Canis mesomelas

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Sciacallo dalla gualdrappa
Canis mesomelas.jpg
Canis mesomelas
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Famiglia Canidae
Genere Canis
Specie C. mesomelas
Nomenclatura binomiale
Canis mesomelas
Schreber, 1775
Areale

Leefgebied zadeljakhals.JPG

Lo sciacallo dalla gualdrappa o sciacallo dal dorso argentato (Canis mesomelas Schreber, 1775) è un carnivoro della famiglia dei Canidi.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo Canide di colore fulvo ha una sella nera sul dorso e sulla coda, pelosa e nera. Può raggiungere i 50 cm di lunghezza e gli 8 kg di peso. I maschi sono più grandi delle femmine. Si distingue dal simile sciacallo striato per le minori dimensioni e per la punta della coda, che in questa specie è nera, mentre nello sciacallo striato è bianca

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Vive in coppia, che possono durare anche per tutta la vita dei due animali, oppure, ma solo in casi estremamente rari, in piccoli gruppi di 3-5 esemplari. Questi branchi sono di solito formati dai genitori insieme a cuccioli cresciuti che decidono di restare con i genitori.

A differenza di quanto si crede, gli sciacalli dalla gualdrappa non sono affatto codardi; in coppia, infatti, cacciano prede anche di medie dimensioni, difendono il territorio dagli altri sciacalli e i cuccioli dai grandi predatori, come le iene e i leoni.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Gli sciacalli dalla gualdrappa sono monogami, cioè si accoppiano con un solo partner. A ogni parto nascono dai 3 ai 6 piccoli, che staranno con genitori per circa due anni.

La dieta dello sciacallo dalla gualdrappa è composta per la maggior parte dalle carcasse lasciate dai grandi felini, dalle iene e dai licaoni. Però, a differenza di quanto si creda, non sono affatto incapaci di cacciare: soprattutto gli esemplari dell' Africa meridionale, cacciano spesso, quando sono da soli, uccelli (soprattutto faraone), piccoli roditori, lepri del Capo, lucertole, insetti e cuccioli di gazzella e, quando sono in coppia, sono capaci di abbattere antilopi di medie dimensioni, come la gazzella di Thomson e l'antilope saltante, e istrici. Gli sciacalli sono onnivori, e una (piccola) parte della loro dieta è costituita da frutti e uova di struzzo.

Il maggior competitore dello sciacallo dalla gualdrappa è il caracal; i ghepardi, a volte, tentato di catturare gli esemplari solitari, ma con scarsi risultati. Il loro principale predatore è il leopardo.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è presente in due distinte aree dell'Africa: nel corno d'Africa (Djibouti, Eritrea, Etiopia, Somalia, Sudan, Kenya e Tanzania) e nell'Africa meridionale (Angola, Botswana, Lesotho, Mozambico, Namibia, Sudafrica e Swaziland) [1].

I suoi habitat sono la savana e le boscaglie di Acacia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ IUCN 2008

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]