polonia 4 3 2 0 1 3 2 +1
Svezia Svezia 2 3 1 0 2 4 6 -2
Jugoslavia Jugoslavia 0 3 0 0 3 2 6 -4


Risult. Città e data Spettatori
Germania Ovest Germania Ovest 2 - 0 Jugoslavia Jugoslavia Düsseldorf, 26 giugno 66.085
Polonia Polonia 1 - 0 Svezia Svezia Stoccarda, 26 giugno 43.755
Polonia Polonia 2 - 1 Jugoslavia Jugoslavia Francoforte, 30 giugno 55.000
Germania Ovest Germania Ovest 4 - 2 Svezia Svezia Düsseldorf, 30 giugno 66.500
Germania Ovest Germania Ovest 1 - 0 Polonia Polonia Francoforte, 3 luglio 62.000
Svezia Svezia 2 - 1 Jugoslavia Jugoslavia Düsseldorf, 3 luglio 40.000

Finale 3º posto[modifica | modifica sorgente]

Monaco di Baviera
6 luglio 1974, ore 16:00 UTC+1
Brasile Brasile 0 – 1
referto
Polonia Polonia Olympiastadion (74.100 spett.)
Arbitro Italia Angonese

Finale[modifica | modifica sorgente]

Monaco di Baviera
7 luglio 1974, ore 16:00 UTC+1
Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 2
referto
Germania Ovest Germania Ovest Olympiastadion (75.200 spett.)
Arbitro Inghilterra Taylor

Paesi Bassi Paesi Bassi
P 8 Jan Jongbloed
D 12 Ruud Krol
D 17 Wim Rijsbergen Uscita al 69’ 69’
D 20 Wim Suurbier
C 2 Arie Haan
C 3 Willem van Hanegem Ammonizione al 23’ 23’
C 6 Wim Jansen
C 13 Johan Neeskens Ammonizione al 40’ 40’
A 14 Johan Cruijff (C) Ammonizione al 45’ 45’
A 15 Rob Rensenbrink Uscita al 46’ 46’
A 16 Johnny Rep
Sostituzioni:
C 7 Theo de Jong Ingresso al 69’ 69’
C 10 René van de Kerkhof Ingresso al 46’ 46’
CT:
Paesi Bassi Rinus Michels
Germania Ovest Germania Ovest
P 1 Sepp Maier
D 2 Berti Vogts Ammonizione al 4’ 4’
D 3 Paul Breitner
D 4 Hans-Georg Schwarzenbeck
D 5 Franz Beckenbauer (C)
C 12 Wolfgang Overath
C 16 Rainer Bonhof
C 9 Jürgen Grabowski
A 13 Gerd Müller
A 14 Uli Hoeneß
A 17 Bernd Hölzenbein
CT:
Germania Ovest Helmut Schön

Vincitore[modifica | modifica sorgente]

Campione del mondo 1974

Germania Ovest
Germania Ovest
2º titolo

Classifica marcatori[modifica | modifica sorgente]

7 reti

5 reti

4 reti

3 reti

2 reti

1 rete

Autoreti

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Capocannoniere del torneo[modifica | modifica sorgente]

Reti segnate[modifica | modifica sorgente]

Gol più veloce[modifica | modifica sorgente]

Gol più lento[modifica | modifica sorgente]

Triplette[modifica | modifica sorgente]

Doppiette[modifica | modifica sorgente]

Autoreti[modifica | modifica sorgente]

Primo gol[modifica | modifica sorgente]

Ultimo gol[modifica | modifica sorgente]

  • Germania Ovest Gerd Müller (Germania Ovest-Olanda, finale 1º e 2º posto, 7 luglio, 43°)

Miglior attacco[modifica | modifica sorgente]

Peggior attacco[modifica | modifica sorgente]

Miglior difesa[modifica | modifica sorgente]

Peggior difesa[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bortolotti, op. cit., p.171.
  2. ^ a b c Bortolotti, op. cit., p. 173.
  3. ^ G. P. Ormezzano, Il calcio e la coppa del mondo, p. 49.
  4. ^ a b c G. P. Ormezzano, Il calcio e la coppa del mondo, p. 50.
  5. ^ Bortolotti, op. cit., p. 174.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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