Tazobactam

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Tazobactam
Tazobactam.svg
Nome IUPAC
acido 3S-metil-7-osso-3-(1H-1,2,3-triazol-1-ilmetil)-4-tia-1-azabiciclo[3.2.0]eptan-2S-carbossilico 4,4-diossido
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC10H12N4O5S
Massa molecolare (u)300.289 g/mol
Numero CAS89786-04-9
Codice ATCJ01CG02
PubChemEXPT03012
DrugBankDB01606
SMILES
CC1(C(N2C(S1(=O)=O)CC2=O)C(=O)O)CN3C=CN=N3
Indicazioni di sicurezza
Frasi H---
Consigli P---[1]

Il tazobactam è un inibitore delle beta-lattamasi, si tratta di un derivato del Sulbactam da cui però ha un maggiore spettro d'azione.

Indicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il principio attivo viene utilizzato in combinazione con la piperacillina o il ceftolozano[2], una nuova cefalosporina. Questo farmaco oltre a tutte le betalattamasi inibite dal sulbactam è in grado di annullare quelle cromosomicamente detrminate da Citrobacter, Enterobacter e a volte anche da Pseudomonas aeruginosa. Ha una lieve attività antibatterica su acinetobacter e neisserie. Il tazobactem è sinergico con molte penicilline e cefalosporine; l'associazione più comune è quella con la piperacillina in un rapporto di 1:8 ciò conferisce un'attività nettamente maggiore rispetto alle solite ureidopenicilline uccidendo ad esempio anche l'acinetobacter. Risulta molto interessante la sua attività su psudomonas, klebsielle e bacterioides anche normalmente resistenti alla piperacillina.

Controindicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Controindicato in caso di allattamento materno.

Effetti collaterali[modifica | modifica wikitesto]

Fra gli effetti collaterali riscontrati si evidenziano nausea, cefalea.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 01.02.2011, riferita al sale sodico
  2. ^ Arriva_in_italia_un_nuovo_antibiotico_contro_le_infezioni_piu_difficili-151766750/amp/.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • La medicina di laboratorio. Editore Piccin. ISSN 0393-7623