Josep Samitier

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Josep Samitier
Dati biografici
Nome Josep Samitier Vilalta
Nazionalità Spagna Spagna
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo centrocampista, attaccante
Ritirato 1939
Carriera
Giovanili
 ?-?
1914-1919
Barcellona Barcellona
Internacional Sants
Squadre di club1
1919-1932 Barcellona Barcellona 454 (326)
1932-1934 Madrid CF Madrid CF 8 (4)
1936-1939 Nizza Nizza  ? (?)
Nazionale
1920-1936
1920-1931
Catalogna Catalogna
Spagna Spagna
 ? (?)
21 (2)
Carriera da allenatore
1936 Atletico Madrid Atlético Madrid
1942 Nizza Nizza
1944-1947 Barcellona Barcellona
Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Argento Anversa 1920
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Josep Samitier Vilalta (Barcellona, 2 febbraio 1902Barcellona, 4 maggio 1972) è stato un calciatore e allenatore di calcio spagnolo.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Samitier iniziò a giocare come centrocampista[1] e in seguito diventò un attaccante[2][1].

Giocando come attaccante ottenne i successi più grandi, tanto da essere considerato uno dei migliori nel suo ruolo in Europa e nel mondo[2][1]. Aveva una grande capacità realizzativa, era abile nei dribbling e nei tiri al volo, letale in area di rigore e accurato nei passaggi[1][2].

Abile con entrambi i piedi e di testa[2], sapeva fare salti e acrobazie spettacolari[2]. A Barcellona fu soprannominato Il Mago e L'Aragosta[2].

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Barcellona e iniziò a giocare nelle giovanili dei blaugrana[1]. Per alcuni anni giocò nell'Internacional, prima di entrare a far parte della prima squadra del Barcellona il 1 giugno 1919[1]. Esordì con il Barcellona in un'amichevole contro una squadra formata da calciatori francesi, inglesi e belgi[1].

Vinse la Coppa del Re nel 1920, nel 1922, nel 1925, nel 1926 e nel 1928[1]. Nel 1928 la finale contro la Real Sociedad fu ripetuta tre volte per stabilire il vincitore[1]. Samitier segnò nella prima finale, terminata 1-1 a Santander, e nella seconda ripetizione, che fu vinta dai catalani per 3-1[1]. Nello stesso anno diventò il capitano della squadra[1].

Il 20 maggio 1922 gioco la partita inaugurale del Camp de Les Corts, il nuovo stadio del Barcellona[1].

Durante la sua militanza nel Barcellona diventò l'idolo dei tifosi[2] e segnò 326 gol in 454 partite, risultando secondo solo a Paulino Alcántara come numero di reti segnate con la maglia blaugrana[2]. Vinse anche 12 campionati catalani.

Nel 1932 passò al Real Madrid con cui vinse il campionato nella prima stagione e la Coppa della Repubblica in quella seguente[1]. In totale con il Real Madrid giocò 22 partite ufficiali e segnò 12 gol[1].

Durante la Guerra civile spagnola, dal 1936 al 1939, visse in Francia e giocò nel Nizza[1].

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Partecipò alle Olimpiadi del 1920 e vestì per la prima volta la maglia della Nazionale spagnola in quella competizione, il 28 agosto nella partita vinta per 1-0 contro la Danimarca. Alla fine gli spagnoli vinsero la medaglia d'argento.

Giocò la sua ultima partita in Nazionale il 13 dicembre 1931 a Dublino contro l'Irlanda. In totale giocò 21 partite segnando due gol.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver lasciato il Real Madrid, prese il posto di Frederick Pentland sulla panchina dell'Atletico Madrid[1] ma la sua esperienza con i Colchoneros fu breve. Durante la Guerra civile spagnola giocò nel Nizza e si ritirò nel 1939. Nel 1942 allenò proprio la squadra francese.

Nel 1944 diventò allenatore del Barcellona e nel 1945 condusse il club catalano alla conquista della Liga e della Coppa Eva Duarte[2], che per quell'anno fu denominata Copa de Oro Argentina e che fu vinta battendo l'Athletic Bilbao per 5-4.

Segretario tecnico[modifica | modifica sorgente]

Nel 1947 smise di allenare e diventò segretario tecnico del Barcellona[2]. Nel 1950 ingaggiò l'ungherese Ladislao Kubala, che sarebbe divenuto una stella del Barça[2]. Nel 1959 passò al Real Madrid, dove ricoprì lo stesso incarico, e nel 1962 tornò al Barcellona[1]. Fu segretario tecnico dei catalani fino alla sua morte, avvenuta il 4 maggio 1972[2].

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Barcellona: 1920, 1922, 1925, 1926, 1928
Real Madrid: 1933-1934
Barcellona: 1928-1929
Real Madrid: 1932-1933
Barcellona: 1918-1919, 1919-1920, 1920-1921, 1921-1922, 1923-1924, 1924-1925, 1925-1926, 1926-1927, 1927-1928, 1929-1930, 1930-1931, 1931-1932

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Anversa 1920

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Barcellona: 1944-1945
Barcellona: 1944-1945

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q (ES) Jugadores de leyenda - José Samitier Vilalta Realmadrid.com
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n (ES) Jugadores de leyenda - Josep Samitier Fcbarcelona.com

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 87141050