Muse (gruppo musicale)
I Muse in concerto |
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| Paese d'origine | ||
| Genere | Alternative rock[1] Post-grunge[1] Rock progressivo[1] Neoprogressive[1] |
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| Periodo di attività | 1992–in attività | |
| Etichetta | Mushroom Records A & E Records Naïve Records Taste Media Warner Music |
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| Album pubblicati | 7 | |
| Studio | 5 | |
| Live | 1 | |
| Raccolte | 1 | |
| Sito web | muse.mu | |
I Muse (IPA: [mjuːz] in inglese) sono un gruppo musicale alternative rock britannico di Teignmouth (Devon).
Le loro esibizioni dal vivo sono molto energiche e stravaganti.[2][3][4][5] Sono riconosciuti per uno stile musicale molto eclettico che raccoglie influenze di più generi come elettronica, progressive rock, spesso segnati da una vena sinfonica e orchestrale[6]. La maggior parte dei testi delle loro canzoni, composte principalmente dal frontman Matthew Bellamy, trattano temi riguardanti apocalisse, ufo, guerra, vita, universo, politica e religione. I Muse nascono dall'incontro di due gruppi musicali: i Gothic Plague[7] di Matthew Bellamy e Dominic Howard e i Fixed Penalty in cui suonava Chris Wolstenholme come batterista. Bellamy convinse Christopher ad abbandonare il ruolo di batterista e ad entrare, come bassista, nella sua band. Nella loro carriera musicale i Muse hanno vinto numerosi premi, tra cui un Grammy Awards, un MTV Europe Music Awards, un American Music Awards, cinque Q Awards, sei NME Awards, due BRIT Awards e quattro Kerrang! Awards. La maggior parte dei premi sono stati loro attribuiti per le performance dal vivo. Hanno inoltre partecipato alla campagna della Teenage Cancer Trust, che si occupa della ricerca per la lotta contro la leucemia giovanile e hanno suonato insieme a gruppi di livello internazionale come i Depeche Mode alla Royal Albert Hall, devolvendo buona parte dei fondi raccolti a tale associazione[8]. Il 25 settembre 2008 tutti e tre i componenti della band sono stati insigniti del Dottorato Onorario[9] nella facoltà di belle arti della Plymouth University.
Il gruppo ha venduto fino ad oggi oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Formazione e primi anni (1992-1997)
Prima di diventare i Muse i tre membri del gruppo appartenevano a band separate all'interno della scuola che frequentavano nei primi anni novanta[10]. La nuova formazione ha assunto molti nomi prima di adottare il nome definitivo tra i quali: Carnage Mayhem, Gothic Plague, e Rocket Baby Dolls.
Nel 1996, sotto il nome di Rocket Baby Dolls parteciparono ad una competizione tra band scolastiche che si tenne al Teignmouth Broadmeadow Sports Centre di Teignmouth. Matthew Bellamy aveva la certezza che non avrebbero vinto e per impressionare la giuria, salirono sul palco pesantemente truccati nello stile dei The Cure. Il gruppo presentò pezzi inediti scritti e composti da Bellamy intitolati Small Minded, Yellow Regret, A Turn to Stone, Weakening Walls e Pointless Loss. Oltre ai loro pezzi eseguirono anche la cover di Tourette's dei Nirvana contenuta nell'album del 1993 In Utero. Dopo l'esibizione Bellamy distrusse le attrezzature che c'erano sul palco e il suo atteggiamento sicuro impressionò la giuria al punto da assegnare loro il primo premio.[11][12] Dopo questo successo i tre membri della band decisero di lasciare l'università per intraprendere in maniera definitiva la carriera di musicisti.
[modifica] Primo EP e Showbiz (1998-2000)
| Per approfondire, vedi la voce Showbiz. |
Dopo alcuni concerti a Londra e Manchester, la band incontra Dennis Smith, presidente di Sawmills, uno studio di registrazione in Cornovaglia nel sud-ovest dell'Inghilterra. Questo incontro porta alle prime registrazioni e alla pubblicazione di Muse EP un'extended play sotto l'etichetta Dangerous Records di proprietà della Sawmills. Il loro secondo extended play, Muscle Museum EP attira l'attenzione del critico musicale britannico Steve Lamacq e del settimanale New Musical Express. Nonostante il successo del loro secondo EP, le case discografiche inglesi erano titubanti nello scritturare i Muse, per il timbro di voce molto acuto di Bellamy e per molti altri fattori. L'americana Maverick Records era tuttavia interessata alla loro musica e fece organizzare per i Muse alcuni concerti negli USA prima di metterli sotto contratto alla fine del 1998. Dopo il loro ritorno dagli Stati Uniti, la Taste Media procurò molti contratti ai Muse per compagnie di registrazione in Europa e in Australia. John Leckie, produttore del secondo album dei Radiohead The Bends e del primo album dei The Verve A Storm in Heaven, venne chiamato a produrre la band per il primo album, Showbiz. L'album di debutto dimostrò una varietà di suono e una maturità inaspettata per una giovane band.[13] La pubblicazione di quest'album procura ai Muse degli ottimi contratti come sostenitori per gruppi quali Foo Fighters e Red Hot Chili Peppers in una serie di concerti negli USA, dove suonano davanti a più di 20.000 persone. Tra il 1999 e il 2000, i Muse hanno suonato in festival importanti in Europa e in concerti in Giappone e Australia, catturando l'attenzione di una nutrita schiera di fan.
[modifica] Origin of Symmetry (2001-2002)
| Per approfondire, vedi la voce Origin of Symmetry. |
Il secondo lavoro, Origin of Symmetry viene composto e registrato in breve tempo dopo il tour. Prodotto in parte ancora da Leckie, in parte anche da David Bottrill (produttore dei Tool), Origin of Symmetry vede il gruppo innovare il loro stile emancipandosi dalle altre influenze. Il risultato è un album più "duro" con il basso di Wostenholme spesso distorto o sintetizzato, per compensare alle limitazioni imposte da una formazione composta da soli tre musicisti.[14]
La band sperimenta molti strumenti poco ortodossi, come un organo, un mellotron e un drumset espanso. In questo album sono presenti più falsetti da parte di Bellamy e linee di pianoforte ispirate dal lavoro di pianisti del Romanticismo. Bellamy cita influenze chitarristiche come Jimi Hendrix e Tom Morello (ex-Rage Against the Machine ed Audioslave), nonostante nell'album sia evidente la presenza di molte canzoni basate su singoli riff.[15] I testi appaiono riflessivi e non banali. La traccia Space Dementia è riferita al disordine mentale riscontrato in alcuni astronauti dopo prolugati periodi nello spazio mentre New Born rispecchia un futuro ipotetico in cui la tecnologia ha un effetto di deterioramento sulla società. La Maverick Records, considerando la voce di Bellamy "non orecchiabile", nutrì ancora molti dubbi sull'esito commerciale della band e chiese ai Muse di apportare alcune modifiche ai brani prima dell'uscita americana del disco. La band rifiutò e l'album realizzò comunque un grosso impatto nella scena americana. Dopo l'album, i Muse pubblicarono il DVD Hullabaloo: Live at Le Zenith, Paris, che documenta il loro show a Le Zénith di Parigi nel 2001. Contemporaneamente viene immesso sul mercato Hullabaloo Soundtrack, un doppio album contenente una scelta di b-side e registrazioni dallo stesso show a Le Zénith con due brani inediti (Dead Star e In Your World) che uscirono come doppio singolo il 17 giugno 2002.
[modifica] Absolution (2003-2005)
| Per approfondire, vedi la voce Absolution. |
Nel 2003 uscì il terzo album in studio Absolution, prodotto da Rich Costey (ex produttore dei Rage Against the Machine). L'album consolida la fama del gruppo e dimostra una continuità nella direzione già sperimentata in Origin Of Symmetry, fondendo influenze classiche e suono duro.[16]
Il lavoro può essere definito un concept album con precisi riferimenti al tema della fine del mondo. L'interesse di Bellamy per argomenti come le cospirazioni politiche, la teologia, la scienza, il futurismo e il sovrannaturale traspare in tutto l'album. La canzone Ruled by Secrecy, ad esempio, prende il titolo da una novella di Jim Marrs.
Con questo album i Muse cominciarono a conquistare il mondo ricevendo anche un successo critico in Gran Bretagna e, grazie ad un nuovo contratto in America, fecero il loro primo tour internazionale all'interno degli stadi. Il tour continuò per un anno e sbarcó in Australia, USA, Canada e Francia. Dall'album vennero estratti cinque singoli: Stockholm Syndrome, Time Is Running Out, Hysteria, Sing for Absolution e Butterflies and Hurricanes.
Nel marzo del 2004, insieme agli Oasis e a Paul McCartney, i Muse si esibirono al Glastonbury Festival, esibizione che Bellamy ha descritto come «il miglior concerto della nostra vita, il massimo livello di affermazione mai raggiunta».[17]
Qualche minuto dopo il termine del concerto, una tragedia colpì inaspettatamente la band: il padre di Dominic, Bill Howard, morì per infarto. L'improvviso lutto mise a rischio la sua permanenza nel gruppo. Matthew Bellamy dichiarò in seguito:
| « È stato un grande sbalzo di umore appena usciti dallo stage, è quasi surreale che un'ora dopo il concerto suo padre sia morto. È incredibile. Abbiamo passato più o meno una settimana vicino a Dom per tirarlo su di morale. » | |
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(Matthew Bellamy)
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Con il supporto di band e famiglia, Howard decise di restare con i Muse.
Il gruppo continuò il tour, con le ultime date negli Stati Uniti e alla Earls Court Arena a Londra, dove aggiunsero una data extra vista la grande domanda di biglietti. Inoltre vinsero un MTV Europe Music Awards come Best Alternative Act e un Q Awards come Best Live Act.
Alla fine del 2004, la Vitamin Records rilasciò The String Quartet Tribute To Muse, un album interamente strumentale eseguito dalla Tallywood Strings, un'orchestra che ripropose alcuni loro brani.
Nel 2005 alla premiazione dei Brit Awards i Muse vinsero il premio per il Best Live Sex. Il tour terminò nel gennaio 2005 e il 2 luglio dello stesso anno i Muse parteciparono al Live 8 a Parigi.
[modifica] Black Holes and Revelations (2006-2008)
| Per approfondire, vedi la voce Black Holes and Revelations. |
Nel 2006 il gruppo pubblicò il quarto album Black Holes and Revelations in parte registrato a Milano. Il primo singolo Supermassive Black Hole venne presentato il 13 maggio 2006 dalla radio inglese. Ancora una volta si conferma l'impegno di Bellamy in testi come Take a Bow, dedicato alla guerra in Iraq o Assassin, fortemente critico nei confronti del governo di Tony Blair. Il nome e i temi principali del disco sono il risultato del fascino che la band subisce nei confronti della fantascienza e della politica[18][19][20].
Nel giugno del 2006 i Muse si esibirono in Italia: il 1º giugno a Napoli in occasione della programma televisivo Festivalbar dove proposero Supermassive Black Hole in playback tranne per quanto riguarda la voce e una parte di chitarra; il 2 giugno in occasione del programma di MTV TRL, si esibirono nel brano Map of the Problematique e presentarono il video di Supermassive Black Hole diretto da Floria Sigismondi. La terza esibizione italiana avvenne il 7 giugno al Rolling Stone di Milano, dove la band presentò una scaletta di 13 canzoni alternando vecchi successi a nuove canzoni, alcune eseguite in pubblico per la prima volta.
Il 1º agosto uscì il secondo singolo Starlight, il cui video venne diretto da Paul Minor. I Muse ricevettero anche due nomination agli MTV Europe Music Awards di Copenaghen, vincendo il premio come Best Alternative. Nel dicembre del 2006 uscì Knights of Cydonia, terzo singolo estratto dall'album il cui video venne diretto da Joseph Kahn, il quale aveva già collaborato con la band per il video di Muscle Museum.
Il mese di settembre vede la band impegnata nel tour statunitense. Il 24 ottobre prende il via il tour europeo, di cui tre date si svolgono in Italia, rispettivamente a Roma, Casalecchio di Reno (Bologna) e Milano. La band si aggiudica nuovamente il 14 febbraio 2007 il premio come Best Live Act ai Brit Awards 2007 e il 1º marzo il premio come Best British Band agli NME Awards svoltisi a Londra. I Muse tornano successivamente in Italia il 30 maggio, per esibirsi nel suggestivo scenario del Piazzale Michelangelo a Firenze. Il 4 aprile 2007 uscì il quarto singolo Invincible. Il video, diretto da Jonnie Ross, mostra la band su una giostra mentre vengono mostrate le varie fasi della storia dell'uomo passando attraverso le varie guerre della civiltà fino a rappresentare l'attentato dell'11 settembre 2001 a New York.
Il 1º giugno i Muse si esibirono al Rock am Ring che si tiene ogni anno in Germania. Fra i gruppi principali presenti vi furono i Linkin Park, The Smashing Pumpkins e Die Ärzte, oltre ad Evanescence, Korn, 30 Seconds to Mars, Travis, Kaiser Chiefs e molti altri.
Il 16 e 17 giugno la band si esibì al Wembley Stadium di Londra davanti a 150.000 spettatori (il CD/DVD H.A.A.R.P. Live from Wembley contiene la performance live del concerto). Nel 2011 le due esibizioni, tramite un voto sul web, verranno decretate come il più grande evento in tutta la storia dello stadio inglese[21]. Il 18 giugno venne estratto il quinto ed ultimo singolo dall'album Map of the Problematique. Il 16 luglio ritornarono in Italia, all'Arena di Verona, che offrì uno scenario particolare che colpì sia la band che i fan. Successivamente intrapresero un tour americano insieme ai My Chemical Romance che però venne sospeso a causa di un'intossicazione alimentare della band americana.
[modifica] The Resistance (2009-2011)
| Per approfondire, vedi la voce The Resistance. |
L'11 settembre 2009 uscì il quinto album The Resistance, registrato in uno studio italiano vicino al lago di Como e a Milano. Nel disco vi è la forte influenza del romanzo 1984 di George Orwell. In un'intervista con la BBC 6 Music, Bellamy dichiarò[22] che l'album presenta molte influenze classiche e che sarà "tutto molto orchestrale". Nelle singole tracce infatti si nota la presenza di melodie sinfoniche che accompagnano la strumentazione tradizionale utilizzata dalla band[23]. Il primo singolo estratto, Uprising, venne trasmesso in anteprima in tutte le radio il 3 agosto 2009. L'album è di natura rock-sinfonica e un'intera orchestra milanese, l'Edodea Ensemble, guidata dal primo violino Edoardo De Angelis e condotta da Audrey Riley, partecipò alle sessioni di registrazione con la band. L'album venne mixato da Mark Stent che collaborò tra gli altri con Madonna, Radiohead, Oasis e Depeche Mode.
Il 1º giugno 2009 il gruppo annunciò le 30 date del The Resistance Tour, partito dall'Hartwell Arena di Helsinki il 22 ottobre 2009. Dato il grande successo riscosso vennero poi aggiunte altre date negli Stati Uniti, Canada, Messico e Australia[24] fra marzo e dicembre 2010 arrivando ad eseguire 144 spettacoli live rispetto ai trenta annunciati all'inizio[25][26][27].
Dopo soli dieci giorni dall'uscita ufficiale in Italia, l'album The Resistance balzò in testa alla classifica degli album più venduti dell'ultima settimana[28][29]. Inoltre il disco raggiunse la prima posizione nelle classifiche di vendita britanniche, olandesi e australiane[30][31][32]. Pochi mesi dopo l'uscita dell'album, i Muse vinsero nella categoria Best Act in the World Today in occasione dei Q Awards del 2009.
Inoltre vinsero il premio nella categoria di Best Rock Album con The Resistance ai Grammy Awards 2011.[33] Le altre loro due candidature agli "Oscar della musica" sono state quelle di Best Rock Song con Resistance e Best Rock Performance By A Duo Or Group With Vocals (sempre con il brano Resistance), entrambe perse[34].
Hanno partecipato al Festival di Reading e Leeds nelle date del 26 e 28 agosto 2011 (in cui furono headliner insieme agli Strokes e i My Chemical Romance), in seguito alle quali i Muse hanno dichiarato che i due concerti sarebbero state le ultime due volte in cui verrà suonata tutta l'intera scaletta dell'album Origin of Symmetry, considerato da molti il migliore in assoluto del gruppo, per celebrare il 10º anniversario della sua pubblicazione[35]. Suonano dunque nella doppia data, Reading/Leeds, eseguendo nella prima parte del concerto tutte le canzoni di Origin of Symmetry e nella seconda parte i loro maggiori successi terminando le 2 date con una maestosa chiusura con tanto di fuochi d'artificio dopo Knights of Cydonia. L'evento ha inoltre visto la band esibirsi su un palcoscenico speciale, con i caratteristici "pali" della copertina del disco e video a tema sullo sfondo. L'esibizione a Reading del 28 agosto doveva essere trasmessa per intero dal canale inglese BBCthree in differita, ma dopo le prime 2 canzoni la scaletta del concerto subì un taglio notevole: furono infatti tolte tutte le canzoni di Origin of Symmetry tranne New Born, Bliss e Plug In Baby, scatenando così le ire dei fan della band in tutto il mondo.
[modifica] L'annuncio del nuovo album (2011-attualità)
Dopo aver completato tutte le tappe del The Resistance Tour, i Muse si concessero una breve tregua, interrotta dalle date che li hanno visti impegnati come sostenitore nel 360° Tour degli U2 in Sudamerica[36], e affermarono di voler tornare in studio di registrazione per lavorare sul loro nuovo album di inediti durante il settembre e l'ottobre 2011, proprio il periodo seguente alle loro due esibizioni nel Festival di Reading e Leeds di fine agosto.[37][38]. Secondo quanto detto dal leader Matthew Bellamy, il nuovo progetto sarà molto più "personale" e avrà sonorità un po' più "morbide" rispetto ai precedenti; la volontà del gruppo è quella di eseguirne i brani non nei loro ormai soliti mega-concerti davanti a migliaia di persone, bensì in piccole "venues" con un pubblico ridotto[39]. In un'intervista ad Absolute Radio, Bellamy ha dato più informazioni riguardo le future sonorità della band, affermando di volersi ispirare alla rave music dei primi anni novanta e allo stile hard-electronica di gruppi musicali come Justice e Does It Offend You, Yeah?, entrambi molto amati dal chitarrista[40]. A fine maggio 2011, il gruppo ha dato un'altra notizia sorprendente riguardo al nuovo album: per la prima volta nella sua carriera, il bassista Chris Wolstenholme ha intenzione di scrivere alcuni brani per il sesto album dei rocker inglesi, interrompendo la totale egemonia di Matt Bellamy nella scrittura delle composizioni. Un suo ulteriore obiettivo, con l'aiuto del batterista Dominic Howard, è quello di rendere le sonorità del nuovo materiale più heavy rispetto allo stile morbido concertato all'inizio [41]. Il 18 ottobre 2011, Anthony Addis, manager del gruppo, afferma che i Muse hanno già cominciato le registrazioni dell'album, rivelando che potrebbe essere pubblicato entro l'ottobre del 2012[42].
[modifica] Questioni legali legate al nome
Nel 2002 il gruppo inglese vince una causa legale[43] rivolta alla cantante canadese Céline Dion rea di voler utilizzare il nome Muse[44] nel suo spettacolo al Caesars Palace di Las Vegas. La cantante infatti avrebbe voluto chiamare lo spettacolo Celine Dion Muse, cosa che non le è stato possibile dato che la band possiede i diritti in tutto il mondo dello spettacolo per la parte musicale legata a questo nome[44]. La cantante ha offerto alla band la cifra di $ 50 000 (32.000 sterline) per poter usare la parola ma la band ha declinato l'offerta. La portavoce della cantante Francine Chaloult ha dichiarato che la scelta del nome è stata cambiata. Dal canto loro, il portavoce dell'etichetta musicale dei Muse ha rilasciato una dichiarazione in cui si offriva alla Dion la possibilità di utilizzare la parola Muse fintanto rimanesse in connessione con il titolo dello show ma con la precisazione che il nome non sarebbe dovuto apparire nel materiale vendibile come CD o DVD correlati all'evento[44]. Sempre secondo la dichiarazione del portavoce del gruppo, l'utilizzo del nome per pubblicizzare prodotti legati alla Dion avrebbe potuto mettere in crisi la possibilità per il gruppo di guadagnarsi la popolarità sul mercato americano che proprio in quell'anno sbarcavano negli Stati Uniti con l'album Origin of Symmetry. Matthew Bellamy ha dichiarato in seguito alla vicenda:
| « non volevamo che gli americani pensassero che i Muse fossero la band di sostegno dello spettacolo di Céline Dion. Ci hanno offerto 32.000 sterline per fare un passo indietro, ma anni fa noi abbiamo registrato il nostro nome negli USA per 20.000 sterline.[45] » | |
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(Matthew Bellamy)
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[modifica] Formazione
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[modifica] Discografia
| Per approfondire, vedi la voce Discografia dei Muse. |
- Studio
- 1999 - Showbiz
- 2001 - Origin of Symmetry
- 2003 - Absolution
- 2006 - Black Holes and Revelations
- 2009 - The Resistance
- Live
- Compilation
- EP
- Partecipazioni ad altri album
[modifica] Videografia
- 2002 - Hullabaloo: Live at Le Zenith, Paris
- 2005 - Absolution Tour
- 2008 - H.A.A.R.P. Live from Wembley
[modifica] Premi
- 2004 - Miglior Artista Alternativo
- 2004 - Miglior Artista Britannico - Irlandese
- 2006 - Miglior Artista Alternativo
- 2007 - Miglior Band In Concerto
- 2007 - Miglior Artista Britannico
- 2003 - Q Innovation In Sound
- 2004 - Best Live Act
- 2006 - Best Live Act
- 2007 - Best Live Act
- 2009 - Best Act in the World Today
- 2000 - Best New Artist
- 2001 - Hero Of The Year (Matthew Bellamy)
- 2005 - Best Live Band
- 2007 - Best British Band
- 2007 - Sexiest Man (Matthew Bellamy)
- 2008 - Best Live Band
- 2009 - Best Live Band
- 2009 - Best Album Artwork (H.A.A.R.P. Live from Wembley)
- 2009 - Sexiest Man (Matthew Bellamy)
- 2010 - Best British Band
- 2010 - Hottest Man (Matthew Bellamy)
- 2010 - Best Web Site (muse.mu)
- 2011 - Best British Band
- 2011 - Hottest Man (Matthew Bellamy)
- 2001 - Miglior Artista Inglese
- 2002 - Miglior Artista Dal Vivo Inglese
- 2004 - Miglior Album (Absolution)
- 2006 - Miglior Artista Dal Vivo
- 2011 - Best Rock Album (The Resistance)
- 2010 - Best Band
[modifica] Impiego delle canzoni
[modifica] Colonne sonore
- L'autrice della saga di Twilight Stephenie Meyer nomina il gruppo nei ringraziamenti di tutti e quattro i libri della serie, ritenendosi una loro grande fan e dichiarando che la musica dei Muse è stata di principale ispirazione per scrivere l'intera saga. Supermassive Black Hole è presente nella colonna sonora del primo film della trasposizione cinematografica della saga, Twilight, uscito il 21 novembre 2008; nel 2009, nel sequel di Twilight, The Twilight Saga: New Moon, fa parte della colonna sonora la canzone I Belong To You (Mon Coeur S'Ouvre A Ta Voix) la cui versione originale si trova nell'album The Resistance del 2009; nel 2010 hanno fatto parte della colonna sonora del terzo capitolo dalla saga intitolato The Twilight Saga: Eclipse con un singolo inedito[46][47] intitolato Neutron Star Collision (Love Is Forever);
- Licia Troisi, autrice fantasy creatrice delle saghe del Mondo Emerso, ha citato più volte i Muse nei ringraziamenti, sottolineando come siano stati in grado di ispirare interi capitoli e personaggi e inserendo all'inizio di ogni libro della saga una citazione dai loro brani;
- Il brano Cave fa parte della colonna sonora del film Little Nicky - Un diavolo a Manhattan del 2000 con Adam Sandler;
- Il brano New Born è stato utilizzato nella colonna sonora del film Alta tensione diretto da Alexandre Aja nel 2003;
- Il brano Blackout, contenuto nell'album Absolution, fa parte della colonna sonora del film Southland Tales (2006) del regista Richard Kelly;
- Shrinking Universe, tratta da Hullabaloo Soundtrack è stata inserita nel trailer del film horror 28 settimane dopo del 2007;
- Feeling Good, contenuta nell'album Origin of Symmetry, è presente nella colonna sonora del film Sette anime di Gabriele Muccino, uscito nel 2009;
- Il brano Take a Bow, contenuto nell'album Black Holes and Revelations è stato utilizzato come colonna sonora nel trailer del film Watchmen del 2009;
- Uprising è stato inserito nel trailer del film Innocenti bugie del 2010;
- Map of the Problematique è stato inserito nel trailer del film The Tourist del 2010 e nei titoli di coda è presente Starlight;
- Exogenesis Part 3 (Redemption) è stata utilizzata nel trailer del film Non lasciarmi del 2010.
- Starlight è stata utilizzata nel trailer del film Crazy, Stupid, Love del 2011.
- Feeling Good è stata utilizzata sia nella pubblicità sia come colonna sonora ufficiale di Luther, serie televisiva di Fox Crime del 2010
[modifica] Pubblicità
- Space Dementia, tratta da Origin of Symmetry è comparsa nella pubblicità del profumo Midnight Poison di Dior di cui la protagonista è Eva Green;
- Micro Cuts, tratta da Origin of Symmetry è comparsa nella pubblicità di un profumo di Roberto Cavalli;
- Hysteria, dall'album Absolution è comparsa nel 2003 come sottofondo dello spot di Insolence di Guerlain che vedeva come protagonista l'attrice Hilary Swank;
- Time Is Running Out, sempre da Absolution è comparsa come sottofondo dello spot della Lancia Ypsilon;
- Supermassive Black Hole, da Black Holes and Revelations, è stata inserita come musica di sottofondo nella pubblicità della rivista Rolling Stone;
- Thoughts of a Dying Atheist in versione strumentale tratta da Absolution è utilizzata come sottofondo per la pubblicità della Volkswagen Polo;
- Exogenesis Part 1 (Overture) tratta da The Resistance del 2009 fa da sottofondo allo spot del profumo Dior Homme diretto da Guy Ritchie che vede come protagonista l'attore britannico Jude Law;
- I brani Resistance e Uprising, tratti da The Resistance, sono stati inseriti nella pubblicità di Terra Nova, serie inedita su Fox
[modifica] Videogiochi
- Sober tratta dall'album Showbiz del 1999 è presente nel videogioco Gran Turismo;
- Hysteria tratta dall'album Absolution del 2003 è presente, nella versione PAL europea, nel videogioco musicale Rock Band;
- Knights of Cydonia tratta dall'album Black Holes and Revelations del 2006 è presente nel videogioco Guitar Hero III: Legends of Rock;
- Assassin sempre tratta da Black Holes and Revelations è presente nel videogioco musicale Guitar Hero World Tour;
- Plug In Baby tratta dall'album Origin of Symmetry del 2001 è presente in Guitar Hero 5. Nel gioco inoltre è possibile sbloccare il personaggio di Matthew Bellamy in versione poligonale durante la modalità carriera;
- Butterflies and Hurricanes tratta dall'album Absolution è presente nel video di apertura del simulatore di guida Formula 1 2005;
- Supermassive Black Hole tratta dall'album Black Holes and Revelations è presente nel videogioco FIFA 07;
- Uprising tratta dall'album The Resistance è presente nel videogioco musicale Guitar Hero: Warriors of Rock. Inoltre, sempre nello stesso gioco, è disponibile il brano Resistance tratta anch'essa dall'album The Resistance come contenuto scaricabile aggiuntivo[48];
[modifica] Cover
Nella loro carriera i Muse hanno eseguito delle cover, alcune di queste solitamente nei loro concerti. Altre cover invece sono state pubblicate in alcuni album:
- Can't Take My Eyes Off You, cantata originariamente da Frankie Valli dei The Four Seasons nel 1967, contenuta nel singolo Dead Star/In Your World del 2002;
- Dracula Mountain, pezzo strumentale eseguita originariamente dal gruppo Lightning Bolt e di solito eseguito prima di introdurre Apocalypse Please nei live;
- Feeling Good, scritta da Anthony Newley e Leslie Bricusse nel 1965, uscita come singolo insieme ad Hyper Music e contenuta nell'album di studio Origin of Symmetry del 2001;
- The House of the Rising Sun, canzone folk americana di inizio secolo portata al successo dal gruppo britannico The Animals nel 1964;
- Man of Mystery, pezzo strumentale scritto dal gruppo inglese degli anni sessanta The Shadows;
- Please Please Please, Let Me Get What I Want, successo degli anni ottanta The Smiths contenuta nel singolo Hyper Music/Feeling Good del 2001;
- Popcorn, pezzo strumentale realizzata negli anni settanta da Hot Butter; la canzone fa parte della scaletta ufficiale del The Resistance Tour del 2009; n'è stata rilasciata una versione in studio come B-Side dell'edizione limitata in vinile del singolo Resistance del 2010;
- Tourette's, canzone dei Nirvana contenuta nell'album del 1993 In Utero. I Muse eseguirono la canzone nella competizione scolastica del 1994;
- Headup, canzone dei Deftones dall'album Around the Fur del 1997, ne hanno suonato spesso dal vivo il riff iniziale, come finale per il brano New Born;
- Prague, canzone dei Mega City Four dall'album Sebastopol Rd del 1992, inserita come B-Side nell'edizione su Cd del singolo Resistance pubblicato nel 2010.
- Where the Streets Have No Name, canzone degli U2 dall'album The Joshua Tree del 1987, suonata in live al Glastonbury Festival del 2010 con la partecipazione del chitarrista degli U2 The Edge.
- Back In Black, canzone degli AC/DC, contenuta nell'album ononimo del 1980, suonata occasionalmente nei live durante il The Resistance Tour con alla voce il cantante dei Jet Nic Cester.
[modifica] Note
- ^ a b c d Heather Phares. (EN) Muse. Allmusic.com. URL consultato il 17 marzo 2010.
- ^ (EN) Muse. Virginmedia.com. URL consultato il 17 marzo 2010.
- ^ André Paine. (EN) Best live band find their Muse at new Wembley. Thisislondon.co.uk, 18 giugno 2007. URL consultato il 17 marzo 2010.
- ^ (EN) Muse: the best live band in the world?. Timeoutsydney.com.au. URL consultato il 17 marzo 2010.
- ^ (EN) Muse play supermassive free show. NME.com, 26 giugno 2006
- ^ (EN)Heather Phares. Muse Biography. allmusic
- ^ (EN)Biography. Rocket Baby Dolls.com. URL consultato il 12-10-09.
- ^ (EN)Muse give away rare song free online Get your live version of 'Fury' now. NME, 21 ottobre 2009. URL consultato il 12 ottobre 2009.
- ^ (EN)EXCLUSIVE: University honour for rock stars Muse. This is Plymouth.co.uk, 28 settembre 2008. URL consultato il 12-10-09.
- ^ (EN)Teignmouth Community College in Rock Pilgrimages. Virgin Radio. URL consultato il 2008-27.
- ^ (EN) Muse: biography. Microcuts.net. URL consultato il 4 agosto 2007.
- ^ (EN) Kerrang! 1999. Rocketbabydolls.com
- ^ Tom Demalon. (EN) Showbiz review. Allmusic.com. URL consultato il 19 marzo 2010.
- ^ Dean Carlson. (EN) Origin of Simmetry review. Allmusic.com. URL consultato il 19 marzo 2010.
- ^ (EN) Muse's Matt Bellamy Talks. Ultimate-Guitar.com, 25 dicembre 2003
- ^ Tim DiGravina. (EN) Absolution review. Allmusic.com. URL consultato il 19 marzo 2010.
- ^ (EN) Muse: Road To Wembley Part 4 - Glastonbury, triumph and tragedy. NME.com, 14 giugno 2007. URL consultato il 20 gennaio 2010.
- ^ (EN)Kate Moss? We briefly met once. Popworld.com. URL consultato il 27 gennaio 2008.
- ^ (EN)Dan Raper. Black Holes & condoms. Popmatters.com, 19 luglio 2006. URL consultato il 24 gennaio 2008.
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[modifica] Bibliografia
- Beaumont, Mark, Fuori dal mondo. La storia dei Muse , Arcana Editore, 2010. ISBN 978-88-6231-120-5.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Muse (gruppo musicale) su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Muse (gruppo musicale)")
- (EN)Muse - Sito ufficiale
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