Claudio López

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Claudio López
Dati biografici
Nome Claudio Javier López
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 178 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Ritirato 2011
Carriera
Giovanili
1990-1992 Estudiantes Estudiantes
Squadre di club1
1992-1996 Racing Club Racing Club 116 (25)
1996-2000 Valencia Valencia 126 (47)
2000-2004 Lazio Lazio 106 (29)
2004-2007 America América 75 (21)
2007 Racing Club Racing Club 34 (10)
2008-2010 Kansas City Wizards KC Wizards 57 (13)
2010-2011 Colorado Rapids Colorado Rapids 11 (0)
Nazionale
1995-2003 Argentina Argentina 55 (10)
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Atlanta 1996
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 22 novembre 2010

Claudio Javier López (Río Tercero, 17 luglio 1974) è un ex calciatore argentino, di ruolo attaccante.

È soprannominato El Piojo (Il Pidocchio).[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la sua carriera da professionista nell'Estudiantes de la Plata fino al debutto nel grande calcio nel 1992.

L'inizio: Racing Avellaneda[modifica | modifica wikitesto]

Con la maglia del Racing Avellaneda, Lopez mise a segno in 4 anni (116 presenze) 25 reti giocando nel ruolo di "ala sinistra".

L'arrivo in Europa: il Valencia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 giunse per lui il grande trasferimento in Europa, al Valencia, in Spagna. Con la squadra valenciana conquistò una Coppa del Re e una Supercoppa Spagnola nel 1999, con Claudio Ranieri come allenatore. Partecipò al grande cammino della sua squadra verso la finale di Champions League 1999-2000, dove la formazione allenata da Héctor Cúper perse contro i connazionali del Real Madrid per 3-0 a Parigi.

Gli anni alla Lazio[modifica | modifica wikitesto]

La finale di Champions League con il Valencia fu l'ultimo atto della carriera spagnola di Claudio López: in estate il centravanti fu acquistato dalla Lazio per una cifra vicina ai 35 miliardi di lire. Esordì con i biancocelesti l'8 settembre 2000 nell'incontro di Supercoppa italiana contro l'Inter, indossando la maglia numero 7: l'argentino contribuì alla vittoria per 4-3, segnando due reti nell'arco di cinque minuti. Il 1º ottobre seguente debuttò invece in Serie A, scendendo in campo nella partita Atalanta-Lazio (finita 2-2). Il 1º novembre nella gara contro il Brescia, uscì al 12' del primo tempo dopo aver riportato un grave infortunio al ginocchio sinistro: la lesione del legamento collaterale lo tenne lontano dai campi per gran parte della stagione. In campionato non segnò mai, mentre in Champions League segnò 5 gol: andò in rete contro lo Sparta Praga e lo Shaktar Donetsk nella prima fase a gironi (realizzò una tripletta contro gli ucraini, in un match finito 5-1) e il 6 marzo 2001 segnò contro i belgi dell'Anderlecht, in una partita della seconda fase a gruppi.

Nella stagione 2001-2002 tornò a giocare con continuità, realizzando 15 reti totali (10 in campionato, 2 in Coppa Italia e 3 in Champions League includendo i preliminari). Ancora migliore è la stagione 2002-03: López dimostra di aver ritrovato la miglior condizione fisica e con 15 gol in Campionato contribuisce a portare la Lazio al quarto posto. El Piojo segna poi 3 reti in Coppa Italia ed altre 3 in Coppa UEFA: in entrambe le competizioni, i biancocelesti vengono eliminati in semifinale. Il 7 dicembre 2002 nell'incontro pareggiato 3-3 contro l'Inter, realizza una tripletta nei primi trentacinque minuti: rimane celebre la sua esultanza, in cui balla insieme al compagno Bernardo Corradi al ritmo di Asereje in occasione del secondo e terzo gol.

Nella stagione 2003-04 l'attaccante segna 4 gol in campionato, 2 in Champions League e 1 in Coppa Italia vincendo con la squadra quest'ultimo trofeo. All'inizio della stagione seguente, il giocatore fu ceduto a causa dei gravi problemi economici che affliggevano la società romana: in quattro stagioni ha disputato 144 partite e segnato 40 gol, di cui 29 in campionato.

Nella Liga Mexicana: Club América[modifica | modifica wikitesto]

L'argentino si trasferì nel campionato messicano, al Club América, che, anche grazie ai suoi gol, riuscì a vincere il suo primo titolo nazionale. Con i messicani vinse anche la CONCACAF Champions' Cup 2006. In 3 anni con i "messicani" mette a segno 27 gol in 87 partite.

Ritorno in patria: ancora Racing Avellaneda[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 è tornato in patria, ancora con la maglia del Racing Avellaneda. Il 29 dicembre 2007, termina la sua avventura col Racing, per la scadenza del suo contratto, durante la sua seconda avventura in patria, Lopez mette a segno 10 gol in 34 partite.

L'approdo negli USA: Kansas City e Colorado Rapids[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 marzo 2008, viene annunciato in una conferenza stampa il passaggio di López ai Kansas City Wizards, nella Major League Soccer. Il 25 luglio 2009 segna un gol da centrocampo contro i Los Angeles Galaxy, incontro terminato col punteggio di 1-1.

Il 26 febbraio 2010 lascia il Kansas City Wizards facendo scadere il contratto.[2] Il 2 aprile 2010 firma un contratto con i Colorado Rapids.[3]

Il 19 maggio 2011 dichiara in una conferenza stampa che, con tutta probabilità, a fine anno dirà addio al calcio, con la voglia di rimanere in questo sport, magari come allenatore.[4]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

In Nazionale conta 58 presenze e 10 gol e ha preso parte al campionato del mondo 1998 e al campionato del mondo 2002.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Valencia: 1998-1999
Valencia: 1999
Lazio: 2003-2004
Lazio: 2000
Club America: Clausura 2005
Colorado Rapids: 2010

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Valencia: 1998
Club America: 2006

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Atlanta 1996

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1998-1999 (9 gol)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) piojolopez.8k.com
  2. ^ Wizards part ways with Claudio Lopez, mlsnet.com, 23 febbraio 2010.
  3. ^ Colorado Sign Argentine Forward Claudio Lopez, coloradorapids.com, 2 aprile 2010.
  4. ^ Claudio Lopez annuncia il suo ritiro imminente al calcio giocato Cittaceleste.it