Muse (gruppo musicale)

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I Muse in concerto
I Muse in concerto
Paese d'origine Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra
Genere Alternative rock[1]
Post-grunge[1]
Rock progressivo[1]
Neoprogressive[1]
Periodo di attività 1992in attività
Etichetta Mushroom Records
A & E Records
Naïve Records
Taste Media
Warner Music
Album pubblicati 7
Studio 5
Live 1
Raccolte 1
Sito web

I Muse (IPA: [mjuːz] in inglese) sono un gruppo musicale alternative rock britannico di Teignmouth (Devon).

Le loro esibizioni dal vivo sono molto energiche e stravaganti.[2][3][4][5] Sono riconosciuti per uno stile musicale molto eclettico che raccoglie influenze di più generi come elettronica, progressive rock, spesso segnati da una vena sinfonica e orchestrale[6]. La maggior parte dei testi delle loro canzoni, composte principalmente dal frontman Matthew Bellamy, trattano temi riguardanti apocalisse, ufo, guerra, vita, universo, politica e religione. I Muse nascono dall'incontro di due gruppi musicali: i Gothic Plague[7] di Matthew Bellamy e Dominic Howard e i Fixed Penalty in cui suonava Chris Wolstenholme come batterista. Bellamy convinse Christopher ad abbandonare il ruolo di batterista e ad entrare, come bassista, nella sua band. Nella loro carriera musicale i Muse hanno vinto numerosi premi, tra cui un Grammy Awards, un MTV Europe Music Awards, un American Music Awards, cinque Q Awards, sei NME Awards, due BRIT Awards e quattro Kerrang! Awards. La maggior parte dei premi sono stati loro attribuiti per le performance dal vivo. Hanno inoltre partecipato alla campagna della Teenage Cancer Trust, che si occupa della ricerca per la lotta contro la leucemia giovanile e hanno suonato insieme a gruppi di livello internazionale come i Depeche Mode alla Royal Albert Hall, devolvendo buona parte dei fondi raccolti a tale associazione[8]. Il 25 settembre 2008 tutti e tre i componenti della band sono stati insigniti del Dottorato Onorario[9] nella facoltà di belle arti della Plymouth University.

Il gruppo ha venduto fino ad oggi oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo.[senza fonte]

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Formazione e primi anni (1992-1997)

Prima di diventare i Muse i tre membri del gruppo appartenevano a band separate all'interno della scuola che frequentavano nei primi anni novanta[10]. La nuova formazione ha assunto molti nomi prima di adottare il nome definitivo tra i quali: Carnage Mayhem, Gothic Plague, e Rocket Baby Dolls.

Nel 1996, sotto il nome di Rocket Baby Dolls parteciparono ad una competizione tra band scolastiche che si tenne al Teignmouth Broadmeadow Sports Centre di Teignmouth. Matthew Bellamy aveva la certezza che non avrebbero vinto e per impressionare la giuria, salirono sul palco pesantemente truccati nello stile dei The Cure. Il gruppo presentò pezzi inediti scritti e composti da Bellamy intitolati Small Minded, Yellow Regret, A Turn to Stone, Weakening Walls e Pointless Loss. Oltre ai loro pezzi eseguirono anche la cover di Tourette's dei Nirvana contenuta nell'album del 1993 In Utero. Dopo l'esibizione Bellamy distrusse le attrezzature che c'erano sul palco e il suo atteggiamento sicuro impressionò la giuria al punto da assegnare loro il primo premio.[11][12] Dopo questo successo i tre membri della band decisero di lasciare l'università per intraprendere in maniera definitiva la carriera di musicisti.

[modifica] Primo EP e Showbiz (1998-2000)

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Showbiz.

Dopo alcuni concerti a Londra e Manchester, la band incontra Dennis Smith, presidente di Sawmills, uno studio di registrazione in Cornovaglia nel sud-ovest dell'Inghilterra. Questo incontro porta alle prime registrazioni e alla pubblicazione di Muse EP un'extended play sotto l'etichetta Dangerous Records di proprietà della Sawmills. Il loro secondo extended play, Muscle Museum EP attira l'attenzione del critico musicale britannico Steve Lamacq e del settimanale New Musical Express. Nonostante il successo del loro secondo EP, le case discografiche inglesi erano titubanti nello scritturare i Muse, per il timbro di voce molto acuto di Bellamy e per molti altri fattori. L'americana Maverick Records era tuttavia interessata alla loro musica e fece organizzare per i Muse alcuni concerti negli USA prima di metterli sotto contratto alla fine del 1998. Dopo il loro ritorno dagli Stati Uniti, la Taste Media procurò molti contratti ai Muse per compagnie di registrazione in Europa e in Australia. John Leckie, produttore del secondo album dei Radiohead The Bends e del primo album dei The Verve A Storm in Heaven, venne chiamato a produrre la band per il primo album, Showbiz. L'album di debutto dimostrò una varietà di suono e una maturità inaspettata per una giovane band.[13] La pubblicazione di quest'album procura ai Muse degli ottimi contratti come sostenitori per gruppi quali Foo Fighters e Red Hot Chili Peppers in una serie di concerti negli USA, dove suonano davanti a più di 20.000 persone. Tra il 1999 e il 2000, i Muse hanno suonato in festival importanti in Europa e in concerti in Giappone e Australia, catturando l'attenzione di una nutrita schiera di fan.

[modifica] Origin of Symmetry (2001-2002)

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Origin of Symmetry.

Il secondo lavoro, Origin of Symmetry viene composto e registrato in breve tempo dopo il tour. Prodotto in parte ancora da Leckie, in parte anche da David Bottrill (produttore dei Tool), Origin of Symmetry vede il gruppo innovare il loro stile emancipandosi dalle altre influenze. Il risultato è un album più "duro" con il basso di Wostenholme spesso distorto o sintetizzato, per compensare alle limitazioni imposte da una formazione composta da soli tre musicisti.[14]

La band sperimenta molti strumenti poco ortodossi, come un organo, un mellotron e un drumset espanso. In questo album sono presenti più falsetti da parte di Bellamy e linee di pianoforte ispirate dal lavoro di pianisti del Romanticismo. Bellamy cita influenze chitarristiche come Jimi Hendrix e Tom Morello (ex-Rage Against the Machine ed Audioslave), nonostante nell'album sia evidente la presenza di molte canzoni basate su singoli riff.[15] I testi appaiono riflessivi e non banali. La traccia Space Dementia è riferita al disordine mentale riscontrato in alcuni astronauti dopo prolugati periodi nello spazio mentre New Born rispecchia un futuro ipotetico in cui la tecnologia ha un effetto di deterioramento sulla società. La Maverick Records, considerando la voce di Bellamy "non orecchiabile", nutrì ancora molti dubbi sull'esito commerciale della band e chiese ai Muse di apportare alcune modifiche ai brani prima dell'uscita americana del disco. La band rifiutò e l'album realizzò comunque un grosso impatto nella scena americana. Dopo l'album, i Muse pubblicarono il DVD Hullabaloo: Live at Le Zenith, Paris, che documenta il loro show a Le Zénith di Parigi nel 2001. Contemporaneamente viene immesso sul mercato Hullabaloo Soundtrack, un doppio album contenente una scelta di b-side e registrazioni dallo stesso show a Le Zénith con due brani inediti (Dead Star e In Your World) che uscirono come doppio singolo il 17 giugno 2002.

[modifica] Absolution (2003-2005)

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Absolution.

Nel 2003 uscì il terzo album in studio Absolution, prodotto da Rich Costey (ex produttore dei Rage Against the Machine). L'album consolida la fama del gruppo e dimostra una continuità nella direzione già sperimentata in Origin Of Symmetry, fondendo influenze classiche e suono duro.[16]

Il lavoro può essere definito un concept album con precisi riferimenti al tema della fine del mondo. L'interesse di Bellamy per argomenti come le cospirazioni politiche, la teologia, la scienza, il futurismo e il sovrannaturale traspare in tutto l'album. La canzone Ruled by Secrecy, ad esempio, prende il titolo da una novella di Jim Marrs.

Con questo album i Muse cominciarono a conquistare il mondo ricevendo anche un successo critico in Gran Bretagna e, grazie ad un nuovo contratto in America, fecero il loro primo tour internazionale all'interno degli stadi. Il tour continuò per un anno e sbarcó in Australia, USA, Canada e Francia. Dall'album vennero estratti cinque singoli: Stockholm Syndrome, Time Is Running Out, Hysteria, Sing for Absolution e Butterflies and Hurricanes.

Nel marzo del 2004, insieme agli Oasis e a Paul McCartney, i Muse si esibirono al Glastonbury Festival, esibizione che Bellamy ha descritto come «il miglior concerto della nostra vita, il massimo livello di affermazione mai raggiunta».[17]

Qualche minuto dopo il termine del concerto, una tragedia colpì inaspettatamente la band: il padre di Dominic, Bill Howard, morì per infarto. L'improvviso lutto mise a rischio la sua permanenza nel gruppo. Matthew Bellamy dichiarò in seguito:

« È stato un grande sbalzo di umore appena usciti dallo stage, è quasi surreale che un'ora dopo il concerto suo padre sia morto. È incredibile. Abbiamo passato più o meno una settimana vicino a Dom per tirarlo su di morale. »
(Matthew Bellamy)

Con il supporto di band e famiglia, Howard decise di restare con i Muse.

Il gruppo continuò il tour, con le ultime date negli Stati Uniti e alla Earls Court Arena a Londra, dove aggiunsero una data extra vista la grande domanda di biglietti. Inoltre vinsero un MTV Europe Music Awards come Best Alternative Act e un Q Awards come Best Live Act.

Alla fine del 2004, la Vitamin Records rilasciò The String Quartet Tribute To Muse, un album interamente strumentale eseguito dalla Tallywood Strings, un'orchestra che ripropose alcuni loro brani.

Nel 2005 alla premiazione dei Brit Awards i Muse vinsero il premio per il Best Live Sex. Il tour terminò nel gennaio 2005 e il 2 luglio dello stesso anno i Muse parteciparono al Live 8 a Parigi.

[modifica] Black Holes and Revelations (2006-2008)

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Black Holes and Revelations.

Nel 2006 il gruppo pubblicò il quarto album Black Holes and Revelations in parte registrato a Milano. Il primo singolo Supermassive Black Hole venne presentato il 13 maggio 2006 dalla radio inglese. Ancora una volta si conferma l'impegno di Bellamy in testi come Take a Bow, dedicato alla guerra in Iraq o Assassin, fortemente critico nei confronti del governo di Tony Blair. Il nome e i temi principali del disco sono il risultato del fascino che la band subisce nei confronti della fantascienza e della politica[18][19][20].

I Muse eseguono Starlight al Leeds Festival (2006)

Nel giugno del 2006 i Muse si esibirono in Italia: il 1º giugno a Napoli in occasione della programma televisivo Festivalbar dove proposero Supermassive Black Hole in playback tranne per quanto riguarda la voce e una parte di chitarra; il 2 giugno in occasione del programma di MTV TRL, si esibirono nel brano Map of the Problematique e presentarono il video di Supermassive Black Hole diretto da Floria Sigismondi. La terza esibizione italiana avvenne il 7 giugno al Rolling Stone di Milano, dove la band presentò una scaletta di 13 canzoni alternando vecchi successi a nuove canzoni, alcune eseguite in pubblico per la prima volta.

Il 1º agosto uscì il secondo singolo Starlight, il cui video venne diretto da Paul Minor. I Muse ricevettero anche due nomination agli MTV Europe Music Awards di Copenaghen, vincendo il premio come Best Alternative. Nel dicembre del 2006 uscì Knights of Cydonia, terzo singolo estratto dall'album il cui video venne diretto da Joseph Kahn, il quale aveva già collaborato con la band per il video di Muscle Museum.

Il mese di settembre vede la band impegnata nel tour statunitense. Il 24 ottobre prende il via il tour europeo, di cui tre date si svolgono in Italia, rispettivamente a Roma, Casalecchio di Reno (Bologna) e Milano. La band si aggiudica nuovamente il 14 febbraio 2007 il premio come Best Live Act ai Brit Awards 2007 e il 1º marzo il premio come Best British Band agli NME Awards svoltisi a Londra. I Muse tornano successivamente in Italia il 30 maggio, per esibirsi nel suggestivo scenario del Piazzale Michelangelo a Firenze. Il 4 aprile 2007 uscì il quarto singolo Invincible. Il video, diretto da Jonnie Ross, mostra la band su una giostra mentre vengono mostrate le varie fasi della storia dell'uomo passando attraverso le varie guerre della civiltà fino a rappresentare l'attentato dell'11 settembre 2001 a New York.

Il 1º giugno i Muse si esibirono al Rock am Ring che si tiene ogni anno in Germania. Fra i gruppi principali presenti vi furono i Linkin Park, The Smashing Pumpkins e Die Ärzte, oltre ad Evanescence, Korn, 30 Seconds to Mars, Travis, Kaiser Chiefs e molti altri.

Il 16 e 17 giugno la band si esibì al Wembley Stadium di Londra davanti a 150.000 spettatori (il CD/DVD H.A.A.R.P. Live from Wembley contiene la performance live del concerto). Nel 2011 le due esibizioni, tramite un voto sul web, verranno decretate come il più grande evento in tutta la storia dello stadio inglese[21]. Il 18 giugno venne estratto il quinto ed ultimo singolo dall'album Map of the Problematique. Il 16 luglio ritornarono in Italia, all'Arena di Verona, che offrì uno scenario particolare che colpì sia la band che i fan. Successivamente intrapresero un tour americano insieme ai My Chemical Romance che però venne sospeso a causa di un'intossicazione alimentare della band americana.

[modifica] The Resistance (2009-2011)

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce The Resistance.
I Muse durante il The Resistance Tour a Rotterdam, il 14 novembre 2009

L'11 settembre 2009 uscì il quinto album The Resistance, registrato in uno studio italiano vicino al lago di Como e a Milano. Nel disco vi è la forte influenza del romanzo 1984 di George Orwell. In un'intervista con la BBC 6 Music, Bellamy dichiarò[22] che l'album presenta molte influenze classiche e che sarà "tutto molto orchestrale". Nelle singole tracce infatti si nota la presenza di melodie sinfoniche che accompagnano la strumentazione tradizionale utilizzata dalla band[23]. Il primo singolo estratto, Uprising, venne trasmesso in anteprima in tutte le radio il 3 agosto 2009. L'album è di natura rock-sinfonica e un'intera orchestra milanese, l'Edodea Ensemble, guidata dal primo violino Edoardo De Angelis e condotta da Audrey Riley, partecipò alle sessioni di registrazione con la band. L'album venne mixato da Mark Stent che collaborò tra gli altri con Madonna, Radiohead, Oasis e Depeche Mode.

Il 1º giugno 2009 il gruppo annunciò le 30 date del The Resistance Tour, partito dall'Hartwell Arena di Helsinki il 22 ottobre 2009. Dato il grande successo riscosso vennero poi aggiunte altre date negli Stati Uniti, Canada, Messico e Australia[24] fra marzo e dicembre 2010 arrivando ad eseguire 144 spettacoli live rispetto ai trenta annunciati all'inizio[25][26][27].
Dopo soli dieci giorni dall'uscita ufficiale in Italia, l'album The Resistance balzò in testa alla classifica degli album più venduti dell'ultima settimana[28][29]. Inoltre il disco raggiunse la prima posizione nelle classifiche di vendita britanniche, olandesi e australiane[30][31][32]. Pochi mesi dopo l'uscita dell'album, i Muse vinsero nella categoria Best Act in the World Today in occasione dei Q Awards del 2009.

Inoltre vinsero il premio nella categoria di Best Rock Album con The Resistance ai Grammy Awards 2011.[33] Le altre loro due candidature agli "Oscar della musica" sono state quelle di Best Rock Song con Resistance e Best Rock Performance By A Duo Or Group With Vocals (sempre con il brano Resistance), entrambe perse[34].

Hanno partecipato al Festival di Reading e Leeds nelle date del 26 e 28 agosto 2011 (in cui furono headliner insieme agli Strokes e i My Chemical Romance), in seguito alle quali i Muse hanno dichiarato che i due concerti sarebbero state le ultime due volte in cui verrà suonata tutta l'intera scaletta dell'album Origin of Symmetry, considerato da molti il migliore in assoluto del gruppo, per celebrare il 10º anniversario della sua pubblicazione[35]. Suonano dunque nella doppia data, Reading/Leeds, eseguendo nella prima parte del concerto tutte le canzoni di Origin of Symmetry e nella seconda parte i loro maggiori successi terminando le 2 date con una maestosa chiusura con tanto di fuochi d'artificio dopo Knights of Cydonia. L'evento ha inoltre visto la band esibirsi su un palcoscenico speciale, con i caratteristici "pali" della copertina del disco e video a tema sullo sfondo. L'esibizione a Reading del 28 agosto doveva essere trasmessa per intero dal canale inglese BBCthree in differita, ma dopo le prime 2 canzoni la scaletta del concerto subì un taglio notevole: furono infatti tolte tutte le canzoni di Origin of Symmetry tranne New Born, Bliss e Plug In Baby, scatenando così le ire dei fan della band in tutto il mondo.

[modifica] L'annuncio del nuovo album (2011-attualità)

Dopo aver completato tutte le tappe del The Resistance Tour, i Muse si concessero una breve tregua, interrotta dalle date che li hanno visti impegnati come sostenitore nel 360° Tour degli U2 in Sudamerica[36], e affermarono di voler tornare in studio di registrazione per lavorare sul loro nuovo album di inediti durante il settembre e l'ottobre 2011, proprio il periodo seguente alle loro due esibizioni nel Festival di Reading e Leeds di fine agosto.[37][38]. Secondo quanto detto dal leader Matthew Bellamy, il nuovo progetto sarà molto più "personale" e avrà sonorità un po' più "morbide" rispetto ai precedenti; la volontà del gruppo è quella di eseguirne i brani non nei loro ormai soliti mega-concerti davanti a migliaia di persone, bensì in piccole "venues" con un pubblico ridotto[39]. In un'intervista ad Absolute Radio, Bellamy ha dato più informazioni riguardo le future sonorità della band, affermando di volersi ispirare alla rave music dei primi anni novanta e allo stile hard-electronica di gruppi musicali come Justice e Does It Offend You, Yeah?, entrambi molto amati dal chitarrista[40]. A fine maggio 2011, il gruppo ha dato un'altra notizia sorprendente riguardo al nuovo album: per la prima volta nella sua carriera, il bassista Chris Wolstenholme ha intenzione di scrivere alcuni brani per il sesto album dei rocker inglesi, interrompendo la totale egemonia di Matt Bellamy nella scrittura delle composizioni. Un suo ulteriore obiettivo, con l'aiuto del batterista Dominic Howard, è quello di rendere le sonorità del nuovo materiale più heavy rispetto allo stile morbido concertato all'inizio [41]. Il 18 ottobre 2011, Anthony Addis, manager del gruppo, afferma che i Muse hanno già cominciato le registrazioni dell'album, rivelando che potrebbe essere pubblicato entro l'ottobre del 2012[42].

[modifica] Questioni legali legate al nome

Nel 2002 il gruppo inglese vince una causa legale[43] rivolta alla cantante canadese Céline Dion rea di voler utilizzare il nome Muse[44] nel suo spettacolo al Caesars Palace di Las Vegas. La cantante infatti avrebbe voluto chiamare lo spettacolo Celine Dion Muse, cosa che non le è stato possibile dato che la band possiede i diritti in tutto il mondo dello spettacolo per la parte musicale legata a questo nome[44]. La cantante ha offerto alla band la cifra di $ 50 000 (32.000 sterline) per poter usare la parola ma la band ha declinato l'offerta. La portavoce della cantante Francine Chaloult ha dichiarato che la scelta del nome è stata cambiata. Dal canto loro, il portavoce dell'etichetta musicale dei Muse ha rilasciato una dichiarazione in cui si offriva alla Dion la possibilità di utilizzare la parola Muse fintanto rimanesse in connessione con il titolo dello show ma con la precisazione che il nome non sarebbe dovuto apparire nel materiale vendibile come CD o DVD correlati all'evento[44]. Sempre secondo la dichiarazione del portavoce del gruppo, l'utilizzo del nome per pubblicizzare prodotti legati alla Dion avrebbe potuto mettere in crisi la possibilità per il gruppo di guadagnarsi la popolarità sul mercato americano che proprio in quell'anno sbarcavano negli Stati Uniti con l'album Origin of Symmetry. Matthew Bellamy ha dichiarato in seguito alla vicenda:

« non volevamo che gli americani pensassero che i Muse fossero la band di sostegno dello spettacolo di Céline Dion. Ci hanno offerto 32.000 sterline per fare un passo indietro, ma anni fa noi abbiamo registrato il nostro nome negli USA per 20.000 sterline.[45] »
(Matthew Bellamy)

[modifica] Formazione

Turnisti

[modifica] Discografia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Discografia dei Muse.
Studio
Live
Compilation
EP
Partecipazioni ad altri album

[modifica] Videografia

[modifica] Premi

MTV Europe Music Awards

  • 2004 - Miglior Artista Alternativo
  • 2004 - Miglior Artista Britannico - Irlandese
  • 2006 - Miglior Artista Alternativo
  • 2007 - Miglior Band In Concerto
  • 2007 - Miglior Artista Britannico

Q Awards

  • 2003 - Q Innovation In Sound
  • 2004 - Best Live Act
  • 2006 - Best Live Act
  • 2007 - Best Live Act
  • 2009 - Best Act in the World Today

Brit Awards

  • 2005 - Best Live Act
  • 2007 - Best Live Act

NME Awards

MTV Video Music Awards

Kerrang! Awards

  • 2001 - Miglior Artista Inglese
  • 2002 - Miglior Artista Dal Vivo Inglese
  • 2004 - Miglior Album (Absolution)
  • 2006 - Miglior Artista Dal Vivo

Grammy Awards

TRL Awards

[modifica] Impiego delle canzoni

[modifica] Colonne sonore

[modifica] Pubblicità

[modifica] Videogiochi

[modifica] Cover

Nella loro carriera i Muse hanno eseguito delle cover, alcune di queste solitamente nei loro concerti. Altre cover invece sono state pubblicate in alcuni album:

[modifica] Note

  1. ^ a b c d Heather Phares. (EN) Muse. Allmusic.com. URL consultato il 17 marzo 2010.
  2. ^ (EN) Muse. Virginmedia.com. URL consultato il 17 marzo 2010.
  3. ^ André Paine. (EN) Best live band find their Muse at new Wembley. Thisislondon.co.uk, 18 giugno 2007. URL consultato il 17 marzo 2010.
  4. ^ (EN) Muse: the best live band in the world?. Timeoutsydney.com.au. URL consultato il 17 marzo 2010.
  5. ^ (EN) Muse play supermassive free show. NME.com, 26 giugno 2006
  6. ^ (EN)Heather Phares. Muse Biography. allmusic
  7. ^ (EN)Biography. Rocket Baby Dolls.com. URL consultato il 12-10-09.
  8. ^ (EN)Muse give away rare song free online Get your live version of 'Fury' now. NME, 21 ottobre 2009. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  9. ^ (EN)EXCLUSIVE: University honour for rock stars Muse. This is Plymouth.co.uk, 28 settembre 2008. URL consultato il 12-10-09.
  10. ^ (EN)Teignmouth Community College in Rock Pilgrimages. Virgin Radio. URL consultato il 2008-27.
  11. ^ (EN) Muse: biography. Microcuts.net. URL consultato il 4 agosto 2007.
  12. ^ (EN) Kerrang! 1999. Rocketbabydolls.com
  13. ^ Tom Demalon. (EN) Showbiz review. Allmusic.com. URL consultato il 19 marzo 2010.
  14. ^ Dean Carlson. (EN) Origin of Simmetry review. Allmusic.com. URL consultato il 19 marzo 2010.
  15. ^ (EN) Muse's Matt Bellamy Talks. Ultimate-Guitar.com, 25 dicembre 2003
  16. ^ Tim DiGravina. (EN) Absolution review. Allmusic.com. URL consultato il 19 marzo 2010.
  17. ^ (EN) Muse: Road To Wembley Part 4 - Glastonbury, triumph and tragedy. NME.com, 14 giugno 2007. URL consultato il 20 gennaio 2010.
  18. ^ (EN)Kate Moss? We briefly met once. Popworld.com. URL consultato il 27 gennaio 2008.
  19. ^ (EN)Dan Raper. Black Holes & condoms. Popmatters.com, 19 luglio 2006. URL consultato il 24 gennaio 2008.
  20. ^ MacKenzie Wilson. (EN) Black Holes and Revelations review. Allmusic.com. URL consultato il 19 marzo 2010.
  21. ^ (EN)Muse crowned Wembley's Greatest Event. 27 giugno 2011. URL consultato il 28 giugno 2011.
  22. ^ (EN) Muse storm the US. BBC.uk, 24 settembre 2009. URL consultato il 12 ottobre 2009.
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  24. ^ (EN)Muse to tour Australia in December!. Muse Official Site - News. URL consultato il 27 maggio 2010.
  25. ^ (EN) 6 US Shows Announced for 2010. Muse.mu. URL consultato il 14 dicembre 2009.
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  27. ^ (EN)6 US & Canada Tour Dates Announced - Autumn tour dates. Muse Official Site - News. URL consultato il 19 aprile 2010.
  28. ^ Muse in testa alla hit Italia. Newsic.it, 22 settembre 2009. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  29. ^ Muse: la scalata nelle classifiche con “The resistance”. Classifichemusica.com, 24 settembre 2009. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  30. ^ (EN) Muse's "The Resistance" debuts at #1. Warner Music.com. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  31. ^ I Muse primi in 16 classifiche internazionali. Extramusic.tv, 25 settembre 2009. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  32. ^ (EN) Global Superstars Muse Explode in America. Rolling Stone.com, 30 settembre 2009. URL consultato il 17 marzo 2010.
  33. ^ 53rd annual Grammy awards: The winner list - The Marquee Blog - CNN.com Blogs. CNN.com, 13 febbraio 2011. URL consultato il 14 febbraio 2011.
  34. ^ (EN)Muse nominated for three GRAMMYs!. MUSE.mu, 2 dicembre 2010. URL consultato il 19 gennaio 2011.
  35. ^ Muse: "This Will Be The Last Time We Play Origin Of Symmetry Songs". UltimateGuitar.Co, 22 marzo 2011. URL consultato il 23 marzo 2011.
  36. ^ I Muse saranno la band di supporto degli U2 nel tour sudamericano. MelodicaMente.com, 11 dicembre 2010. URL consultato il 24 gennaio 2011.
  37. ^ (EN)Muse at T In The Park: 'We'll definitely start working on a new album next year'. NME.com, 12 luglio 2010. URL consultato il 19 gennaio 2011.
  38. ^ Muse, nuovo album: a settembre in studio per il seguito di 'The Resistance'. Rockol.it, 10-08-2011. URL consultato il 10-08-2011.
  39. ^ (EN)Muse considering playing 'smaller venues' after Wembley shows. NME.com, 8 settembre 2010. URL consultato il 19 gennaio 2011.
  40. ^ (EN)Interview by Muse - Video interview - Absolute Radio. Absolute Radio.co.uk. URL consultato il 1º maggio 2011.
  41. ^ Matt Bellamy Not Present As Muse Begins to Work on New Album. NewsQuad.com, 1º giugno 2011. URL consultato il 1º giugno 2011.
  42. ^ (EN)Exclusive: Muse Manager Anthony Addis Talks New Album, Touring and the Challenges of Conquering America. Billboard.biz, 17-10-2011. URL consultato il 19-10-2011.
  43. ^ (EN) lien Céline Dion - the end. Microcruts.net, 17 ottobre 2002. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  44. ^ a b c (EN) Band muses on Dion name victory. News.BBC.co.uk, 18 ottobre 2002. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  45. ^ I Muse denunciano Celine Dion. Rockol.it, 14 ottobre 2002. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  46. ^ (EN)Neutron Star Collision (Love Is Forever) - Coming May 17th. Muse Official Site. URL consultato il 7 maggio 2010.
  47. ^ Matt Bellamy parla di Neutron Star Collision, Fonte originale BBC Radio 1.
  48. ^ (EN)Resistance - Muse. guitarhero.com, 6 novembre 2010. URL consultato il 6 novembre 2010.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


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