Nimravidae

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Nimravidae
Hoplophoneus skeleton.jpg
Hoplophoneus
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Famiglia Nimravidae

I nimravidi (Nimravidae) sono una famiglia di mammiferi carnivori comprendente esclusivamente forme estinte, fossili dell'Eocene, dell'Oligocene e del Miocene.

Falsi "gatti"[modifica | modifica wikitesto]

L'aspetto di questi primitivi carnivori assomiglia moltissimo a quello dei felidi, e difatti nelle vecchie classificazioni questi animali sono spesso noti come "paleofelidi". Il corpo allungato e snello, il cranio molto accorciato e la dentatura ridotta, in effetti, sono analoghi a quelli dei felidi. Le zampe, però, ricordano più i cani, e almeno alcune specie erano plantigrade come gli orsi. Alcune caratteristiche primitive, ad esempio la struttura delle ossa dell'orecchio, sembrerebbero porli vicino all'albero evolutivo dei carnivori. Molti anni fa, i paleontologi solevano dividere il gruppo in due: i nimravidi con i canini allungati avrebbero dato origine alle tigri dai denti a sciabola, mentre i nimravidi dall'aspetto più classico avrebbero dato origine a tutti gli altri felidi. In realtà i felidi primitivi si svilupparono da animali simili a viverridi. I nimravidi, ad ogni modo, forniscono uno straordinario esempio di convergenza evolutiva: si pensi a Dinaelurus crassus, nimravide dell'Oligocene degli Stati Uniti, dal cranio corto estremamente simile a quello di un ghepardo.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente i paleontologi riconoscono due principali sottofamiglie di nimravidi: i nimravini (Nimravinae), dall'aspetto simile a leopardi dal corpo allungato, e gli oplofoneini (Hoplophoneinae), caratterizzati dall'estremo allungamento dei canini superiori. Una terza sottofamiglia, apparsa in epoca posteriore e in passato ritenuta un'evoluzione degli oplofoneini è ora classificata come una famiglia a sé stante (Barbourofelidae) da alcuni autori. Tra i generi principali di nimravidi, da ricordare almeno Dinictis, Nimravus, Eusmilus e Hoplophoneus.

Classificazione completa[modifica | modifica wikitesto]

  • Famiglia: Nimravidae
    • Sottofamiglia Nimravinae
      • Genere: Dinictis
        • Dinictis cyclops
        • Dinictis felina
        • Dinictis priseus
        • Dinictis squalidens
      • Genere: Dinaelurus
        • Dinaelurus crassus
      • Genere: Dinailurictis
        • Dinailurictis bonali
      • Genere: Eofelis
      • Genere: Nimravus
        • Nimravus altidens
        • Nimravus brachyops
        • Nimravus edwardsi
        • Nimravus gomphodus
        • Nimravus intermedius
        • Nimravus sectator
      • Genere: Pogonodon
        • Pogonodon davisi
        • Pogonodon platycopis
      • Genere: Quercylurus
        • Quercylurus major
    • Sottofamiglia Hoplophoninae
      • Genere: Eusmilus
        • Eusmilus bidentatus
        • Eusmilus cerebralis
        • Eusmilus sicarius
      • Genere: Hoplophoneus
        • Hoplophoneus belli
        • Hoplophoneus dakotensis
        • Hoplophoneus occidentalis
        • Hoplophoneus latidens
        • Hoplophoneus mentalis
        • Hoplophoneus primaevus
        • Hoplophoneus robustus

Distribuzione e declino[modifica | modifica wikitesto]

I nimravidi conobbero la loro massima diffusione nel corso dell'Oligocene (35 - 22 milioni di anni fa), quando si diffusero per tutta l'Eurasia e il Nordamerica, e divennero tra i principali predatori dell'epoca insieme ai creodonti. Quando i mutamenti climatici e ambientali diedero nuovi impulsi evolutivi alle altre famiglie di carnivori, i nimravidi non riuscirono ad adattarsi abbastanza in fretta e scomparvero nel giro di pochi milioni di anni.

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