Campionato mondiale di hockey su ghiaccio

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Campionato mondiale di hockey su ghiaccio
Logo della competizione
Sport Ice hockey pictogram.svg Hockey su ghiaccio
Tipo Torneo
Federazione IIHF
Titolo Campione del mondo
Cadenza annuale
Apertura aprile
Chiusura maggio
Partecipanti 16 (Gruppo A)
12 (Prima Divisione)
12 (Seconda Divisione)
7 (Terza Divisione)
Formula Due gironi di sola andata, fase a eliminazione diretta (Gruppo A)
Gironi di sola andata (altre divisioni)
Sito Internet www.iihf.com
Storia
Fondazione 1920
Detentore Canada Canada
Record vittorie Russia Russia (27)[1]
Ultima edizione Campionato mondiale di hockey su ghiaccio 2015

Il Campionato mondiale di hockey su ghiaccio è un torneo di hockey su ghiaccio organizzato ogni anno dall'International Ice Hockey Federation (IIHF). La prima edizione risale alle Olimpiadi del 1920, e da allora rimane il più importante torneo internazionale della disciplina a cadenza annuale. La IIHF nacque nel 1908, mentre i campionati europei precursori del campionato mondiale si svolsero per la prima volta nel 1910. Il torneo olimpico del 1920 fu considerato valido come prima edizione del mondiale, e fino al 1968 tutti i tornei olimpici furono considerati validi anche come campionati mondiali. La prima edizione autonoma fu quella del 1930 alla quale presero il via dodici nazionali. Nel 1931 le squadre al via disputarono una serie di gironi all'italiana fino ad arrivare al girone decisivo; le medaglie furono assegnate sulla base della classifica del girone finale. Questa struttura nonostante alcune piccole modifiche rimase invariata fino al 1992. Nel 1951 ai fini della classifica finale le squadre furono divise per la prima volta tra il Gruppo A e il Gruppo B. Nel 1990 la IIHF approvò l'introduzione della fase a eliminazione diretta. Con la crescita della IIHF nel corso degli anni furono introdotte altre divisioni.

La struttura del campionato mondiale prevede 16 squadre nel Gruppo A, 12 nella Prima Divisione e 12 nella Seconda Divisione. Se sono presenti più di 40 squadre viene organizzata anche la Terza Divisione. Le squadre del Gruppo A disputano un girone preliminare, poi le migliori otto accedono ai playoff fino alla finale per la medaglia d'oro. Dal 1977 i mondiali sono aperti a tutti i giocatori, sia dilettanti che professionisti.

Il Canada fu la dominatrice delle prime edizioni, vincendo per ben 12 volte fra il 1930 e il 1952. Le altre nazionali al vertice in quegli anni erano gli Stati Uniti, la Cecoslovacchia, la Svezia, la Gran Bretagna e la Svizzera. L'URSS esordì soltanto nel 1954 ma presto diventò la rivale principale del Canada. Dal 1963 fino alla sua dissoluzione nel 1991 l'Unione Sovietica dominò la competizione vincendo 20 titoli mondiali. In quel periodo solo altre tre nazioni riuscirono a conquistare delle medaglie: Canada, Cecoslovacchia e Svezia. La Russia esordì nel 1992, mentre la Rep. Ceca e la Slovacchia esordirono nel 1993. Nel terzo millennio i mondiali risultarono più competitivi, con un livello di gioco sempre più vicino fra le cosiddette "Big Six"[2]: Canada, Repubblica Ceca, Finlandia, Russia, Svezia e Stati Uniti. Il torneo si svolge in contemporanea ai playoff della Stanley Cup, e per questo molte stelle della National Hockey League non possono partecipare ai mondiali, fattore che spesso in Nordamerica porta a considerare i mondiali un evento di secondo piano rispetto alla Stanley Cup.[3]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

La Boemia campione d'Europa del 1911.

La International Ice Hockey Federation (IIHF), l'organo direttivo dell'hockey su ghiaccio, fu creato il 15 maggio 1908 con il nome di Ligue Internationale de Hockey sur Glace (LHG).[4] A quel tempo l'organizzazione dell'hockey su ghiaccio era ancora una novità, considerato che il primo incontro al coperto della storia si giocò il 3 marzo 1875 presso il Victoria Skating Rink di Montréal.[5] Nel 1887 quattro squadre di Montréal fondarono l'Amateur Hockey Association of Canada (AHAC), uno fra i primi campionati dotati di un calendario. Lord Stanley donò la Stanley Cup e i suoi amministratori fiduciari decisero di consegnare il premio alla miglior squadra della AHAC o a qualsiasi altra formazione capace di sconfiggerla.[6] Nel 1905 fu fondata la Eastern Canada Amateur Hockey Association (ECAHA),[7] una lega che univa giocatori dilettanti ad altri professionisti. Lo scioglimento della ECAHA portò alla nascita della National Hockey Association (NHA).[8]

I primi campionati europei si svolsero nel gennaio del 1910 a Les Avants, in Svizzera, e furono i precursori del campionato mondiale. Fu la prima competizione creata per le squadre nazionali, e le prime partecipanti furono il Belgio, la Germania, la Gran Bretagna e la Svizzera.[9] Nel frattempo in Nordamerica l'hockey professionistico stava continuando a crescere e nel 1917 nacque la più importante lega professionistica al mondo, la National Hockey League (NHL).[10] I Campionati europei continuarono a svolgersi per cinque anni consecutivi fino allo scoppio della prima guerra mondiale, evento che costrinse a sospendere la competizione fino al 1920.[11]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1920-1928: Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Hockey su ghiaccio ai Giochi olimpici.
La squadra dei Winnipeg Falcons (rappresentanti del Canada) in viaggio per i giochi di Anversa 1920.

La IIHF riconosce il torneo svoltosi durante le Olimpiadi estive del 1920 come il primo Campionato del mondo di hockey su ghiaccio.[12] Esso fu organizzato da un comitato che includeva il futuro presidente della IIHF Paul Loicq. Il torneo si giocò fra il 23 e il 29 aprile e vide la partecipazione di sette squadre: Canada, Cecoslovacchia, gli Stati Uniti, Svizzera, Svezia, Francia e i padroni di casa del Belgio.[13] Il Canada rappresentato dai Winnipeg Falcons vinse la medaglia d'oro, superando le avversarie con 27 reti segnate contro una sola subita.[14] Completarono il primo podio nella storia del torneo gli Stati Uniti e la Cecoslovacchia.[15] Nel 1921 si riunì a Losanna il Congresso olimpico, il quale decise di organizzare nel 1924 una settimana di sport invernali a Chamonix, in Francia. Un anno dopo l'evento il Comitato Olimpico Internazionale decise di considerare quelle competizioni valide come prima edizione dei Giochi olimpici invernali.[16]

Tutte le edizioni successive delle Olimpiadi furono considerate valide come edizioni del Campionato mondiale fino ai giochi di Grenoble 1968. Canada vinse le prime due edizioni olimpiche nel 1924 e nel 1928.[17][18] Nel 1928 la Svezia e la Svizzera vinsero le loro prime medaglie, mentre fecero il loro debutto altre quattro nazionali arrivando a un totale di undici partecipanti.[19]

1930-1953: dominio canadese[modifica | modifica wikitesto]

Una medaglia d'oro vinta dalla Cecoslovacchia nel 1947.

Il primo Campionato mondiale disputato in un anno diverso da quello dei Giochi olimpici fu quello del 1930. Si svolse in tre città differenti, a Chamonix in Francia, a Vienna in Austria e a Berlino in Germania. Il Canada vinse l'oro sconfiggendo in finale la Germania, mentre la Svizzera conquistò il bronzo.[20][21] I canadesi si ripeterono l'anno successivo,[21] e anche nei giochi di Lake Placid 1932.[21][22] Nel torneo del 1933 a Praga gli Stati Uniti conquistarono la medaglia d'oro, diventando la prima nazionale non canadese a vincere il titolo mondiale. Questo rimane l'unico oro vinto dagli statunitensi al di fuori dei Giochi olimpici.[23]

Una medaglia d'oro vinta dai Whitby Dunlops per il Canada nel 1958.

Due giorni prima dei giochi di Garmisch-Partenkirchen 1936 alcuni dirigenti canadesi protestarono per la convocazione da parte del Regno Unito di due giocatori, James Foster e Alex Archer, che avevano giocato in Canada ma che si erano trasferiti senza permesso in Gran Bretagna per giocare nel campionato locale. La IIHF diede ragione al Canada, ma i britannici minacciarono di disertare la competizione in caso di esclusione dei due giocatori. Il Canada ritirò il suo reclamo, mentre il Regno Unito conquistò la prima e unica medaglia d'oro della sua storia.[24] Il Canada vinse tutti gli altri mondiali di quel decennio, mentre nel 1939 esordì a livello internazionale la Finlandia.[25] La seconda guerra mondiale portò alla cancellazione delle Olimpiadi del 1940 e del 1944, mentre i mondiali furono sospesi dal 1941 fino al 1946.[20][26]

Nel secondo dopoguerra la la Cecoslovacchia iniziò ad emergere e nel 1947 vinse la sua prima medaglia d'oro in un'edizione a cui non prese parte il Canada. Fu nel 1949 che i cecoclovacchi poterono vincere un oro battendo i campioni canadesi.[12] I giochi di St. Moritz 1948 furono segnati dal conflitto fra le federazioni statunitensi: la American Hockey Association (AHA) e la Amateur Athletic Union (AAU). La AAU negò il suo supporto alla AHA poiché riteneva che i giocatori scelti per partecipare fossero dei professionisti, quando allora l'evento era riservato esclusivamente ai dilettanti.[27] Fu raggiunto un compromesso e l'AHA poté giocare, tuttavia i loro risultati non sarebbero stati validi per la classifica finale.[27][28] Sia i cecoslovacchi che i canadesi giunsero alla fine del torneo con sette vittorie e un pareggio nello scontro diretto. Per questo motivo l'oro fu assegnato al Canada per la miglior differenza reti.[29]

Ai giochi di Oslo 1952, gli Edmonton Mercurys in rappresentanza del Canada conquistarono la sesta medaglia d'oro alle Olimpiadi, e questo fu l'ultimo successo canadese per i successivi cinquanta anni.[30] Il mondiale del 1953 fu terminato da sole tre nazionali, il minimo nella storia del torneo, e vide il primo successo da parte della Svezia.[31]

1954-1962: rivalità Canada-Unione Sovietica[modifica | modifica wikitesto]

La gara fra Canada e Unione Sovietica ai mondiali del 1954, vinta dai sovietici per 7-2.

I mondiali del 1954 sono state descritte dalla IIHF come i primi dell'epoca moderna.[32] Il torneo vide infatti l'esordio internazionale dell'Unione Sovietica. L'URSS aveva organizzato il suo primo campionato nazionale nel 1946, mentre in precedenza si erano dedicato maggiormente al bandy.[32] Guidati da Arkadij Černyšëv i sovietici raggiunsero in finale il Canada entrambe imbattute, incontrandosi così per la prima volta nella loro storia. L'URSS vinse la finale 7-2, diventando la quinta nazionale capace di vincere il titolo mondiale.[32] L'anno 1955 il Canada si prese la rivincita battendo i sovietici per 5-0 e vincendo l'oro.[33] Alle Olimpiadi del 1956 di Cortina d'Ampezzo l'Unione Sovietica concluse il torneo ancora una volta imbattuta vincendo la medaglia d'oro olimpica alla sua prima partecipazione.[34] Sarebbero passati sette anni fino alla successiva vittoria della selezione sovietica.[12]

L'ultima gara dei mondiali del 1957 si giocò a Mosca nello Stadio Lenin. Fu vista da oltre 50.000 persone, record del torneo fino al 2010.

Il torneo del 1957 fu ospitato dalla città di Mosca. Canada e Stati Uniti boicottarono l'evento a causa dell'occupazione dell'Ungheria. La maggior parte delle partite si disputarono nel palazzetto Lužniki, tuttavia gli organizzatori decisero di far disputare la finale all'aperto nello Stadio Lenin. La gara fu vista da almeno 55.000 spettatori, record dei mondiali fino al 2010. La sfida decisiva vide il pareggio fra la Svezia e i padroni di casa, ma grazie a una vittoria in più in classifica gli scandinavi si aggiudicarono il torneo.[35] Il Canada ritornò ai mondiali nel 1958 e vinse due titoli consecutivi superando entrambe le volte l'Unione Sovietica.[12] Ai Giochi olimpici di Squaw Valley 1960 le favorite erano il Canada, l'URSS, la Cecoslovacchia e la Svezia, tuttavia ad imporsi furono i padroni di casa degli Stati Uniti, capaci di sconfiggere tutte le avversarie e di vincere il primo oro dal 1933.[36]

Nel 1961 il Canada vinse la diciannovesima medaglia d'oro superando all'ultima gara la Cecoslovacchia e l'Unione Sovietica. Questa fu l'ultima volta che i canadesi impiegarono una squadra dilettantesca per rappresentare la nazionale, in questo caso i Trail Smoke Eaters. A partire dall'anno successivo infatti Hockey Canada su un'idea di David Bauer decise di lanciare un programma per convocare i migliori giocatori da tutta la nazione. Il Canada non avrebbe più vinto una medaglia d'oro fino al 1994.[37] I mondiali del 1962 si svolsero per la prima volta in Nordamerica nello stato del Colorado e furono boicottati dalle nazionali sovietiche e cecoslovacche. La Svezia sconfisse per la prima volta il Canada e si aggiudicò la terza medaglia d'oro nel giro di dieci anni.[31]

Dal 1970 nella guerra fredda[modifica | modifica wikitesto]

In questo periodo l'hockey sovietico dominò grazie anche alle regole di cui sopra, vincendo quasi tutti i titoli. Nel 1970 la IIHF permise al Canada di aggregare nove giocatori professionisti dai ranghi della NHL e le sue leghe minori (sebbene i tornei si svolgessero contemporaneamente ai playoff della Stanley Cup, il che tolse di mezzo gran parte dei campioni). Questo permesso fu poi levato in quanto produsse molta confusione e reciproci reclami. Il Canada rivendicò il proprio diritto a schierare i migliori giocatori possibili e boicottò la manifestazione per 7 anni.

Nel 1976 un nuovo presidente della IIHF permise la partecipazione di ogni tipo di giocatori e il Canada rientrò l'anno seguente. Questa volta la qualità dei giocatori europei era tanto elevata che nemmeno utilizzare i giocatori NHL rimasti fuori dai playoff fu sufficiente ai canadesi per dominare: la Nazione nordamericana tornò infatti a vincere solo nel 1994.

Dopo la guerra fredda[modifica | modifica wikitesto]

Lo sgretolamento dell'Unione Sovietica e la secessione in Cecoslovacchia portò ad un appianamento senza precedenti dei valori in campo: i giocatori di quelle nazioni ebbero la libertà di emigrare nella NHL, il che impedì a molti Paesi europei di mandare i propri migliori elementi al campionato mondiale, e questo fu particolarmente sentito nei due Paesi chiave di quegli stati divisi, la Russia e la Repubblica Ceca.

Questi avvenimenti crearono quindi una sfida per la federazione internazionale, per l'affacciarsi a grandi livelli di Nazionali come Bielorussia, Repubblica Ceca, Kazakistan, Lettonia, Russia e Slovacchia, che accamparono tutte richieste di partecipazione al livello A. Russia e Repubblica Ceca vi accedettero direttamente ma le altre dovettero partire dalla C. Fu chiaro che presto gran parte di queste sarebbero arrivate velocemente alla massima serie, mettendo a rischio il ruolo che ricoprivano le Nazioni dell'Europa Occidentale. Per questo la federazione decise di allargare il numero di squadre partecipanti alla pool A.

Nei campionati più recenti gli stati dell'ex Cecoslovacchia hanno ottenuto grandi successi, con quattro titoli consecutivi nel 1999-2002 – i primi tre dalla Rep. Ceca, l'altro dalla Slovacchia. Il Canada è tornato ad altissimi livelli con i successi 2003 e 2004 oltre alle Olimpiadi e la World Cup of Hockey del 2004. Il 2006 fu l'anno d'oro della Svezia che trionfò ai Mondiali e ai Giochi olimpici. Nel 2007 tornarono al successo i Canadesi che però fallirono l'anno successivo il bis in casa: fu infatti la volta della Russia che vinse l'alloro mondiale 15 anni dopo il primo titolo, quello del 1993 - escludendo i precedenti 22, vinti come Unione Sovietica. Nel 2013 il titolo fu vinto dalla Svezia; era dal 1986 che la nazione organizzatrice del torneo non riusciva a conquistare la medaglia d'oro.

Struttura del torneo[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Russia vincitrice dell'edizione 2008 insieme al presidente russo Dmitrij Medvedev.

Il primo Campionato mondiale staccato rispetto ai tornei olimpici si disputò nel 1930 e vide la partecipazione di dodici nazionali. Al Canada fu concesso un bye per accedere direttamente alla finalissima, mentre le altre squadre disputarono un torneo a eliminazione per determinare l'altra finalista.[38] Nel 1931 i mondiali cambiarono formula avvicinandosi a quella adottata nei Giochi olimpici: le dieci partecipanti disputarono una serie di turni di qualificazione per accedere al girone finale. Le medaglie furono assegnate in base ai punti conquistati al termine del girone decisivo.[38] Questa struttura cambiò numerose volte nel corso del decennio, alternando alcune edizioni con una finale secca per l'oro ad altre edizioni con un girone all'italiana.[38]

Nel 1937 il torneo cambiò ancora formula tornando ad essere simile alle Olimpiadi: si giocò un turno preliminare con le 11 partecipanti, e le quattro migliori disputarono il girone per l'assegnazione delle medaglie. Un anno più tardi nel 1938 venne disputata invece la finale per la medaglia d'oro; essa fu l'ultima ad essere disputata prima del Campionato mondiale del 1992.[38]

Nel 1951 le tredici partecipanti furono divise per la prima volta in due gruppi. Le migliori sette furono inserite nel Pool A e lottarono per la conquista del titolo mondiale.[38] Le altre sei invece crearono il cosiddetto Pool B. Solitamente il Gruppo A era composto da otto nazionali, sebbene nel corso degli anni vi siano state delle variazioni come un minimo di tre partecipanti nel 1953 e un massimo di dodici nel 1959. Il torneo con gironi all'italiana fu adottato ininterrottamente fino al 1992,[38] tuttavia fu spesso criticato poiché il titolo veniva assegnato già prima dell'ultima partita del torneo.

Durante un congresso nel 1990 la IIHF introdusse il sistema dei playoff.[20][39] Con la crescita della IIHF aumentò sempre più il numero delle nazionali iscritte ai mondiali, e per questo motivo furono aggiunti altri gruppi. Nel 1961 esordì il Pool C, mentre nel 1987 venne creato anche il Pool D Nel 2001 le varie Pool cambiarono il proprio nome: la Pool B divenne Prima Divisione, la Pool C divenne Seconda Divisione e la Pool D divenne Terza Divisione.[40][41]

Strutture di Gruppo A, Prima, Seconda e Terza Divisione[modifica | modifica wikitesto]

La riforma dei mondiali di hockey del 2012.

La struttura moderna del Campionato mondiale prevede un minimo di 40 partecipanti: 16 nazionali nel Gruppo A, 12 in Prima Divisione, 12 in Seconda Divisione e le altre in Terza Divisione.

Dal 1998 al 2011 le squadre del Gruppo A erano divise in quattro gironi da quattro squadre ciasuno; dopo un girone di sola andata le tre migliori accedevano alla seconda fase mentre le ultime classificate disputavano un altro girone per evitare la retrocessione, le ultime due classificate venivano retrocesse in Prima Divisione. La seconda fase prevedeva invece due gironi da sei squadre, con le migliori quattro promosse alla fase a eliminazione diretta, formata da quarti di finale, semifinali e finali.[42]

Fra il 1998 e il 2004 la IIHF organizzò un torneo di qualificazione separato riservato all'Estremo Oriente per poter garantire almeno una partecipante asiatica ai campionati mondiali di Gruppo A. Il Giappone vinse tutti i tornei di qualificazione, tuttavia concluse i tornei sempre all'ultimo posto tranne nel 2004, quando giunse quindicesimo. Al termine di quell'edizione la IIHF sospese il torneo e il Giappone retrocesso dovette partecipare alla Prima Divisione.[43]

Gruppo A dal 2012[modifica | modifica wikitesto]

Il Gruppo A è composto da 16 nazionali: esse sono divise in due gironi in base alla classifica mondiale IIHF. Il ranking viene calcolato sulla base dei risultati ottenuti negli ultimi quattro mondiali e nell'ultimo torneo olimpico. I risultati dei tornei più recenti incidono maggiormente sul calcolo della classifica.[44]

A partire dai mondiali del 2012 i quattro gironi preliminari sono stati sostituiti da due gironi da otto squadre ciascuno; ogni squadra disputa perciò sette gare contro le avversarie del proprio girone. Le migliori quattro squadre dei due gironi avanzano alla fase a eliminazione diretta. Nei quarti di finale le prime classificate affrontano le quarte provenienti dall'altro gruppo, mentre le seconde classificate affrontano le terze classificate dell'altro gruppo. Le vincitrici dei quarti di finale disputano le semifinali, mentre a loro volta le vincitrici delle semifinali disputano la finale per la medaglia d'oro. Le sconfitte disputano invece la finale valida per la medaglia di bronzo.[42] Sempre a partire dal 2012 è stato abolito il girone retrocessione; al suo posto le ultime due classificare dei gironi preliminari sono retrocesse in Prima Divisione.[42]

Prima, Seconda e Terza Divisione dal 2012[modifica | modifica wikitesto]

La Prima Divisione è divisa in due gruppi da sei squadre e ciascun gruppo disputa un girone di sola andata per un totale di cinque partite. In passato le vincitrici dei due gruppi erano promosse nel Gruppo A, mentre le ultime venivano retrocesse in Seconda Divisione. Dal 2012 vengono invece promosse le prime due del Gruppo A, mentre la vincitrice della Prima Divisione - Gruppo B prende il posto dell'ultima classificata della Prima Divisione - Gruppo A. L'ultima della Prima Divisione - Gruppo B viene infine retrocessa in Seconda Divisione.

La Seconda Divisione funziona in maniera simile alla Prima Divisione, con la differenza che nella Seconda Divisione - Gruppo A viene promossa solo la prima classificata. L'ultima classificata della Seconda Divisione - Gruppo B viene retrocessa in Terza Divisione. La Terza Divisione si compone di un numero variabile di formazioni, generalmente sei. In caso di un numero superiore di partecipanti viene organizzato un torneo di qualificazione.[45][46]

Regole[modifica | modifica wikitesto]

Regole di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Una gara fra Canada e Svezia durante le Olimpiadi del 1928.

Dal primo torneo disputato nel 1920 all'epoca moderna sono avvenute numerose trasformazioni nel gioco e nel regolamento, ad esempio le partite si giocavano all'apero, non erano permessi i passaggi in avanti,[47] la pista era 56x18 metri (mentre gli standard moderni della IIHF sono 61x30 metri) e venivano disputati due periodi da venti minuti ciascuno.[13] Ogni squadra scendeva in pista con sette giocatori sul ghiaccio, con la presenza del cosiddetto rover.[20] Dopo il torneo la IIHF tenne un congresso e decise di adottare le regole canadesi: sei uomini sul ghiaccio e tre periodi di gioco.[47]

Nel congresso IIHF del 1969 i membri della commissione approvarono l'estensione del body-checking a tutti i terzi della pista così come succedeva nella National Hockey League. In precedenza nei tornei internazionali il body-checking era permesso solo nei terzi difensivi. Fu una delle modifiche più importanti decise dalla IIHF, permettendo al gioco di essere molto più fisico e aggressivo.[48] La regola fu applicata per la prima volta ai mondiali del 1970, nonostante il timore del presidente della IIHF Bunny Ahearne che l'hockey potesse diventare un gioco per picchiatori.[48] All'inizio degli anni 1970 furono approvate altre norme come l'obbligo di indossare un caschetto, mentre la maschera per i portieri divenne obbligatoria nell'edizione del 1972.[20] Nel 1992 la IIHF abbandonò il sistema dei gironi all'italiana adottando invece un sistema di playoff per l'assegnazione delle medaglie, e in questa fase i pareggi sarebbero stati decisi da una serie di shootout. Nel 1997 fu invece sperimentata una nuova regola che permetteva il two-line pass, ovvero il passaggio dal proprio terzo difensivo alla metà campo avversaria varcando così la linea blu e quella rossa di metà campo. La norma fu testata nei mondiali del 1997 e portò a un aumento significativo delle reti segnate.[49]

A partire dalla stagione 2005-06 la NHL introdusse diverse nuove regole, alcune delle quali già adottate dalla IIHF, come l'introduzione degli shootout in caso di pareggio e la possibilità di effettuare i two-line pass.[50] Dall'altra parte invece fu la IIHF a seguire l'esempio della NHL adottando una linea di condotta molto più restrittiva contro le penalità di aggangio col bastone, ostruzione e trattenuta.[51][52] Nel 2006 la IIHF abolì i pareggi e adottò un nuovo sistema di assegnazione dei punti: i successi entro il sessantesimo minuto assegnano tre punti, quelli all'overtime invece due, una sconfitta sopo l'overtime sarebbe valsa un punto e infine quella entro il sessantesimo minuto zero punti. Tale sistema fu applicato per la prima volta ai mondiali del 2007.[53]

Nel corso degli anni una delle differenze più evidenti fra la IIHF e la NHL era stata la dimensione della pista da hockey: le piste della NHL sono infatti 5 metri più strette rispette a quelle degli standard internazionali, misurando 61x26 metri (200x85 piedi) contro i 61x30 metri adottati in Europa (200x98,5 piedi).[54] Nella storia dei mondiali le piste nordamericane furono adottate in un'occasione, l'edizione del 2008 disputata in Canada. Nel 2014 il nuovo regolamento della IIHF ammise ufficialmente per la prima volta lo standard adottato in Nordamerica fra le misure valide per una pista di hockey su ghiaccio. Fra le altre regole modificate vi fu quella della liberazione vietata, che seguì le orme della NHL adottando un sistema ibrido riducendo il numero di contrasti fisici pericolosi per i giocatori.[55]

Eleggibilità dei giocatori[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1977 il Campionato mondiale è aperto a tutti i giocatori, sia dilettanti che professionisti.[56] La IIHF stabilisce le seguenti norme perché un giocatore possa essere considerato convocabile:[57][58]

  • "Ciascun giocatore deve essere sotto la giurisdizione di una federazione nazionale membra dell'IIHF."
  • "Ciascun giocatore deve essere un cittadino della nazione che rappresenta."

Se un giocatore che non ha mai preso parte a competizioni ufficiali IIHF cambia la propria nazionalità egli deve disputare almeno due stagioni consecutive in quel paese e possedere un transfer card internazionale (ITC).[57] Se un giocatore invece ha già preso parte a competizioni ufficiali IIHF e desidera cambiare nazionalità egli deve aver giocato nel nuovo paese per quattro anni. Tale decisione può essere presa solo una volta.[57]

Divisioni[modifica | modifica wikitesto]

Vincitori del Campionato mondiale di hockey su ghiaccio per numero di titoli.[1]

██ 1

██ 2-4

██ 5-9

██ 10-19

██ 20+

Il Campionato mondiale di hockey su ghiaccio è composto da quattro divisioni 2015. Questa è la composizione di ciascun raggruppamento al termine delle competizioni del 2015 con i gruppi di appartenenza in vista dell'edizione 2016 e la loro posizione nella classifica mondiale IIHF.

Legenda:

Green-Up-Arrow.svg Promozione
Disc Plain yellow dark.svg Mai promossa o retrocessa (esordio in quella divisione o gruppo)
RedDownArrow.svg Retrocessione

Gruppo A[modifica | modifica wikitesto]

Il Campionato mondiale di Gruppo A è composto dalle sedici migliori formazioni al mondo. Le ultime due classificate vengono retrocesse in Prima Divisione - Gruppo A. Il mondiale del 2015 si è giocato a Praga e a Ostrava, in Repubblica Ceca, fra il 1° e il 17 maggio 2015.

Squadra Gruppo
(2016)
Ranking IIHF
(maggio 2015)
Membro
IIHF dal
Membro della
divisione dal
Note
Bielorussia Bielorussia Gruppo A 9 1992 Green-Up-Arrow.svg 2005 [59]
Canada Canada Gruppo A 1 1920 Disc Plain yellow dark.svg 1951 [60]
Danimarca Danimarca Gruppo B 15 1946 Green-Up-Arrow.svg 2003 [61]
Finlandia Finlandia Gruppo A 4 1928 Disc Plain yellow dark.svg 1951 [62]
Francia Francia Gruppo A 12 1908 Green-Up-Arrow.svg 2008 [63]
Germania Germania Gruppo A 13 1909 Green-Up-Arrow.svg 2007 [64]
Kazakistan Kazakistan Gruppo B 17 1992 Green-Up-Arrow.svg 2016 [65]
Lettonia Lettonia Gruppo B 10 1931 Green-Up-Arrow.svg 1997 [66]
Norvegia Norvegia Gruppo B 11 1935 Green-Up-Arrow.svg 2006 [67]
Rep. Ceca Rep. Ceca Gruppo B 6 1908 Disc Plain yellow dark.svg 1993 [68]
Russia Russia Gruppo B 2 1952 Disc Plain yellow dark.svg 1992 [69]
Slovacchia Slovacchia Gruppo A 8 1993 Green-Up-Arrow.svg 1996 [70]
Stati Uniti Stati Uniti Gruppo A 5 1920 Green-Up-Arrow.svg 1985 [71]
Svezia Svezia Gruppo B 3 1912 Disc Plain yellow dark.svg 1951 [72]
Svizzera Svizzera Gruppo B 7 1908 Green-Up-Arrow.svg 1998 [73]
Ungheria Ungheria Gruppo A 19 1927 Green-Up-Arrow.svg 2016 [74]
  • La IIHF riconosce la Boemia, membra dal 1908 così come la Cecoslovacchia come le antenate della Repubblica Ceca, unitasi alla IIHF nel 1993.[68]
  • La IIHF riconosce l'Unione Sovietica, membra dal 1952, come l'antenata della Russia, unitasi alla IIHF nel 1992.[69]

Prima Divisione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di hockey su ghiaccio - Prima Divisione.

La Prima Divisione è composta da dodici formazioni. Le squadre del Gruppo A lottano per la promozione nel campionato mondiale di Gruppo A mentre la perdente è retrocessa in Prima Divisione - Gruppo B. Invece le squadre del Gruppo B lottano per la promozione in Prima Divisione - Gruppo A mentre la perdente è retrocessa in Seconda Divisione - Gruppo A. La Prima Divisione del 2015 si è giocata per il Gruppo A a Cracovia, in Polonia, fra il 19 e il 25 aprile mentre per il Gruppo B a Eindhoven, nei Paesi Bassi, fra il 13 e il 19 aprile 2015.

Squadra Gruppo
(2016)
Ranking IIHF
(maggio 2015)
Membro
IIHF dal
Membro della
divisione dal
Membro del
gruppo dal
Note
Austria Austria Gruppo A 16 1912 RedDownArrow.svg 2016 RedDownArrow.svg 2016 [75]
Corea del Sud Corea del Sud Gruppo A 23 1960 Green-Up-Arrow.svg 2010 Green-Up-Arrow.svg 2016 [76]
Giappone Giappone Gruppo A 20 1930 RedDownArrow.svg 2005 Disc Plain yellow dark.svg 2012 [77]
Italia Italia Gruppo A 18 1924 RedDownArrow.svg 2015 RedDownArrow.svg 2015 [78]
Polonia Polonia Gruppo A 22 1926 RedDownArrow.svg 2003 Green-Up-Arrow.svg 2015 [79]
Slovenia Slovenia Gruppo A 14 1992 RedDownArrow.svg 2016 RedDownArrow.svg 2016 [80]
Croazia Croazia Gruppo B 27 1992 Green-Up-Arrow.svg 2014 Green-Up-Arrow.svg 2014 [81]
Estonia Estonia Gruppo B 29 1935 Green-Up-Arrow.svg 2015 Green-Up-Arrow.svg 2015 [82]
Lituania Lituania Gruppo B 26 1938 Green-Up-Arrow.svg 2005 Disc Plain yellow dark.svg 2012 [83]
Regno Unito Regno Unito Gruppo B 24 1908 RedDownArrow.svg 1995 RedDownArrow.svg 2014 [84]
Romania Romania Gruppo B 28 1924 Green-Up-Arrow.svg 2016 Green-Up-Arrow.svg 2016 [85]
Ucraina Ucraina Gruppo B 21 1992 RedDownArrow.svg 2008 RedDownArrow.svg 2016 [86]

Seconda Divisione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di hockey su ghiaccio - Seconda Divisione.

La Seconda Divisione è composta da dodici formazioni. Le squadre del Gruppo A lottano per la promozione in Prima Divisione - Gruppo B mentre la perdente è retrocessa in Seconda Divisione - Gruppo B. Invece le squadre del Gruppo B lottano per la promozione in Seconda Divisione - Gruppo A mentre la perdente è retrocessa in Terza Divisione. La Seconda Divisione del 2015 si è giocata per il Gruppo A a Reykjavík, in Islanda e per il Gruppo B a Sofia, in Bulgaria, fra il 13 e il 19 aprile 2015.

Squadra Gruppo
(2016)
Ranking IIHF
(maggio 2015)
Membro
IIHF dal
Membro della
divisione dal
Membro del
gruppo dal
Note
Belgio Belgio Gruppo A 34 1908 RedDownArrow.svg 2005 Green-Up-Arrow.svg 2013 [87]
Cina Cina Gruppo A 38 1963 RedDownArrow.svg 2008 Green-Up-Arrow.svg 2016 [88]
Islanda Islanda Gruppo A 35 1992 Green-Up-Arrow.svg 2007 Disc Plain yellow dark.svg 2012 [89]
Paesi Bassi Paesi Bassi Gruppo A 25 1935 RedDownArrow.svg 2016 RedDownArrow.svg 2016 [90]
Serbia Serbia Gruppo A 30 1939 RedDownArrow.svg 2011 Disc Plain yellow dark.svg 2012 [91]
Spagna Spagna Gruppo A 31 1923 RedDownArrow.svg 2012 Green-Up-Arrow.svg 2015 [92]
Australia Australia Gruppo B 36 1938 RedDownArrow.svg 2013 RedDownArrow.svg 2016 [93]
Bulgaria Bulgaria Gruppo B 39 1960 Green-Up-Arrow.svg 2015 Green-Up-Arrow.svg 2015 [94]
Corea del Nord Corea del Nord Gruppo B 42 1963 Green-Up-Arrow.svg 2016 Green-Up-Arrow.svg 2016 [95]
Israele Israele Gruppo B 33 1991 Green-Up-Arrow.svg 2012 RedDownArrow.svg 2015 [96]
Messico Messico Gruppo B 32 1985 Green-Up-Arrow.svg 2006 Disc Plain yellow dark.svg 2012 [97]
Nuova Zelanda Nuova Zelanda Gruppo B 37 1977 Green-Up-Arrow.svg 2010 RedDownArrow.svg 2013 [98]
  • La IIHF riconosce la Jugoslavia, membra dal 1939, come l'antenata della Serbia, unitasi alla IIHF nel 2007.[91][99]

Terza Divisione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di hockey su ghiaccio - Terza Divisione.

Di solito la Terza Divisione è composta da sei formazioni; la vincitrice del raggruppamento viene promossa in Seconda Divisione - Gruppo B. La Terza Divisione del 2015 ha visto sette partecipanti e si è svolta a Smirne in Turchia fra il 3 e il 12 aprile 2015.

Squadra Ranking IIHF
(maggio 2015)
Membro
IIHF dal
Membro della
divisione dal
Note
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 47 2001 Disc Plain yellow dark.svg 2015 [100]
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti 44 2001 Disc Plain yellow dark.svg 2010 [101]
Georgia Georgia 45 2009 Disc Plain yellow dark.svg 2013 [102]
Hong Kong Hong Kong 46 1983 Disc Plain yellow dark.svg 2014 [103]
Lussemburgo Lussemburgo 43 1912 RedDownArrow.svg 2005 [104]
Sudafrica Sudafrica 40 1937 RedDownArrow.svg 2016 [105]
Turchia Turchia 41 1991 RedDownArrow.svg 2015 [106]
Squadre assenti dalle competizioni nel 2015
Squadra Ranking IIHF
(maggio 2015)
Membro
IIHF dal
Note
Grecia Grecia 49 1987 [107]
Irlanda Irlanda 48 1996 [108]
Mongolia Mongolia 50 1999 [109]

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Albo d'oro del Campionato mondiale di hockey su ghiaccio.

Medagliere[modifica | modifica wikitesto]

Stato Oro Argento Bronzo Medaglie
Russia Russia
URSS URSS
 
27 5
22
27
10 3
7
10
7 2
5
7
44 10
34
44
Canada Canada 25 13 9 47
Rep. Ceca Rep. Ceca
Cecoslovacchia Cecoslovacchia
 
11 6
6
12
13 1
12
13
21 5
16
21
44 12
34
46
Svezia Svezia 9 19 17 45
Stati Uniti Stati Uniti 2 9 7 18
Finlandia Finlandia 2 7 3 12
Regno Unito Regno Unito 1 2 2 5
Slovacchia Slovacchia 1 2 1 4
Svizzera Svizzera 0 2 8 10
Germania Germania
Germania Ovest Germania Ovest
 
0 0
0
0
2 1
1
2
2 2
0
2
4 3
1
4
Austria Austria 0 0 2 2

Partecipazioni totali[modifica | modifica wikitesto]

Dati aggiornati al 2015 dopo 79 edizioni. In corsivo le nazionali scomparse.

= divisione d'appartenenza nel 2015.

Squadra Gruppo A I Divisione II Divisione III Divisione Totale
Armenia Armenia 04 4 04 4
Australia Australia 01 1 03 3 21 07 7 32
Austria Austria 32 32 07 7 71
Belgio Belgio 12 05 5 26 06 6 49
Bielorussia Bielorussia 16 04 4 02 2 22
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 01 1 01 1
Bulgaria Bulgaria 04 4 37 04 4 46
Canada Canada 69 69
Cecoslovacchia Cecoslovacchia 52 52
Cina Cina 10 28 38
Corea del Nord Corea del Nord 18 07 7 25
Corea del Sud Corea del Sud 09 9 19 03 3 31
Croazia Croazia 09 9 12 01 1 22
Danimarca Danimarca 14 14 20 48
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti 04 4 04 4
Estonia Estonia 13 09 9 22
Finlandia Finlandia 62 62
Francia Francia 27 17 15 59
Georgia Georgia 02 2 02 2
Germania Germania 60 09 9 69
Germania Est Germania Est 14 14 28
Giappone Giappone 12 35 04 4 51
Grecia Grecia 01 1 09 9 10
Hong Kong Hong Kong 03 3 03 3
Irlanda Irlanda 02 2 08 8 10
Islanda Islanda 13 04 4 17
Israele Israele 01 1 16 07 7 24
Italia Italia 29 26 06 6 61
Jugoslavia Jugoslavia 01 1 22 07 7 30
Kazakistan Kazakistan 07 7 12 04 4 23
Lettonia Lettonia 24 03 3 01 1 28
Lituania Lituania 01 1 13 07 7 01 1 22
Lussemburgo Lussemburgo 02 2 14 16
Messico Messico 12 04 4 16
Mongolia Mongolia 05 5 05 5
Norvegia Norvegia 32 27 03 3 62
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 12 09 9 21
Paesi Bassi Paesi Bassi 04 4 39 12 55
Polonia Polonia 30 38 68
Regno Unito Regno Unito 15 28 08 8 02 2 53
Rep. Ceca Rep. Ceca 23 23
Romania Romania 09 9 30 18 01 1 58
Russia Russia 24 24
Serbia Serbia 01 1 08 8 09 9
Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro 09 9 02 2 11
Slovacchia Slovacchia 20 01 1 01 1 22
Slovenia Slovenia 07 7 09 9 05 5 21
Spagna Spagna 01 1 27 06 6 34
Stati Uniti Stati Uniti 67 05 5 72
Svezia Svezia 74 74
Svizzera Svizzera 48 23 02 2 73
Sudafrica Sudafrica 12 10 22
Turchia Turchia 06 6 12 18
Ucraina Ucraina 09 9 09 9 05 9 23
Ungheria Ungheria 12 23 25 60
URSS URSS 34 34

Premi individuali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Premi individuali del Campionato mondiale di hockey su ghiaccio.

A partire dal 1954 la IIHF ha istituito una serie di premi individuali per i migliori giocatori dei Campionati mondiali di hockey su ghiaccio. Scelti dalla direzione del torneo i primi premi furono assegnati per i ruoli di miglior portiere, difensore e attaccante.[110] In occasione dell'edizione del 1999 fu aggiunto anche il premio per l'MVP della competizione. Esiste inoltre un All-Star Team scelto dai rappresentanti dei media. Nel 2004 il canadese Dany Heatley diventò il primo giocatore a guidare la classifica marcatori, a vincere i premi di MVP, miglior attaccante e ad essere nominato nell'All-Star Team nello stesso anno.[111] Riuscì a ripetere tale impresa anche nel 2008.[112]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  112. ^ (EN) Jan-Ake Edvinsson, Past, present & future collide in Canada (PDF), vol. 11, nº 3, International Ice Hockey Federation, luglio 2008, p. 11. URL consultato il 21 maggio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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  • (EN) Arthur Pincus, The Official Illustrated NHL History, Readers Digest, 2006, ISBN 0-88850-800-X.
  • (EN) Szymon Szemberg, Andrew Podnieks, IIHF Top 100 Hockey Stories of All-Time, H. B. Fenn & Company, Ltd., 2008, ISBN 978-1-55168-358-4.
  • (EN) John Chi-Kit Wong, The Development of Professional Hockey and the Making of the National Hockey League, University of Maryland College Park, 2001, ISBN 978-0-493-36894-8.

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