Formazioni comuniste combattenti

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Formazioni comuniste combattenti
Attiva 1977 - 1978
Nazione Italia Italia
Contesto Anni di piombo
Ideologia Estrema sinistra
Alleanze Prima Linea
Affinità politiche Brigate Rosse
Componenti
Fondatori Corrado Alunni
Marco Barbone
Attività
Azioni principali Omicidio di Fedele Calvosa
[senza fonte]

Le Formazioni comuniste combattenti (FCC) furono un'organizzazione armata di estrema sinistra nata dall'unione tra Operai armati comunisti, Brigate Comuniste e Senza tregua, ed alcuni fuoriusciti della rivista Rosso (giornale) già ricercati dai carabinieri per la strage di Argelato. Nate in seguito all'uscita dalle Brigate Rosse di Corrado Alunni nel giugno del 1977[1].
Talvolta operarono congiuntamente con l'organizzazione denominata Prima Linea, dalla cui unione nacquero le Squadre armate proletarie.

Principali attività criminali[modifica | modifica wikitesto]

La prima azione criminale fu l'omicidio di un carabiniere di nome Carmine De Rosa, che faceva da guardia nello stabilimento Fiat a Cassino, rivendicando l'omicidio però con la sigla Operai armati comunisti, che rivendica l'azione. In seguito a questo omicidio la nascente Prima Linea decide di fare un comando unificato di gruppi comunisti guerriglieri che compiono un attacco di sabotaggio all'Alfasud di Pomigliano d'Arco, per poi passare all'uccisione del procuratore capo della Repubblica di Frosinone Fedele Calvosa e dei suoi due agenti di scorta Luciano Rossi e Giuseppe Pagliei l '8 novembre 1978, a Patrica (FR), dopo questo omicidio decisero di unirsi a Prima Linea da cui nacquero le Squadre armate proletarie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]