Isole Marianne

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Isole Marianne
Mariana Islands
le Marianne
L'isola di Rota
L'isola di Rota
Geografia fisica
Localizzazione Oceano pacifico
Coordinate 16°37′00″N 145°37′00″E / 16.616667°N 145.616667°E16.616667; 145.616667Coordinate: 16°37′00″N 145°37′00″E / 16.616667°N 145.616667°E16.616667; 145.616667
Superficie 1.007 km² km²
Numero isole 15
Isole principali Guam, Saipan, Tinian e Rota
Altitudine massima 963,9 m s.l.m.
Geografia politica
Centro principale Saipan (70.200)
Demografia
Gruppi etnici Chamorro
Cartografia
Mappa di localizzazione: Oceano Pacifico
Isole Marianne

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Le isole Marianne (o le Marianne; fino agli inizi del XX secolo sono state chiamate isole dei Ladri, dallo Spagnolo islas de los Ladrones) sono un arcipelago creato dal congiungimento di 15 vulcani nel nord-ovest dell'Oceano Pacifico, tra il 12º e 21º parallelo Nord e lungo il 145º meridiano Est.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Le isole Marianne si trovano nella parte meridionale di una catena montuosa sommersa che si estende per 2 519 km (1 565 miglia) da Guam al vicino Giappone.

Geograficamente, le Marianne sono le isole più a nord di un largo gruppo di isole chiamate Micronesia, situate tra il 13° e 21° latitudine Nord e 144° e 146° longitudine Est.

Le Isole Marianne hanno un'area totale di 386 miglia quadrati (1007 km²)[1]

Sono composte da 2 unità amministrative:

Le Marianne Settentrionali consistono di due gruppi di isole; un gruppo a nord di 10 maggiori isole vulcaniche, delle quali solo quattro (Agrihan, Anatahan, Alamagan e Pagan) sono abitate; ed un gruppo a sud di cinque isole coralline calcaree (Rota, Guam, Aguijan, Tinian e Saipan), tutte abitate salvo Aguijan.

Nel gruppo di isole vulcaniche si raggiunge una elevazione massima di circa 963,9 metri (2 700 piedi); ci sono crateri che mostrano segni di attività, ed i terremoti sono comuni.

Le scogliere coralline circondano le coste delle isole a sud, che sono leggermente più elevate.

Tutte le isole eccetto Farallon de Medinilla e Uracas o Farallon de Pajaros (nel gruppo più a nord) sono più o meno densamente boschive, e la vegetazione è lussureggiante, molto somigliante a quelle delle Caroline, ed anche delle Filippine, da cui sono state introdotte molte specie di piante. Grazie all'umidità del suolo sono numerose le piante grasse. Piante da cocco, palme, yams, patate dolci, manioca, caffè, cacao, zucchero, cotone, tabacco e la madreperla sono i prodotti principali, e la copra è la principale risorsa esportata. L'agricoltura è trascurata, invece di essere sfruttata poiché porterebbe dei notevoli vantaggi offerti dal clima e dal suolo. Nella maggior parte delle isole c'è una grande abbondanza di acqua.

Colonizzazione occidentale[modifica | modifica sorgente]

Le isole Marianne furono colonizzate dalla Spagna. La Spagna vendette, nel 1899, tutto l'arcipelago all'Impero tedesco. Nelle isole sono ancora ben visibili le tracce lasciate dai coloni tedeschi: ad esempio ancora oggi una piccola parte della popolazione parla il tedesco. Durante la prima guerra mondiale, quest'arcipelago fu invaso dalle truppe giapponesi, in seguito al Trattato di Versailles (1919), vennero cedute al Giappone, come mandato da parte della Società delle Nazioni, in seguito alla sconfitta del Giappone, nella seconda guerra mondiale, dal 1945 fanno parte degli Stati Uniti d'America come Territorio non incorporato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The CIA World Factbook (2006).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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