Strategia della tensione

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La locuzione strategia della tensione identifica una strategia politica da relizzare mediante un disegno eversivo, tesa alla destablizzazione o al disfacimento di equilibri precostituiti.

Si basa generalmente su una serie preordinata di atti terroristici, volti a creare uno stato di tensione e di paura diffusa nella popolazione, tali da far giustificare o auspicare svolte politiche di stampo autoritario. Può anche essere attuata sottoforma di tattica militare che consiste nel commettere attentati dinamitardi e attribuirne la paternità ad altri.[1]

Nei vari contesti[modifica | modifica wikitesto]

Sette apocalittiche[modifica | modifica wikitesto]

La strategia della tensione è occasionalmente utilizzata all'interno delle sette apocalittico/avventiste per i suoi effetti positivi alla compattazione delle file interne e tenere viva la percezione inconscia dell'imminenza di un cambiamento. Si può ottenere in vari modi ma di solito il sistema più utilizzato e il far circolare voci incontrollate e indefinite all'interno del gruppo circa il prepararsi a qualcosa ad es.:

  • Ricevere istruzioni su un presunto imminente tentativo di attacco dei propri nemici
  • Prendere delle contromisure su un ipotetico avvenimento improvviso (ma mai specificato)
  • Sull'imminenza di una speciale rivelazione in procinto di manifestarsi[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) (La Strategia della tensione: Il terrorismo, non rivendicato, della N.A.T.O.) Intervista con Daniele Ganser, December 29, 2006, sul sito web di Voltaire network.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]