Mustela putorius furo

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Furetto
Furets albinos champagne et zibeline sable.jpg
Mustela putorius furo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Famiglia Mustelidae
Genere Mustela
Specie M. putorius
Sottospecie M. p. furo
Nomenclatura trinomiale
Mustela putorius furo
Linnaeus, 1758
Nomi comuni

Furetto

Mustela putorius furo, conosciuto comunemente come furetto, è un mammifero carnivoro appartenente alla famiglia dei mustelidi.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome scientifico del furetto, Mustela putorius furo, significa “faina puzzolente ladra”, in riferimento al comportamento che lo porta a raccogliere e nascondere il cibo e all'odore intenso che emanano i soggetti non sterilizzati.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il furetto è un animale domestico a tutti gli effetti, frutto di una domesticazione che risale ad almeno due millenni fa. Il furetto può essere considerato una sottospecie della puzzola europea (Mustela putorius), dalla quale è iniziata la selezione, operata da greci e romani, che ha portato al furetto attuale. Lo scopo dell'addomesticamento era di sfruttare questi animali per la caccia, in particolare al coniglio, tradizione che è sopravvissuta in certe regioni fino ai giorni nostri. Lo status di animale domestico del furetto è reso ufficiale da una dichiarazione dell'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS, dal 2008 Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ISPRA), che ha valore giuridico. Il furetto, abituato da secoli a dipendere dall'uomo, difficilmente sopravvive in natura. Abbandonare un furetto significa quasi certamente condannarlo a morte sicura. La lunghezza può variare dai 40 cm della femmina ai 60 cm del maschio, le femmine restano sempre più piccole dei maschi. Il peso varia tra i 500 grammi ed 1 kg della femmina e tra i 1,5 kg ed i 2 kg nel maschio. Come la maggioranza dei suoi parenti Mustelidi, il furetto ha un corpo molto allungato e flessuoso, con zampe corte. La colonna vertebrale è particolarmente flessibile e gli permette di muoversi agilmente all'indietro in spazi angusti. Il muso è appuntito, la testa triangolare, gli occhi vispi e rotondi. Ha una vista non molto sviluppata e olfatto molto fine. Le orecchie rotondeggianti e ricoperte di peluria poste ai lati del cranio. Il naso è rotondo e va da un colore rosa fino al nero a seconda della pigmentazione dei soggetti. La dentatura è tipica del carnivoro, molto sviluppata e tagliente, specie i canini ed è composta in totale da 34 denti. Collo lungo e resistente, interamente ricoperto di pelliccia; il pelo è formato da peli più lunghi e scuri ed un sottopelo più chiaro e sottile. La coda è lunga e folta, le zampe sono corte munite di cinque dita ciascuna. Un esemplare vive in media 7-10 anni[1].

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Un esemplare di furetto.

Il furetto è un predatore e manifesta questa sua caratteristica nella passione per l'esplorazione e la caccia, anche se ritualizzata nel gioco. I furetti dormono parecchie ore; possiamo dire che questi animali hanno due livelli di attività: o sono attivamente impegnati nel gioco, o dormono profondamente. Sono animali molto affettuosi, amano farsi coccolare dal proprietario e gli si affezionano come potrebbe fare un cane. Non sono in generale aggressivi, ma esistono sempre eccezioni alla regola. L'aggressività può dipendere dalla scarsa abitudine al contatto umano, nel caso ad esempio di animali che sono vissuti per diversi mesi in gabbia in un negozio, prima di essere venduti, ma in alcuni casi è di origine genetica (una “questione di carattere”). Nel primo caso con tempo, pazienza e un po' di stoicismo è possibile vincere la diffidenza del furetto, fargli perdere l'aggressività e renderlo docile e affettuoso; nel secondo caso le possibilità di una convivenza pacifica sono più ridotte. In generale, i furetti hanno un carattere adattabile; posti in un ambiente nuovo non si spaventano, ma corrono ad esplorarlo. Purtroppo, se scappano da casa tendono ad allontanarsi e a perdersi, senza fare più ritorno. I furetti vanno d'accordo molto bene con altri animali della propria specie, se abituati da piccoli. Da adulti la convivenza con altri soggetti richiede un certo periodo di tempo per permettere ad animali estranei di fare conoscenza e legare. Due furetti insieme moltiplicano il divertimento di starli ad osservare mentre giocano e si scatenano. Amano molto trovare luoghi un po' nascosti e portarci dentro oggetti.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

La femmina va generalmente in calore con l'allungarsi delle giornate, in primavera. Il periodo fertile inizia solitamente a marzo e termina a settembre e si contraddistingue per il progressivo ingrossamento della vulva nella femmina e per l'ingrossamento dei testicoli nel maschio. Nella femmina l'ovulazione è stimolata dall'accoppiamento; se non avviene l'accoppiamento, l'estro dura per tutta la stagione riproduttiva, e cioè da marzo ad agosto-settembre. Durante tale periodo le ovaie continuano a produrre elevati livelli di estrogeni che permangono in circolo per mesi. La femmina può partorire da 1 a 12 piccoli, che nascono ciechi, sordi e privi di pelo.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Esemplare di furetto

Il furetto è un carnivoro puro. In cattività può essere nutrito con carne cruda, di solito quaglia o coniglio. L'adattamento della colonna vertebrale gli permette di entrare e muoversi a suo agio nelle tane delle prede, come topi, nidi d'uccelli e conigli.

Rapporti con l'uomo[modifica | modifica sorgente]

I furetti sono stati addomesticati dall'uomo in epoca antichissima: tracce storiche di questo Mustelide risalgono addirittura al 1300 a.C. nell'antico Egitto mentre in Europa sia i Greci che i Romani lo usavano per la caccia già 2000 anni fa. Utilizzato originariamente come animale da caccia per stanare, ad esempio, i conigli, ha ormai perso questo ruolo e oggi è allevato soprattutto come animale domestico. Il furetto è ormai piuttosto diffuso anche in Italia.

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

Rarissime le colonie libere in natura, che comunque risentono della caccia e dell'inquinamento.

Nei media[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bradley Hills Animal Hospital, Bethesda, Maryland, USA, aspettativa di vita dei furetti

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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