United States Navy

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United States Navy
Stemma dell'U.S.Navy
Stemma dell'U.S.Navy
Descrizione generale
Attiva 13 ottobre 1775 - oggi
Nazione Stati Uniti Stati Uniti
Tipo Marina militare
Dimensione 500 000 effettivi
Motto Non sibi sed patriae (non uff.)
Marcia Eternal Father, Strong to Save
Comandanti
Capo delle Operazioni Navali Amm. Gary Roughead
Comandanti degni di nota Chester Nimitz
Simboli
Naval Jack (insegna navale) Naval Jack of the United States.svg

[senza fonte]

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La United States Navy (abbreviazioni comunemente utilizzate: "U.S. Navy",[1] "USN")[2] è la marina militare degli Stati Uniti, una delle forze armate degli Stati Uniti d'America.

Responsabile della condotta delle operazioni militari navali, la missione principale della U.S. Navy è quella «di mantenere, addestrare ed equipaggiare forze navali pronte al combattimento e capaci di vincere le guerre, essere un deterrente per le aggressioni e mantenere la pace sui mari».[3]

La marina militare statunitense, nell'anno fiscale 2008, conta 331.682 uomini e donne in servizio attivo e 124.000 nella Riserva Navale, opera con 283 navi e più di 3.700 aeroplani.[4]

La marina militare degli Stati Uniti trae le sue origini dalla Marina Continentale (Continental Navy), fondata durante la guerra di indipendenza e smantellata nel 1790. La costituzione degli Stati Uniti d'America pose le basi per l'istituzione di una marina militare dando al Congresso il potere di «fornire e mantenere una Marina» («to provide and maintain a navy»).[5]

Secondo la riorganizzazione della U.S. Navy condotta dall'ammiraglio Chester Nimitz, le flotte attive nel Pacifico sono designate da un numero dispari, quelle attive nell'Atlantico e nel Mediterraneo da un numero pari.

Storia[modifica | modifica sorgente]

1700-1800[modifica | modifica sorgente]

La US Navy nacque il 13 ottobre 1775, quando George Washington annunciò di aver preso il comando di tre navi armate e aver ricevuto l'ordine dal Congresso Statunitense di fermare le navi Britanniche a Boston. Questo giorno in seguito venne ricordato come la data di nascita della US Navy. Le tre prime navi furono la USS United States, la USS Constellation e la USS Constitution, tre fregate che furono commissionate in un ordine totale di 6 navi che avrebbero formato la spina dorsale della Marina. La Constitution è stata rimessa in mare nel 1997 e ora è la più vecchia nave a solcare il mare.

Dal 1900 a oggi[modifica | modifica sorgente]

Prima guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Operazioni navali della United States Navy nella prima guerra mondiale.

La marina statunitense fu coinvolta in entrambe le guerre mondiali ma giocò un ruolo decisivo solo nel secondo conflitto. In particolare l'arma subacquea era rimasta piuttosto indietro rispetto alle altre grandi potenze per cui il suo impiego non produsse alcun risultato tangibile. Gli USA entrano in guerra nel 1917 con una manciata di sommergibili (42 di cui 24 diesel) di tipo costiero che furono utilizzati per scortate il naviglio alleato o in funzione antisom per pattugliare la costa est del paese mentre i più moderni vennero impiegati all'estero per pattugliare il mare al largo delle Azorre e dell'Irlanda[6][7].

Il 2 dicembre 1917, la marina spedì una divisione di 5 navi da battaglia a Scapa Flow sede della Royal Navy. Queste navi costituirono la sesta squadra della flotta da battaglia della marina britannica. Successivamente tre navi da battaglia americane operarono al largo di Bantry Bay. Infine più di 40 cacciatorpediniere servirono nelle acque europee a partire da maggio 1917[8].

Periodo tra le due guerre mondiali[modifica | modifica sorgente]

Riguardo l'arma sottomarina i cantieri principali utilizzati furono il Lake Torpedo Boat Company e il Portsmouth Naval Shipyard nel New Hampshire; ma mentre il primo fu con il taglio delle commesse al termine della guerra interruppe l'attività nel 1922 il secondo divenne uno dei maggiori costruttori degli USA e tra il 1924 e il 1929 progettò e costruì 5 sommergibili lunghi 381 piedi. Tra il 1932 e il 1941 il Portsmouth Naval Shipyard costruì 22 sommergibili oceanici da 1500 tonnellate. Fu un in quel periodo che venne varato il primo sommergibile USS Pike (SS-173) completamente saldato che permise una maggiore protezione contro le cariche di profondità e una maggiore quota di immersione[6].

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Durante il secondo conflitto mondiale la US Navy combatté sia sul teatro del Pacifico (in cui ebbe il ruolo principale nella guerra contro il Giappone), sia nell'Atlantico, a supporto delle operazioni sul teatro Europeo. Ben presto la superiorità industriale si impose sui nemici e, specialmente nel Pacifico, le portaerei (e.g. classe Langley, classe Lexington) annichilirono la flotta da battaglia giapponese.

In particolare riguardo ai sommergibili la dottrina nel periodo fra le due guerre prevedeva che le unità assolvessero in fase difensiva alla funzione di scorta della flotta da battaglia e che in fase offensiva dovessero puntare primariamente a navi da guerra nemiche. Entrambi gli assiomi si dimostrarono errati alla luce delle lezioni impartite nell'atlantico dagli u-boote tedeschi. I sommergibili statunitensi scatenarano una offensiva estremamente efficace contro la marina mercantile giapponese che ridusse al lumicino le capacità industriali e logistiche del nemico.

Marina mercantile giapponese durante la seconda guerra mondiale (tonnellate)[9]
Data Nuove costruzioni Perdite Variazione netta Totale a fine periodo Indice
12/07/1941 6 384 000 100
12/1941 44 200 51 600 −7 400 6 376 600 99
1942 661 800 1 095 800 −434 000 5 942 600 93
1943 1 067 100 2 065 700 −998 600 4 494 400 77
1944 1 735 100 4 115 100 −2 380 000 2 564 000 40
1/45 - 8/45 465 000 1 562 100 −1 097 100 1 466 900 23

I sommergibili della United States Navy furono responsabili della perdita del 55% dei mercantili giapponesi[10] La guerra contro i mercantili fu il singolo fattore che maggiormente si rivelò decisivo nel collasso della economia giapponese.

Verso il Giappone la U.S. Navy adottò fin dall'inizio una guerra sottomarina indiscriminata senza che ciò fosse stato concordato con il governo che aveva pubblicamente e ripetutamente criticato i tedeschi. In particolare proprio la guerra sottomarina, dal punta di vista ufficiale, indusse gli USA ad entrare in guerra a fianco degli alleati sia nelle prima che nella seconda guerra mondiale.[11] Il trattato navale di Londra, al quale gli U.S.A. aderirono.[11] richiedeva che i sommergibili si attenessero alle cosiddette prize rules (conosciute anche come "cruiser rules"). Non veniva proibito di armare i mercantili,[11] o di segnalare all'ammiragliato eventuali contatti con i sottomarini ma ciò ne faceva de facto navi ausiliarie della flotta e le privava automaticamente della protezione suddetta.[12][13] Queste regole facevano delle limitazioni alla guerra sottomarina lettera morta.[11] I sommergibili della U.S. Navy effettuarono, tra l'altro, missioni di ricerca e scoperta, salvataggio e operazioni a supporto della guerriglia e delle incursioni da parte delle forze speciali.[14]

Guerra fredda[modifica | modifica sorgente]

Nella guerra fredda la US Navy ebbe un ruolo fondamentale: le nuove portaerei nucleari come la USS Enterprise (CVN-65) servirono infatti come efficientissimo deterrente.

USS Columbus

La US Navy circa 10 anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale iniziò a pensare a navi lanciamissili, quando l'esigenza di navi di nuova generazione, progettate fin dall'inizio per l'impiego di missili guidati iniziò ad affermarsi, con la progettazione di diverse classi di unità tra le 3.000 e le 10.000 tonnellate.

All'inizio alcune navi esistenti con armamento di artiglieria, che erano abbastanza spaziose per ricevere i nuovi sistemi d'arma, vennero ammodernate con costosi e complessi programmi d'aggiornamento, ma era una soluzione provvisoria prima che entrassero in servizio classi progettate ad hoc. Dopo parecchi anni in cui esse vennero considerate fregate missilistiche (FFG), le navi di oltre 6.000 tonnellate e armate con missili superficie-aria a lunga gittata, per considerazioni di prestigio, non avendo la US Navy in servizio incrociatori mentre la marina sovietica ne avevano diverse classi, vennero alla fine classificate ufficialmente come incrociatori missilistici (CG) oppure CGN se a propulsione nucleare.

Gli incrociatori lanciamissili[modifica | modifica sorgente]
USS Long Beach

La Classe Albany era costituita da vecchi Baltimore ristrutturati per ospitare i missili e i radar moderni, negli anni '50. La nave era armata di 2 lanciamissili Talos e 2 Tartar, oltre a 1 ASROC. I soli missili antiaerei erano 188. Le navi rimasero in servizio attivo fino agli anni '70.

La classe Boston era un altro derivato dei Baltimore, ma solo parzialmente riarmato con missili, 2 rampe per RIM-2 Terrier a poppa.

Il primo incrociatore nucleare era il Long Beach, armato con missili Talos (1 rampa ed una scorta di 52 missili) e 2 Terrier (2 rampe con una scorta di 60 missili), e un radar FRESCAN per la scoperta aerea con antenna piana a scansione di fase nel torrione. Rimase esemplare unico, e venne via via ammodernato rimanendo in servizio per tutti gli anni sessanta, settanta e ottanta del ventesimo secolo.

La classe Leahy era la prima di unità classificabili come incrociatori missilistici, anche se inizialmente le navi vennero definite fregate. Esse vennero realizzate in 9 esemplari all'inizio anni '60, assieme alla USS Bainbridge, basata sullo stesso scafo ma con una propulsione nucleare. Avevano 2 rampe di lancio per Terrier, ma nessun elicottero e poca artiglieria.

La seconda serie di unità missilistiche era la classe Belknap, con altri 9 esemplari realizzati negli anni '60, oltre al prototipo a propulsione nucleare USS Truxtun. Erano armati con un cannone da 127mm e un elicottero, ma questo comportò la rinuncia alla rampa di lancio poppiera, dimezzando il volume di fuoco missilistico antiaereo

La classe successiva fu la California, 2 unità nucleari dell'inizio anni '70. Era armata con 2 rampe missili, ma di tipo a medio raggio Tartar/SM-1 e priva di elicotteri (nessun hangar ma solo una piattaforma di atterraggio)

Dopo le due navi della classe California, ne venne creata una versione migliorata, chiamata classe Virginia e realizzata in 4 esemplari. Essa aveva cannoni da 127mm, elicotteri e missili SM-1, ma pur avendo 2 rampe di lancio era presente solo una coppia di radar illuminatori a poppa, lasciando le rampe di lancio missilistiche con 24 colpi al minuto complessivi ed appena 2 bersagli ingaggiabili; inoltre i radar disposto solo a poppa non permettevano di ingaggiare i bersagli sui 360 gradi, essendo schermati dalla sovrastruttura se il bersaglio si presentava in direzione di prua.

L'ultima classe di incrociatori americani, presente in servizio a tutto il 2012, è data dalla Ticonderoga, realizzata su scafo del cacciatorpediniere classe Spruance in oltre 20 esemplari, dal 1983 agli inizi anni '90. Essa ha avuto il sistema radar SPY-1 AEGIS e 2 rampe di missili Mk 26, sostituite poi con 2 Mk 41 VLS aventi pozzi di lancio verticale.

Giorni nostri[modifica | modifica sorgente]

Attualmente la flotta della US Navy è estremamente potente e versatile, con una capacità di proiezione globale della forza; le sue portaerei sono la punta di diamante delle forze navali statunitensi, e rappresentano uno degli assetti operativi e strategici fondamentali in ogni conflitto combattuto dagli Stati Uniti. Attorno ad esse viene assemblato un gruppo da battaglia costituito da unità antiaeree e antisommergibile, che in navigazione si dispongono in due anelli concentrici con la vigilanza antisommergibile sull'anello esterno; nella zona protetta vengono a trovarsi anche le varie navi ausiliarie come rifornitori di squadra, navi portamunizioni, petroliere, necessarie a dare al gruppo una autonomia operativa che allo stato attuale nessuna altra forza navale riesce ad emulare; il gruppo di norma è costituito dalla portaerei, due incrociatori o cacciatorpediniere lanciamissili (Classe Ticonderoga i primi e classe Arleigh Burke i secondi) per la protezione antiaerea, quattro fregate antisommergibile della classe Oliver Hazard Perry, uno o due rifornitori di squadra e uno o due sommergibili nucleari come quelli della classe Los Angeles per assicurare uno schermo ancora più esterno rispetto all'anello delle fregate, all'interno del quale operano anche gli elicotteri antisommergibile tipo Sikorsky SH-60 Seahawk nelle versioni B e F, il primo imbarcato sulle portaerei ed il secondo sulle fregate. Lo stormo aereo imbarcato su una portaerei di norma comprende, dall'uscita dal servizio dell'F-14 Tomcat e dell'A-6 Intruder, di quattro squadriglie di aerei multiruolo F/A-18E/F Super Hornet, una di aerei antisommergibile e da vigilanza Lockheed S-3 Viking[15] fino al 2009, poi rimpiazzati anche essi dai Super Hornet. Infine vi sono gli elicotteri antisommergibile Seahawk-B, gli elicotteri medi da trasporto truppe Boeing CH-46 Sea Knight dei quali si sta effettuando la sostituzione con i MV-22 Osprey[16] entro il 2014. Infine i biturboelica C-2 Greyhound assicurano il collegamento con la terraferma e sono detti COD, Carrier Onboard Delivery, consegna a bordo, mentre gli E-2 Hawkeye costruiti sullo stesso telaio assicurano la vigilanza a distanza e la direzione degli aerei in volo con il loro radar aeroportato[17].

Bandiere e distintivi[modifica | modifica sorgente]

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

Schema semplificato dell'organizzazione della USN.

La US Navy ricade sotto la giurisdizione del Dipartimento della Marina (Department of the Navy), al cui vertice è posto il Segretario della Marina, un civile. L'ufficiale più alto nella catena di comando è il Capo delle Operazioni Navali (Chief of Naval Operations), un ammiraglio a quattro stelle (il più alto grado raggiungibile in tempo di pace) direttamente al di sotto del Segretario della Marina. Allo stesso tempo, il Capo delle Operazioni Navali fa parte dello stato maggiore congiunto, che è il corpo decisionale con più autorità, secondo solo al National Security Council, anche se svolge unicamente il compito di consigliere del Presidente degli Stati Uniti d'America e non rientra formalmente nella catena di comando. Il Segretario della Marina e il Capo delle Operazioni Navali sono responsabili dell'organizzazione, reclutamento di nuovi membri, addestramento ed equipaggiamento della Marina, affinché essa sia pronta per l'azione sotto il comando dei Comandi Combattenti Uniti (Unified Combatant Commanders).

Flotte[modifica | modifica sorgente]

Aree operative delle flotte della U.S. Navy nel 2009.

Le flotte degli Stati Uniti coprono ognuna un settore dei mari del globo; col passare del tempo alcune di esse sono state parzialmente o totalmente disattivate.

La marina degli Stati Uniti ha attualmente (2013) cinque flotte attive, numerate progressivamente. La Terza, Quinta, Sesta e Settima sono comandate da un ammiraglio di squadra (tre stelle) mentre la Quarta Flotta è comandata da un ammiraglio di divisione.
La Seconda Flotta, creata nel 1950 e responsabile dell'Atlantico occidentale e del Mar dei Caraibi, è stata disattivata in settembre 2011.

Tradizionalmente le flotte dislocate nel Pacifico hanno numerazione dispari, mentre quelle dislocate nell'Atlantico (e nel Mediterraneo) hanno numerazione pari. Esse sono ulteriormente raggruppate sotto comandi di zona: Il "Fleet Forces Command" (precedentemente chiamato "Atlantic Fleet"); la "Pacific Fleet", che raggruppa la Terza (con base a San Diego) e la Settima Flotta (con base a Yokosuka in Giappone); il "Naval Forces Europe" e infine il "Naval Forces Central Command", il cui comandante ha il cosiddetto "doppio cappello" (ossia riunisce il comando centrale e quello della Quinta Flotta). Ognuno di questi quattro comandi è ricoperto da un ammiraglio a quattro stelle.

La Prima Flotta, esistente dal 1947, fu rinominata Terza Flotta nel 1973. La Coast Guard viene spesso ritenuta essere la Prima Flotta in tempo di guerra, ma gli USA non hanno mai ufficializzato questa denominazione.[18]. Dal 1790 al 1798 gli Stati Uniti non avevano una marina, e le sole navi da guerra che proteggevano le coste erano i Cutter doganali, i predecessori della attuale U.S. Coast Guard. Questo è il motivo per cui le navi della USCG vengono denominate Cutters.[19].

All'inizio del 2008 la U.S. Navy ha riattivato la Quarta Flotta come responsabile delle operazioni nell'area controllata dal Southern Command, che consiste nelle forze USA gravitanti sull'America centrale e meridionale.[20].

Strutture portuali[modifica | modifica sorgente]

La portaerei USS Kitty Hawk approda nella base navale di Yokosuka, in Giappone.

La USN mantiene installazioni e strutture sulla costa per supportare le operazioni delle flotte al largo. Esse si focalizzano sulla logistica e sulla prontezza al combattimento, essendo indispensabili per un uso continuativo, efficiente e completo delle forze navali. Il numero, e la varietà, dei comandi riflettono la complessità della moderna US Navy, e spaziano dal servizio informazioni militari all'addestramento del personale e alla manutenzione delle strutture di riparazione: due di questi sono il Naval Sea System Command (Comando Navale dei Sistemi Marini, che soprintende alle operazioni logistiche e di riparazione delle forze marittime) e il Naval Air System Command (Comando Navale dei Sistemi Aerei, responsabile dei mezzi aerei). Altri comandi, come l'Office of Naval Intelligence (Ufficio dell'Intelligence Navale), lo United States Naval Observatory (Osservatorio Navale degli Stati Uniti) e il Naval War College sono focalizzati sullo spionaggio e la strategia. I comandi dell'addestramento includono il Naval Strike and Air Warfare Center e la United States Naval Academy (Accademia Navale degli Stati Uniti).

La Marina mantiene diversi "Naval Forces Command" (Comandi Forze Navali), che amministrano le strutture costiere e servono come unità di collegamento per le locali forze di terra dell'United States Army e della United States Air Force. I Naval Forces Command rispondono ad un comandante di flotta, nel ruolo di protezione delle strutture terrestri dei comandi in mare. In tempo di guerra, tutti i Naval Forces Command aumentano fino a diventare task force all'interno di flotte primarie. Alcuni dei maggiori Naval Forces Command comprendono quello coreano (Commander Naval Forces Korea (CNFK)), quello delle isole Marianne (Commander Naval Forces Marianas (CNFM)) e quello del Giappone (Commander Naval Forces Japan (CNFJ)).

Military Sealift Command[modifica | modifica sorgente]

La nave container TSgt John A. Chapman, in servizio al Military Sealift Command.

Il Military Sealift Command (MSC) (Comando trasporto navale militare) serve non solo la US Navy, ma anche l'intero Dipartimento della Difesa (DoD), come trasportatori oceanici di materiali. Essi trasportano equipaggiamenti, carburante, munizioni ed altri beni, essenziali per il funzionamento della Marina sull'intero globo terrestre. Fino al 95% di tutti i rifornimenti necessari dalle forze armate degli Stati Uniti possono essere trasportate dal Military Sealift Command.[21] L'MSC opera circa 120 navi, con più di 100 di riserva. Esse non sono manovrate da marinai della USN, ma da personale civile della marina mercantile.

Naval Special Warfare Command[modifica | modifica sorgente]

L' US Naval Special Warfare Command (NSW) (Comando Navale Guerra Speciale) fu attivato il 16 aprile 1987 alla Naval Amphibious Base Coronado, a San Diego, California. Agisce come componente navale dell'United States Special Operations Command, con quartier generale a Tampa, Florida.

Un Special Warfare Combatant-craft Crewman (SWCC) spara con la mitragliatrice di bordo di una delle barche speciali dei SEAL.

Il Naval Special Warfare Command amministra, comanda, rifornisce e soprintende le forze speciali della Marina, assicurandosi che siano sempre pronte ad eseguire le operazioni assegnatele dai comandi combattenti.

Il NSW è composto da 5 400 militari in servizio attivo, compresi 2 450 SEAL e 600 Special Warfare Combatant-craft Crewman (SWCC), coloro che manovrano le speciali imbarcazioni dei SEAL. Inoltre, l'NSW ha a disposizione una riserva di 1 200 unità, di cui circa 325 SEAL, 125 SWCC e 775 uomini del personale di supporto.[22]

United States Naval Aviator[modifica | modifica sorgente]

Un F 14 Tomcat decolla da una portaerei

Relazioni con le altre Forze Armate[modifica | modifica sorgente]

United States Marine Corps[modifica | modifica sorgente]

Nel 1834, i Marine furono affidati al Dipartimento della Marina.[23] Storicamente, la United States Navy ha goduto di una relazione speciale con l'United States Marine Corps (USMC), parzialmente a causa del fatto che entrambi sono specializzati in operazioni marittime. L'USMC, come già detto, fa parte del Dipartimento della Marina, e risponde al suo capo civile, il Segretario della Marina. Tuttavia, il corpo dei Marines è considerata una forza armata a sé stante, completamente indipendente dalla Marina; il più alto ufficiale dell'USMC, il Comandante del Corpo dei Marines, non è subordinato a nessun ufficiale della US Navy.

I Marines premiati con la Medal of Honor ricevono la medaglia nella versione della Marina, e la Navy Cross (Croce della Marina) può essere conferita a membri dell'USMC. La United States Naval Academy (Accademia Navale degli Stati Uniti) forma i futuri ufficiali dei Marines, mentre gli istruttori alla Scuola Candidati Ufficiali della USN sono sottufficiali dei Marines; nell'Aviazione Navale sono presenti piloti, avieri ed equipaggi di entrambe le forze armate.

Marines scendono da un mezzo da sbarco.

Questa relazione si estende anche ai teatri operativi: come specialisti in assalti anfibi, i Marines sono spesso dispiegati sui vascelli della Marina, dai quali attaccano; a bordo, devono obbedire al capitano della nave. L'aviazione dei Marine si addestra ed opera assieme a quella della Marina, svolgendo operazioni simili, spesso insieme. I mezzi aerei dei Marines supportano le operazioni anfibie del corpo partendo da navi di assalto anfibio della US Navy. Le componenti aeree sia della USN che dell'USMC, inoltre, seguono le stesse procedure e gli stessi manuali di volo NATOPS.

L'USMC non addestra cappellani, personale sanitario o medici; queste posizioni sono ricoperte da militari della US Navy, che indossano le uniformi dei Marines, ma con le insegne e i distintivi della Marina. Il personale medico e i cappellani in genere godono di un forte senso di cameratismo con i Marines, per via della loro stretta collaborazione con essi; lavorano ai comandi dell'USMC, sotto l'egida della Fleet Marine Force (Forza della Flotta dei Marines), che è spesso chiamata il "lato verde" (green side).

La relazione fra la US Navy e l'US Marine Corps è di reciproco rispetto, che si manifesta sotto forma di varie regole procedurali: ad esempio, in una formazione che comprende sia Marines che marinai, i primi devono trovarsi nella parte anteriore (se in colonna) o a sinistra (se in riga), senza distinzione di grado. Ciò è un simbolo dello speciale status e dell'onore dato ai Marines, ed è un aspetto peculiare del rapporto fra la US Navy e l'US Marine Corps.

United States Coast Guard[modifica | modifica sorgente]

Anche se il Posse Comitatus Act, che impedisce alle forze militari federali di agire come forze dell'ordine, è riferito solo all'US Army e all'US Air Force, le regole del Dipartimento della Difesa stabiliscono che anche sia applicato anche alla US Navy e all'US Marine Corps, impedendo che essi possano far rispettare la legge federale. La United States Coast Guard, invece, svolge la funzione di forza di polizia navale: la guardia costiera fornisce quindi Law Enforcement Detachments (LEDETs) (Distaccamenti di forze dell'ordine) ai vascelli della Marina, a bordo dei quali i LEDETs svolgono il loro ruolo di polizia durante gli abbordaggi e le manovre d'interdizione. In tempo di guerra, o quando ordinato dal Presidente, la Guardia Costiera passa sotto il comando del Segretario della Marina, finché non ritorna alla sede originaria del Department of Homeland Security (Dipartimento della Sicurezza Interna).[24] In altri casi, delle Coast Guard Port Security Units (unità di sicurezza dei porti della Guardia Costiera) sono inviati oltreoceano per supervisionare le attività portuali. Il Naval Coastal Warfare Groups della USN, che supervisiona le attività navali lungo le coste di paesi stranieri, è formato anche da personale della Guardia Costiera.

Navi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista di navi della US Navy.
Flotta al 2012[25]
Tipologia Ship Battle Forces Active In Commission Lead ship
TOTALE 288 252
Aircraft Carriers (CVN) 10 10 CVN 68
Surface Combatants Guided Missile Cruiser (CG) 22 22 CG 47
Surface Combatants Guided Missile Destroyer (DDG) 62 62 DDG 51
Surface Combatants Guided Missile Frigate (FFG) 15 15 FFG 7
Surface Combatants Littoral Combat Ship (LCS) 3 3 LCS
Ballistic Missile Submarines (SSBN) 14 14 SSBN 726
Guided Missile Submarines (SSGN) 4 4 SSGN 726
Nuclear Attack Submarines (SSN) 3 3 SSN 21
Nuclear Attack Submarines (SSN) 42 42 SSN 688
Nuclear Attack Submarines (SSN) 9 8 SSN 774
Amphibious Warfare Ships LHA 1 1 LHA 1
Amphibious Warfare Ships LHD 8 8 LHD 1
Amphibious Warfare Ships LPD 8 6 LPD 17
Amphibious Warfare Ships LPD 1 1 LPD 4
Amphibious Warfare Ships LSD 8 8 LSD 41
Amphibious Warfare Ships LSD 4 4 LSD 49
Mine Warfare Ships MCM 14 14 MCM 1
Combat Logistic Ship AE 1 0 AE 26
Combat Logistic Ship AKE 14 0 AKE 1
Combat Logistic Ship AO 15 0 AO 187
Combat Logistic Ship AOE 4 0 AOE 6
Fleet Support 19 5
Auxiliary Support 0 0
Combatant Craft 0 13
Naval Reserve Force Active (NRFA) Ships 7 7 FFG 7
Other 0 2 CONSTITUTION - AGER 2

Personale[modifica | modifica sorgente]

Uno "shooter" (direttore di volo su una portaerei), nella sua uniforme, dà il segnale di lancio ad un McDonnell Douglas F/A-18 Super Hornet, sul ponte della USS Enterprise (CVN-65).

Il personale della US Navy conta più di 500 000 elementi, di cui circa un quarto di riserva. Di quelli in servizio attivo, più dell'80% è formato da marinai di truppa, mentre circa il 15% è composto dagli ufficiali (Commissioned officers); il resto è formato dagli aspiranti ufficiali (Midshipmen) della United States Naval Accademy (Accademia Navale degli Stati Uniti) e del Naval Reserve Officer Training Corps, un corso per futuri ufficiali che viene offerto agli studenti di più di 180 università in cambio di benefici. Infine, sono presenti i candidati ufficiali della Navy's Officer Candidate School (Scuola Candidati Ufficiali della Marina).[26]

I marinai dimostrano di avere abilità e di meritare responsabilità completando gli esami del Personell Qualification Standards (Standard di Qualificazione del Personale). Fra i più importanti c'è la warfare qualification (Qualificazione di Guerra), che denota la capacità e l'esperienza del marinaio nei campi più strettamente bellici: Surface Warfare (guerra di superficie), Aviation Warfare (guerra aerea), Naval Aircrew (equipaggi aerei navali), Special Warfare (guerra speciale), Submarine Warfare (guerra sottomarina) e Expeditionary Warfare (guerra di spedizione). Molte qualificazioni sono rappresentate dagli stemmi applicabili alle uniformi dei marinai.

Il personale della Marina è stato soggetto a tagli fin dai primi anni 2000, costringendo all'uso di meno marinai per lo stesso lavoro, influendo negativamente sul morale e la prontezza.[27]

Ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Neo-ufficiali della Marina, nominati in seguito al completamento del Naval Reserve Officer Training Corps.

Gli ufficiali nella US Navy sono compresi fra i gradi O-1 (Ensign, traducibile con "Guardiamarina") e O-10 (Admiral, ammiraglio), il più alto; quelli fra O-1 (Ensign) e O-4 (Lieutenant Commander, Capitano di Corvetta) sono riferiti come junior officers (ufficiali inferiori), O-5 (Commander, Capitano di Fregata) e O-6 (Captain, Capitano di Vascello) sono invece chiamati senior officers (ufficiali superiori); gli ufficiali tra O-7 (Rear Admiral (Lower Half), Contrammiraglio) e O-10 (Admiral) sono invece chiamati flag officers (ufficiali ammiragli), oppure the admiralty (l'ammiragliato).

Le promozioni fino a O-8 sono conferite in base al rendimento dell'ufficiale nel grado rivestito, registrato nel "FITREPS" (fitness reports). La promozione a Vice admiral (O-9) e Admiral (O-10) sono relative a specifici incarichi, e sono soggette alla conferma del Senato degli Stati Uniti. Al di sopra del grado di Admiral c'è quello di Fleet admiral (ammiraglio della flotta), O-11, che fu assegnato solo a quattro ammiragli durante la seconda guerra mondiale ed è sottinteso che possa essere utilizzato solo in una guerra dichiarata. Nel 1899, lo speciale grado di Admiral of the Navy (Ammiraglio della Marina) fu creato per l'ammiraglio George Dewey, un eroe della guerra ispano-americana. Il grado smise di esistere, come da programma, alla morte di Dewey.

Gli ufficiali provengono dall'Accademia Navale degli Stati Uniti, dal Naval Reserve Officer Training Corps (NROTC) e l'Officer Candidate School (OCS), e altri corsi, riservati perlopiù a militari già membri della Marina.

Gli ufficiali possono essere divisi generalmente in staff corps (corpi ausiliari) e line officers (ufficiali di vascello/stato maggiore). Questi ultimi possono essere ulteriormente divisi in unrestricted (senza limitazioni) e restricted (con limitazioni): i primi sono a servizio pieno, possono comandare unità belligeranti, navi, gruppi aerei, e forze speciali; i secondi, invece, si concentrano nei ruoli non-combattenti, come ingegneria o manutenzione. Gli ufficiali appartenenti allo staff corps, invece, sono specializzati in carriere professionali, esterne alle branche più strettamente militari: medicina, scienza, giurisprudenza, ingegneria civile.

La tabelle sottostanti riportano i corrispettivi della Marina Italiana dei gradi della Marina degli Stati Uniti, coerentemente con quanto stabilito dallo STANAG 2116 della NATO:

ufficiali della United States Navy
Categoria Flag officers
ufficiali ammiragli
Senior officers
ufficiali superiori
Junior officers
ufficiali inferiori
Codice USA O-10 O-9 O-8 O-7 O-6 O-5 O-4 O-3 O-2 O-1
colletto
controspallina
paramano

US Navy O10 insignia.svg

US Navy O9 insignia.svg

US Navy O8 insignia.svg

US Navy O7 insignia.svg

US Navy O6 insignia.svg

US Navy O5 insignia.svg

US Navy O4 insignia.svg

US Navy O3 insignia.svg

US Navy O2 insignia.svg

US Navy O1 insignia.svg
nome del grado
in lingua inglese:


in lingua italiana:
Admiral



ammiraglio
Vice admiral



viceammiraglio
Rear admiral



retroammiraglio
Rear admiral
(lower half)1


retroammiraglio
(metà inferiore)
Captain



capitano
Commander



comandante
Lieutenant commander


capitano di corvetta
Lieutenant



tenente
Lieutenant
(junior grade)


tenente
(grado minore)
Ensign



alfiere
abbreviazione ADM VADM RADM RDML CAPT CDR LCDR LT LTJG ENS
Codice NATO OF-10 OF-9 OF-8 OF-7 OF-6 OF-5 OF-4 OF-3 OF-2 OF-1

1 Il grado di "retroammiraglio" (o contrammiraglio) è diviso in due (" lower half " ovvero "metà inferiore" e " upper half ", "metà superiore"). Oggi fanno parte della categoria degli ammiragli ma nel XIX secolo, tuttavia, l'attuale retroammiraglio inferiore (LH), ovvero "ammiraglio ad una stella", veniva chiamato "commodoro" e non era un ufficiale di bandiera ma un capitano di vascello con maggiori responsabilità. Il grado di "retroammiraglio" esistette con tale denominazione anche nell'Armata di Mare del Regno delle Due Sicilie.

Warrant officers[modifica | modifica sorgente]

Il termine "warrant officer" indica, nelle forze armate degli Stati Uniti, ufficiali esperti in campi tecnici molto specializzati, posizioni che non possono essere assolte dai normali ufficiali che tendono ad avere un campo di conoscenze più ampio e generalista. I CWO provengono dai ranghi dei sottufficiali che hanno completato il Chief Warrant Officer Program; e vengono nominati ufficiali con un "warrant" (un mandato, un ordine), come gli ufficiali dello Staff Corps, i CWO portano dei distintivi al di sopra delle insegne di grado sulle maniche e sulle controspalline che denotano la specialità di appartenenza.

Questa categoria di militari può essere paragonata a quella italiana ad esaurimento del Corpo unico degli specialisti della Marina Militare (precedentemente noto come Ruolo degli ufficiali del Corpo equipaggi militari marittimi[28]), o a quelli del Ruolo unico degli specialisti dell'Aeronautica Militare.

Gradi dei Chief Warrant Officers
Chief Warrant Officer Five
1º Tenente di vascello (CS)
Chief Warrant Officer Four
Tenente di vascello (CS)
Chief Warrant Officer Three
Sottotenente di vascello (CS)
Chief Warrant Officer Two
Guardiamarina (CS)
W-5 W-4 W-3 W-2
US Navy CW5 insignia.svg US Navy CW4 insignia.svg US Navy CW3 insignia.svg US Navy CW2 insignia.svg

Truppa e sottufficiali[modifica | modifica sorgente]

Alcuni petty officers al cimitero nazionale di Arlington. Si noti come le insegne di grado siano o rosse o dorate: quelle dorate denotano la buona condotta tenuta dal marinaio durante il suo servizio.

I marinai e i sottufficiali di truppa (enlisted sailors) della Marina vanno dal grado E-1 (seaman recruit, recluta di marina) al grado E-9 (master chief petty officer of the navy, grado unico e speciale detenuto dal singolo sottufficiale più alto in grado, che serve come consigliere dei più alti comandanti quali l' amiral chief of naval operations, l'ammiraglio capo delle operazioni navali). Da E-4 (petty officer third class) in su, i marinai sono chiamati petty officers (traducibile come "piccoli ufficiali"), mentre, da E-7 (chief petty officer) fino a E-9, sono chiamati chief petty officers. Coloro che dimostrano performance superiori alla norma sono promossi, anche se il termine ufficiale è "avanzati" (advanced). Due promozioni degne di nota sono quelle da seaman a petty officer third class (da E-3 a E-4) e da petty officer first class a chief petty officer (E-6 a E-7); quest'ultimo avanzamento di carriera è molto importante, ed è caratterizzato da una speciale cerimonia introduttiva. Ad i marinai è assegnato un "rating" che rappresenta una specialità operativa: essa si indica con una sigla alfanumerica apposta prima del grado: ad esempio, "MM3" indica un petty officer third class che svolge la funzione di macchinista (machinist's mate). Ci sono più di 50 rating, che coprono una vasta area di abilità e sottospecialità. Al giorno d'oggi, la maggior parte dei marinai ottengono il loro "rating" in seguito alla frequenza della loro "A" school. Una "A" school è una specifica scuola i cui studenti vengono addestrati al loro futuro "rating": in seguito al completamento di essa, i marinai si possono definire "rated", senza tener conto del loro grado.

Enlisted della United States Navy
Nota: Le ancore incrociate sotto l'aquila dei gradi sottostanti, rappresentano, a puro titolo esemplificativo, la sola categoria dei nocchieri ovvero dei "boatswain's mate"
Ruolo Chief petty officer Petty officer
Codice USA E-101 E-9 E-8 E-7 E-6 E-5 E-4

colletto


distintivo di grado
presente solo sulla manica sinistra

MCPON collar.png
MCPON.png

MCPO collar.png
FMCPO.png

MCPO collar.png
CMCPO.png

MCPO collar.png
MCPO NOGC.png

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SCPO GC.png

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CPO NOGC.png

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PO1 NOGC.png

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PO2 NOGC.png

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PO3 NOGC.png
nome originale del grado
in lingua inglese:
Master chief
petty officer
of the
Navy
Fleet / Force
master chief
petty officer
Command
master chief
petty officer
Master chief
petty officer
Senior chief
petty officer
2
Chief
petty officer
Petty officer
first class
Petty officer
second class
Petty officer
third class

traduzione in italiano:
non esiste grado corrispondente non esiste grado corrispondente non esiste grado corrispondente capo di 1ª classe capo di 2ª classe capo di 3ª classe secondo capo scelto secondo capo sergente
abbreviazione MCPON FORCM - FLTCM CMDCM MCPO SCPO CPO PO1 PO2 PO3
codice NATO OR-9 OR-9 OR-9 OR-9 OR-8 OR-7 OR-6 OR-5 OR-4

1 Sebbene il singolo MCPON in servizio sia ufficialmente un E-9, assolvendo incarichi particolari e percependo indennità speciali, il suo livello di retribuzione è a volte ufficiosamente (e quindi erroneamente) chiamato "E-10".[29]
2Il distintivo di senior chief petty officer è qui ritratto nella c.d. "variante buona condotta" (good conduct variation) con galloni dorati in luogo di quelli rossi indossabili esclusivamente solo dopo aver prestato almeno 12 anni di servizio senza aver subito provvedimenti disciplinari, tale disposizione riguarda i gradi da PO-3 (petty officer third class) a MCPO (master chief petty officer).

Uniformi[modifica | modifica sorgente]

Un Vice Admiral saluta alcuni marinai; sia l'ammiraglio che i marinai vestono l'uniforme di rappresentanza.

Le uniformi della US Navy sono designate per "combinare professionalità, versatilità, sicurezza e comodità con l'eredità storica".[30]. Al momento, la Marina incorpora molti stili differenti, specificamente disegnati per una diversità di usi ed occasioni. Nella maggior parte dei casi, la distinzione è fra ufficiali e marinai. Le uniformi della USN possono essere divise in tre categorie: uniformi di rappresentanza (Dress uniforms), uniformi di servizio (Service uniforms) e uniformi da lavoro (Working uniforms).

  • Le uniformi di rappresentanza (Dress uniforms) sono indossate in occasioni militari formali, come cerimonie e funzioni ufficiali. Sono usati molti tipi di uniformi di rappresentanza, con uno spettro di formalità: la service dress è la meno formale, la full dress è una via di mezzo, mentre la mess dress è la più formale.
  • Le uniformi di servizio (Service uniforms) sono disegnate per essere indossate giornalmente nelle attività che non richiedono attività fisica, come il lavoro d'ufficio o lo studio in classe.[31] La distinzione fra ufficiali e marinai è rappresentata dai differenti colori: solo gli ufficiali e i Chief Petty Officers sono autorizzati ad indossare l'uniforme di servizio kaki o quella bianca; tutto il resto del personale indossa la Navy Service Uniform, che sta rimpiazzando le precedenti uniformi, nelle loro versioni invernale (blu) ed estiva (bianca).[32]
Un marinaio indossa la nuova uniforme di servizio.
  • Le uniformi da lavoro (Working uniforms) sono designate per fornire comodità e sicurezza; vengono utilizzate sulle navi in navigazione e in tutte le occasioni che comprendono sporcizia e lavoro fisico. Molte uniformi da lavoro sono costruite dall'uniforme di servizio riadattata, rimuovendo le caratteristiche formali. Un esempio è costituito dalle tute, che sono indossabili da tutto il personale.

Recentemente, la US Navy ha completato un progetto chiamato "Task Force Uniform", il cui scopo era standardizzare le divise della Marina. Fra i cambiamenti, il personale dal grado di Seaman Recruit a Petty Officer First Class (da E-1 a E-6) vestiranno un'uniforme valida tutto l'anno, sostituendo le due versioni stagionali (blu invernale e bianca estiva). Tutto il personale (dalle reclute agli ammiragli) verrà equipaggiati con la nuova Navy Working Uniform (NWU), che rimpiazzerà le altre. L'uniforme è una mimetica digitale, di colore grigio-blu.[31]

L'ordine e la pulizia personali, sia per gli uomini che per le donne, è strettamento regolato, con precise istruzioni riguardo ai capelli, alla barba, all'uso di cosmetici e ai gioielli. Alle nuove reclute di sesso maschile i capelli sono tagliati secondo il taglio militare, e comunque è proibito averli di una lunghezza superiore ai 102 mm. Inoltre, gli uomini devono essere sempre ben rasati, anche se sono ammessi i baffi. Le donne, invece, non hanno una lunghezza massima per i capelli, ma essi non possono superare il colletto dell'uniforme, e la loro acconciatura è controllata. Capelli multicolore, piercing e tatuaggi sulla testa, il collo e le mani sono proibiti per entrambi i sessi.

Basi e installazioni[modifica | modifica sorgente]

Mappa delle basi della USN nel territorio statunitense.

Le dimensioni, la complessità e la presenza internazionale della United States Navy richiede un grande numero di installazioni per supportarne le operazioni. Anche se la maggior parte delle basi sono situate nel territorio degli Stati Uniti d'America, la USN mantiene un significativo numero di strutture all'estero, sia nei territori direttamente controllati dagli Stati Uniti che in stati sovrani, sotto i termini degli Status of Forces Agreement (SOFA).

Costa orientale[modifica | modifica sorgente]

La portaerei USS John F. Kennedy (CV-67) arriva nel porto di NS Norfolk.

La seconda maggiore concentrazione di strutture della US Navy si trova ad Hampton Roads, Virginia, dove la Marina occupa più di 146 km² di terreno. Situate ad Hampton Roads si trova la NS Norfolk, porto di base della Atlantic Fleet, NAS (Naval Air Station, Stazione Navale Aerea) Oceana, una Master Jet Base (base per i jet), una Naval Amphibious Base Little Creek (base per le unità anfibie), così come una quantità di cantieri sia della US Navy che commerciali che servono i vascelli della USN.

Lo stato della Florida ospita tre grandi basi: Naval Station Mayport (la quarta base in ordine di grandezza nell'intera Marina) nei pressi di Jacksonville, Florida, Naval Air Station Jacksonville, una Master Air Anti-Submarine Warfare Base (centro dedicato all'azione aerea anti-sottomarini) e la Naval Air Station Pensacola, sede del Naval Education and Training Command (Comando Navale per l'Educazione e l'Addestramento), la Naval Air Technical Training Center (Centro per l'Addestramento Tecnico Aereo), che fornisce addestramento specializzato per il personale di truppa dell'aviazione e l'addestramento al volo per gli ufficiali aviatori sia della Marina che del corpo dei Marines, e anche per l'equipaggio aereo navale. I principali porti per i sottomarini della USN della East Coast si trovano a Groton, Connecticut e Kings Bay, Georgia. Sono presenti basi anche a Portsmouth, New Hampshire e Brunswick, Maine.[33] La Naval Station Great Lakes, a nord di Chicago, Illinois ospita il campo di addestramento reclute (boot camp) dei marinai.

Costa occidentale e Hawaii[modifica | modifica sorgente]

Il più grande complesso della US Navy si trova a China Lake, California, che copre 4500 km² e rappresenta da sola un terzo di tutti i possedimenti terrieri della Marina.[33]

La Naval Base San Diego, California è il porto principale della Pacific Fleet (anche se il quartier generale è locato a Pearl Harbor. NAS North Island si trova a nord di Coronado, ed è la base dei quartier generali della Naval Air Forces e del Naval Air Force Pacific, il grosso dei gruppi elicotteri della flotta dell'Oceano Pacifico e parte della flotta di portaerei della costa occidentale. Il Naval Special Warfare Center, dove vengono addestrati i SEAL, si trova a Coronado.

Scatto aereo della base navale di Pearl Harbor.

L'altra concentrazione di basi navali della costa occidentale è nel Puget Sound, Washington. Fra essi, la Naval Station Everett, una delle basi più recenti della Marina, e quella più modernamente equipaggiata. NAS Fallon, in Nevada, serve come principale area d'addestramento per gli equipaggi aerei "Navy Strike", ed è, allo stesso tempo, sede del Naval Strike Air Warfare Center. Delle Master Jet Bases sono localizzate anche alla NAS Lemoore, California e alla NAS Whidbey Island, Washington; i mezzi aerei assegnati alle portaerei sono, invece, stazionati alla NAS Point Mugu, California.

La presenza della USN alle Hawaii è accentrata nella base di Pearl Harbor, che ospita il quartier generale della Flotta del Pacifico e molti dei suoi comandi subordinati.[33]

Territori degli Stati Uniti[modifica | modifica sorgente]

Guam, un'isola situata in un luogo strategico nel Pacifico occidentale, mantiene una notevole presenza della USN, inclusa la Naval Base Guam. Il territorio statunitense più ad ovest, Guam contiene una baia capace di ospitare anche portaerei, in caso d'emergenza.[34] La Naval Air Station di Guam fu disattivata[35] nel 1995 e le attività furono trasferite alla vicina Andersen Air Force Base.

Foto di un B-2 Spirit e di due F-15E Strike Eagle in volo sopra la Andersen Air Force Base.

La Roosvelt Roads Naval Station, Porto Rico, fu chiusa nel 2004, poco dopo il controverso abbandono del poligono di tiro nella vicina isola di Vieques.[33]

Paesi esteri[modifica | modifica sorgente]

La più grande base oltreoceano della US Navy è a Yokosuka, Giappone[36]: essa serve da porto per la più grande flotta dispiegata della Marina, e costituisce un'importante base per le operazioni nel Pacifico Occidentale. Le operazioni in Europa ruotano attorno alle strutture in Italia (a Sigonella e a Napoli), in Spagna e in Grecia, con Napoli sede della Sixth Fleet (Sesta Flotta) e del Commander Navy Region Europe, Africa, Southwest Asia (CNREURAFSWA – Comando Navale Regione Europa, Africa e Asia Sudoccidentale).

Detenuti di Guantanamo in procinto di essere introdotti nel campo X-ray.

Nel Medio Oriente, le installazioni della USN si trovano quasi esclusivamente in paesi confinati con il Golfo Persico; Manama, in Bahrain, ospita il quartier generale del U.S. Naval Forces Central Command e la Fifth Fleet (Quinta Flotta). La base navale di Guantánamo, sul suolo cubano, rappresenta la più antica struttura militare esterna agli Stati Uniti, ed è balzata agli onori della cronaca negli ultimi anni a causa del campo di prigionia di Guantánamo, in cui sono detenuti presunti sospetti membri di al-Qaeda. Altre installazioni della USN all'esterno degli Stati Uniti includono le forze nel golfo di Aden, che contrastano la pirateria in Somalia.

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "U.S." è la sigla di "United States".
  2. ^ "USN" è l'acronimo di "United States Navy".
  3. ^ "The U.S. Navy Organization" Sito ufficiale U.S. Navy.
  4. ^ Status of the Navy - Sito ufficiale U.S. Navy.
  5. ^ "Constitution of the United States".
  6. ^ a b Military Submarines
  7. ^ The School of War U.S. Submarines in World War I
  8. ^ The School of War U.S. Submarines in World War I
  9. ^ Mark Parillo, The Japanese merchant marine in World War II, Annapolis Md., Naval Institute Press, 1993. ISBN 978-1-55750-677-1.
  10. ^ Euan Graham, Japan's sea lane security, 1940-2004: a matter of life and death?, Routledge, 2006. ISBN 978-0-415-35640-4.
  11. ^ a b c d Joel Ira Holwitt, "Execute against Japan": the U.S. decision to conduct unrestricted submarine warfare, Texas A&M University Press, 1º aprile 2009. ISBN 978-1-60344-083-7.
  12. ^ Karl Doenitz, Memoirs, ten years and twenty days, Da Capo Press, 21 marzo 1997. ISBN 978-0-306-80764-0.
  13. ^ Marc Milner, North Atlantic run: the Royal Canadian Navy and the battle for the convoys, Annapolis Md., Naval Institute Press, 1985.
  14. ^ Clay Blair, Silent victory: the U.S. submarine war against Japan, Annapolis Md., Naval Institute Press, 1º marzo 2001. ISBN 978-1-55750-217-9.
  15. ^ Lockheed / Vought S-3 Viking Carrier-borne ASW / Tanker Aircraft - History, Specs and Pictures - Military Aircraft
  16. ^ LCpl Samuel White, VMM-263 ready to write next chapter in Osprey program, U.S. Marine Corps.
  17. ^ The US Navy - Fact File: E-2 Hawkeye early warning and control aircraft
  18. ^ "Numbered Fleets"
  19. ^ Federation of American Scientists: Military Analysis Network. Accessed 8 April 2006.
  20. ^ "Navy Reestablishes U.S. Fourth Fleet", U.S. Navy, 24 April 2008.
  21. ^ (EN) Military Sealift Command. URL consultato il 30 novembre 2010.
  22. ^ (EN) Naval Special Warfare Command. URL consultato il 30 novembre 2010.
  23. ^ (EN) Navy and Marine Corps History, Customs, and Courtesies. URL consultato il 1º dicembre 2010.
  24. ^ (EN) 2-30-2010.
  25. ^ Fleet Size, 17 dicembre 2012. URL consultato il 28 dicembre 2012.
  26. ^ (EN) The US Navt. URL consultato il 29 novembre 2010.
  27. ^ (EN) Lean manning saps morale, puts sailors at risk. URL consultato il 29 novembre 2010.
  28. ^ Cfr. art. 53 della legge 12 maggio 1995 n. 196
  29. ^ 2012 Military Pay Scale Chart - Effective January 1st, 2012
  30. ^ (EN) Task Force Uniform. URL consultato il 29 novembre 2010.
  31. ^ a b (EN) New Navy Working Uniform and Service Uniform Concepts Approved. URL consultato il 29 novembre 2010.
  32. ^ (EN) "NAVADMIN 190/08 Uniform update". URL consultato il 29 novembre 2010.
  33. ^ a b c d (EN) Navy facilities within the U.S.. URL consultato il 29 novembre 2010.
  34. ^ (EN) Guam. URL consultato il 30 novembre 2010.
  35. ^ (EN) Military: Naval Air Station, Agana (Tiyan). URL consultato il 30 novembre 2010.
  36. ^ (EN) Yokosuka, Japan. URL consultato il 30 novembre 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]