Squadre d'Azione Mussolini

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Le Squadre d'Azione Mussolini (SAM) è il nome con cui si indicano due diverse organizzazioni di ispirazione fascista, una attiva nel secondo dopoguerra e formata da reduci della RSI e l'altra di natura terroristica presente insieme a molti altri movimenti negli anni di piombo.[non chiaro]

Secondo dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

La prima SAM di cui si abbia notizia risale al secondo dopoguerra, attiva insieme ad altri gruppi già dopo alcuni mesi dalla Liberazione. I suoi membri si occupavano soprattutto di volantinaggio e propaganda anti-partigiana in squadre generalmente organizzate in cellule, il cui numero di elementi variava da 6 a 12, attivi sia nelle città che nella provincia. Successivamente nel 1947 molti dei loro membri confluirono nelle organizzazioni paramilitari segrete formate da ex fascisti organizzatesi per rispondere a un eventuale colpo di stato comunista.

Anni di piombo[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli anni di piombo il nome viene rievocato per fondare un movimento di natura clandestina e di ispirazione neofascista attivo soprattutto in Lombardia.[1]

Tra il 1969 e il 1974, il SAM rivendica un'ottantina di attentati. Pare che dietro al gruppo si celassero movimenti interdipendenti tra loro come i Giustizieri d'Italia, Ordine Nero, Lotta di Popolo, Fronte Nazionale e il Movimento Integralista uniti sotto l'etichetta del nome ma in completa autonomia.[2] Noto membro eversivo fu Giancarlo Esposti, simpatizzante di Avanguardia Nazionale, più volte indagato e inquisito riguardo ai suoi rapporti con l'estrema destra; si rese protagonista di alcuni degli attentati dinamitardi rivendicati dalle SAM,[3] rimase ucciso in uno scontro a fuoco in Pian del Rascino il 30 maggio 1974.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]