Maurizio Murelli

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Maurizio Murelli (Milano, 12 ottobre 1954) è un politico e giornalista italiano, militante di gruppi di estrema destra negli anni Settanta. È ricordato soprattutto come uno dei protagonisti del giovedì nero di Milano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era iscritto al Movimento Sociale Italiano dal 1969. Nel settembre 1972 iniziò a frequentare gli ambienti dei neofascisti milanesi che si davano ritrovo in Piazza San Babila. Il 12 aprile 1973 partecipò agli scontri tra neofascisti e forze dell'ordine, nel cosiddetto giovedì nero di Milano. Gli scontri culminarono con la morte dell'agente di polizia Antonio Marino, colpito in petto da una bomba a mano.

Murelli fu arrestato assieme a Vittorio Loi, e incriminato per aver gettato le bombe. Fu infine condannato a diciotto anni di reclusione.

Durante la prigionia collaborò alla rivista clandestina Quex, promossa da detenuti di estrema destra.

Negli anni Ottanta divenne, insieme a Mario Borghezio, uno degli animatori del mensile Orion e della casa editrice a esso collegata (prima le Edizioni Barbarossa, poi la Società Editrice Barbarossa).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimiliano Griner, Anime nere, Milano, Sperling & Kupfer, 2014, ISBN 9788820091699.

|autore=Matteo Luca Andriola |titolo=La Nuova Destra in Europa. Il populismo e il pensiero di Alain de Benoist |editore=Paginauno Edizioni |anno=2014 |Vedano al Lambro (MB)

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il DVD I colori del nero realizzato nel 2005 da Ugo Maria Tassinari si apre con un'intervista a Murelli che parla dell'escursione al ghiacciaio dove sono conservate le ceneri di Julius Evola.