Canidae

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Canidi
Canis rufus standing.jpg
Canis rufus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa

Bilateria

Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Laurasiatheria
(clade) Ferae
Ordine Carnivora
Sottordine Caniformia
Famiglia Canidae
(G. Fischer de Waldheim 1817)

I Canidi (Canidae) sono una famiglia di Mammiferi Placentati appartenente all'ordine dei Carnivori.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica sorgente]

Formula dentaria
Arcata superiore
2 4 1 3 3 1 4 2
3 4 1 3 3 1 4 3
Arcata inferiore
Totale: 42
1.Incisivi; 2.Canini; 3.Premolari; 4.Molari;

Aspetti comuni dei rappresentanti selvatici dei Canidi sono il muso allungato, con occhi posti piuttosto frontali e spesso obliqui, orecchie erette e coda folta (in particolare d'inverno) che è lunga da un quarto fino all'intera lunghezza del corpo (per esempio nelle volpi). La struttura somatica dei Canidi è tale da permettere un'andatura da trottatori.

Filogenesi[modifica | modifica sorgente]

Un tempo i Canidi sono stati erroneamente raggruppati, dal punto di vista filogenetico, insieme a Carnivori come gli Ursidi e i Procionidi; oggi invece, dopo essere stati considerati più vicini ai Felidi, sono ritenuti essere un ceppo piuttosto primitivo del gruppo dei caniformi (Caniformia). Nell'Oligocene, circa 38 milioni d'anni fa, comparvero circa 50 specie d'animali simili ai Canidi, con zampe adatte alla corsa e ben sviluppate, munite di artigli non affilati. Probabilmente, fu questa la linea evolutiva di maggiore successo fra i Carnivori, rimasta pressoché immodificata fino ad epoca recente.

Evoluzione[modifica | modifica sorgente]

La famiglia dei canidi trae le sue origini da alcuni carnivori primitivi dell’Eocene, inclusi nella famiglia dei miacidi (Miacidae), simili a martore nell’aspetto e nella taglia. Un possibile antenato dei canidi, Procynodictis dell’Eocene medio nordamericano, non doveva essere molto diverso dai miacidi.

Scheletro di Hesperocyon gregarius

Da un animale a esso imparentato derivarono i primi rappresentanti della sottofamiglia Hesperocyoninae, già nell'Eocene superiore (circa 36 milioni di anni fa, con Prohesperocyon). In breve tempo si diffusero in Nordamerica nel corso dell’Oligocene (tra 35 e 25 milioni di anni fa) e occuparono varie nicchie ecologiche. I membri di questo gruppo includevano animali dall’aspetto di una mangusta (Hesperocyon) a quello di un felide (Enhydrocyon), ma molti erano forti predatori dalle zampe corte e il corpo robusto (Mesocyon), che in alcuni casi raggiunsero le dimensioni di un lupo attuale (Osbornodon). Altri membri del gruppo possedevano strani molari larghi e tondeggianti (Ectopocynus). Un membro della sottofamiglia, Cynodesmus, assomigliava a un piccolo sciacallo e in passato fu considerato l’antenato dei canidi successivi.

Cranio di Osteoborus cyonoides

Un’altra sottofamiglia diffusasi nel Miocene, quella dei borofagini (Borophaginae), sviluppò caratteristiche adatte a frantumare le ossa, per un tipo di nutrizione simile a quella delle attuali iene. Le prime forme, come Archaeocyon e Cormocyon, non si differenziavano molto dai precedenti canidi primitivi, se non per le specializzazioni dentarie. Alcuni borofagini arcaici svilupparono specializzazioni insolite: Cynarctoides si adattò a una dieta erbivora, Cynarctus sviluppò una dentatura simile a quella degli orsi, Otarocyon era dotato di grandi orecchie. Con il passare dei milioni di anni i borofagini aumentarono le dimensioni e la corporatura (ad es. Aelurodon). Tra i borofagini più conosciuti, da ricordare il ben noto Tomarctus, Phlaocyon simile a un procione, il gigantesco Epicyon e Osteoborus (o Borophagus), l’ultimo a scomparire nel Pliocene (circa 2 milioni di anni fa).

Scheletro di Eucyon davisi

I canidi attuali (sottofamiglia Caninae) fecero la loro comparsa nel corso dell'Oligocene, con il genere Leptocyon, sempre in Nordamerica, ma prosperarono a partire dal Miocene. Le volpi (tribù Vulpini) sono conosciute a partire dal Pliocene inferiore e immediatamente si diffusero in tutti i continenti ad eccezione di Oceania e Antartide, mentre i cani veri e propri (tribù Canini) sembrano essere presenti già nel Miocene medio in Nordamerica e in Asia, con Eucyon, considerato il diretto antenato del genere Canis.

Il ricongiungimento dei due continenti americani permise un interscambio faunistico che interessò anche i canidi, che migrarono in Sudamerica e diedero origine a forme endemiche (ad es. Pseudalopex, Chrysocyon, Speothos e gli ormai estinti Dusicyon e Protocyon). Nel frattempo, nel corso del Miocene superiore il genere Canis si diffuse in Asia ed Europa attraverso il ponte di Bering, e da lì in Africa. Il grande canide cacciatore Xenocyon potrebbe invece essere l'antenato di alcune forme insulari di dimensioni ridotte, come Cynotherium e Mececyon. L’uomo, addomesticando il cane, fece in modo che si diffondesse in tutto il mondo, anche in Oceania (dingo).

Sistematica[modifica | modifica sorgente]

La famiglia Canidae comprende attualmente 34 specie diverse per fenotipo e dimensioni. Tali differenze di forme sono il risultato di processi evolutivi verificatisi in diversi ambienti. I Canidi hanno, infatti, colonizzato le foreste tropicali e temperate, la savana, la tundra ed i deserti. I Canidi si possono suddividere in 3 gruppi: Canidi simili al lupo, Canidi simili alla volpe e altri Canidi.


Il gruppo dei Canidi somiglianti al lupo condivide lo stesso numero di cromosomi (78), che è il più alto tra tutti i Canidi. Il Lupo rosso è considerato da alcuni studiosi non come una specie ma come un ibrido originato dall'incrocio tra un Lupo ed un Coyote. Altri studiosi invece lo considerano come una vera e propria specie ed anzi pensano che rappresenti il discendente del lupo primitivo relegato nelle zone sudorientali degli Stati Uniti dall'espansione del Lupo grigio.

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