Peio

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Peio
comune
Peio – Stemma
Peio – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Trentino-Alto Adige – stemma Trentino-Alto Adige
Provincia Trento – stemma Trento
Sindaco Angelo Dalpez (lista civica) dal 30/05/2006
Territorio
Coordinate 46°22′0″N 10°40′0″E / 46.36667°N 10.66667°E / 46.36667; 10.66667 (Peio)Coordinate: 46°22′0″N 10°40′0″E / 46.36667°N 10.66667°E / 46.36667; 10.66667 (Peio)
Altitudine 1173 m s.l.m.
Superficie 160 km²
Abitanti 1 910[1] (31-12-2010)
Densità 11,94 ab./km²
Frazioni Celentino, Celledizzo, Cogolo (sede comunale), Comasine

Località: Peio Fonti, Strombiano

Comuni confinanti Ossana, Pellizzano, Rabbi, Valfurva (SO), Vermiglio
Altre informazioni
Cod. postale 38024
Prefisso 0463
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022136
Cod. catastale G419
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti pegaési
Localizzazione
Peio è posizionata in Italia
Peio
Sito istituzionale

Peio (Péi in solandro[2]; Pièi nella parlata locale[3]), a volte scritto nella forma non ufficiale Pejo (usata principalmente a fini turistici e commerciali, ma scorretta) è un comune di quasi duemila abitanti della provincia autonoma di Trento, sito nell'omonima valle e noto per le sue sorgenti di acqua ferruginosa e per le sue terme.
Il capoluogo comunale è Cogolo, ma il comune ha anche un abitato denominato Peio.

A sud-ovest del paese, a quota 1610 m, si trovano i ruderi del Forte Barba di Fiori.

Indice

[modifica] Trasporti ed infrastrutture

La Val di Peio è percorsa dalla Strada Provinciale SP 87 che ha origine nei pressi di Fucine dalla SS 42 del Tonale e che termina a Peio Paese dopo aver attraversato direttamente o con varie diramazioni (SP 87dir) tutte le frazioni.

[modifica] Turismo e sport

Peio è un importante centro turistico che offre nei mesi estivi la possibilità di effettuare escursioni nel Parco Nazionale dello Stelvio, mentre in quelli invernali la possibilità di praticare lo sci alpino, lo sci nordico ed il pattinaggio su ghiaccio. Sul territorio comunale sono presenti come punti di appoggio i rifugi Vioz e Larcher.

Grazie alle peculiarità dell'ambiente, delle strutture storiche, delle tradizioni e al lavoro di ricerca etnografica svolto dall'Associazione L.I.N.U.M. (Lavorare Insieme per Narrare gli Usi della Montagna), nell'anno 2002, la Provincia di Trento ha riconosciuto al territorio del Comune di Peio lo status di Ecomuseo. La denominazione ufficiale scelta è stata: Ecomuseo della Val di Peio "Piccolo Mondo Alpino".

Nel 2003 è stato creato un museo riguardante la Prima guerra mondiale, svoltasi anche su queste montagne. Tale museo contiene reperti riguardanti sia il campo di battaglia, sia oggetti di uso quotidiano, documenti, mappe, videodocumentari ed un archivio fotografico.

Nell'area circostante il paese di Peio è possibile trovare anche edifici militari, quali il fortino, sulla strada che porta al lago artificiale di Pian Palù, e la chiesetta di San Rocco appena sopra il paese di Peio. Qui si trova un cimitero militare, nel quale sono stati composti anche i resti di soldati austriaci restituiti pochi anni fa dal ghiacciaio.
I luoghi circostanti al paese, infine, hanno dato origine a svariate leggende trentine.

La località di Peio e il suo capoluogo Cogolo, sono state svariate volte sede dei ritiri estivi di alcune squadre calcistiche professionistiche tra cui ricordiamo il Brescia ai tempi di Roberto Baggio, il Sassari Torres e più recentemente le formazioni giovanili del Bayern Monaco.

[modifica] Ciclismo

Ha ospitato l'arrivo di due tappe del Giro d'Italia:

È un capolinea della ciclopista della Val di Sole.

[modifica] Personalità legate a Peio

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Angelo Dalpez (lista civica) dal 30/05/2006

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Variazioni

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1928 aggregazione di territori dei soppressi comuni di Celledizzo, Celentino, Cogolo e Comasine.[4]

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Quaresima, Enrico (1964; rist. 1991). Vocabolario anaunico e solandro. Firenze: Leo S. Olschki. ISBN 8822207548
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 479.
  4. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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