Maurizio Murelli

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Maurizio Murelli (Milano, 12 ottobre 1954) è un attivista, editore e scrittore italiano, militante di gruppi di estrema destra negli anni di piombo. È ricordato soprattutto come uno dei protagonisti del giovedì nero di Milano.È stato editore (con la sua casa Società Editrice Barbarossa) e direttore della rivista Orion che a partire dal 1984 è stata per oltre 20 anni la più importante voce del "rossobrunismo".

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era iscritto al Movimento Sociale Italiano dal 1969. Nel settembre 1972 iniziò a frequentare gli ambienti dei neofascisti milanesi che si davano ritrovo in Piazza San Babila. Il 12 aprile 1973 partecipò agli scontri tra neofascisti e forze dell'ordine, nel cosiddetto giovedì nero di Milano. Gli scontri culminarono con la morte dell'agente di polizia Antonio Marino, colpito in petto da una bomba a mano.

Murelli fu arrestato assieme a Vittorio Loi, e incriminato per aver gettato le bombe (per quanto la bomba che uccise Marino fu lanciata da Loi, mentre quella tirata da Murelli non fece vittime). Fu infine condannato a diciotto anni di reclusione per concorso morale in omicidio.

Durante la prigionia collaborò alla rivista clandestina Quex, promossa da detenuti di estrema destra tra i quali Fabrizio Zani e Mario Tuti, e a La voce della fogna di Marco Tarchi (in questo caso con una serie di articoli satirici sul mondo del neofascismo firmati Mister Mysterious). Tradusse anche nel 1980 il libro L'islam e il Graal di Pierre Ponsoye per le Edizioni all'Insegna del Veltro: la sua traduzione è stata riproposta nelle riedizioni ad opera di SE (casa editrice) del 1989 e del 1998.

Negli anni ottanta divenne, assieme alla moglie, la giornalista e filosofa Alessandra Colla, il principale animatore del mensile Orion (fondato nel 1984 da Murelli a Saluzzo quando esce di prigione in semilibertà dopo 11 anni) e della casa editrice ad esso collegata (prima le Edizioni Barbarossa fondate nel 1979 in carcere, poi la Società Editrice Barbarossa che diventa infine di recente AGA Editrice). Orion è considerato il punto di riferimento italiano in quegli anni del pensiero "rosso-bruno" o nazionalcomunista che prova a superare le concezioni di destra e sinistra unendo persone che vengono da opposti percorsi politici in chiave anti-capitalista e anti-globalista: attorno alla rivista, che grazie soprattutto al lavoro di Carlo Terracciano rilancia la geopolitica in Italia, gravitano figure con origini molto diverse tra loro, come i futuri leghisti Mario Borghezio (responsabile del supplemento a tema economia) e Gianluca Savoini, i fondatori di Prima Linea Enrico Galmozzi e di Terza Posizione Gabriele Adinolfi, che sarà uno dei direttori, il futuro responsabile culturale di CasaPound Adriano Scianca e il negazionista dell'Olocausto Carlo Mattogno. Murelli riesce anche per qualche tempo a tirare fuori dal carcere l'ex terrorista nero Pierluigi Concutelli assumendolo come responsabile dell'ufficio romano della casa editrice.

Sulla missione delle sue case editrici Murelli dichiara in un'intervista al sito web Destra.it nel 2017: "Comunque, obiettivo primario delle tre case editrici che mi hanno visto tra i promotori è stato quello di assolvere ad una funzione di “milizia editoriale”, ovvero corrispondere alle necessità della mia causa ideale, per la quale sono impegnato più o meno dall’adolescenza. Nello specifico, con lo strumento editoriale fornisco “proiettili culturali” a chi è impegnato sul fronte antagonista, per l’affermazione di una “coltura” originaria, per contrastare la pseudocultura “politicamente corretta” nella sua devastante azione di disarticolazione intellettuale. Recupero, dai giacimenti culturali abbandonati che hanno fatto grande l’Italia, materiali preziosi e li ripropongo. Inoltre propongo la sperimentazione di nuovi confini, nuovi territori, cioè tento di valorizzare nuove “colture” come appunto è stato per Otto Rahn, Gabriele D'Annunzio e il fiumanesimo e ora Antoine de Saint-Exupéry". In particolare in effetti le case editrici di Murelli si distinguono per l'importante lavoro di pubblicazione di Saint-Exupéry (l'unica edizione integrale esistente in italiano del suo massimo capolavoro, Cittadella, di 550 pagine, è proprio ad opera di AGA, del 2017, con prefazione e curatela di Murelli, che la ha accompagnata con ben due libri collegati di analisi critica dell'opera sempre da lui curati: Metafore e citazioni, 2016 e L'impero dell'anima - Letture e citazioni, 2017, che raccolgono contributi di Robert Brasillach, Luc Estang e altri) e di testi su D'Annunzio, Fiume e l'Arditismo (uno ad opera di Galmozzi). Tra i nomi di maggior rilievo pubblicati da lui oltre ai sopra citati anche l'ex Nar Gilberto Cavallini, l'ex "primula nera" Mario Tuti, lo psicologo Claudio Rise, il direttore museale della Certosa di Pavia Giacomo Maria Prati, il saggista Gianfranco de Turris, gli intellettuali francesi Guillaume Faye e Pierre Drieu La Rochelle, il rapinatore fascista e caso letterario Giuseppe Lo Presti (il cui libro fu poi ristampato da Arnoldo Mondadori Editore con prefazione e curatela di Aldo Busi e grande successo di critica), gli storici Rutilio Sermonti e Giacinto Reale, ristampe di rari testi di autori d'epoca fascista come Mario Carli, Yambo, Roberto Farinacci, Atlantico Ferrari, Berto Ricci e Léon Kochnitzky e persino di Yukio Mishima. Murelli realizzò pure i disegni di copertina di alcune delle sue più vecchie pubblicazioni.

Lo stesso Murelli scrive anche due romanzi per la sua casa editrice AGA, basati sulla ricostruzione di ambienti da lui realmente frequentati, che mescolano verità e finzione e descrizione di pezzi di storia italiana contemporanea: Indian Summer '70. C'era una volta San Babila (2015) e Alla corte dei Brut. Viaggio fra enigmi di esistenze non ordinarie (2016, in parte messo poi in musica da Johannes Bickler con voce di Annamaria Rossano). A questi si aggiungono quattro lavori di saggistica: Nazionalcomunismo - Eurasia: prospettive per un blocco continentale (1995, assieme a Carlo Terracciano, Aleksandr Dugin e Erich Mueller), dove introduce sia il tema dell'eurasiatismo, che sarà protagonista del suo lavoro successivo, sia la collaborazione col filosofo russo Dugin, Cavalcare le vette (2001) che raccoglie testi del suo defunto amico Omar Vecchio, intellettuale evoliano del gruppo di Orion e alpinista, raccontandone la storia, Il caso Sofri - Luci e ombre di una grazia pretesa (2003) sulla vicenda di Adriano Sofri e il tema dell'amnistia per i protagonisti degli anni di piombo, pubblicato anche a puntate su La Padania, e Fascista! (2019) che mescola saggi e interviste (a cura di Andrea Colombo del Manifesto, Francesco Marotta del GRECE, Pierluigi Arcidiacono e altri) su cosa voglia dire per l'autore essere fascista oggi, in contrapposizione alla visione che ne hanno gli antifascisti, per lui deformata e allucinatoria. Da notare che Murelli è regolarmente anche autore delle prefazioni dei libri da lui pubblicati, ha scritto articoli su ogni numero di Orion, su siti web di politica e su riviste e giornali come Il Primato Nazionale e ha pubblicato saggi e scritti in diverse antologie edite da lui o altri.

Realizza pure nel 2006 come regista e montatore un film documentario sulla prima fase della vita di Julius Evola, filosofo di riferimento della destra tradizionalista e artista dadaista, Julius Evola - Dalla trincea a Dada (1898-1922), con musica tra gli altri degli ZetaZeroAlfa, distribuito in DVD dalla sua casa editrice.

Murelli organizza poi a partire dai primi anni '90 una serie di eventi chiamati Università d'Estate/Sinergie Europee che per molti anni fungono da ritrovo italiano internazionale della parte più intellettuale delle destre radicali d'Europa. In particolare l'Università d'Estate del 2000, svoltasi al ristorante e centro culturale Corte dei Brut di Gavirate, curata da lui con Rainaldo Graziani e Gabriele Adinolfi, è considerata (da studiosi come M.L. Andriola) il raduno italiano più importante delle destre radicali europee di quegli anni (Forza Nuova, Fiamma Tricolore, Alleanza Nazionale, Lega Nord, Azione Giovani e molte altre realtà anche straniere) anche perché lì fu concepita e pianificata la fondazione di CasaPound. I testi delle 36 conferenze tenutesi lì (tra cui di Murelli, Adinolfi, Massimo Fini, e figure importanti dell'area come Ines Pedretti, Terracciano, Gianantonio Valli) saranno raccolti lo stesso anno nel libro Il pensiero armato - Idee shock per una cultura dell'azione edito da Quattrocinqueuno.

Negli ultimi anni, a partire dall'uscita di Putin contro Putin a inizio 2018, Murelli e la AGA sono particolarmente attivi nella traduzione in italiano dei libri del filosofo russo Aleksandr Dugin e nell'organizzazione dei suoi tour italiani di conferenze e di progetti artistici collegati a due sue teorizzazioni, la Quarta Teoria Politica e il Soggetto Radicale, tutto questo in collaborazione con Rainaldo Graziani (ex leader di Meridiano Zero ora animatore della Corte dei Brut e della Cooperativa Sociale Arnia, molto attiva nel reinserimento lavorativo di detenuti, ex tossici o alcolisti e prostitute o donne vittima di violenza, nonché del Centro Studi Ordine Nuovo) e con l'associazione REuropa. Lo stesso Murelli a livello politico si avvicina moltissimo al pensiero duginiano e diventa punto di riferimento italiano per la diffusione di questo. Attualmente i libri di Dugin pubblicati da Murelli sono nove, tra i quali il fondamentale Soggetto Radicale - Teoria e fenomenologia (2019), ma il filosofo russo ha dato mandato all'editore italiano per la pubblicazione di tutta la sua opera, un corpus di una sessantina di volumi, previsti per i prossimi anni, alcuni dei quali già in corso di traduzione. Ultime uscite, nella prima metà del 2020, Platonismo politico, il primo volume (di 26) di Noomachia e la raccolta di saggi di autori vari Tradizione e/o Nichilismo? Letture e riletture di Cavalcare la tigre (oltre a Dugin, figurano tra gli altri alcuni dei principali intellettuali della destra radicale di ieri e oggi, quindi Murelli stesso, Evola, Franco Freda, Adriano Romualdi, Titus Burckhardt, C. Terracciano, O. Vecchio, A. Colla, G. de Turris, F. Marotta, Andrea Scarabelli, Luca Siniscalco).

Nel 2019 è al centro di alcune polemiche in quanto un libro inchiesta di Claudio Gatti, I demoni di Salvini. I postnazisti e la Lega, sostiene che Murelli è ispiratore e artefice di infiltrazioni fasciste all'interno della Lega Nord le quali a suo parere avrebbero influenzato pesantemente l'allora ministro dell'interno Matteo Salvini, mettendo a rischio la democrazia e trasformando Salvini in un "agente di influenza" del presidente russo Vladimir Putin in Europa (Murelli, come Dugin, è ammiratore di Putin e anti-americano).[1] Questa teoria è stata ripresa dai programmi RAI PiazzaPulita e Report, dove sono stati trasmessi frammenti di interviste con Murelli, Graziani e Dugin. Non riconoscendosi per nulla nel montaggio fatto dai programmi televisivi, a loro avviso manipolatorio, e nella teoria del libro di Gatti, che rigettano completamente, prima Graziani poi Murelli hanno deciso di rispondere concedendo quattro ore a testa di intervista a Umberto Baccolo, regista indipendente e intellettuale garantista di posizioni politiche vicine al Partito Radicale, e alla sua collaboratrice Elisa Torresin. L'intervista con Graziani è stata distribuita in 24 puntate su Youtube nel corso di ottobre[2], in contemporanea a Report e Piazza Pulita, quella con Murelli, realizzata in collaborazione con il saggista e giornalista marxista Matteo Luca Andriola, tra i maggiori studiosi italiani di nuove destre populiste, esce invece sempre su Youtube, con buon esito di visualizzazioni, il 30 marzo 2020 come parte di un lungo film documentario su di lui, Maurizio Murelli - Non siamo caduti in autunno, diretto da Baccolo, che la integra ad altri materiali (spezzoni di sue conferenze, letture di brani di suoi libri, testimonianze di amici come Graziani, Pierluigi Carissimi della redazione di Orion, il maggior studioso italiano di neofascismo Ugo Maria Tassinari, Giacomo Maria Prati e Mario Tuti) e prova ad andare a formare un ritratto il più possibile completo e obiettivo della figura di Murelli e del suo pensiero. Il film ottiene recensioni positive su vari giornali e riviste online tra cui Affari Italiani.

Dopo l'uscita del documentario dove Murelli smentiva le loro teorie, e la pubblicazione da parte sua su Youtube di una lunga telefonata tra lui e l'inviato di Report Giorgio Mottola per suffragare le sue tesi, in una nuova puntata di Report il conduttore Sigfrido Ranucci dichiara di essere in possesso di una vecchia intercettazione telefonica di Murelli che invece prova la sua volontà di infiltrare la Lega: Murelli (dichiarando che tale intercettazione non esiste) e Torresin gli chiedono con diversi commenti sulla pagina Facebook della trasmissione di provarlo pubblicandola, ma Report al posto di rispondere cancella le richieste. Tassinari da storico tende a credere a Murelli e pubblica un articolo sul tema sul suo sito FascinAzione, punto di riferimento web principale per chi studia il neofascismo.

Il 16 gennaio 2020 era invece già stato distribuito su Youtube con un certo successo di visualizzazioni un altro film documentario, La meta è il viaggio nella postmodernità - Murelli e Graziani a colloquio[3], presentato e diretto da Umberto Baccolo, dove nel corso di una lunga partita a scacchi Rainaldo Graziani e Murelli annunciano la loro decisione di chiudere con l'esperienza e l'ambiente neofascista e di abbandonare l'idelogia fascista per rifondarsi politicamente altrove, con riferimento in particolare alla Quarta Teoria Politica di Dugin. La cosa, vista la particolare notorietà e stima goduta dai due nell'area della destra radicale, ha subito suscitato reazioni e dibattiti interni all'ambiente.

Nel febbraio 2020 Murelli annuncia su Facebook (dove è molto seguito) di essere stato denunciato per diffamazione aggravata continuata dal giornalista di Repubblica Paolo Berizzi, specializzato in inchieste sul mondo neofascista, per alcuni post sempre su Facebook del 2018 dove Murelli criticava duramente Berizzi per alcuni articoli da lui scritti sulla formazione di estrema destra Lealtà Azione e su di lui, dicendo che erano falsi e calunniosi e sfidandolo a un confronto pubblico sul tema, non accettato dal giornalista antifascista.

Nel maggio del 2020 Murelli inizia a tenere una volta o due a settimana, la sera, dirette Facebook su temi politici e culturali, che vengono poi ricaricate il giorno dopo sul suo canale Youtube.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimiliano Griner, Anime nere, Milano, Sperling & Kupfer, 2014, ISBN 9788820091699.
  • Matteo Luca Andriola, La Nuova Destra in Europa. Il populismo e il pensiero di Alain de Benoist, Vedano al Lambro (MB), Paginauno Edizioni, 2014.
  • Claudio Gatti, I demoni di Salvini. I postnazisti e la Lega, Milano, Chiarelettere, 2019, ISBN 9788832961973.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il DVD I colori del nero realizzato nel 2005 da Ugo Maria Tassinari si apre con un'intervista a Murelli che parla dell'escursione al ghiacciaio dove sono conservate le ceneri di Julius Evola.
  • Nel 2006 è regista, montatore, produttore, intervistatore e tra le voci recitanti del film documentario di 101 minuti su Julius Evola Julius Evola - Dalla trincea a Dada (1898-1922), con musica tra gli altri degli ZetaZeroAlfa, distribuito in DVD dalla sua casa editrice SEB. Il film si trova in visione gratuita su Youtube. Il film doveva essere il primo di una serie incompiuta che raccontava la vita del filosofo dividendola in periodi (qui per l'appunto fino al 1922). La voce di Evola è di Pierluigi Arcidiacono.
  • Il film documentario La meta è il viaggio nella postmodernità - Murelli e Graziani a colloquio [1] ideato e prodotto da Rainaldo Graziani, diretto, fotografato e montato da Umberto Baccolo e presentato da Baccolo, Elisa Torresin e Andrea Sorato, distribuito sul canale Youtube di Rainaldo Graziani il 16 gennaio 2020, della durata di 80 minuti.
  • Il film documentario sulla sua vita e pensiero Maurizio Murelli - Non siamo caduti in autunno (uscito il 30 marzo 2020 su Youtube sul canale di Murelli, della durata di 141 minuti) diretto e montato da Umberto Baccolo, prodotto da Murelli con Baccolo e Elisa Torresin, nel quale Murelli è intervistato da Baccolo e Matteo Luca Andriola, con testimonianze di Enrico Cuaz, Pierluigi Carissimi, Rainaldo Graziani, Giacomo Maria Prati, Ugo Maria Tassinari e Mario Tuti e letture dei libri di Murelli interpretati da Baccolo, Graziani, Torresin e Annamaria Rossano con musica di Johannes Bickler. Il regista ha annunciato per i prossimi mesi la realizzazione di un'edizione dvd riveduta e corretta edita da AGA.