Fiat Multipla (1998)

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Fiat Multipla (186)
Descrizione generale
Costruttore Italia  FIAT
Tipo principale Monovolume
Altre versioni Van
Produzione dal 1998 al 2010
Serie Prima (1998-2003)
Seconda (2004-2010)
Sostituita da Fiat 500L Living
Altre caratteristiche
Della stessa famiglia Fiat Bravo/Brava
Fiat Marea
Fiat Marengo
Esemplari prodotti 328 862 (solo Europa)[senza fonte]

La Fiat Multipla è una monovolume compatta prodotta dalla casa automobilistica italiana FIAT dal 1998 al 2010. Riprende, nel nome e (in parte) nella filosofia progettuale, l'antenata omonima prodotta dal 1956 al 1967.

Si tratta di un prodotto di automotive design che ha ricevuto una certa visibilità internazionale; nel 1999 il Museum of Modern Art di New York ha inserito la vettura nella sua mostra Different Roads come uno degli esempi delle nuove tendenze della motorizzazione di massa.[1][2][3]

Prima serie (1998-2003)[modifica | modifica wikitesto]

Multipla I
Designed by a committee,pity they did not speak to each other. Fiat Multipla - Flickr - mick - Lumix.jpg
Descrizione generale
Versioni Monovolume
Anni di produzione dal 1998 al 2003
Euro NCAP (2001[4]) 3 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3990 mm
Larghezza 1870 mm
Altezza 1670
1700 (gas naturale) mm
Passo 2670 mm
Massa 1300 (benzina) kg
1370 (diesel) kg
1470 (gas naturalekg
Altro
Stile Roberto Giolito
Centro stile Fiat
Auto simili Honda FR-V
Esemplari prodotti 122.129 circa[senza fonte]
Fiat Multipla rear 20070605.jpg

Anticipata nel 1996 dall'omonima concept car, la prima serie di Multipla (progetto 186) viene esposta in versione definitiva nel 1997 al Salone Internazionale di Francoforte e commercializzata nel gennaio del 1998. La vettura si basa su un telaio Space Frame in lamiera di acciaio studiato dalla Fiat per modelli medio-bassi. La Multipla ha dall'esordio cambiato la classica struttura dei Veicoli Multi Uso (coppie di sedili sistemati su tre file) adottando sei sedili individuali e uguali, disposti su due file. Inoltre è l'unica vettura del segmento ad offrire i 6 posti uniti ad un capiente bagagliaio (430 litri, massimo 1300 con i sedili posteriori reclinati) in una lunghezza contenuta in meno di 4 metri.

Il pavimento è libero da qualsiasi ingombro: il pianale, invece di presentare il classico gradino sotto il sedile posteriore, è piatto e abbastanza alto da poter ospitare, nella parte inferiore, i componenti delle versioni con motore a minimo impatto ambientale che equipaggiano la versione a gas naturale (BiPower, GPower e BluPower).

Le sospensioni anteriori sono dei classici MacPherson mentre al retrotreno vi è una sospensione a ruote indipendenti del tipo a "bracci tirati" analoga a quella di molte auto derivate dal progetto Fiat Tipo. Questo schema sospensivo ha permesso di ricavare molto spazio nella zona posteriore. Il serbatoio misura una capacità di 63 litri sia per le versioni a benzina che per le gasolio.

Interni della Fiat Multipla, con i sedili centrali reclinati.

L'audace e particolare design della carrozzeria – su cui spicca il vistoso "scalino" tra cofano e parabrezza – unito all'unicità degli interni, hanno riservato alla Multipla un'accoglienza contrastante: se da una parte la vettura è stata menzionata dal già citato MoMA, dall'altra la rivista TIME l'ha invece inserita tra le "50 peggiori auto di tutti i tempi".[5]

Al momento del lancio, la Fiat distribuì anche un videogioco per pc (Multispy), dedicato all'auto e ambientato nel mondo (parodiato) dei romanzi gialli[6].

Restyling 2001[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 la Multipla è oggetto di un facelift concentrato soprattutto nei paraurti anteriori e posteriori disponibili ora nelle stessa verniciatura della carrozzeria. Tra i propulsori viene introdotto un 1.9 JTD common-rail capace di 116 cavalli che manda in pensione la vecchia versione da 110 (a sua volta subentrata a quella iniziale da 105 cavalli alcuni mesi prima). Il motore rispetta la normativa Euro 3.

La vettura sarà prodotta fino agli ultimi mesi del 2003 ma comparirà nei listini ufficiali fino ai primi mesi del 2004 per smaltire gli ultimi esemplari rimasti in giacenza presso i rivenditori.

Sottoposta ai crash test EuroNCAP nel 2001 la Multipla totalizzò un risultato di 3 stelle nella protezione adulti e 2 stelle nell'impatto pedoni.

Assemblaggio[modifica | modifica wikitesto]

La Multipla è stata assemblata nelle versioni benzina e turbodiesel presso gli stabilimenti di Mirafiori a Torino mentre le versioni alimentate a gas naturale sono state assemblate nell'ex stabilimento Alfa Romeo di Arese a Milano. La prima generazione è stata prodotta in oltre 122.129 esemplari.

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata
cm³
Alesaggio (mm) Potenza 0-100 km/h
(secondi)
Velocità max
(km/h)
Consumo medio
(km/l)
1.6 16V 100 dal debutto 4 cilindri in linea, Benzina 1.596 80,5 76 kW (103 CV) 12,6 170 11,6
1.6 16V BiPower 100 dal debutto 4 cilindri in linea, Metano 1.596 80,5 76 kW (103 CV) 13,5 168 11,1
1.6 16V GPower 100 dal 2001 4 cilindri in linea, Benzina-GPL 1.596 80,5 76 kW (103 CV) 13,5 168 11,1
1.6 16V BluPower 95 dal debutto al 2001 4 cilindri in linea, Metano 1.581 86,4 70 kW (95 CV) 15,5 160 11,8
1.9 JTD 8V 105 dal debutto al 1999 4 cilindri in linea, Diesel 1.910 82,0 77 kW (105 CV) 12,4 170 15,6
1.9 JTD 8V 110 dal 1999 al 2001 4 cilindri in linea, Diesel 1.910 82,0 81 kW (110 CV) 12,3 172 15,6
1.9 JTD 8V 115 dal 2001 4 cilindri in linea, Diesel 1.910 82,0 85 kW (116 CV) 12,2 176 15,6

Seconda serie (2004-2010)[modifica | modifica wikitesto]

Multipla II
Fiat Multipla 021.JPG
Descrizione generale
Versioni Monovolume - Van
Anni di produzione dal 2004 al 2010
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4090 mm
Larghezza 1870 mm
Altezza 1700 mm
Passo 2670 mm
Massa 1300 (benzina) kg
1370 (diesel) kg
1470 (gas naturalekg
Altro
Auto simili Honda FR-V
Fiat Multipla rear 20070825.jpg

La seconda serie viene presentata al Salone Internazionale di Ginevra 2004 e commercializzata a partire dall'estate dello stesso anno. A cambiare è soprattutto l'aspetto nella zona frontale dove il vistoso "scalino" che caratterizzava la precedente generazione era stato eliminato[7] per riprendere il family feeling lanciato dalla sorellina Idea. La linea della vettura appare più equilibrata ma con un look meno trasgressivo ed originale. La calandra è segnata dai fari trapezoidali mentre la coda è stata oggetto leggere modifiche alla fanaleria e al gruppo portellone-paraurti inferiore che incrementano le dimensioni della vettura di 10 centimetri.

Immutati gli interni dove si apprezzano le comode sei poltrone e la plancia con strumenti posizionati al centro e rivolti al guidatore. Il pianale posteriore è abbastanza alto per continuare ad ospitare i serbatoi delle versioni a gas. Con la seconda serie non vengono riproposte le GPower (alimentate a benzina e GPL) e le BluPower (solo a metano) mentre rimangono in listino le Natural Power con la possibilità di viaggiare sia a benzina che a metano. Per garantire un'elevata affidabilità del modello la Fiat utilizzò il pianale della prima serie di Multipla anche per la seconda.

Restyling 2006[modifica | modifica wikitesto]

Al Salone di Parigi 2006 la Fiat riespone la Multipla grazie ad un nuovo aggiornamento estetico concentrato nella mascherina anteriore ora di colore grigio chiaro, nuovi tessuti interni abbinati ad inediti colori, nuovi allestimenti lussuosi come l'Emotion (dotato di interni in pelle e cerchi in lega di nuovo disegno) e i nuovi tergicristalli di tipo "AERO".

Rivista anche la gamma motori con l'ingresso del nuovo turbodiesel 1.9 Multijet da 120 cavalli dotato del filtro antiparticolato (DPF) di serie mentre rimangono in listino le classiche versioni a benzina e a doppia alimentazione.

Allestimenti e accessori[modifica | modifica wikitesto]

Al debutto la Multipla II era disponibile in due allestimenti (Active e Dynamic) a cui si aggiunse nel 2005 la versione di punta Family, sostituita poi dalla Emotion l'anno successivo. La dotazione base comprendeva 4 airbag (2 frontali e 2 laterali), il climatizzatore manuale e i sedili anteriori regolabili elettricamente. Il Dynamic aggiungeva l'autoradio CD, cerchi in lega, fendinebbia e sensori di parcheggio posteriori mentre per il più ricco Emotion comprendeva interni in pelle. Tra gli optional figuravano il controllo elettronico della stabilità (ESP) abbinabile solo alle motorizzazioni turbodiesel, l'antifurto, il tetto apribile e la vernice metallizzata. L'unico pacchetto di accessori disponibile era denominato Audio e riservato alla versione Active.

In previsione dei Giochi olimpici invernali di Torino 2006, la Fiat richiese al designer Franco Sbarro la realizzazione di una versione speciale della Multipla. Denominata Multiporta, tale versione era dotata di un pianale allungato in modo tale da poter ospitare otto passeggeri che potevano entrare nel mezzo attraverso sei porte.[8]

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata
cm³
Potenza Coppia massima Emissioni CO2
(g/km)
0-100 km/h
(secondi)
Velocità max
(km/h)
Consumo medio
(km/l)
1.6 16V 100 dal debutto 4 cilindri in linea, Benzina 1.596 76 kW (103 CV) 145 N·m @4.000 giri/min 204 12,6 170 11,6
1.6 16V Natural Power 100 dal debutto 4 cilindri in linea, Benzina-Metano 1.596 76 kW (103 CV) 145 N·m @4.000 giri/min 161 13,5 168 11,1
1.9 JTD 115 dal debutto al 2006 4 cilindri in linea, Diesel 1.910 85 kW (116 CV) 205 N·m @1.450 giri/min 174 12,2 176 15,6
1.9 Multijet 120 DPF dal 2006 4 cilindri in linea, Diesel 1.910 88 kW (120 CV) 206 N·m @1.450 giri/min 173 12,0 178 15,8

Versione cinese[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2008 al 2010 la casa automobilistica cinese Zotye ha assemblato per il mercato interno la Multipla II nel suo impianto di Changsha, ribattezzandola "Multiplan". Dall'ottobre del 2010, la Zotye ha inoltre iniziato a produrre lo stesso modello ma con pezzi prodotti in loco, invece che con i kit della casa madre di Torino, al fine di abbattere i costi; questa versione è stata chiamata "Langyue".[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) MoMA "different roads": Fiat Multipla, moma.org. URL consultato il 4 novembre 2012.
  2. ^ Flavio Pompetti, Così la Multipla ha conquistato gli americani, in la Repubblica, 22 agosto 1999, p. 38. URL consultato il 23 giugno 2011.
  3. ^ (EN) Michael Kilian, Moma's Takin' It To The Streets, in Chicago Tribune, 25 luglio 1999.
  4. ^ (EN) Crash-test EuroNCAP
  5. ^ (EN) The 50 Worst Cars of All Time – 1998 Fiat Multipla, time.com.
  6. ^ (EN) TNTforum Archivio -> Multispy, su www.tntvillage.scambioetico.org. URL consultato il 30 giugno 2017.
  7. ^ Il bisturi la fa "normale", in Quattroruote, nº 581, marzo 2004, pp. da 74 a 75.
  8. ^ Sbarro Multipla Multidoors, 2004, sbarro.perso.neuf.fr. URL consultato il 3 aprile 2014.
  9. ^ (EN) Zotye Releases Chinese-made Multipla–Longyue, in chinaautoweb.com, 13 ottobre 2010.

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