Sthenictis

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Sthenictis
Sthenictis1.JPG
Fossile di Sthenictis sp.
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Sottoclasse Eutheria
Superordine Ferae
Ordine Carnivora
Famiglia Mustelidae
Genere Sthenictis

Lo stenitto (gen. Sthenictis) è un mammifero carnivoro estinto, appartenente ai mustelidi. Visse nel Miocene inferiore e medio (tra 18 e 10 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Nordamerica e in Asia.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo animale doveva essere piuttosto simile a un'odierna martora o a una faina, ma poteva raggiungere dimensioni molto maggiori; è possibile che l'aspetto e le dimensioni delle specie più grandi richiamassero quelle dell'odierno taira (Eira barbara). Il peso di Sthenictis poteva raggiungere circa 15 chilogrammi. La dentatura era caratterizzata da premolari di forma semplice e sottili.

Mascella di Sthenictis campestris

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Il genere Sthenictis comprende numerose specie, la maggior parte delle quali ritrovate allo stato fossile in Nordamerica: S. bellus, S. dolichops, S. robustus, S. junturensis, S. lacota e S. campestris, tutte note principalmente per frammenti di mascelle e per la dentatura. Fanno eccezione S. campestris, noto per alcuni resti più completi, e uno scheletro non ancora attribuito ad alcuna specie, proveniente dal Nebraska. Dalla Mongolia Interna proviene invece S. neimengguensis, risalente a circa 12 milioni di anni fa, l'unica specie asiatica del genere.

Sthenictis è considerato un rappresentante basale dei mustelini (Mustelinae), la sottofamiglia di mustelidi comprendente numerose forme attuali come Martes (martore e faine), Mustela (ermellini, visoni e donnole), Galictis (grigioni).

Particolare del cranio di Sthenictis sp.

Paleobiologia[modifica | modifica wikitesto]

Le caratteristiche dentarie indicano che Sthenictis non era una forma ipercarnivora, e probabilmente integrava la sua dieta con invertebrati o forse con vegetali. La morfologia dello scheletro, dotato di lunghe zampe forti, indica che Sthenictis era adatto a una vita almeno parzialmente arboricola.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • SHOTWELL J. A., BOWEN R. G., GRAY W. L., GREGORY D. C., TAYLOR D. W. & RUSSELL D. W. 1963. — The Juntura Basin: studies in earth history and paleoecology. Transactions of the American Philosophical Society 53: 1-77.
  • BASKIN J. A. 1998. — Mustelidae, in JANIS C. M., SCOTT K. M. & JACOBS L. L. (eds), Evolution of Tertiary Mammals of North America. Volume 1: Terrestrial Carnivores, Ungulates, and Ungulatelike Mammals. Cambridge University Press, Cambridge: 152-173.
  • BASKIN J. A. 2005. — Carnivora from the late Miocene Love Bone Bed of Florida. Bulletin of Florida Museum of Natural History 45: 413-434.
  • Tseng Z. J., O’Connor J. K., Wang X. & Prothero D. R. 2009. — The first Old World occurrence of the North American mustelid Sthenictis (Mammalia, Carnivora). Geodiversitas 31 (4) : 743-751.