Glicilcicline

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Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Le glicicicline sono una classe di farmaci antimicrobici tetraciclinici; un esempio di gliciciclina è la tigeciclina usata ampiamente negli ospedali sia per via endovenosa (in questo caso infusione endovenosa lenta con un tempo che oscilla tra i 30 e 60 minuti) sia in polvere per soluzione per infusione (in questo caso con una quantità di 50 mg in 5 mL di soluzione).

Somministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Negli adulti si usano 100 mg seguiti da 50 mg ogni 12 ore per 5 o 14 giorni.

La terapia dipende dalla gravità della malattia in questione, dal sito dell'infezione e dalla risposta clinica del malato, questo farmaco può essere usato per patologie come l'insufficienza epatica, in questo caso non è dispensabile un aggiustamento posologico dell'affetto sia da lieve che a moderata, se la malattia è grave la dose deve essere ridotta a una quantità di 25 mg ogni 12 ore dopo una dose di carico di 100 mg.

Per l'insufficienza renale non è comunque dispensabile un aggiustamento posologico, sia con insufficienza sia in emodialisi.

Tigeciclina non può essere somministrata a bambini di età inferiore agli 8 anni a causa della decolorazione dei denti e neanche in adolescenti sotto i 18 anni per effetti indesiderati.

Soluzione per infusione[modifica | modifica wikitesto]

La polvere liofilizzata deve essere rigenerata con 5,3 mL di soluzione di cloruro di sodio 9 mg/mL per infusione, assieme a una soluzione di destrosio 50 mg/mL per infusione o soluzione di Ringer lattato per infusione per ottenere una concentrazione di 10 mg/mL di tigeciclina.

Il flaconcino deve essere agitato lentamente fino a discioglimento, successivamente, 5 mL della soluzione rigenerata devono essere immediatamente prelevati dal flaconcino e aggiunti a una sacca per infusione endovenosa da 100 mL o in un altro contenitore idoneo per l'infusione. Per una dose da 100 mg, rigenerare usando due flaconcini in una sacca per infusione endovenosa da 100 mL o in un altro tipo di contenitore idoneo per l'infusione.

Il flaconcino contiene un eccesso del 6%, 5 mL della soluzione rigenerata sono equivalenti a 50 mg del principio attivo, la soluzione rigenerata deve essere di colore dal giallo all'arancione; se così non fosse la soluzione deve essere eliminata.

Tigeciclina può essere somministrata per via endovenosa attraverso una linea dedicata oppure usando un deflussore a Y, se la stessa linea endovenosa è utilizzata per infusioni sequenziali di altri principi attivi, la linea deve essere lavata prima e dopo l'infusione del farmaco, o usando una soluzione di cloruro di sodio 9 mg/mL per infusione o con una soluzione di destrosio 50 mg/mL per infusione. L'iniezione attraverso questa linea comune va eseguita con una soluzione per infusione compatibile con la tigeciclina ed eventualmente con l'altro farmaco. Questo farmaco può essere usato solo per somministrazione singola.

Dati di confezionamento e stabilità[modifica | modifica wikitesto]

La confezione integra va conservata al di sotto dei 25 °C.

La soluzione per infusione va usata entro 24 ore se conservato a temperatura ambiente, la si può usare entro 48 ore quando la soluzione rigenerata viene subito diluita con destrosio 5% o sodio cloruro 0,9% e conservata in frigorifero a una temperatura tra i 2 °C e gli 8 °C, inserire in un contenitore adatto e usare immediatamente.

Interazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le interazioni con questo farmaco sono causate da warfarina che comporta una diminuzione della S-warfarina e della R-warfarina e un aumento dell'AUC.

Riduce l'efficacia dei contraccettivi orali;

Aumenta il livello sierico del tacrolimus.

Controindicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Non va somministrata in pazienti con ipersensibilità relative al principio attivo o eccipienti;

A pazienti con ipersensibiltà agli antibiotici di questa classe;

Non può essere somministrata a donne in gravidanza;

È rischiosa per il lattante.

Reazione avverse[modifica | modifica wikitesto]

-fotosensibilità

-pseudo tumori cerebrali

-pancreatite e azioni anti anaboliche

-azotemia

-acidosi

-eiperfosfatemia

-polmoniti

-ascessi

-infezioni

-patologie del sistema emolinfipoietico

-disturbi del metabolismo e della nutrizione

-capogiri

-flebite

-patologie gastrointestinali

-patologie epatobiliari

-prurito

-cefalea

-esami diagnostici.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

http://www.evidencebasednursing.it/nuovo/Ricerche-Progetti/file_antibiotici/tigeciclina.pdf