Organizzazione 17 novembre

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Organizzazione Rivoluzionaria 17 novembre
Attiva1975 - 2002
NazioneGrecia Grecia
IdeologiaComunismo

Anticapitalismo

Componenti
Componenti principaliAlexandros Giotopoulos

Dimitris Koufodinas

Attività

L'Organizzazione Rivoluzionaria 17 novembre, a volte definita solo come 17 novembre, è stata un'organizzazione terroristica attiva in Grecia nel XX secolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque nel 1975 ispirandosi alla rivolta studentesca del 17 novembre 1973 contro il regime dei colonnelli e fu una forza della sinistra radicale che si oppose alla Grecia, agli Stati Uniti, alla Turchia, e alla Nato.

Il gruppo 17N, che ebbe come principali nemici obiettivi Americani e capitalistici in Grecia, si rese responsabile in tutto di 25 omicidi e di decine di attentati. L'ultima vittima fu il militare britannico Stephen Saunders, colpito a morte nel giugno del 2000.[1]

Si ritiene che l'organizzazione sia stata definitivamente sciolta nel 2002, dopo l'arresto ed il processo di un certo numero dei suoi componenti come Alexandros Giotopoulos, identificato come il leader del gruppo ed arrestato il 17 luglio 2002, o Dimitris Koufodinas, capo operativo del 17N, che si arrese alle autorità il 5 settembre di quello stesso anno.[2]

In tutto 19 persone vennero accusate di circa 2.500 reati relativi alle attività del 17N. Il processo contro i sospetti terroristi 19 accusati d'aver compiuto 25 delitti in 27 anni, iniziò ad Atene il 3 marzo 2003[3] e, l'8 dicembre successivo, quindici imputati (tra cui Giotopoulos e Koufodinas), vennero ritenuti colpevoli, mentre altri quattro vennero assolti per mancanza di prove.

Struttura interna e ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Rifacendosi alla lotta di classe teorizzata dal Comunismo, e contraria al Capitalismo e alla Destra della Grecia, si staccò dal movimento studentesco greco, giudicato troppo moderato, e si rese responsabile di attentati dinamitardi contro le forze armate greche, considerate alleate del Capitalismo mondiale, per poi passare ad aggressioni contro militari americani di stanza in Grecia, e ad azioni guerrigliere come il lancio di razzi contro le basi NATO in Grecia e Turchia, ad alcune azioni dinamitarde contro le banche presenti in Grecia, ma contestando anche la presenza turca a Cipro, reputata un presidio militare imperialista, umiliante per il popolo cipriota. Con la nascita della Comunità Europea, iniziarono azioni di guerriglia contro le strutture dell'Unione europea in Grecia, che si spinsero fino all'uso di lanciarazzi contro gli incontri dell'Unione europea svoltisi ad Atene.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 17 novembre, la fine di un "mito" - Panorama, su web.archive.org, 29 ottobre 2013. URL consultato il 14 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2013).
  2. ^ La Grecia processa i suoi «anni di piombo», su web.archive.org, 30 ottobre 2015. URL consultato il 14 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2015).
  3. ^ La Grecia processa i suoi «anni di piombo», su web.archive.org, 30 ottobre 2015. URL consultato il 14 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2015).
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