Caniformia

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Caniformia
Suborder caniformia.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Laurasiatheria
(clade) Ferae
Ordine Carnivora
Sottordine Caniformia
Kretzoi, 1938
Famiglie e cladi

I caniformi (Caniformia Kretzoi, 1938), ossia carnivori simili a cani, sono un sottordine all'interno dell'ordine Carnivora. Generalmente possiedono un muso lungo ed artigli non retrattili (al contrario dei carnivori simili a gatti, i Feliformia). I Pinnipedia (foche, leoni marini e trichechi) si evolsero a partire da antenati caniformi e vengono generalmente assegnati a questo gruppo.[1]

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

La tassonomia qui sotto rappresentata si basa su studi di anatomia comparata eseguiti da McKenna e Bell nel 1997, Wesley e Flynn nel 2003 e nel 2005. Successivi studi di biologia molecolare eseguiti da Flynn, Finarelli, Zehr, Hsu e Nedbal nel 2005 hanno portato all'istituzione dell'infraordine Arctoidea che raccoglie Ursidi, Pinnipedi e Mustelidi.[2]

Macrocraidon tupaidon, un rappresentante dei Miacidi
Amphicyon ingens


Albero filogenetico
   Caniformia   

Miacidae


Amphicyonidae


Lycophocyon


Canidae


   Arctoidea   
   Ursoidea    

Hemicyonidae


Ursidae



Pinnipedia

Enaliarctidae


   

Phocidae


   

Otariidae


Odobenidae





   Musteloidea   
   

Ailuridae


   

Mephitidae


   

Procyonidae


Mustelidae









Storia evolutiva[modifica | modifica wikitesto]

I primi caniformi erano carnivori simili a gatti che si arrampicavano sugli alberi nell'Eocene 45 milioni di anni fa. Miacis, era probabilmente un antico caniforme, dotati di artigli affilati per arrampicarsi sugli alberi ma con arti e articolazioni già tipiche dei carnivori moderni. Dotato invece di caratteristiche uniche come l'assenza di ossa entotimpatiche è invece Lycophocyon, scoperto nel 2011 e anche lui collocato alla base dell'albero evolutivo dei Caniformia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Caniformia in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  2. ^ Molecular phylogeny of the Carnivora. URL consultato il 05/08/2015.

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