Campionato mondiale di calcio femminile

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Coppa del Mondo Femminile FIFA
Altri nomi(EN) FIFA Women's World Cup
(FR) Coupe du Monde Féminine FIFA
SportFootball pictogram.svg Calcio
TipoSquadre nazionali femminili
FederazioneFIFA
LuogoMondo Mondo
OrganizzatoreFIFA
TitoloFIFA world champion
(Campione del mondo della FIFA)
CadenzaQuadriennale
AperturaGiugno
ChiusuraLuglio
Partecipanti24
FormulaGirone all'italiana + eliminazione diretta
Sito InternetFIFA Women's World Cup
Storia
Fondazione1991
Numero edizioni8
DetentoreStati Uniti Stati Uniti
Record vittorieStati Uniti Stati Uniti (4)
Ultima edizioneFrancia 2019
Prossima edizione2023

Il campionato mondiale di calcio femminile (in inglese FIFA Women's World Cup; in francese Coupe du Monde Féminine FIFA) è il massimo torneo calcistico per squadre nazionali femminili e si disputa ogni quattro anni, a cura dalla FIFA.

Sono 6 i paesi che hanno finora ospitato la Coppa del Mondo femminile: Cina nel 1991 e 2007 e Stati Uniti nel 1999 e 2003, mentre Svezia, Germania, Canada e Francia una sola volta.

I campioni in carica sono gli Stati Uniti, che hanno vinto l'edizione del 2019.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ideato nel 1991 dal presidente della Fédération Internationale de Football Association João Havelange,[2] la prima edizione del torneo (allora detto Women's World Championship) si svolse nel 1991 in Cina. Questo primo torneo inaugurale, al quale presero parte 12 squadre nazionali, vide il predominio dagli Stati Uniti, trascinati dalle tre attaccanti Michelle Akers, Carin Jennings e dal capitano April Heinrichs, autrici di 20 gol nelle 6 gare giocate. Forti di questi numeri, gli Stati Uniti affrontarono in finale la rivelazione Norvegia, già sconfitta 4-0 nella gara inaugurale dalla Cina, ma capace poi di raggiungere la finale vincendo tutte le gare. La partita per il titolo fu equilibrata e decisa a favore delle statunitensi solo negli ultimi minuti, grazie ad un gol della Akers, il secondo della partita e il decimo nella competizione, che consegnò il trofeo alla sua nazionale e consolidò il suo titolo di capocannoniere; il torneo vide, inoltre, la rivelazione della giovane campionessa Denise Conforti.

Nell'edizione del 1995 fu la stessa Norvegia a dominare il torneo, rifacendosi della sconfitta patita quattro anni prima. Nel quarto di finale contro la Danimarca, la nazionale norvegese subì la prima rete, che non le impedì però di qualificarsi per il turno successivo, dove fu impegnata nella gara che stava aspettando da quattro anni: la rivincita contro gli Stati Uniti, che avevano concluso al primo posto il Gruppo C e battuto 4-0 il Giappone ai quarti. Nella semifinale, un gol al decimo minuto di Ann Kristin Aarønes eliminò le americane e fece approdare le europee in finale contro la Germania, vittoriosa 1-0 nell'altra semifinale sulla Cina. Nell'ultimo atto della seconda competizione mondiale, giocato al Råsundastadion di Solna davanti a più di 17 000 spettatori, i gol di Hege Riise e Marianne Pettersen consegnarono la medaglia d'oro (e il titolo) alla Norvegia; che concluse il Gruppo B con 3 vittorie in altrettante gare, composte di 17 reti segnate e nessuna subita.[2]

Il Campionato mondiale di calcio femminile 1999, disputato negli Stati Uniti d'America, segnò l'inizio di una nuova era del calcio femminile e vide la partecipazione di oltre 650 000 spettatori. Tutte le gare vennero trasmesse in televisione, con un pubblico stimato sui 40 milioni di spettatori solo negli Stati Uniti d'America. Il numero di nazionali partecipanti fu alzato da 12 a 16 e stavolta protagoniste assolute del torneo furono la nazionale di casa e la Cina: le americane giunsero alla finale battendo 3-2 la Germania ai quarti e 2-0 il Brasile in semifinale, mentre le cinesi arrivarono alla gara decisiva con il miglior attacco (19 gol realizzati) e la miglior difesa, con sole 2 reti subite, battendo poi in semifinale le campionesse in carica norvegesi 5-0. Il titolo fu assegnato solo dopo i calci di rigore, durante i quali fu decisivo l'errore della cinese Liu Ailing, che si fece parare il terzo rigore da Briana Scurry, mentre Brandi Chastain realizzò il quinto e determinante tiro americano.[3] Questa finale, giocata al Rose Bowl di Pasadena, vide un pubblico di 90.185 spettatori, tuttora un record per un evento sportivo femminile.

Originariamente prevista in Cina, l'edizione del 2003 fu spostata, pochi mesi prima dell'inizio, negli Stati Uniti d'America, unica nazione con la Svezia a proporsi come ospite, a causa del pericolo legato all'epidemia di SARS che colpì il paese asiatico; la Nazionale cinese mantenne comunque la qualificazione automatica come nazione ospitante. Sette delle otto squadre qualificate alla fase finale dell'edizione precedente conquistarono i quarti di finale e solo la Nigeria fallì la qualificazione: al suo posto ci fu il Canada. Proprio le nord-americane furono la sorpresa del torneo, superando ai quarti di finale la Cina e qualificandosi così per le semifinali con Svezia, Germania e Stati Uniti. La Svezia, che eliminò il Canada, e la Germania, che aveva sconfitto le padrone di casa statunitensi per 3-0, conquistarono la finale, decisa dal golden gol della tedesca Nia Künzer. La "cenerentola" Canada fu poi sconfitta dagli Stati Uniti nella finalina 3-1.[4][5]

La Cina ottenne già nel 2003 il diritto d'ospitare la quinta edizione del Mondiale, dove fu il Brasile, guidato dalla fuoriclasse Marta (Pallone e Scarpa d'Oro del torneo), a ottenere la ribalta. Dopo aver faticato nel quarto di finale contro l'Australia, battuta 3-2, la nazionale carioca spedì a casa la nazionale statunitense, grande favorita della vigilia, con un secco 4-0 (la sconfitta più pesante nella storia delle nord-americane), conquistando così per la prima volta la finale mondiale: dove avrebbe affrontato la Germania, che, guidata da Birgit Prinz, dominò il torneo, vincendo quindi il titolo senza subire alcuna rete e battendo in finale le sudamericane per 2-0, con reti della stessa Prinz e di Simone Laudehr.[6]

Formula del torneo[modifica | modifica wikitesto]

Qualificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisione delle sei zone prescelte dalla FIFA

La fase di qualificazione si svolge in modo indipendente in ognuna delle sei zone controllate dalle confederazioni continentali subordinate alla FIFA: Africa gestita dalla CAF, Asia dalla AFC, Centro-Nord America e Caraibi dalla CONCACAF, Sud America dalla CONMEBOL, Oceania dalla OFC ed Europa dalla UEFA. Ogni confederazione ha a disposizione un determinato numero di posti nella fase finale, decisi dalla FIFA, che attualmente sono: 5 per l'Europa, 3 per l'Asia, 2 per il Centro-Nord America e Caraibi, 2 per l'Africa e per il Sud America ed uno per l'Oceania. Un ulteriore posto è attribuito in seguito a uno spareggio tra le terze classificate di Centro-Nord America e Caraibi ed Asia, mentre il Paese ospitante ottiene la qualificazione automatica alla fase finale.

In ogni confederazione, le squadre si affrontano in una fase di qualificazione o in un vero e proprio torneo, da cui poi derivano le nazionali qualificate al mondiale.

Confederazione Torneo di qualificazione
CAF (Africa) Coppa delle Nazioni Africane femminile
AFC (Asia) Coppa delle nazioni asiatiche femminile
CONCACAF
(America Centrale, Settentrionale e Caraibi)
CONCACAF Women's Championship
CONMEBOL (Sud America) Campionato sudamericano di calcio femminile
OFC (Oceania) Coppa delle nazioni oceaniane femminile
UEFA (Europa) Campionato europeo di calcio femminile

Fase finale[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente la fase finale prevede la partecipazione di 24 squadre e due fasi: una a gironi e una ad eliminazione diretta.

Nella prima fase, le 24 squadre sono suddivise in sei gruppi da quattro ciascuno: dove si affrontano in un girone all'italiana, con le prime due classificate e le quattro migliori tra le terze classificate che si qualificano alla fase successiva, per un totale di 16 squadre che proseguono il loro cammino.

La fase a eliminazione diretta si svolge in gara unica, con la possibilità, in caso di pareggio dopo i tempi regolamentari, di tempi supplementari ed, eventualmente, tiri di rigore. Le partite iniziano dagli ottavi di finale. Successivamente seguono i quarti di finale, le semifinali, la finale per il terzo posto (nella quale si affrontano le perdenti delle due semifinali) e la finale.

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Partecipazione delle nazionali al campionato mondiale di calcio femminile.
Anno Ospitante Finale primo posto Finale terzo posto Numero di squadre
Vincitore Risultato 2º posto 3º posto Risultato 4º posto
1991
Dettagli
Cina
Cina
Stati Uniti
Stati Uniti
2 – 1 Norvegia
Norvegia
Svezia
Svezia
4 – 0 Germania
Germania
12
1995
Dettagli
Svezia
Svezia
Norvegia
Norvegia
2 – 0 Germania
Germania
Stati Uniti
Stati Uniti
2 – 0 Cina
Cina
12
1999
Dettagli
Stati Uniti
Stati Uniti
Stati Uniti
Stati Uniti
0 – 0 dts
(5 – 4) dcr
Cina
Cina
Brasile
Brasile
0 – 0 dts
(5 – 4) dcr
Norvegia
Norvegia
16
2003
Dettagli
Stati Uniti
Stati Uniti
Germania
Germania
2 – 1
gg
Svezia
Svezia
Stati Uniti
Stati Uniti
3 – 1 Canada
Canada
16
2007
Dettagli
Cina
Cina
Germania
Germania
2 – 0 Brasile
Brasile
Stati Uniti
Stati Uniti
4 – 1 Norvegia
Norvegia
16
2011
Dettagli
Germania
Germania
Giappone
Giappone
2 – 2 dts
(3 – 1) dcr
Stati Uniti
Stati Uniti
Svezia
Svezia
2 – 1 Francia
Francia
16
2015
Dettagli
Canada
Canada
Stati Uniti
Stati Uniti
5 – 2 Giappone
Giappone
Inghilterra
Inghilterra
1 – 0
dts
Germania
Germania
24
2019
Dettagli
Francia
Francia
Stati Uniti
Stati Uniti
2 – 0 Paesi Bassi
Paesi Bassi
Svezia
Svezia
2 – 1 Inghilterra
Inghilterra
24

Medagliere[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Confederazione Oro
Campione
Argento
2º posto
Bronzo
3º posto

4º posto
OroArgentoBronzo
Tot. podi
Tot. piazzamenti
nei primi quattro
Edizioni
vincenti
Partecipazioni
Stati Uniti Stati Uniti CONCACAF 4 1 3 - 8 8 1991, 1999, 2015, 2019 8
Germania Germania UEFA 2 1 - 2 3 5 2003, 2007 8
Norvegia Norvegia UEFA 1 1 - 2 2 4 1995 8
Giappone Giappone AFC 1 1 - - 2 2 2011 8
Svezia Svezia UEFA - 1 3 - 4 4 - 8
Brasile Brasile CONMEBOL - 1 1 - 2 2 - 8
Cina Cina AFC - 1 - 1 1 2 - 7
Paesi Bassi Paesi Bassi UEFA - 1 - - 1 1 - 2
Inghilterra Inghilterra UEFA - - 1 1 1 2 - 5
Canada Canada CONCACAF - - - 1 - 1 - 7
Francia Francia UEFA - - - 1 - 1 - 4

Partecipazioni e prestazioni nelle fasi finali[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
  • – Campione
  • - Secondo posto
  • - Terzo posto
  • - Quarto posto
  • QF - Quarti di finale
  • OF - Ottavi di finale
  • 1T - Primo turno
  •  •  – Non qualificata
  •     – Non partecipa alle qualificazioni
  •    – Nazione ospitante
  • Q - Qualificata per il prossimo torneo

Per ogni torneo viene indicata la bandiera del paese ospitante e, tra parentesi, il numero di squadre che vi hanno partecipato. Attualmente le nazionali che hanno vinto il trofeo sono quattro (Stati Uniti 4, Germania 2, Norvegia e Giappone 1) e sette quelle che hanno partecipato a tutte le edizioni disputate (Brasile, Germania, Giappone, Nigeria, Norvegia, Stati Uniti e Svezia). Gli Stati Uniti sono la nazionale con più vittorie (4), l'unica ad essersi piazzata sul podio in tutte le edizioni, ad aver vinto un'edizione del torneo in casa (nel 1999), ad aver raggiunto tre finali consecutive e una delle due, insieme alla Germania, ad aver vinto due edizioni consecutive. La Germania, il Giappone e la Norvegia sono le nazionali che hanno disputato almeno due finali consecutive. Brasile, Cina, Olanda e Svezia sono le nazionali che hanno disputato una finale senza riuscire a vincere il trofeo. Undici squadre hanno chiuso almeno una volta il mondiale tra le prime quattro posizioni, arrivando in semifinale. Nessuna squadra, tra quelle che hanno disputato almeno due finali (Stati Uniti, Germania, Giappone, Norvegia), ha perso più di una volta. Stati Uniti e Svezia sono le squadre che hanno chiuso più volte il torneo al terzo posto (tre ciascuna), Germania e Norvegia quelle che hanno concluso al quarto posto più volte (due entrambe).

Nazionale bordered
1991
(12)
Svezia
1995
(12)
Stati Uniti
1999
(16)
Stati Uniti
2003
(16)
Cina
2007
(16)
Germania
2011
(16)
Canada
2015
(24)
Francia
2019
(24)
Totale
Argentina Argentina 1T
16ª
1T
16ª
1T 3
Australia Australia 1T
12ª
1T
11ª
1T
13ª
QF
QF
QF
OF 7
Brasile Brasile 1T
1T
QF
QF
OF
OF 8
Canada Canada 1T
10º
1T
12º
1T
1T
16°
QF
6°
OF 7
Camerun Camerun OF
ª
OF 2
Cile Cile 1T 1
Cina Cina QF
QF
QF
OF 7
Colombia Colombia 1T
14ª
OF
ª
2
Costa d'Avorio Costa d'Avorio 1T
ª
1
Costa Rica Costa Rica 1T
ª
1
Corea del Nord Corea del Nord 1T
10ª
1T
11ª
QF
1T
13ª
4
Corea del Sud Corea del Sud 1T
14ª
OF
ª
1T 3
Danimarca Danimarca QF
QF
1T
15ª
1T
12ª
4
Ecuador Ecuador 1T 1
Francia Francia R
QF
QF 4
Germania Germania QF
QF
QF 8
Ghana Ghana 1T
13–14ª
1T
12ª
1T
15ª
3
Giamaica Giamaica 1T 1
Giappone Giappone 1T
12ª
QF
1T
13–14ª
1T
10ª
1T
10–11ª
OF 8
Guinea Equatoriale Guinea Equatoriale 1T
15ª
1
Inghilterra Inghilterra QF
QF
QF
5
Italia Italia QF
1T
QF 3
Messico Messico 1T
16ª
1T
11ª
1T
ª
3
Nigeria Nigeria 1T
10ª
1T
11ª
QF
1T
15ª
1T
13ª
1T
1T OF 8
Norvegia Norvegia QF
1T
10ª
OF
ª
QF 8
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 1T
11ª
1T
14ª
1T
12ª
1T
19ª
1T 5
Paesi Bassi Paesi Bassi OF 2
Russia Russia QF
QF
2
Sudafrica Sudafrica 1T 1
Scozia Scozia 1T 1
Spagna Spagna 1T
20°
OF 2
Stati Uniti Stati Uniti 8
Svezia Svezia QF
QF
1T
10–11ª
OF 8
Svizzera Svizzera OF
15ª
1
Taipei Cinese Taipei Cinese QF
1
Thailandia Thailandia 1T 1T 2
Nazionale bordered
1991
(12)
Svezia
1995
(12)
Stati Uniti
1999
(16)
Stati Uniti
2003
(16)
Cina
2007
(16)
Germania
2011
(16)
Canada
2015
(24)
Francia
2019
(24)
Totale

Premi[modifica | modifica wikitesto]

I tre premi principali assegnati ad ogni torneo sono:

  • La Scarpa d'Oro al capocannoniere del torneo.
  • Il Pallone d'Oro al miglior giocatore del torneo.
  • Il Premio Fair Play alla squadra più disciplinata del torneo.
Torneo Scarpa d'Oro Reti Pallone d'Oro Premio Fair Play
Cina 1991 Stati Uniti Michelle Akers 10 Stati Uniti Carin Jennings Germania Germania
Svezia 1995 Norvegia Ann Kristin Aarønes 6 Norvegia Hege Riise Svezia Svezia
Stati Uniti 1999 Brasile Sissi
Cina Sun Wen
7 Cina Sun Wen Cina Cina
Stati Uniti 2003 Germania Birgit Prinz 7 Germania Birgit Prinz Cina Cina
Cina 2007 Brasile Marta 7 Brasile Marta Norvegia Norvegia
Germania 2011 Giappone Homare Sawa 5 Giappone Homare Sawa Giappone Giappone
Canada 2015 Germania Célia Šašić 6 Stati Uniti Carli Lloyd Francia Francia
Francia 2019 Stati Uniti Megan Rapinoe 6 Stati Uniti Megan Rapinoe Francia Francia

Record e statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Analisi sui risultati[modifica | modifica wikitesto]

Prestazione della squadra ospitante[modifica | modifica wikitesto]

Anno Paese ospitante Risultato
1991 Cina Cina 5º posto
1995 Svezia Svezia 5º posto
1999 Stati Uniti Stati Uniti Campione
2003 Stati Uniti Stati Uniti 3º posto
2007 Cina Cina 5º posto
2011 Germania Germania 6º posto
2015 Canada Canada 6º posto
2019 Francia Francia Quarti di finale

Migliori prestazioni in base alla confederazione[modifica | modifica wikitesto]

Confederazione Miglior risultato
CONCACAF 4 titoli: Stati Uniti (4: 1991, 1999, 2015, 2019)
UEFA 3 titoli: Germania (2: 2003 e 2007), Norvegia (1: 1995)
AFC 1 titolo: Giappone (2011)
CONMEBOL Secondo posto: Brasile (2007)
CAF Quarti di finale: Nigeria (1999)
OFC Primo turnoː Australia (3: 1995, 1999 e 2003) e Nuova Zelanda (5: 1991, 2007, 2011, 2015 e 2019)[7]

Classifica assoluta dei marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Posizione Nome Edizione Totale
Cina
91
Svezia
95
Stati Uniti
99
Stati Uniti
03
Cina
07
Germania
11
Canada
15
Francia
19
1 Brasile Marta 3 7 4 1 2 17
2 Germania Birgit Prinz 1 1 7 5 0 14
Stati Uniti Abby Wambach 3 6 4 1 14
4 Stati Uniti Michelle Akers 10 0 2 12
5 Brasile Cristiane 0 5 2 0 4 11
Cina Sun Wen 1 2 7 1 11
Germania Bettina Wiegmann 3 3 3 2 11
8 Norvegia Ann Kristin Aarønes 6 4 10
Stati Uniti Carli Lloyd 1 6 3 10
Germania Heidi Mohr 7 3 10
Canada Christine Sinclair 3 3 1 2 1 10
12 Norvegia Linda Medalen 6 2 1 9
Norvegia Hege Riise 1 5 3 0 9
Stati Uniti Alex Morgan 2 1 6 9
15 Stati Uniti Mia Hamm 2 2 2 2 8
Germania Kerstin Garefrekes 4 2 2 8
Stati Uniti Kristine Lilly 0 3 2 2 1 8
Cina Liu Ailing 4 1 3 8
Norvegia Marianne Pettersen 3 3 2 8
Germania Célia Šašić 2 6 8
Giappone Homare Sawa 0 0 3 0 5 0 8
22 Stati Uniti Tiffeny Milbrett 3 3 1 7
Australia Lisa De Vanna 4 1 2 0 7
Brasile Sissi 0 7 7

Capocannonieri delle singole edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Capocannoniere Nazionale Gol
Cina 1991 Michelle Akers Stati Uniti Stati Uniti 10
Svezia 1995 Ann Kristin Aarønes Norvegia Norvegia 6
USA 1999 Sissi
Sun Wen
Brasile Brasile
Cina Cina
7
USA 2003 Birgit Prinz Germania Germania 7
Cina 2007 Marta Brasile Brasile 7
Germania 2011 Homare Sawa Giappone Giappone 5
Canada 2015 Carli Lloyd
Célia Šašić
Stati Uniti Stati Uniti
Germania Germania
6
Francia 2019 Ellen White
Alex Morgan
Megan Rapinoe
Inghilterra Inghilterra
Stati Uniti Stati Uniti
Stati Uniti Stati Uniti
6

Record della fase finale (singoli)[modifica | modifica wikitesto]

Numero di convocazioni[modifica | modifica wikitesto]

Se l'anno è indicato in corsivo la giocatrice non è mai scesa in campo in quell'edizione del campionato mondiale.

# Giocatrice Nazionale Presenze
1 Formiga Brasile Brasile 7 (1995, 1999, 2003, 2007, 2011, 2015, 2019)
2 Homare Sawa Giappone Giappone 6 (1995, 1999, 2003, 2007, 2011, 2015)
3 Kristine Lilly Stati Uniti Stati Uniti 5 (1991, 1995, 1999, 2003, 2007)
Bente Nordby Norvegia Norvegia 5 (1991, 1995, 1999, 2003, 2007)
Birgit Prinz Germania Germania 5 (1995, 1999, 2003, 2007, 2011)
Karina LeBlanc Canada Canada 5 (1999, 2003, 2007, 2011, 2015)
Nadine Angerer Germania Germania 5 (1999, 2003, 2007, 2011, 2015)
Christie Rampone Stati Uniti Stati Uniti 5 (1999, 2003, 2007, 2011, 2015)
Cristiane Brasile Brasile 5 (2003, 2007, 2011, 2015, 2019)
Marta Brasile Brasile 5 (2003, 2007, 2011, 2015, 2019)
Christine Sinclair Canada Canada 5 (2003, 2007, 2011, 2015, 2019)
Onome Ebi Nigeria Nigeria 5 (2003, 2007, 2011, 2015, 2019)

Capitani e allenatori delle squadre vincitrici[modifica | modifica wikitesto]

Anno Capitano Allenatore Squadra
1991 April Heinrichs Anson Dorrance Stati Uniti Stati Uniti
1995 Heidi Støre Even Pellerud Norvegia Norvegia
1999 Carla Overbeck Tony DiCicco Stati Uniti Stati Uniti
2003 Bettina Wiegmann Tina Theune-Meyer Germania Germania
2007 Birgit Prinz Silvia Neid Germania Germania
2011 Homare Sawa Norio Sasaki Giappone Giappone
2015 Christie Rampone Jillian Ellis Stati Uniti Stati Uniti
2019 Megan Rapinoe Jillian Ellis Stati Uniti Stati Uniti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'albo d'oro, in la Repubblica, 8 luglio 2019, p. 28.
  2. ^ a b (EN) Women's World Cup History, in sportsillustrated.cnn.com, 1999. URL consultato l'8 gennaio 2009.
  3. ^ (EN) FIFA Women's World Cup - USA 1999, in fifa.com. URL consultato l'8 gennaio 2009.
  4. ^ (EN) FIFA WOMEN'S WORLD CUP USA 2003 REVIEW, in ussoccer.com. URL consultato l'8-01-09 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
  5. ^ (EN) FIFA Women's World Cup - USA 2003, in fifa.com. URL consultato l'8 gennaio 2009.
  6. ^ (EN) FIFA Women's World Cup - CHINA 2007, in fifa.com. URL consultato l'8 gennaio 2009.
  7. ^ Dal 2006 l'Australia è parte della AFC. Pertanto tutti i risultati ottenuti dalla nazionale australiana dal 2007 in poi, sono parte della confederazione asiatica e non della OFC.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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