Nelson Piquet Jr.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Nelson Angelo Piquet)
Nelson Angelo Piquet
Piquet Jr NASCAR.JPG
Nome Nélson Angelo Tasma Piquet Soto Maior
Nazionalità Brasile Brasile
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Formula 1, A1 Grand Prix, GP2, Nascar, Formula E
Carriera
Carriera in Formula 1
Esordio 16 marzo 2008
Stagioni 2008-2009
Scuderie Renault
Miglior risultato finale 12° (2008)
GP disputati 28
Podi 1
Punti ottenuti 19
Carriera in Formula E
Esordio 13 settembre 2014
Stagioni dal 2014
Scuderie NEXTEV TCR
Mondiali vinti 1 (2014-2015)
GP disputati 25
GP vinti 2
Podi 5
Punti ottenuti 167
Pole position 1
Giri veloci 2
Vittorie 2
Statistiche aggiornate al EPrix di Buenos Aires 2017

Nélson Angelo Piquet (Heidelberg, 25 luglio 1985) è un pilota automobilistico brasiliano-olandese. È figlio del tre volte campione del mondo Nelson Piquet e dell'olandese Sylvia Tamsma.

È conosciuto anche con i soprannomi Nelsinho e Nelson Piquet Jr. È il primo campione mondiale di Formula E.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Piquet cominciò la propria carriera nel mondo dei kart nel 1993, ottenendo diversi successi prima di passare, nel 2001 alla F3 sudamericana.[1] L'anno seguente dominò la serie, vincendo il titolo e stabilendo il record di vittorie, ottenendo tredici successi.[1] Decise quindi di trasferirsi in Europa per proseguire la carriera. Esordì quindi nel 2003 nella F3 inglese con la squadra Piquet Sports gestita dal padre. Al suo arrivo era accolto con grande scetticismo da parte degli addetti ai lavori e, a volte, con ostilità da parte dei colleghi.[1] Nonostante ciò al primo anno si classificò terzo e venne chiamato dalla Williams insieme a Nico Rosberg per effettuare un test,[1] mentre l'anno successivo vinse il titolo di categoria.

La GP2[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 pilota e squadra avanzano nella nuova serie GP2 (ultimo passo prima della Formula 1) vincendo una gara e classificandosi 8º nella classifica finale; inizia la stagione 2006 tra i favoriti sempre nella GP2 vincendo la gara inaugurale sul Circuito di Valencia e rimanendo in corsa per il titolo sino alla fine della stagione con un totale di quattro vittorie, terminando poi secondo nella classifica dietro Lewis Hamilton. Tra le due stagioni ha anche partecipato alla edizione inaugurale della serie A1 Grand Prix vincendo 2 gare per il team del Brasile.

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

2007-2009: Renault[modifica | modifica wikitesto]

Alla vigilia del Gran Premio d'Italia 2006 viene annunciato l'ingaggio di Nelsinho come collaudatore ufficiale e pilota di riserva per la Renault per il campionato 2007. L'esordio in queste vesti avviene già il 19 settembre 2006, nel corso dei programmati test a Silverstone.

Nella stagione 2008 diventa pilota titolare, sempre con la Renault, ed esordisce nel mondiale al Gran Premio d'Australia. Nel Gran Premio di Germania riesce a conquistare il suo primo podio, giungendo secondo dietro Lewis Hamilton.

Nella stagione 2009 è ancora pilota titolare, sempre con la Renault, ma non riuscendo a conquistare nessun punto e senza nessuna gara particolarmente esaltante viene appiedato dalla scuderia dopo il Gran Premio d'Ungheria a favore di Romain Grosjean.[2]

Alcune settimane dopo esser stato licenziato dalla Renault Piquet annuncia di voler portare in tribunale il suo ex team poiché durante il Gran Premio di Singapore 2008 aveva ricevuto un ordine di scuderia secondo cui doveva incidentare la sua monoposto nella curva 17,[3] perché la non presenza della gru in quel punto del tracciato avrebbe reso possibile l'entrata della Safety Car, permettendo ad Alonso, allora compagno di squadra, di guadagnare parecchie posizioni e di vincere la gara.[4] Il team manager Renault Flavio Briatore risponderà con una denuncia ai Piquet (padre e figlio) affermando che si tratta di una "montatura" e che gli stessi lo avrebbero ricattato. A questo seguono, nei giorni immediatamente successivi al Gran Premio d'Italia, le dimissioni di Flavio Briatore team manager della scuderia e di Pat Symonds.[5]

La sentenza della FIA del 21 settembre 2009 è pesantissima: la Renault è stata condannata a due anni di stop dalle gare con la condizionale; Flavio Briatore è stato radiato definitivamente dal mondo delle corse, non potrà avere accesso alle aree operative delle gare e avere contatti con i piloti e scuderie a vita. Meno pesante la pena per Pat Symonds, sospeso cinque anni. Nessuna penalizzazione, invece, per i piloti Fernando Alonso e Nelson Piquet Jr.[6]

Il tribunale per le grandi istanze di Parigi ha annullato la radiazione imposta dalla Federazione Internazionale dell'Automobile a Flavio Briatore per le sue responsabilità nella vicenda del crashgate del Gran Premio di Singapore 2008. Il tribunale parigino, competente per il caso (la FIA ha sede proprio nella capitale francese), ha ritenuto «irregolare» il procedimento che lo scorso settembre aveva portato alla condanna di Briatore.[7] Il 7 dicembre 2010 la Renault paga i danni a Nelsinho ed a suo padre con un sostanzioso risarcimento e si scusa pubblicamente per la vicenda riguardante il "crashgate".

NASCAR[modifica | modifica wikitesto]

Terminata l'esperienza in Formula 1, nel 2010, Piquet corre nei campionati statunitensi NASCAR, ma ha ammesso di essere stato contattato da diversi team di Formula 1 e di aver declinato l'offerta.[8] Nel 2012 corre nel campionato statunitense NASCAR Camping World Truck Series con il pick-up #30, sponsorizzato dalla Drink B, della scuderia Turner Motorsports[9]. Partecipa anche alla NASCAR Nationwide Series nonostante, per regolamento, non possa ottenere punti in quella serie.[10]

Formula E[modifica | modifica wikitesto]

2014- China Racing[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 prende parte al neonato Campionato di Formula E 2014-2015 con la squadra China Racing. Vince l'ePrix sullo storico Circuito di Long Beach il 4 aprile 2015. A fine stagione riesce a conquistare il titolo di campione del mondo, per un solo punto di vantaggio sul rivale Sebastien Buemi. La seconda stagione non è altrettanto buona a causa della scarsa competitività della monoposto.

Risultati sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

2008 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Turkey.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Europe.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Renault R28 Rit 11 Rit Rit 15 Rit Rit 7 Rit 2 6 11 Rit 10 Rit 4 8 Rit 19 12º
2009 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Turkey.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Europe.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Renault R29 Rit 13 16 10 12 Rit 16 12 13 12 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Formula E[modifica | modifica wikitesto]

Anno Squadra Vettura 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Pos Punti
2014-15 China Racing Spark-Renault SRT 01E CHN
8
MAL
Rit
URU
2
ARG
3
MIA
5
LBH
1
MON
3
GER
4
RUS
1
GBR
5
GBR
7
144
2015-16 NEXTEV TCR Spark-NEXTEV TCR FormulaE 001 CHI
15
MAL
8
URU
15
ARG
12
MEX
13
USA
Rit
FRA
16
GER
13
GBR
14
GBR
9
8
2016-17 NextEV NIO Spark-NEXTEV 700R CHI
11
MAR
16
ARG
5
MEX
9
MON FRA GER BEL USA USA CAN CAN 15

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Alfonso Liberi, Ma le camicie non le stiro..., in Autosprint, nº 34, 12 ottobre 2004, p. 52.
  2. ^ Piquet annuncia la sua esclusione dalla Renault, it.f1-live.com, 3 agosto 2009. URL consultato il 4 agosto 2009.
  3. ^ Biscotti da Formula 1, i patti illeciti che hanno deciso corse e Mondiali, F1WEB.it. URL consultato il 23 giugno 2012.
  4. ^ Smascherata la Renault: fu volontario l’incidente di Piquet a Singapore, F1WEB.it, 21 settembre 2012. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  5. ^ La Renault licenzia Briatore e Symonds, it.f1-live.com, 16 settembre 2009. URL consultato il 16 settembre 2009.
  6. ^ Briatore radiato dalla F.1Renault sospesa, ma corre, gazzetta.it, 21 settembre 2009. URL consultato il 21 settembre 2009.
  7. ^ Briatore vince contro la FIA. Ma la Renault ha un nuovo manager, F1WEB.it, 5 gennaio 2010. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  8. ^ Intervista a Piquet jr: “Ora la mia vita è in America. Ma la F1 mi ha cercato”, F1WEB.it, 5 febbraio 2012. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  9. ^ (EN) NASCAR Camping World Truck Series Drivers, NASCAR.com. URL consultato il 1º settembre 2012.
  10. ^ (EN) NASCAR NAtionwide Series Drivers, NASCAR.com. URL consultato il 1º settembre 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]