Carrarese Calcio 1908

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Carrarese Calcio 1908
Calcio Football pictogram.svg
Carrarese Calcio logo (1).png
Azzurri, Gialloazzurri, Apuani
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Azzurro con ruota Gialla.png Azzurro-giallo
Inno Carrarese!
Alberto Lagomarsini
Dati societari
Città Carrara
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1908
Proprietario Italia Gianluigi Buffon
Presidente Italia Andrea Pasquini
Allenatore Italia Gian Marco Remondina
Stadio Stadio dei Marmi
(9 500 posti)
Sito web www.carraresecalcio1908.it
Palmarès
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

La Carrarese Calcio 1908, semplicemente nota come Carrarese, è una società calcistica italiana con sede nella città di Carrara. Fondata nel 1908 come Società Polisportiva Carrarese, milita nel campionato di Lega Pro.

Nel corso della sua storia, ha partecipato per due volte alla Serie B, nel 1946-1947 e nel 1947-1948. Ha vinto una Coppa Italia Serie C nella stagione 1982-1983.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle origini al primo dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

La Società Polisportiva Carrarese[1] nacque nel 1908 per iniziativa di un gruppo di appassionati di football che riunì intorno a sé una selezione di giovani, da tempo praticanti quello sport per puro divertimento; i colori sociali erano il grigio e il verde.[2]

La squadra disputa alcune partite amichevoli con compagini locali, ma solo nel 1919 partecipa al suo primo campionato ufficiale.[3] Il 10 ottobre 1920 è una data storica. L'U.S. Carrarese veste per la prima volta la maglia azzurra, inaugurandola in un'amichevole contro lo Sport Club Spezia, vinta per 6 a 3.[2] La squadra giocava nel campo "Augusto Mungai" in seguito chiamato "Campo Viale XX Settembre". Il campo fu soprannominato da Bruno Roghi, inviato de La Gazzetta dello Sport, "Fossa dei Leoni" dopo che rimase impressionato dal ruggito dei tifosi.[4]

Il periodo ungherese e gli anni Trenta[modifica | modifica wikitesto]

Imre Payer, per sei stagioni tra gli anni '20 e '40 alla guida della Carrarese

In quegli anni in tutta Europa dominava la scuola calcistica ungherese e anche sotto le Apuane questo periodo fu segnato dalla presenza di importanti giocatori magiari come Ernest Gusich, Lajos Konyor (che segnerà ben 30 reti in 3 stagioni) e Ferry Lenghyel. Anche in panchina la Carrarese fu guidata allenatori carismatici come Géza Kertesz e soprattutto Imre Payer che allenò la squadra per sei stagioni.[5]

Durante tutti gli anni '30 gli azzurri si mantennero in Prima Divisione (il terzo livello calcistico dell'epoca) sfiorando più volte la promozione.

Il 21 dicembre 1930 è una data drammatica per la Carrarese: durante l'ultima gara del girone di andata del campionato di Prima Divisione girone B in casa del Pisa a seguito di uno scontro di gioco il giovane e promettente mediano Pietrino Binelli (nato a Carrara il 9 febbraio 1913) è portato in gravi condizioni all'Ospedale di Pisa dove muore la sera stessa. In deroga alle norme federali alla U.S.F. Carrarese con comunicato ufficiale del Direttorio Divisioni Superiori del 3 febbraio è concesso durante la stagione di cambiare la propria denominazione in "Unione Sportiva Fascista Carrarese Pietrino Binelli" e tale denominazione rimarrà fino al dopoguerra.[6]

Nel 1936 avvenne un fatto eccezionale per la città e la società: quattro atleti carraresi che erano cresciuti nel vivaio azzurro, Libero MarchiniAchille PicciniPaolo Vannucci e Bruno Venturini, vennero convocati dal CT della Nazionale Vittorio Pozzo per le olimpiadi di Berlino dove vinceranno la medaglia d'oro. A loro quattro nel 2005 verrà intitolato lo Stadio dei Marmi.[5]

Nel 1944 in piena guerra la Carrarese partecipa al Campionato alta Italia, con una squadra falcidiata da numerose assenze nell'organico a causa della partecipazione alla guerra partigiana, agli sfollamenti e alle deportazioni. Nonostante ciò gli azzurri onorano il torneo classificandosi quarti nel loro girone.[5]

Il secondo dopoguerra: gli anni in Serie B[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1946 venne ammessa provvisoriamente nel girone A della Serie B per aver sfiorato la promozione nel 1943, anno dell'interruzione dei tornei per la seconda guerra mondiale. L'esperienza in serie cadetta durerà soltanto due stagioni, ma sarà ricordata con orgoglio per molti anni a seguire.

Nel 1955 la Carrarese si trasferì all'attuale stadio comunale "dei Marmi", impianto che venne inaugurato con la partita contro il Piombino.[4] Tra gli anni '50 e '60 la squadra disputa con alterne fortune i campionati di IV Serie (che dal 1959 assumerà il nome di Serie D) sfiorando più volte la promozione tra i professionisti. Questa arriverà nella stagione '62-'63.

Meno fortunati saranno gli anni '70 che vedono la squadra scendere nuovamente tra i dilettanti per ben dieci stagioni dal 1968 al 1978.

Gli anni ottanta e novanta[modifica | modifica wikitesto]

Una formazione della Carrarese vincitrice della Coppa Italia Serie C nel 1983

Alla fine degli anni '70 avviene la svolta: il nuovo presidente Gianfranco Cecchinelli ingaggia Corrado Orrico, un giovane allenatore allora ancora poco conosciuto, ma con già una precedente esperienza per una stagione sulla panchina della Carrarese. Orrico rivoluziona il gioco gialloazzurro riuscendo a plasmare una squadra vincente che riesce a vincere il campionato di Serie D del 1978 e a tornare tra i professionisti nella neonata Serie C2. Sempre Orrico, dopo una parentesi di un anno all'Udinese in serie A, porterà nel 1982 gli apuani alla promozione in C1.

Nella stagione 1982-83 la Carrarese di Orrico è una delle protagoniste del campionato: si piazza al terzo posto nel girone A e vince la sua prima Coppa Italia Serie C.

Corrado Orrico per sei volte sulla panchina dei giallo-azzurri, conseguendo due promozioni e la Coppa Italia Serie C

Per tutti gli anni '80 e '90 la Carrarese rimane stabilmente in C1 (fatta eccezione solo per la retrocessione della stagione '87-'88), cambia la società con l'arrivo di Luciano Grassi e Menotti Gaspari e in panchina siedono allenatori che in seguito diventeranno famosi in blasonate squadre di serie A come Marcello Lippi, Luigi Simoni e Silvio Baldini.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo millennio vede la Carrarese lottare per la salvezza in Serie C1. Al terzo playout consecutivo, dopo averne prima vinto uno ed essere ripescata dopo la sconfitta in quello successivo,[7] la squadra nella stagione 2002-03 retrocede in Serie C2. In questa categoria, nel campionato 2005-06, si salva dalla retrocessione in Serie D ai play-out pareggiando nella finale di ritorno contro il Castel San Pietro per 1-1 in casa, dopo che l'andata in trasferta si era conclusa con il medesimo punteggio.

All'inizio della stagione successiva, 2006-07, la squadra è affidata nuovamente a Corrado Orrico, tuttavia dopo un girone d'andata sotto le attese, Orrico decide di rassegnare le dimissioni.[8] Al suo posto viene chiamato Ferruccio Mariani, ex-giocatore azzurro. La Carrarese ottiene la salvezza ai play-out.

Nella stagione 2007-08 è guidata da Lorentino Beoni. Dopo la gara di ritorno contro il Poggibonsi la società solleva dall'incarico il tecnico[9] chiamando al suo posto Luciano Zecchini che conduce la squadra alla salvezza, giunta all'ultima giornata della stagione regolare con un 2-0 sul campo del Rovigo.

Nell'estate del 2008, anno del centenario,[10] inizia una nuova era societaria: dopo cinque anni Maurizio Fontanili lascia la presidenza, al suo posto una cordata composta da Fabio Oppicelli (presidente), Giuseppe Giarnera e Luigi Morra (vice-presidenti), Andrea Borghini (amministratore delegato). A Rino Lavezzini è affidato il ruolo di direttore sportivo, l'ex difensore di Fiorentina e Cagliari Aldo Firicano è il nuovo allenatore. L'aspetto societario più innovativo è l'istituzione di un direttore della comunicazione, ruolo inedito nel calcio, affidato all'ex arbitro internazionale Graziano Cesari.[11]

Dopo una salvezza conquistata con due giornate di anticipo, nonostante diverse difficoltà incontrate dalla squadra durante la stagione (nove partite consecutive senza vittorie tra ottobre e dicembre, e l'esonero di Aldo Firicano, sostituito in panchina a fine gennaio da colui che era il Responsabile dell'Area Tecnica, Rino Lavezzini), la Carrarese il 23 maggio 2009 presenta il nuovo allenatore per la stagione 2009-10, Salvatore Mango, reduce dalla vittoria del girone B di Serie D alla guida della Pro Belvedere Vercelli. Salvatore Mango è costretto a dimettersi il 2 novembre per motivi familiari[12] e viene sostituito il giorno successivo[13] nuovamente da Rino Lavezzini che torna così per la terza volta sulla panchina della Carrarese. Lavezzini viene esonerato[14][15] e la dirigenza affida l'8 marzo la panchina a Fabrizio Tazzioli,[16] che torna dopo l'esperienza del 1998-1999. La sua è però solo una breve apparizione, infatti per la terza volta Opicelli e soci cacciano l'allenatore per affidarsi al tecnico delle giovanili Ferruccio Bonvini[17] nel disperato tentativo di salvarsi dalla retrocessione nei dilettanti.

Nonostante la vittoria sul Bassano all'ultima giornata la Carrarese retrocede nei dilettanti dopo 32 anni consecutivi di professionismo.[18]

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Gianluigi Buffon dal 2010 socio e dal 2012 proprietario unico della Carrarese

A ridare speranza ai tifosi azzurri ci pensa però l'ingresso in società della "cordata VIP", costituita dall'ex proprietario del Pisa Maurizio Mian, il calciatore livornese Cristiano Lucarelli ed il portiere carrarino e grande tifoso Gianluigi Buffon, portiere della Juventus e della Nazionale, che, il 16 luglio 2010, acquisiscono il 50% delle quote societarie.[19] Grazie alla non ammissione di molte società in Lega Pro, la nuova società avvia le pratiche per il ripescaggio nelle categorie professionistiche. Il 4 agosto 2010 è data la conferma ufficiale che la Carrarese è "ripescata" in Lega Pro Seconda Divisione, da allora i nuovi proprietari iniziano una campagna acquisti ambiziosa con gli arrivi di Riccardo Zampagna, Nicola Corrent e Luca Vigiani. Pur battuta dal Carpi per la promozione diretta, la Carrarese batte ai play-off il San Marino e il Prato, conquistando così la promozione in Lega Pro Prima Divisione appena un anno dopo avere sfiorato l'incubo serie D.

Il 31 luglio 2011, prima dell'inaugurazione della nuova stagione, la società organizza un'asta di blocchi di marmo per raccogliere fondi per il campionato.[20] La squadra ottiene un ottimo nono posto nel girone B, dove aver lottato a lungo per i play-off.

Il 6 luglio 2012 Buffon diventa azionista unico della società attraverso la società Buffon & co.[21] Il 2 ottobre, dopo 5 sconfitte consecutive, la società accetta le dimissioni del tecnico Carlo Sabatini ed affida la guida tecnica a Nello Di Costanzo.[22]

Il 6 novembre dello stesso anno, su iniziativa di Buffon, la società annuncia di aver adottato come "sponsor" per le maglie l'Arsenale della Pace di Torino.[23]

La Carrarese conclude il campionato 2012-13 al 16º ed ultimo posto, ma scampa alla retrocessione grazie ad un ripescaggio decretato il 5 agosto essendo la società toscana l'unica ad aver fatto domanda in merito.

Nell'estate 2013 decide di gestire direttamente la scuola calcio, in precedenza affidata a squadre di Carrara partecipanti ai campionati dilettantistici.

Il 5 giugno 2013 la squadra è affidata a Maurizio Braghin che dopo uno sfortunato inizio di campionato viene sostituito il 6 novembre da Gian Marco Remondina, che da giocatore aveva fatto parte della squadra vincitrice della Coppa Italia nel 1983.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Carrarese Calcio 1908
  • 1908 - Fondazione della Società Polisportiva Carrarese con i colori sociali grigio-verde.

  • 1914 - 5 aprile, prima partita documentata contro una compagine massese.
  • 1915–1919 - Sospensione attività sportive per cause belliche.
  • 1919 - A febbraio viene ricostituita con la nuova denominazione Unione Sportiva Carrarese.[1] Si affilia alla F.I.G.C. iscrivendosi al campionato toscano di Terza Categoria.
  • 1919-1920 - 1ª nel sottogruppo carrarese del girone B della Terza Categoria Toscana. Vince lo spareggio contro il Rapidus, la vincente del sottogruppo viareggino, e quale vincente del girone B è ammessa alla semifinali regionali. In semifinale perde il doppio scontro diretto contro le riserve del Livorno.[24]

  • 1920 - Adozione dell'uniforme azzurra.
  • 1920-1921 - 2ª nel girone unico di Promozione Toscana.
  • 1921-1922 - Per protesta contro il deliberato del Comitato Regionale Toscano che le squalifica il campo per l'ultima gara della stagione precedente, la Carrarese non si iscrive al campionato ma "presta" i propri giocatori alla "S.S. Libertas" di Carrara.
  • 1922-1923 - 3ª nel girone B di Terza Divisione Toscana.
  • 1923-1924 - 4ª nel girone B di Terza Divisione Toscana.
  • 1924-1925 - nel girone B di Terza Divisione Toscana.
  • 1925-1926 - 1ª nel girone B di Terza Divisione Toscana, ammessa alle finali Nord. 2ª nel girone B delle finali. Green Arrow Up.svg Promossa in Seconda Divisione. Cambia denominazione in U.S. Fascista Carrarese.
  • 1926-1927 - 1ª nel girone A di Seconda Divisione Nord. Green Arrow Up.svg Promossa in Prima Divisione.
  • 1927-1928 - 7ª nel girone C di Prima Divisione Nord.
  • 1928-1929 - 8ª nel girone A di Prima Divisione Nord. Rimane in Prima Divisione che è però declassata a terzo livello della piramide calcistica italiana.
  • 1929-1930 - 3ª nel girone A di Prima Divisione.

  • 1930-1931 - 9ª nel girone B di Prima Divisione.
21 dicembre - muore Pietrino Binelli.[6]
  • 1931-1932 - 10ª nel girone D di Prima Divisione.
  • 1932-1933 - 7ª nel girone F di Prima Divisione.
  • 1933-1934 - 6ª nel girone F di Prima Divisione.
  • 1934-1935 - 9ª nel girone F di Prima Divisione. Red Arrow Down.svg Retrocessa nella nuova Prima Divisione a carattere regionale.
  • 1935-1936 - 1ª nel girone unico di Prima Divisione Toscana. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C.
  • 1936-1937 - 14ª nel girone C di Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Prima Divisione regionale.
  • 1937-1938 - 11ª nel girone unico di Prima Divisione Toscana.
  • 1938-1939 - nel girone B di Prima Divisione Toscana. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C.
  • 1939-1940 - 11ª nel girone E di Serie C.

  • 1940-1941 - 4ª nel girone E di Serie C.
  • 1941-1942 - 11ª nel girone E di Serie C.
  • 1942-1943 - 1ª nel girone F va alle finali. 5ª nel girone B delle finali di Serie C.
  • 1943-1944 - 4ª nel girone eliminatorio toscano del Campionato Alta Italia.
  • 1944-1945 - Sospensione attività sportive per cause belliche. A conflitto terminato cambia denominazione in U.S. Carrarese "Pietrino Binelli".
  • 1945-1946 - 11ª nel girone toscano di Serie C. Green Arrow Up.svg Ammessa in Serie B per meriti sportivi acquisiti alla fine della stagione 1942-1943.
  • 1946-1947 - 13ª nel girone A di Serie B.
  • 1947-1948 - 16ª nel girone B di Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie C.
  • 1948-1949 - 2ª nel girone C di Serie C perdendo lo spareggio col Prato.
  • 1949-1950 - 8ª nel girone C di Serie C.

  • 1950-1951 - 17ª nel girone C di Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Promozione.
  • 1951-1952 - 2ª nel girone H di Promozione. Fonda la Lega IV Serie.
  • 1952-1953 - 1ª nel girone finale Nord di IV Serie. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C.
  • 1953-1954 - 14ª in Serie C.
  • 1954-1955 - 18ª in Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in IV Serie.
  • 1955-1956 - 4ª nel girone E di IV Serie.
  • 1956-1957 - 2ª nel girone E di IV Serie.
  • 1957-1958 - 13ª nel girone A di Prima Categoria Interregionale.
  • 1958-1959 - 11ª nel girone E dell'Interregionale.
  • 1959-1960 - 17ª nel girone E di Serie D dopo aver perso gli spareggi con Empoli e Rieti. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Prima Categoria.



  • 1980-1981 - 3ª nel girone A di Serie C2. Cambia denominazione in U.S. Carrarese.[25][26]
  • 1981-1982 - 1ª nel girone A di Serie C2. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C1. Cambia denominazione in Carrarese Calcio S.p.a..[27]
  • 1982-1983 - 3ª nel girone A di Serie C1.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia di Serie C (1º titolo).
Finalista di Coppa Italia di Serie C.



Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori sociali della Carrarese Calcio sono l'azzurro e il giallo. La divisa classica è interamente azzurra, talvolta con alcuni inserti gialli, è stata inaugurata nel 1920. Nel 1908, data della fondazione, la maglia era di colore verde e grigio.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma, che ricalca quello comunale, è uno scudo a sfondo azzurro con una ruota gialla recante il motto latino Fortitudo mea in rota (it. La mia forza nella ruota).

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno ufficiale, Carrarese!, è stato scritto da Alberto Lagomarsini[30] e fu presentato durante il Gala del Centenario[31] del dicembre 2007. L'ex portiere Giampaolo Pinna ha avuto il ruolo di solista[32] in una parte della canzone.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio dei Marmi (Carrara).

La Carrarese disputa dal 1955 le sue partite interne presso lo Stadio dei Marmi, dal 2006[4] intitolato ai quattro giocatori carraresi che facevano parte della Nazionale olimpica di calcio medaglia d'oro alle Olimpiadi di Berlino del 1936. L'impianto assume quindi la denominazione ufficiale di Stadio Comunale dei Marmi L. Marchini, A. Piccini, P. Vannucci, B. Venturini,[33] mantenendo comunque ancora quella classica.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2013, con l'inaugurazione del nuovo terreno di gioco sintetico, la prima squadra svolge le sessioni di allenamento all'interno dello Stadio dei Marmi, mentre le giovanili si servono del centro sportivo "Duilio Boni", nella frazione di Fossone, a Carrara. Precedentemente la società si serviva del "Centro sportivo di Luni", situato nella frazione omonima del comune di Ortonovo (SP).[34]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Dal 16 luglio 2010 l'ex proprietario del Pisa Maurizio Mian, il calciatore livornese Cristiano Lucarelli ed il portiere Gianluigi Buffon hanno acquisito il 50% delle quote societarie.[19] L’altro 50% resta nelle mani di Fabio Oppicelli, Giuseppe Giarnera, Andrea Borghini e Luigi Morra (12,5% ciascuno).[35]

Il 9 giugno 2011 Gianluigi Buffon, Maurizio Lucarelli e Alexis Tomasos acquistano ciascuno il 20% delle quote societarie. Escono invece Luigi Morra e Giuseppe Giarnera.[36]

Il 6 luglio 2012 Gianluigi Buffon acquisisce il resto delle quote diventando così azionista unico della società,[21] e affida la carica di presidente onorario alla moglie Alena Šeredová.[37]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Carrarese Calcio logo (1).png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Gianluigi Buffon - Proprietario
  • Italia Andrea Pasquini - Presidente
  • Italia Lorenzo Trombella - Responsabile unico legale ed amministrativo
  • Italia Cristiano Bottici - Responsabile controllo di gestione e rapporti istituzionali
  • Italia Sandro Turotti - Direttore generale
  • Italia Enrico Ferrero - Area Scouting
  • Italia Iacopo Pasciuti - Segretario generale
  • Italia Marco Ricci - Team manager
  • Italia Mario Manfredi - Responsabile organizzativo settore giovanile
  • Italia Norberto Riccardi - Dirigente addetto all'arbitro
  • Italia Iacopo Pasciuti - Responsabile biglietteria
  • Italia Roberta Castellini - Responsabile sicurezza stadio
  • Italia Check Service S.r.l. - Responsabile stewarding


Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori della Carrarese Calcio.

Fonte:[38]

Carrarese Calcio logo (1).png
Allenatori
Carrarese Calcio logo (1).png
Presidenti
  • 1908-1979 - ?
  • 1979-1980 - Italia Ronny Brambilla
  • 1985-2002 - Italia Luciano Grassi
  • 2002-2003 - Svizzera Antonio Ponte
  • 2003-2008 - Italia Maurizio Fontanili
  • 2008-2012 - Italia Fabio Oppicelli
  • 2012-2013 - Italia Lorenzo Trombella
  • 2013-oggi - Italia Andrea Pasquini

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori della Carrarese Calcio.

Hall of Fame[modifica | modifica wikitesto]

Il seguente è l'elenco dei giocatori facenti parte della Hall of Fame presente sul sito ufficiale del club.[3]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1982-1983
1942-1943 (girone F)
1926-1927 (girone A Nord)
1981-1982 (girone A), 1987-1988 (girone A)
1952-1953 (girone D e girone finale A)
1962-1963 (girone A), 1977-1978 (girone E)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1925-1926 (girone B)
1961-1962 (girone A)

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
B Prima Divisione 1 1927-1928 3
Serie B 2 1946-1947 1947-1948
C Seconda Divisione 1 1926-1927 61
Prima Divisione 7 1928-1929 1934-1935
Serie C 16 1936-1937 1967-1968
Serie C1 22 1982-1983 2013-2014
Lega Pro 1 2014-2015
Serie C2 14 1978-1979 2010-2011
D Promozione 1 1951-1952 18
IV Serie 5 1952-1953 1958-1959
Serie D 12 1959-1960 1977-1978

La Carrarese ha disputato complessivamente 82 stagioni a livello nazionale. Ai sensi delle NOIF della FIGC in tema di tradizione sportiva cittadina, sono considerate professionistiche le 65 annate trascorse in Serie B, C, C1, C2 e Lega Pro.

Campionati regionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 3 1935-36 1938-39 5
Prima Categoria 2 1960-61 1961-62

I dati sono parziali e relativi ai campionati successivi alla stagione 1926-27, anno in cui entra in vigore la ristrutturazione dei campionati secondo la cosiddetta Carta di Viareggio.

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche relative ai due campionati disputati in Serie B:

  • Miglior piazzamento: 13° su 22 (1946-47)
  • Peggior piazzamento: 16° su 18 (1947-48)
  • Maggior numero di punti in una stagione: 41 (1946-47)
  • Minor numero di punti in una stagione:22 (1947-48)
  • Maggior numero di vittorie in una stagione: 15 (1946-47)
  • Minor numero di vittorie in una stagione: 6 (1947-48)
  • Maggior numero di pareggi in una stagione: 11 (1946-47)
  • Minor numero di pareggi in una stagione: 10 (1947-48)
  • Maggior numero di sconfitte in una stagione: 18 (1947-48)
  • Minor numero di sconfitte in una stagione: 16 (1946-47)
  • Maggior numero di vittorie consecutive: 2 (1946-47 e 1947-48)
  • Maggior numero di pareggi consecutivi: 2 (1946-47 e 1947-48)
  • Maggior numero di sconfitte consecutive: 4 (1947-48)
  • Maggior numero di risultati utili consecutivi: 5 (1946-47)
  • Maggior numero di partite consecutive senza vittoria: 11 (1947-48)
  • Maggior numero di reti realizzate in una stagione: 51 (1946-47)
  • Minor numero di reti realizzate in una stagione: 32 (1947-48)
  • Maggior numero di reti subite in una stagione: 65 (1947-48)
  • Minor numero di reti subite in una stagione: 53 (1946-47)
  • Vittoria più larga in casa: Carrarese-Fanfulla 5-1, Carrarese-Biellese 5-1 (1946-47)
  • Vittoria più larga in trasferta: Venezia-Carrarese 0-2 (1947-48)
  • Sconfitta più larga in casa: Carrarese-Udinese 0-5 (1947-48)
  • Sconfitta più larga in trasferta: Sestrese-Carrarese 5-0 (1946-47)
  • Vittorie: 21
  • Pareggi: 21
  • Sconfitte: 34
  • Reti segnate: 83
  • Reti subite: 118

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Il calciatore con più presenze con la maglia della Carrarese è Nino Beretta con 235 presenze, invece, il recordman di reti è il centravanti nativo di Carrara Marco Cacciatori con 59 reti centravanti che ha militato in maglia azzurra a cavallo degli anni settanta e ottanta sotto la guida tecnica di Corrado Orrico.

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ultras azzurri durante Carrarese-Fano del 19 settembre 2010

La storia degli ultras a Carrara ha un glorioso passato. La Curva Nord è intitolata a Lauro Perini, capo storico della tifoseria azzurra, fondatore nel 1979 del gruppo Commando Ultrà Indian Trips (C.U.I.T. '79).[39][40] Ogni estate, per commemorare la sua scomparsa, avvenuta nel 2001, i tifosi carraresi organizzano il "Memorial Lauro Perini", a cui vi partecipano anche le tifoserie gemellate (Pisa, Reggiana e SPAL).[41]

I gruppi presenti nella "Curva Nord Lauro Perini" erano il C.U.I.T '79, i Barbudos '96, il Centro Storico '94, Fiumaretta Clan 1990, le Teste di Marmo '00.[42] Ad oggi i gruppi storici sono stati tutti sciolti e in Curva Nord sono nati nuovi gruppi come i Cani Sciolti e la Nuova Guardia e dall'estate del 2012 un nuovo gruppo formato da nuovi e vecchi ultra' gli "anonimi carrara ultras". Da ricordare sono anche altri tifosi della gradinata che hanno dato origine al gruppo Gradinata Baffo.[43]

Il tifo a Carrara storicamente è sempre stato schierato politicamente su posizioni di sinistra e continua ad esserlo ancora oggi.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

La curva nord "Lauro Perini" ha gemellaggi forti e tradizionali con gli ultras del Pisa e della Reggiana.[44][45] Inoltre mantiene amicizie con gli ultras del Genoa, con gli austriaci dello Sturm Graz,[46]

La rivalità più forte e sentita dalla tifoseria azzurra è quella contro lo Spezia;[44][45][47][48] per i carrarini quello con i confinanti spezzini è il derby per eccellenza, l'appuntamento più atteso di tutta la stagione, tanto da creare in ogni incontro problemi di ordine pubblico.[49][50]

Altra accesissima rivalità è quella contro la Massese;[44][45] con i cugini d'oltre foce, con i quali condividono la provincia, gli Azzurri giocano il derby delle Apuane,[51][52] che dal 2010 viene disputato in una partita amichevole di precampionato, partecipando le squadre in categorie diverse.[53]

Vi sono inoltre attriti con le tifoserie di Lucchese,[44][45] Parma,[44][45] Padova,[44][45] Modena,[44] Cesena,[44] Varese,[44] Livorno,[44] Empoli,[44] Montevarchi,[44] Bologna,[44] Triestina, Como,[44] Brescia,[44] Viareggio,[44][45] Siena[44] e Piacenza.[45]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Carrarese Calcio 1908 2013-2014.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 7 agosto 2014

N. Ruolo Giocatore
Italia P Luca Zanotti
Italia P Alex Calderoni
Italia D Marco Gorzegno
Italia D Andrea Sbraga
Italia D Dario Teso
Italia D Maikol Benassi
Italia D Filippo Berra
Italia D Matteo Battistini
Romania D Vasilica Mihai Gusu
Italia D Nicola Lancini
Italia C Filippo Maria Brondi
Italia C Alex Pedone
N. Ruolo Giocatore 600px Azzurro con ruota Gialla.png
Italia C Paolo Beltrame
Italia C Donato Disabato
Francia C Eddy Gnahoré
Italia C Michele Castagnetti
Italia C Niccolò Galli
Italia C Luca Belcastro
Italia A Marco Cellini
Italia A Alessandro Gherardi
Italia A Matteo Merini
Italia A Riccardo Musetti
Macedonia A Fatih Ademi
Italia A Antonio Di Nardo

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Carrarese Calcio logo (1).png
Staff dell'area tecnica
  • Italia Gian Marco Remondina - Allenatore
  • Italia Stefano Turi - Allenatore in seconda
  • Italia Emiliano Betti - Preparatore portieri
  • Italia Andrea Castellani - Preparatore atletico
  • Italia Marco Piolanti - Responsabile settore medico
  • Italia Giuseppe Rogato - Medico sociale
  • Italia Pierluigi Ranieri - Fisioterapista
  • Italia Marco Babboni - Responsabile tecnico settore giovanile

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fontanelli e Masseglia, pag. 10
  2. ^ a b La Storia. URL consultato il 13 luglio 2012.
  3. ^ a b Storia e Giocatori. URL consultato il 6 luglio 2012.
  4. ^ a b c Carrara: la "Fossa dei Leoni", Sport Città. URL consultato il 16 agosto 2011.
  5. ^ a b c Maurizio Becherucci, Massimo Braglia, Gualtiero Magnani, Cuoreazzurro, storia, personaggi e miti della U.S. Carrarese, Società Editrice Apuana, 2008
  6. ^ a b Fontanelli e Masseglia, pag. 67
  7. ^ La nuova Serie C: Fiorentina riparte dalla C2. In C1 Carrarese ed Alzano, Corriere della Sera, 8 agosto 2002. URL consultato il 16 agosto 2011.
  8. ^ Calcio,serie C2 girone B: Orrico si dimette dalla Carrarese, Nove da Firenze, 23 gennaio 2007. URL consultato il 16 agosto 2011.
  9. ^ UFFICIALE: Carrarese, esonerato Beoni, Tutto Mercato Web, 10 marzo 2008. URL consultato il 16 agosto 2011.
  10. ^ Carrarese, grande successo della festa del Centenario, CalcioToscano.it, 9 dicembre 2008. URL consultato il 16 agosto 2011.
  11. ^ Graziano Cesari: “Io presidente del Pescara? Solo una bufala”, CalcioToscano.it, 16 ottobre 2008. URL consultato il 16 agosto 2011.
  12. ^ Carrarese: l'allenatore Salvatore Mango rassegna le dimissioni., Radio Bruno Toscana, 2 novembre 2009. URL consultato il 10 giugno 2010.
  13. ^ Carrarese, Lavezzini torna in panchina, Tutto Mercato Web, 3 novembre 2009. URL consultato il 10 giugno 2010.
  14. ^ Esonero di Rino Lavezzini, Tutto Mercato Web, 1º febbraio 2010. URL consultato il 19 luglio 2010.
  15. ^ Carrarese: esonerato Rino Lavezzini, Radio Bruno Toscana. URL consultato il 16 agosto 2011.
  16. ^ Tazzioli nuovo allenatore, Tutto Mercato Web. URL consultato il 19 luglio 2010.
  17. ^ Esonero di Fabrizio Tazzioli, Tutto Mercato Web. URL consultato il 19 luglio 2010.
  18. ^ Retrocessione nei dilettanti, Tutto Mercato Web. URL consultato il 19 luglio 2010.
  19. ^ a b Buffon, Lucarelli e Mian comprano la Carrarese, Il Tirreno (edizione locale di Massa-Carrara), 17 luglio 2010. URL consultato il 19 luglio 2010.
  20. ^ Carrarese, che asta! Incassati 310 mila euro, CalcioToscano.it. URL consultato il 16 agosto 2011.
  21. ^ a b Carrarese Buffon diventa azionista unico, Tuttosport.com. URL consultato il 6 luglio 2012.
  22. ^ Carrarese, Buffon sceglie Di Costanzo, Corriere dello Sport, 2 ottobre 2012. URL consultato il 2 ottobre 2012.
  23. ^ SULLA MAGLIA IL LOGO DI SERMIG. LA CARRARESE SPOSA IL SOCIALE, Carrarese Calcio, 6 novembre 2012. URL consultato il 6 novembre 2012.
  24. ^ Fontanelli e Masseglia, pag. 39
  25. ^ Annuario F.I.G.C. 1980-81, pag.62 (U.S. Carrarese P.Binelli).
  26. ^ Almanacco Panini 1982 (stagione 1981-1982), pag.322 (U.S. Carrarese)
  27. ^ Almanacco Panini 1983 (stagione 1982-1983), pag.301 (Carrarese Calcio S.p.a.)
  28. ^ Almanacco Panini 1989 (stagione 1988-1989), pag.330 (Carrarese Calcio S.p.a.)
  29. ^ Almanacco Panini 1990 (stagione 1989-1990), pag.336 (Carrarese Calcio S.r.l.)
  30. ^ L'inno della Carrarese ora è anche su Cd, Il Tirreno. URL consultato il 3 settembre 2011.
  31. ^ Gli azzurri preparano il derby del riscatto, Il Tirreno. URL consultato il 3 settembre 2011.
  32. ^ Presentato questa mattina il cd ufficiale dell'inno della Carrarese, Tele Toscana Nord. URL consultato il 3 settembre 2011.
  33. ^ Carrarese, chiamatelo ancora “Stadio dei Marmi”, Calciotoscano.it. URL consultato il 3 settembre 2011.
  34. ^ Sopralluogo di Sabatini a Luni, Il Tirreno. URL consultato l'8 luglio 2012.
  35. ^ Al via la nuova Carrarese. Il progetto è da sogno, La Nazione. URL consultato il 16 agosto 2011.
  36. ^ Gigi Buffon acquista il 20 per cento della Carrarese, TuttoSport. URL consultato il 16 agosto 2011.
  37. ^ Alena Seredova presidente onorario Carrarese, legapro.it, 7 agosto 2012.
  38. ^ Fontanelli e Masseglia, pag. 9
  39. ^ Martucci, p.298
  40. ^ Il 10º anniversario di Lauro Perini, Il Tirreno, 22 settembre 2011. URL consultato il 13 luglio 2012.
  41. ^ Memorial Perini, Il Tirreno, 9 luglio 2011. URL consultato il 13 luglio 2012.
  42. ^ Martucci, p.299
  43. ^ Gradinata Baffo Carrara.
  44. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Tifoserie toscane
  45. ^ a b c d e f g h Tifonet
  46. ^ Sturm Graz, gli amici di Buffon, Tuttosport, 19 agosto 2010. URL consultato il 13 luglio 2012.
  47. ^ Gli anni eroici, Spezia-Carrarese nella storia, Città della Spezia, 7 marzo 2012. URL consultato il 13 luglio 2012.
  48. ^ Spezia-Carrarese: 1500 biglietti in un solo giorno, Il Secolo XIX, 9 marzo 2012. URL consultato il 13 luglio 2012.
  49. ^ Carrarese, Pinna: «Che sfide contro lo Spezia», calciotoscano.it, 10 marzo 2012. URL consultato il 13 luglio 2012.
  50. ^ Calcio, la Carrarese piega lo Spezia in rimonta. Scontri tra ultras nel prepartita, Il Tirreno, 23 ottobre 2011. URL consultato il 13 luglio 2012.
  51. ^ Carrarese-Massese, il derby va in scena, Il Tirreno, 3 agosto 2011. URL consultato il 13 luglio 2012.
  52. ^ Stadio blindato stasera per il derby con la Massese, Il Tirreno, 3 agosto 2011. URL consultato il 13 luglio 2012.
  53. ^ Martedì "Derby delle Apuane" Carrarese-Massese, Radio Bruno Toscana, 7 agosto 2010. URL consultato il 13 luglio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maurizio Martucci, Cuori tifosi. Quando il calcio uccide, i morti dimenticati degli stadi italiani, Milano, Sperling & Kupfer, 2010, ISBN 8820049104.
  • Carlo Fontanelli e Gustavo Masseglia, 100 anni di calcio a Carrara - Dal 1908 partite, protagonisti e immagini, Empoli, Geo Edizioni S.r.l., novembre 2009.
  • Antonio Nino Volpi, U.S. Carrarese "Pietrino Binelli" - Storia, formazioni, partite, risultati, classifiche statistiche, Carrara, Carrarese Club Fedelissimi Azzurri, gennaio 1976.
  • Almanacco illustrato del calcio, Modena, Edizioni Panini, dal 1971 a oggi.
  • Annuario F.I.G.C., Roma, F.I.G.C., dal 1951-1952 al 1957-1958 e dal 1962 al 2003.
  • Maurizio Becherucci, Massimo Braglia, Gualtiero Magnani, Cuoreazzurro, storia, personaggi e miti della U.S. Carrarese, Società Editrice Apuana, 2008

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]