Bassaricyon

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Bassaricyon
Illustrations of the species of Bassaricyon - ZooKeys-324-001-g003.jpg
Dall'alto in basso:
olingo delle Ande (B. neblina)
olingo del Chocó (B. medius)
olingo di Allen (B. alleni)
olingo comune (B. gabbii)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Sottordine Caniformia
Famiglia Procyonidae
Genere Bassaricyon
J. A. Allen, 1876
Specie

Gli olingo o bassaricioni (Bassaricyon J. A. Allen, 1876) sono un genere di procionidi che vivono nell'America centrale e meridionale. Il genere comprende quattro specie, molto simili nell'aspetto a dei lemuri, la più nota delle quali è l'olingo comune (Bassaricyon gabbii), originario dell'America centrale[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Gli olingo sono animali dal corpo allungato, con le zampe corte e una lunga coda. La loro pelliccia, corta e morbida, è di colore grigiastro o marrone sul lato superiore, mentre il lato inferiore è più chiaro, giallo chiaro o bianco. La testa è caratterizzata da muso appuntito, orecchie piccole e arrotondate e occhi relativamente grandi. La coda è folta e ornata da anelli scuri; a differenza di quella del loro parente più prossimo, il cercoletto, non è prensile. Questi animali presentano una lunghezza testa-corpo di 35-48 centimetri, una coda lunga 40-48 centimetri e un peso di 1-1,5 chilogrammi. Il nome olingo deriva dal termine spagnolo oliente, che significa qualcosa tipo «maleodorante», e si riferisce al forte odore che emanano.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

L'areale degli olingo si estende dal Nicaragua alla Bolivia e al nord del Brasile. Vivono nelle foreste pluviali tropicali fino a 2000 metri di altitudine e nelle foreste nebulose fino a 2750 metri sul livello del mare (nel caso del Bassaricycon neblina).

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Gli olingo sono animali notturni e arboricoli che scendono a terra solo raramente. Di giorno dormono in un nido foderato di foglie nella cavità di un albero, mentre di notte vanno in cerca di cibo. Sono ottimi arrampicatori e sanno saltare bene da un ramo all'altro. Vivono solitari o in coppia, ma a volte socializzano con gli aoti, i cercoletti o gli opossum.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Gli olingo si nutrono principalmente di frutta, ma mangiano anche sostanze di origine animale come insetti e piccoli vertebrati in misura maggiore rispetto al cercoletto.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Non si sa molto sulla riproduzione degli olingo. Dopo un periodo di gestazione di circa 75 giorni, di solito nasce un solo piccolo. Questo apre gli occhi all'età di un mese, inizia a mangiare cibi solidi a due mesi e raggiunge la maturità sessuale intorno ai due anni. L'aspettativa di vita in natura viene stimata intorno ai 10 anni, ma gli esemplari che vivono in cattività possono vivere fino a 25 anni.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Insieme al cercoletto, gli olingo formano la sottofamiglia Potosinae in seno ai Procionidi. Dopo una revisione del genere da parte dello zoologo americano Kristofer Helgen e colleghi, oggi vengono riconosciute quattro specie di olingo[1]:

I rapporti tra le varie specie sono mostrati nel seguente cladogramma[1]:

Bassaricyon

olingo delle Ande (Bassaricyon neblina)

olingo comune (Bassaricyon gabbii)

olingo di Allen (Bassaricyon alleni)

olingo del Chocó (Bassaricyon medius)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Kristofer M. Helgen, Miguel Pinto, Roland Kays, Lauren Helgen, Mirian Tsuchiya, Aleta Quinn, Don Wilson e Jesus Maldonado, Taxonomic revision of the olingos (Bassaricyon), with description of a new species, the Olinguito, in ZooKeys, vol. 324, 2013, pp. 1-83, DOI:10.3897/zookeys.324.5827.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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